لومړۍ 179 کرښې.
Salve.
Tenga.
Se non le spiace.
- Grazie. - Nulla.
Gli dico: "Okay. Ciao. Ciao. Tu non puoi mica trattarmi così."
Sì. Sì, no. Proprio così. Gli faccio: "Siamo tutti e due adulti e maturi,
ma una di noi si comporta da bambina."
Non è colpa mia se lei detesta la sua stessa vita.
Cazzo, si prenda le sue responsabilità e non se la prenda con me.
Ho ordinato un'insalata senza cipolle. E quella deve arrivare.
Me la devono portare immediatamente.
- Lo so. - Tenga.
Non avevo proprio bisogno di questa interazione, soprattutto oggi.
Capisci?
Stronza.
- Oddio, Victor. - Oh.
Mi scusi. Non volevo spaventarla.
Non ho le mani libere. Appoggialo per terra.
Ma certo. Prego. Me ne occupo io. Non si preoccupi.
Vai alla partita dei Dodgers questo fine settimana?
Avevo i biglietti
- ma li ho dati via. - Cosa? Davvero?
Sì. A mia figlia non è piaciuta l'ultima volta che siamo andati.
Un tempo gli piacevano, ma adesso non più. Faremo qualcos'altro.
- Va bene così. - Lei quanti anni ha?
- Tredici. - L'adolescenza è difficile.
- Poi migliora? - Non saprei.
Mia figlia sta col padre, il fratello vive con me.
E lo detesto veramente.
- Okay. - Io...
- Arrivederci. - Certo. Okay.
Passi un bel fine settimana.
Victor, sono stata troppo diretta?
Ha fatto bene. È stata diretta quanto basta.
- Sì. Arrivederci. - Arrivederci.
- Bello. - Oh.
- Che prepari? Ragù alla bolognese? - Nossignore.
- È la mia salsa speciale per la lasagna. - Cristo santo. Davvero?
- Per favore, la smetti di nominarlo? - Scusa, mi spiace.
- Gabi viene domani. - Non è ancora qui, vero?
No, ma ti potrebbe scappare davanti a lei.
- Sì, ma aspetta. Quella è per Gabi? - Sì.
Ma non viene fino a domani.
Proprio così. Non le piace più cucinare con me.
Quei momenti non torneranno.
- Ho pensato di cucinare il giorno prima. - Va bene, ma cosa vuoi fare?
Cucini tutto e poi lo metti nel frigo?
Ma che?
Ne puoi mangiare un po' quando lei avrà finito.
Voglio dire che se metto via la mia porzione...
Come mai questa trattativa?
- Che ti prende? - È appena fatta...
- Fuori dalla cucina, per favore. - Okay.
Porca troia.
- Ciao. - Ciao.
Gabi, papà è arrivato!
Ti sei messa addosso... tipo... una giungla...
Non è una giungla.
Stai bene. È quello che cercavo di...
Ciao. Gaba, Gaba, come butta?
Mi lasci qui con la mano alzata? Pronto?
Che succede?
L'altra notte delle ragazze hanno dormito a casa di Adriana.
E non l'hanno invitata.
- Perché? - Non lo so.
È tutto il giorno che sta così.
No, no, no. Mettiti qualcos'altro.
- Perché? - Gabi, ubbidisci a tua madre.
Sto bene.
- Buona fortuna. - Sì.
Allora, che ti va?
Ho detto che non ho fame.
Lo so, ma è ora di pranzo. Devi mangiare qualcosa, no?
Siccome è ora di pranzo non vuol dire che devo per forza avere fame.
Cerco di ascoltare il mio corpo.
Okay. Il tuo corp... Okay.
E se ti prendessi qualcosa adesso
e poi lo mangi più tardi quando ti viene fame?
- Ti va il pollo piccante? - Hanno qualcosa di vegano?
Sei diventata vegana?
Non è che sono vegana, mangio vegano.
Ma se hai preso un hot dog dei Dodgers l'ultima volta che ci siamo visti.
Sì, ed era disgustoso. Mi ha fatto male lo stomaco per tre giorni.
Ti ha fatto male lo stomaco perché sei costipata.
- Smettila. - Sei sempre costipata.
Smetti di parlare. Non ho fame.
- Andiamo via? - Ma siamo in un drive-in. Okay?
