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UNA SERIE ORIGINALE NETFLIX
Pensavo di comprarmi un animale domestico.
Sì?
- Sono di compagnia, no? - Comprerai una vecchia ciabatta?
No! Chi si comprerebbe una vecchia ciabatta?
- Voglio un pappagallo. - Ok.
Quando torno a casa, mi dirà: "Bentornato!" Non sarebbe fortissimo?
- "Bentornato"? Il tuo pappagallo parla? - Sembri spaventato.
- È talmente furbo che sa parlare? - No! Parla perché lo faccio parlare io.
Se fa esattamente quello che gli dici di fare, ti farà stare meglio?
- Dimentichi che lo hai fatto parlare tu? - Quella è la forza dei pappagalli.
Quando eravamo piccoli, le sveglie suonavano messaggi registrati.
Tutti i bambini si facevano dire "Sveglia!" dagli amici.
Ma tu eri così isolato, che hai registrato la tua voce.
- Ho indovinato? - Non dirlo a tutti!
Svegliavi te stesso? Sei la persona più sola della storia!
Dov'è finita la mia conversazione? Parlavamo di pappagalli. Sono carini!
Nessun pappagallo parlante per me.
- Sono carini. - No.
- I pappagalli parlanti sono carini. - No.
- Sono carini. - Per niente.
- Lo sono eccome! - Per niente!
ESTATE 2001
- È così che sono iniziati i festival? - Eh? Non so come siano iniziati.
Stavamo parlando di quanto siano carini i pappagalli.
Mi sto agitando.
Devo andare al cesso.
Sono a casa!
Ho calpestato il gatto
Ho calpestato il gatto e mi ha graffiato
Il gatto mi ha graffiato
Il gatto s'è spaventato e mi ha graffiato
Gatto cattivo!
Tagliati le unghie!
Scendi giù dal tetto
Hai portato dentro i vestiti?
Grazie, ragazzi.
Il gatto miagola
È innocuo come un gattino
Con la voce vellutata
Il gatto fa il tenerone
Aiko, perché non suoni?
- Non fa nessun suono. - Non suona?
Devi accenderlo.
Prova adesso.
Aiko?
Cosa c'è che non va, Aiko?
Ti sei agitata?
Perché stai piangendo?
"Pensavo di comprarmi un animale domestico. Sono di compagnia, no?"
"Vuoi comprare una vecchia ciabatta?"
"Chi si comprerebbe una vecchia ciabatta? Io voglio un pappagallo."
"Un pappagallo? Ok."
"Quando torno a casa, mi dirà: "Bentornato!" Non sare..."
Quando scenderanno dal palco?
Brutta baldracca!
Signor Kanichi!
I Fuochi d'Artificio di Atami inizieranno presto.
Vi preghiamo di spostarvi verso l'area dell'osservatorio.
Per favore, non dire parole così tristi.
Lasciami andare, ti dico!
Accecata dal luccichio dei suoi diamanti, tu appartieni a quel mascalzone, Tomiyama!
Non sei più la Miya che amavo un tempo.
Non essere così crudele!
È stato tutto per pagare i tuoi studi all'estero.
Io sono...
Non so nemmeno esprimere quanto io sia triste.
Ben fatto, Presidente!
Bravo!
Miya!
Tu dici che era tutto per me, ma Miya...
Chiedo scusa.
I fuochi d'artificio iniziano alle 20:00, non è vero?
Ebbene?
Quando finiranno quei vecchi scoreggioni? Non può farli smettere?
Non posso, no. Sono dei pezzi grossi, quaggiù.
- Quella è una buona ragione. - Da che parte sta?
Ma i fuochi d'artificio inizieranno.
Tranquillo, verrai pagato lo stesso.
...da questa notte io diverrò un demone.
E mi sfamerò di bestie traditrici come te.
Cara Miya.
O dovrei chiamarti "Lady Tomiyama"?
Baldracca.
Dai una bella occhiata al volto da uomo onesto qual ero io.
Signor Kanichi!
Mi perdoni!
Se la luna è nascosta tra un anno,
sappi che ti maledico ancora.
Saranno le mie lacrime che offuscheranno il cielo, come fanno stasera!
Tu sei la migliore, in Giappone!
Una vera star!
Grazie per avere assistito.
Bis! Bis! Bis!
Signore e signori,
per soddisfare umilmente la vostra richiesta di un bis,
eseguiremo la famosa scena in cui Kanichi rifiuta Miya un'ultima volta.
