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Alcune di queste immagini la potrebbero turbare,
ma se dovesse notare qualche oggetto che appartiene a lei, oppure ai suoi cari,
me lo dica, e le verrà recapitato dal governo di Washington.
ANELLO ARGENTO/BLU
No.
- Tieni l'anello fino al mio ritorno. - Riprenditelo.
- Non ti credo! - Amanda, ti prego!
Questo è mio.
È il mio anello.
BASATO SUL ROMANZO DI ANN NAPOLITANO
- Vuoi il mio budino per gli scrocchiosi? - Come no.
Lo sporchi così.
Calmo. Sono entrambi arancioni.
Rispetta il giaccone.
Non sono io che ci ho lasciato dentro un oceano di schifezze.
Devo ammetterlo, tuo fratello era un accumulatore seriale.
Con un buon gusto per le caramelle.
Che diavolo è questo?
Tuo fratello disegnava?
Non credo.
C'è una ragazza di mezzo.
Senti, rimettili a posto. Sul serio, rimettili in tasca, non sono tuoi.
- Ma è chiaro. Ho capito tutto. - Cosa?
La ragazza misteriosa è l'artista,
ed era legata a tuo fratello, direi, molto legata.
Stai delirando.
Provengono tutti dallo stesso posto.
"Central Park Deli and Juice Bar. 405 Central Park West."
- Frequentava quel Juice Bar? - No.
Perché tanti scontrini di quel posto
scarabocchiati dalla ragazza misteriosa?
La ragazza misteriosa stava con tuo fratello. Ovvio. Il caso è chiuso.
Scrocchioso?
Jordan non aveva una ragazza.
Sì, invece.
No, non è vero.
Chi ti pedinerebbe per darti una testa rimpicciolita?
Una stalker?
Conservava gli scontrini nel suo giaccone!
Se avesse avuto una ragazza, l'avrei saputo.
E se invece fosse stata una ragazza segreta?
Fra di noi non c'erano segreti!
Lei si chiama Shay.
Hanno a malapena 12 anni.
Sono sicura che è una cosa del tutto innocente,
ma lui va a dormire a casa sua ogni sera. Ogni sera.
Cerco di non prenderla sul personale. Io non sono affatto gelosa. Non è questo.
Il fatto è che lui ha già sofferto tanto e di conseguenza...
Tu vuoi che resti a casa tua.
Già.
Allora diglielo.
Hai l'affidamento e i ragazzi hanno bisogno di regole.
Ciao.
Volevo farti un saluto
e assicurarmi che per te andasse bene che io mi unissi al vostro gruppo.
Sì. Certo, ci possiamo venire incontro.
Ok.
Ciao, che cosa fai qui, pensavo fossi partita?
Ho il volo più tardi, così pranziamo insieme.
Mi dispiace lasciarti solo questi giorni.
- Ciao. - Ciao! Ehm... Allora, io vi lascio...
No, tranquilla. Sei nel gruppo con Steve?
Lei è Amanda. Amanda, ti presento la mia fidanzata, Daphne.
Fidanzata. Caspita! È un vero piacere conoscerti.
Le mie sentite condoglianze, per chiunque fosse.
- Non voglio essere indiscreta. - Sì.
- Sì, io conoscevo Brent. - Lei conosceva Brent.
Tuo fratello Brent?
Già, Amanda e Brent erano fidanzati.
Brent era fidanzato?
È incredibile che tu non mi abbia detto niente.
Preferivano tenerlo segreto.
Detesto il distacco tra i familiari. È da poco che conoscevo Brent.
Bisogna confortarci ora.
Vuoi venire a cena da noi?
Daphne, è un'idea...
Conoscerai meglio Steve. Dobbiamo conoscerci meglio.
- Grazie, troppo gentile. - Facciamo sabato sera?
Sabato è perfetto.
- Splendido. - Fantastico.
- Sì, bene. Fantastico. Andiamo. Ok. - Sì.
Questa fotografia.
UNA PREGHIERA PER HARLEM
L'intera città è rimasta ipnotizzata da questa bellissima immagine,
e lei è diventata immediatamente una celebrità.
Non mi definirei una celebrità.
Dunque, questa foto è stata scattata alla Chiesa del Primo Regno, ad Harlem,
che è presieduta dal reverendo Eric Turner.
Molto noto nella sua comunità per l'attivismo e la sua autorevolezza.
Esatto, è così.
E in passato c'è stata una relazione tra voi, una relazione romantica.
Abby, il passato è passato.
Più che giusto. Parliamo ora del dibattito di domani.
Non c'è mai stato nessuno migliore di sua nonna nei confronti diretti.
Già.
Ancora ricordo quando costrinse Rush Limbaugh a fare le sue scuse.
Era una forza della natura.
Ma cosa spera di comunicare lei, davvero?
Non lei nipote di una deputata, ma lei come persona, Adriana Washington?
Questo lo potrà scoprire lei stessa domani sera.
Sei bravissimo!
La tua gamba sta migliorando di giorno in giorno.
È davvero un'ottima notizia. La senti più forte?
