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IT - Stephen King 1990 Horror Italian
IT DI STEPHEN KING
ERO UN GIOVANE LUPO MANNARO
AFFITTASI
Vieni dentro, Laurie Ann! Sta per scoppiare il temporale!
Ciao.
Laurie Ann!
Tesoro?
Su, non spaventare la mamma.
Mi scusi. Camminate, per favore.
AI capo gli prende un coccolone se ti vede qui, Mike.
- Non dirglielo, allora. Che cos'hai? - E rimasto poco, come l'ultima volta.
- Nessuno ha visto niente? - La madre dice...
- Ti avevo detto di starne fuori. - Sono solo un cittadino allarmato.
E sei bambini scomparsi o morti sono motivo di allarme.
Forse sono scappati, sai come sono i bambini.
Come no! Un bambino di 7 anni decide di correre ad Acapulco per il weekend.
Ce l'ha portato il padre. E l'altro...
Sta succedendo qualcosa di terribile qui a Derry e tu lo sai.
Ehi! Io sono il poliziotto e tu sei il bibliotecario.
D'accordo?
Georgie!
Ventotto maggio. Oggi c'e' stato un altro omicidio.
Ma stavolta c'è qualcosa che mi fa accapponare la pelle...
una foto che non avrebbe dovuto... no, non avrebbe "potuto" esserci.
È ora di dire agli altri quello che sta succedendo. Non posso più rimandare...
ma spero di sbagliarmi.
Oh, Dio, spero tanto di sbagliarmi!
HAMPSTEAD HEATH, INGHILTERRA
"Taggert s'inoltra nella brughiera... "
avvolto nella nebbia. Trema, prosegue...
e scompare nella foschia. Una figura appare all'improvviso...
gocciolante di acqua putrida e fango scuro e melmoso-".
Sì.
Bill, per l'ultima volta... - Un attimo!
È quel che hai detto mezz'ora fa.
Va bene!
Va bene.
- È fredda. - Mi spiace.
- Le modifiche sono fantastiche, Bill. - Dillo a quell'idiota di Greco.
Lo faccio. Ogni giorno.
Non dovevi accettare questo lavoro, non ci serve certo il denaro.
Ho accettato questo lavoro per stare con te, ricordi?
Se vogliono che qualcuno strazi i miei libri, tanto vale che sia io.
L'idea di una vacanza non ti ha mai nemmeno sfiorato...
Per starmene sul set con un gruppo di attori? Il mio lavoro è scrivere.
Almeno quando scrivi un romanzo sei di buon umore!
Audra. Non possiamo...
Io sto dormendo, a meno che non sia Greco.
Greco. Greco.
SÌ? MIKE: Bill, sei tu?
- Scusa, ma ci conosciamo? - Sono Mike Hanlon, da Derry.
Giuratemelo.
Giuratemi che, se non fosse morto...
ritorneremo tutti.
- Scusa, Mike, per un attimo... - Non sapevi chi fossi.
Per un attimo non lo sapevo.
Bìll...
è tornato.
Ne sei s-s-sicuro?
Sì. Ho trovato una fotografia...
di George.
George.
Che cosa c'è? Chi era al telefono?
Nessuno.
Hanno sbagliato numero.
Bill?
Devo rimettermi al lavoro.
Bill!
Georgie.
Ti prego, Bill, raccontami una storia.
- Magari dopo. - La storia della pietra magica.
Ti prego, Bill. Per favore!
Vai a r-rompere qualcun altro, pidocchio, non mi sento troppo bene.
G-Georgie.
È per me?
L'hai fatta per me?
Posso giocarci?
Beh, prima bisogna i-i-incerarla...
con della p-p-p-paraffina.
- Che cos'è? Dove la trovo? - E in c-c-cantina.
CERA IMPERMEABILIZZANTE
Vorrei che potessi venire anche tu. In fondo la barchetta è tua.
Grazie, Bill.
Che schifo! Mi hai riempito di pidocchi.
Georgie. Non stare fuori troppo o alla mamma le prende un colpo.
- Non lo farò. - Georgie.
Stai attento.
Sicuro. Certo che starò attento.
La SS Georgie! Bip, bip!
Forza. Vai! Bip, bip!
Bip, bip! La SS Georgie scivola via.
No, ti Prego!
Ciao, Georgia!
Non mi saluti?
E dai, giovanotto.
Non lo vuoi un palloncino?
Non posso accettare cose dagli sconosciuti. Me l'ha detto il mio papà.
È molto saggio da parte sua, Georgie. Davvero molto saggio.
Lo, Georgie, sono Pennywise, il Clown Danzante.