Salve.
Buttatevi!
Signor Kanichi, ho una domanda da fare:
cosa faresti se sposassi Tomiyama?
Cosa?
Preparatevi a vedere il cielo notturno di Atami accendersi di colori.
Il grande spettacolo sta per iniziare!
- Anche tu sei stato favoloso, quest'anno. - Davvero?
Ringraziateli un'altra volta!
E adesso, gli Sparks!
Salve!
Siamo gli Sparks. Godetevi lo spettacolo.
Sai cosa?
Pensavo di comprarmi un animale domestico.
- Sono di compagnia, no? - Vuoi comprare una vecchia ciabatta?
No! Chi si comprerebbe una vecchia ciabatta? Io voglio un pappagallo.
Un pappagallo? Ok.
Quando torno a casa, mi dirà: "Bentornato!" Non sarebbe fortissimo?
- "Bentornato"? Il tuo pappagallo parla? - Sembri spaventato.
- È talmente furbo che sa parlare? - No! Parla perché lo faccio parlare io.
Se fa esattamente quello che gli dici di fare, ti farà stare meglio?
- Sì! - Dimentichi che lo hai fatto parlare tu?
Quella è la forza dei pappagalli.
Il pubblico l'ha adorato.
Presidente! È stato fantastico!
- Grazie. - Grazie infinite, ottimo lavoro.
Ora che l'ho provato, sono d'accordo.
I pappagalli parlanti sono carini.
Dopo averti ascoltato, non voglio affatto un pappagallo!
- Non cambiare idea così rapidamente! - Perché ora ce l'hai con me?
Mi sono stufato! Grazie.
Grazie, ragazzi.
Mi vendicherò.
E adesso, gli Ahondara!
Siamo gli Ahondara.
Salve.
Io sono un sensitivo.
Posso capire se una persona andrà all'Inferno o in Paradiso
solo guardandola in volto.
Davvero? Se è vero, è fantastico.
Inferno.
Inferno.
Inferno...
Inferno...
Inferno...
Oh, numi. Il nostro pubblico è pieno di peccatori! Pentitevi!
Perché parli come una ragazzina? Sei strambo.
Inferno...
Ehi! Vuoi litigare?
Vieni qui a dirlo!
Ti ammazzo!
Stai zitto.
Stronzo!
Signore e signori, è il momento dei nostri fuochi d'artificio...
Spiacenti, signorina. Tu andrai in un Inferno divertente.
Non potevi mentire e dirle "Paradiso"?
No. Mentire è un peccato.
Sei un giudice severo!
Più tardi ti compro un gelato. E una bambola che puoi vestire.
Fai scegliere a lei cosa vuole.
Inferno...
E quel tizio è in ritardo per i fuochi d'artificio!
- Dove sta andando? - All'Inferno.
Lo sapevo!
- Avrà fuochi d'artificio per l'eternità. - Ben detto!
Inferno...
Ed ecco come ho conosciuto Kamiya.
Vieni all'afterparty? Stesso posto di sempre!
- Tu vieni? - Mi piacerebbe.
E tu?
No, grazie.
Ok. A più tardi.
Scusami...
Ecco la tua birra.
Bevi.
Ordina quello che ti pare. Offro io.
Permettimi di presentarmi. Sono Tokunaga, degli Sparks.
Io sono Kamiya, degli Ahondara.
Hai scelto un bel nome. "Ahondara", testa di cavolo.
Non sono bravo a trovare i nomi.
Mio padre mi chiamava sempre "Ahondara", così ho scelto quello.
Il tuo come ti chiamava?
Mio papà...
Mi chiamava così.
Ehi.
Ti chiamava "Mio papà"? Non spaventarmi.
Non ho capito se era una battuta o se tuo padre era un idiota.
Scusami.
Non scusarti.
Di' sempre qualsiasi cosa ti frulli in testa.
Sissignore.
Un'altra possibilità. Come ti chiamava, tuo padre?
"All You Need Is Love".
- Davvero? - "Città Fantasma".
- E la mamma che diceva? - "Vai a scuola!"
- E tu rispondevi? - "È domenica".
Quei nomignoli sono ridicoli!
Ci è voluto un bel po' per trovare la battuta finale.
La comicità è sempre stata così difficile?
Ho quasi vomitato.
Beviamo. Come ti ho detto, offro io.
Offro anch'io. Cioè, facciamo a metà.
Sei stupido?
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