- Sì. - Fantastico, è grandioso.
Non hai più bisogno di me.
Comunque, sappi che io sono qui se ti servisse qualcosa.
Ma è giusto sapersela cavare da soli. Essere indipendenti.
Ad esempio, imparare a guidare la macchina,
o a tagliare l'erba o...
a dormire in camera tua.
Non che ci sia qualcosa di sbagliato nel dormire in camera di Shay,
per qualche giorno.
Ma è passato po' di tempo. Ed è importante stare con la tua famiglia.
E tuo zio John ed io siamo la tua famiglia.
E se questa rimarrà casa tua, dovrai abituarti a dormire a casa.
Ovvero... qui.
In questa casa.
È una cosa già decisa?
Decisa.
Quindi Lacey ha dettato le regole e tu hai accettato?
Già. Voglio dire, che cos'altro potrei fare? Ho 12 anni.
Ha iniziato a gesticolare?
Sì! Proprio così. Tu come fai a saperlo?
Ha discusso con mia madre per le campane a vento sul portico.
Una lamentela più che legittima
visto che sembrava un tempio buddista.
Ma, a un certo punto, ha iniziato a gesticolare e si muoveva così:
Sì, esatto.
Quando vedi Lacey iniziare a gesticolare, devi prestare molta attenzione.
Sì, credo tu abbia ragione.
Quella donna non scherza.
Già.
Io ho googlato l'indirizzo sugli scontrini.
È a circa dieci isolati dal tuo vecchio appartamento.
Se usciamo prima da scuola questo venerdì,
- arriveremo per... - Io non verrò.
Te l'ho detto, mio fratello non aveva una ragazza.
- Sì, certo, e la tua teoria? - Non lo so. Non ce l'ho.
Questa è la mia vita, non è la tua.
Perché sei così ossessionata dalla mia vita? Da ogni singolo dettaglio.
E io che volevo darti una mano.
- Ma io non... - Devo allenarmi ora.
- Shay non volevo... - Sul serio! Vattene!
- Sono felice che tu mi abbia chiamata. - Già.
Sono così contenta di godermi un bel pranzo
con la mia bellissima figlia.
Com'è andata a Los Angeles?
Bene.
In realtà, c'è qualche bega finanziaria che devo risolvere,
e di cui però ti parlerò al momento opportuno, sta' tranquilla.
Comunque, tutto bene?
Tutto bene. Tutto a posto. Nulla di cui preoccuparsi.
- Sto cercando una soluzione. - Ok.
Ma non voglio pensarci adesso. Ora voglio assaporarmi il momento con te.
Sì, infatti io stavo proprio ragionando su questo.
E cioè, che forse è il caso di mollare quello che ci appesantisce
e concentrarci sulle nostre vite, sbaglio?
- Hai ragione. - Già.
- Brindiamo ad altri pranzi così. - Sì.
Sai, stavo pensando
che, ad esempio, mi piacerebbe molto viaggiare.
- Che adorabile idea! Anche a me. - Esatto.
- È ciò che tuo padre avrebbe voluto. - Lo so.
Forse potremmo organizzare quella crociera in Alaska soltanto noi due.
Sicuramente, sì. Prima o poi, certo.
Ma, no, in realtà, non intendevo proprio questo...
Io stavo pensando di lasciare il college
e iniziare a viaggiare, cioè, per conto mio.
Ecco a voi.
- Grazie! Oh, guarda, è davvero invitante. - Sì.
Quindi, è questo il Wagyu.
Vuoi lasciare il college?
- Sì. - Quando?
Anche subito. Cioè, il prima possibile.
E dove... Dove vorresti andare, scusa?
In giro per il mondo, ovunque.
Ma tesoro, ti sei impegnata tanto per entrare al Barnard.
Sì, appunto. È questo.
È proprio questa la pesantezza di cui parlavo.
Mi segui?
L'altro giorno, mi sono resa conto
che il primo ricordo che rammento è quello di te che mi fai fare le prove
prima del colloquio per l'asilo.
- Io non l'ho mai fatto! - Sì, invece.
Beh, forse perché eri così timida,
- io cercavo il modo di farti sbocciare... - Certo.
- ...perché sapevo che tu... - Ma, mamma, io ero solamente all'asilo.
E tu hai continuato poi.
Mi stressavi con lezioni private, i test di ammissione, i corsi di potenziamento.
Ho vinto tutte le audizioni per la mia vita
senza mai essere riuscita a viverla. E l'ho capito solo al college.
Puntando ai voti alti senza imparare un cazzo.
Magari per finire con un lavoro deprimente e un matrimonio squallido.
Voglio semplicemente scendere dalla ruota del criceto.
È chiaro, tesoro, ma qui ora c'è in ballo la tua vita.
Si tratta del tuo futuro.
E tuo padre ha lavorato davvero sodo per assicurarti un'istruzione,
e di conseguenza, non intendo fare diversamente, costi quel che costi.
Tu avrai un titolo di studio, tesoro.
Se papà fosse qui, lui mi appoggerebbe adesso.
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