لومړۍ 200 کرښې.
- Che cosa ti porto, tesoro? - Sorprendimi.
Dammi uno shot di tequila e una birra.
Subito.
Ecco la tequila.
Birra ghiacciata da vero maschio bianco...
e la tua tequila. La mia preferita.
D'accordo, se hai bisogno di altro fammi sapere.
Sto...
sto cercando una persona.
Chi è che cerchi?
Un ragazzo bianco che si chiama Jansen.
Mai sentito, ma se vuoi posso chiedere in giro.
No.
Oh, cazzo...
No, non è Jansen.
Scusa, è...
Si chiama Jensen. Jensen.
D'accordo. Vado a chiedere.
No, no, no.
Tu lo conosci.
lo non... Non credo.
Tu lo conosci. Perché è uno che ti scopi.
Che cosa vuoi?
- Lo vedi qui dentro? - Vedo solo te.
Ho molto da fare. Siamo amici.
- Ci uscivo ogni tanto. - Rilassati.
Siediti.
Niente scenate, a nessuno interessa.
Avanti, siediti.
Tranquilla, non succederà nulla. Forza.
Sei bella.
E lo sai bene.
Sei bella.
Ma le bugie non vanno ascoltate.
Non vanno ascoltate, fanno schifo.
Fanno davvero schifo.
Le persone fingono sempre di essere qualcosa che non sono...
ma nel profondo...
nell'oscurità...
nel silenzio...
tutti sanno chi sono davvero.
Sì.
Tu sei al corrente che il tuo amico sta cercando di fottermi?
Smettila, ti prego.
Smettila? Cosa devo smettere?
Qualunque cosa tu voglia, io non so proprio niente...
di niente.
Tu non sai niente di niente?
Giusto?
Sai che c'è, piccola?
lo so un sacco di cose. Un sacco di cose.
Un sacco di cose.
So come ti chiami.
So anche dove vivi.
E so chi sono le persone che ti stanno a cuore.
Lo so, lo so.
lo so ogni cosa.
Lizzie...
siamo ciò che siamo.
Animali. Animali. Animali.
E questo posto è...
il vecchio e selvaggio West.
Un luogo pericoloso.
Molto pericoloso.
Fa' attenzione, Lizzie. Fa' attenzione.
Fa' attenzione.
Lo senti questo? Lo senti?
Un coltello a scatto.
Il mio dito è sul pulsante che fa scattare la lama.
Credi che il tuo ragazzo...
continuerebbe a passare a casa tua...
se ti aprissi la pancia...
e rivoltassi le tue budella?
Ti prego, smettila.
Lui non sa come vanno le cose da queste parti.
Le persone a volte se lo dimenticano.
Ed è così che si fanno male.
Così si fanno male!
Lizzie, io potrei fare un bel ritratto...
un bellissimo ritratto con il tuo sangue.
E ti assicuro che non mi ricorderei nemmeno la tua faccia il giorno dopo.
Che cosa vuoi?
Va' a dire al tuo amico...
di ridarmi tutto quello che mi ha rubato.
- Puoi farlo? - Sì...
Brava.
Sei una brava ragazza, Lizzie.
Ora finisci il tuo turno, torna a casa...
trova Jensen per me.
Ma non scappare e non nasconderti.
Coniglietta.
Tu non mi puoi fuggire.
E sai perché?
Perché sono il fottuto re.
E ora va'.
Vai, vai, vai.
Il fottuto re.
Che cazzo di problemi hai?
- Parlo con te, chico. - Chico?
Chico...
E prendi questo.
Niente male.
- Bo? Sì. -
Signore, ti ringraziamo per questo giorno e per il cibo...
e per chi lo ha preparato.
Perdona i nostri peccati e aiutaci a perdonare chi ci ha fatto del male.
Guidaci, Signore, e sia sempre fatta la tua volontà.
Nel nome di Cristo preghiamo. Amen.
Buon appetito.
Amen.
Notte, Bo.
Notte, tesoro.
Amen.
Ciao.
Quanto vuoi per il tosaerba?
Ed, quanto viene il vecchio tosaerba di Bill?
Ah, cazzo. Quell'affare non funziona.
- Non funziona. - Costerà poco, allora.
Il prezzo, Ed?
Le lame non girano. Sono nuovissime, eppure non girano.
Lo risistemo.
- Lo vendo per 45 dollari. - Facciamo 20.
Questo lavoro mi ucciderà.
Lo prendo come un sì, 20.
Aiuto...
Aiuto...
C'è nessuno?
Tag?
Tesoro, ci sei?
Ho trovato qualcosa.
- È laggiù. - Okay.
Cavolo...
Tranquilla.
Sei al sicuro. Ce la farai.
Ci siamo. Così...
Prendi la coperta pesante.
- Portiamola in ospedale. - Certo.
Ascolta: lo so che fa male, ma devo controllare.
Perdonami. Santo cielo...
Piccola, portami degli stracci, dell'alcol e dell'acqua calda.
Ti terranno al caldo.
Devo girarti per dare un'occhiata alla schiena.
Okay.
È entrato e uscito, è passato attraverso. Ora ti scaldiamo.
Niente ospedale.
Per favore.
Per favore.
Vedremo, vedremo.
Tesoro, puoi fare in fretta?
Ora farò pressione sulla ferita.
Scusami.
Bene, tesoro. Puoi bagnarlo?
Prendi il kit medico sul frigorifero.
Okay...
Allora...
Dammi una mano.
Prendi questa.
Dobbiamo girarla.
- Scusa. Mi dispiace. - Cos'è successo?
Le hanno sparato alle spalle e il proiettile uscito da davanti.
La ferita non è mortale.
Ora devo pulire la ferita e bendarla.
E tra poco ci saranno delle urla, quindi o tieni duro o esci.
Mi dispiace molto per questo.
La portiamo comunque in ospedale?
Lei mi ha implorato di non farlo,
ma forse dovremmo.
Pensiamoci su.
I fori di proiettile portano a delle domande. Attirano la polizia.
Sopravvivrà?
Sì.
Non è facile uccidere una persona.
Anche se ha perso molto sangue.
Ho visto di peggio.
È brodo di pollo.
Ti riprenderai.
Te lo prometto.
Ehi.
Te la sei cavata bene oggi.
Sei forte.
Anche tu.
Domani vado in città a prendere le medicine e altro.
È meglio che per ora tu non vada a pesca. Mi capisci?
- Rimani in casa. - Sì, signore.
Uscirò presto, perciò falla rimanere a letto.
Non farla disidratare.
Ehi. Non la conosciamo.
Quindi non ti devi fidare. Chiaro?
Notte, Bo.
Notte.
Buongiorno.
Sei stata tu ad ammanettarmi?
Perché lo hai fatto?
Non sappiamo chi sei.
Bo mi ha detto che se provi a muoverti, devo spararti.
Sto scherzando.
Mi chiamo Tag.
lo mi chiamo January.
Salve. - Ecco qua. -
Ma tu guarda. Mi ricorda i bei vecchi tempi.
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