C'è un auto davanti, un'auto dietro, il cordolo laggiù
e un menù gigantesco.
- Dove vuoi che vado? - Quindi, dobbiamo rimanere qui?
Io me lo prendo un panino al pollo piccante,
e tu fai un po' quello che vuoi.
Che dici, ti va bene?
Andata? Andata.
Almeno vado in bagno senza problemi.
Ehi.
Ehi.
- Stai bene? - Sì.
Che fai?
Guardo fuori dalla finestra.
- Gabi è qui. - Okay.
- Vuoi che... Okay. - Sto bene. Ciao, Gabi.
Ciao.
Posa pure le tue cose. Ti porto a fare una gita.
Non posso. Devo fare tanti compiti.
Dici sempre la stessa cosa e poi stai al telefono con i tuoi amici.
A fare i compiti.
Hai bisogno di aria. Gli esseri umani hanno bisogno di aria.
Questa è aria. Qui c'è aria.
- È bello, no? - Credo di sì.
- Dopo è anche più bello, sai. - Quando?
Tra poco.
Perché non siamo andati alla partita dei Dodgers?
Dici davvero?
- Mi avevi detto che era uno strazio. - Non l'ho detto.
Hai proprio detto che non volevi tornarci.
Come ti pare. Possiamo tornare indietro quando vuoi.
E dai. Non sei vegana?
Ti dovrebbe piacere l'esercizio fisico.
- No? - È uno stereotipo.
Tutto a posto?
Lo fai dopo, per favore?
- No. - E dai, siamo qui nella natura.
Senti, qualunque cosa sia
- sono sicuro che può aspettare. - E invece no.
Non sono amici tuoi, sono miei.
Scusa, sai, ma non sai cosa dici.
Okay. Anch'io ho degli amici.
- Non è proprio la stessa cosa. - Sì, ma mi ricordo cosa vuol dire.
Era diverso ai tuoi tempi.
Sì, certo, ma scommetto che era anche un po' lo stesso.
So come possono diventare le ragazze.
- Ah, sì? - Sì.
Okay. Come possono diventare le ragazze?
Cattive, e tanto. Soprattutto tra loro.
Come ti pare.
Bambina mia, se ti senti esclusa, o tipo rifiutata
sai che io ci sono sempre, okay?
Io ci sarò sempre.
Capito? Sempre. Non vado da nessuna parte.
La mamma ti ha detto di Adriana? Perché te l'ha detto? Che stupida.
Non parlare così di tua madre. Hai capito?
Ora basta. Dammi quel telefono.
- No, papà, devo rispondere. - Te l'ho chiesto per favore.
- No. Dammi il telefono. - No.
- Te lo ridò dopo. - Lascialo.
Dammi il telefono.
Bambina, te l'ho pagato io. Dammi quel maledetto telefono.
Toglimi quelle cazzo di mani di dosso.
Stammi a sentire. Quello non è importante. Non è importante.
Lo pensi solo perché hai la testa sempre sepolta lì dentro.
Se non lo guardi per un giorno, starai molto meglio.
Fidati.
Sei così vecchio.
Ho avuto una visione. E ho tentato di realizzarla.
E ho tentato di farlo, diffondendo l'amore.
Vi voglio bene, ragazzi. Davvero.
Okay.
A presto.
Okay. Ora hai capito?
Stava proprio fingendo a un certo punto.
- Proprio non ci arrivi. - Fingeva, più o meno a metà.
Non te ne sei accorta? Tirava troppo su col naso.
- Papà, ascolta. - Cosa?
Ha pubblicato quel video
- e ha perso 75.000 follower. - Sì.
Lei non poteva essere in Cina, in quella fabbrica,
per controllare che è tutto a norma e non c'è mercurio nei rossetti.
Tecnicamente, non è colpa sua.
Ma tutti ora fanno sembrare che è lei il problema,
e non sanno nemmeno quanto lavora sodo.
- E tu lo sai? - Certo.
Si alza alle 6.30, ci mette due ore a farsi capelli e truccarsi.
Poi fa i video e li monta da sola.
Non è giusto: una cosa da niente va male,
e la community se la prende con lei.
Non è proprio da niente. Ha venduto cosmetici tossici, okay?
È una cosa davvero pericolosa. Credo che andrebbe criticata.
- Oddio. Ma dici sul serio? - Sì.
No comments yet. Be the first to leave one.