Tu sei Georgie.
Adesso, come vedi, ci conosciamo. Giusto?
- Immagino di sì. Devo andare. - Andare?
Senza questa?
- La mia barchetta! - Esatto!
Coraggio, piccolo...
prendila.
Oh. La vuoi, non è vero, Georgie? Certo che la vuoi.
E ci sono zucchero filato, giostrine e tante altre sorprese qua sotto.
E anche palloncini, di tutti i colori.
- Galleggiano? - Oh, sì.
Galleggiano, Georgie.
Galleggiano.
E quando sarai quaggiù con me...
galleggerai anche tu!
Non temere il male, Tu sei con me. II Tuo sostegno mi dà sicurezza.
Prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici. Mi cospargi d'olio il capo.
Il mio calice trabocca. Felicità, grazia mi faranno compagnia per tutta la vita.
Ed io dimorerò nella casa del Signore, in eterno.
Oh, Georgie!
No.
Billy! Stai bene?
- Che cosa c'è, figliolo? Cosa c'è? - La fotografia...
la foto di Georgie.
Mamma, non lo vedi?
Che cosa facevi in camera sua?
Niente. Papà, ascolta...
Non voglio che tu entri qui dentro.
Mi hai capito?
- Papà... - Dico sul serio, Bill.
L'avevo dimenticato.
Come ho potuto dimenticare?
Parti? Ti ha dato di volta il cervello?
- Siamo nel bel mezzo delle riprese. - Possono sostituirmi.
Questa è una cosa che devo proprio fare.
Chi era al telefono?
Mi ha chiamato un certo Mike Hanlon.
Non lo sentivo da 30 anni, da quando eravamo bambini.
Audra, mio fratello, che è morto...
George.
Non è solo morto.
È stato a-a...
assassinato.
- Perché non me l'hai mai... - Detto?
Perché l'avevo dimenticato. L'avevo dimenticato!
Come se non fosse mai successo! So che non ha senso ma devo andare.
- Per l'amor di Dio, perché? - Perché ci siamo fatti una p-promessa.
- Perché balbetti così? - Non lo so. Balbettavo da piccolo.
Che cosa è successo? Dimmelo.
Parlami, dannazione. Lascia che ti aiuti.
- Se parti, vengo anch'io. - Non pensarci nemmeno.
- Perché no? Mi spaventi. - Promettimi che rimarrai qui!
- Promettimelo! - Tu sei pazzo. E pazzesco!
È semplicemente pazzesco.
Ti amo.
- Ops. - Oh, no, Ben!
Il tuo premio di architettura! L'hai appena vinto. È una tragedia!
Già, una vera e propria tragedia. Una grande tragedia americana.
Guarda che roba. Reggi questo.
L'ho proprio vinto questo, e questo.
- Okay. - Andiamo.
Ecco a te, brav'uomo. Ricicla.
Aspetta un attimo. Ho qui il magico apritutto.
Andiamo, tesoro.
Limbo! Più ti abbassi e più ci passi!
- Non c'è bisogno di parlare piano. - È tutto tuo?
Già. Accomodati. Vediamo se posso sistemare questo.
CYNDIZ È bellissimo, qui.
BEN HANSCOM l NUOVI ARCHITETTI.
Vieni qui, bellissima. Coraggio.
Mio Dio, guardati!
- Adoro il tuo corpo. - Anche a me piace il tuo.
- Ci credi che ero grasso? - Scommetto che eri carinissimo.
Non solo grasso, una vera palla di lardo. Puoi scommetterci la felce!
Lo dicevamo sempre da piccoli: "Puoi scommetterci la felce." Ma ero grasso!
- No! - Sì.
Sento le campane.
Torno subito.
- Pronto. Haystack! Sono io, Mike.
Sei morto, ciccione.
RAGAZZO 22 È la resa dei conti, maialino.
Morirai, ciccione.
Ehi, ciccione!
Ben? Ben, sei ancora li?
- Mike? - Sì, amico. Ascoltami.
È tornato.
Quanto ti ricordi?
Quanto ti ricordi?
Molto poco. Quasi niente.
Verrai?
Verrò.
Tutto bene?
Non credo, tesoro. Non stasera. Proprio per niente.
Ti vuoi ammazzare?
Non credo. Anche se forse sarebbe meglio che lo facessi.
Mi chiamo Ben Hanscom.
Fino alla settimana scorsa vivevo con mia madre a Houston.
- Siamo venuti qui dai miei cugini. - Guardate che pancia!
Vai avanti, Ben. Quali sono i tuoi hobby?
Mi piace molto leggere. Specialmente cose sulle vecchie civiltà...
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