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SRT project ha tradotto per voi:
Pianeta Terra 2
Traduzione: Evgenij, cerasa
Un quarto di tutta la crosta terrestre
e' coperta da un solo, straordinario tipo di pianta.
Revisione: ilaria
Quasi indistruttibile,
puo' crescere di 60 centimetri al giorno
ed essere tanto alta da nascondere un gigante.
Questa pianta e' l'erba
e il mondo che crea e' davvero unico.
SRT project e' un gruppo amatoriale indipendente dai siti di video streaming.
L'erba nel nord dell'India e' la piu' alta del pianeta,
dimora di alcune delle creature piu' notevoli della Terra.
Questo e' un periodo di abbondanza,
ma fra soli pochi mesi, tutto questo verde sara' sparito
e gli animali saranno costretti a spostarsi.
E' cosi' che vanno le cose
nelle praterie di tutto il pianeta.
Un ciclo di abbondanza, distruzione e rinascita
che coinvolge ogni creatura che vive qui.
Le praterie
La piu' grande prateria della Terra,
la vasta steppa euroasiatica,
si estende per un terzo della dimensione del pianeta.
La pioggia primaverile ha portato l'erba nuova
e con essa, nuova vita.
Un cimelio dell'era glaciale,
un cucciolo di saiga della Russia,
nato da sole 3 ore.
Il suo unico compagno e' il suo gemello.
Aspettando che si possano alzare,
la madre li ha lasciati nascosti nell'erba.
Dovrebbero essere al sicuro, finche' restano tranquilli.
Anche per questi piccoli e' gia' iniziato il conto alla rovescia.
Il loro branco si spostera' presto, in cerca di erba piu' fresca.
Le loro zampe sottili sono un chiaro segno
che sono nati per una vita in movimento.
Le saiga mettono al mondo sempre dei gemelli,
dunque il loro numero cresce in fretta solo quando l'erba e' rigogliosa.
Il loro naso dalla forma curiosa
puo' fiutare l'erba fresca da centinaia di chilometri.
I piccoli gemelli inizieranno adesso la vita nomade
che condividono con molti animali sulle vaste pianure del mondo.
Le praterie si trovano dove la pioggia e' troppo sporadica
per consentire alle foreste di crescere.
La pioggia che serve a una prateria per sopravvivere per un anno
puo' arrivare tutta in una volta.
Temporali di questo tipo
possono far cadere 30 centimetri di pioggia in sole 24 ore.
E non e' bello trovarcisi dentro.
Alla fine la terra non riesce ad assorbirne piu'
e la prateria subisce un cambiamento radicale.
Molte piante affogherebbero qui,
invece l'erba continua a prosperare.
Cresce cosi' veloce che le foglie presto superano l'acqua,
verso la luce del sole.
Qui, in Sudafrica,
l'acqua trasforma una delle praterie piu' notevoli sulla Terra,
l'Okavango.
Ogni anno, vengono allagati 13.000 km quadrati di prateria.
Per un branco di leoni,
questo costituisce un grande problema.
Sara' anche pieno di prede in giro,
ma i leoni hanno problemi a correre nell'acqua.
Nel branco ci sono dei cuccioli di tre mesi.
Non hanno mai visto l'acqua prima d'ora.
Se le madri non prenderanno presto una preda,
i cuccioli potrebbero non superare la settimana.
Alimentata dall'allagamento,
l'esplosione d'erba attrae nuove possibili prede.
I bufali arrivano in branchi di 2.000 esemplari.
Potenti, aggressivi e uniti,
sono gli animali piu' pericolosi che un leone possa affrontare.
I piu' grandi non corrono.
Sono troppo grossi per aver paura dei leoni.
Con i suoi 900 chili,
pesa piu' di tutte e 5 le leonesse insieme.
Il branco di leonesse ha la maggioranza numerica,
ma un colpo delle sue corna puo' essere fatale.
Una distrae il toro da davanti,
mentre le sue sorelle lo attaccano da dietro.
I felini devono in qualche modo far cadere il bufalo,
ma la palude sotto alle zampe di certo non le aiuta.
Il bufalo sta perdendo le forze,
ma anche le leonesse si stanno stancando.
Ecco che diventa una battaglia di volonta'
oltre che di forza.
Per vivere, il toro deve in qualche modo togliersi di dosso le leonesse.
Il bufalo e' ferito,
ma grazie alla sua pelle, spessa 5 centimetri, si riprendera'.
Per il branco sono tempi di magra.
Alla fine, pero',
con il ritirarsi dell'acqua,
ci sara' nuova vita
e nuovo cibo a beneficio di tutti.
Nelle giuste condizioni, l'erba ha la straordinaria abilita'
di crescere dai primi germogli fino al fiore
nel giro di pochi giorni.
L'erba diventa l'equivalente in miniatura degli alberi da frutta
e per le creature che vivono nell'erba,
e' un territorio vasto e imponente come una qualsiasi foresta pluviale,
nonche' un ottimo posto per costruire una piccola casa sull'albero
per una topolina delle risaie.
Durante l'estate, i prati europei sono pieni di cibo,
ma solo per chi riesce a raggiungerlo.
Arrampicarsi sull'erba e' piu' difficile che sugli alberi,
e non solo perche' gli steli non stanno fermi.
La sua coda prensile funge da quinto arto
rendendola agile come una scimmia che si arrampica su di un albero.
Ed e' meglio cosi',
perche' il cibo migliore in questa piccola foresta
si trova proprio in cima alla sua chioma.
Cibandosi qui,
si trova esposta.
Un barbagianni.
Non e' la mossa migliore,
ma il trucco ha funzionato.
I topolini delle risaie scendono di rado fino a terra.
E' un mondo pericoloso e complicato quaggiu'.
Per lei, pero', la disposizione degli steli in alto e' come una mappa
per trovare la strada di casa
e proprio al momento giusto.
Ci sono delle bocche da sfamare.
I suoi piccoli devono crescere alla svelta.
Devono raccogliere l'erba estiva
adesso che e' ancora ricca di cibo.
Anche nella savana africana
l'erba stagionale e' piena di vita,
ma non per molto.
Il gruccione carminio meridionale e' un superbo cacciatore aereo,
esperto nel catturare gli insetti a mezz'aria,
ma non ha modo di far uscire le sue prede fuori dall'erba.
Una volta allarmati, molti insetti restano fermi.
I gruccioni hanno bisogno di qualcuno che prenda l'iniziativa.
Un'otarda di Kori.
E' l'uccello volante piu' pesante al mondo,
quindi dovrebbe essere abbastanza grosso da far alzare degli insetti.
Bingo!
Finche' non arriva qualcun altro
e ti rovina la piazza.
Non importa,
magari ci saranno maggiori possibilita' piu' tardi.
Perche' non uno struzzo?
L'uccello piu' pesante.
Stavolta i mezzi di trasporto per muoversi sono piu' che sufficienti.
Presto, quasi ogni struzzo si trova con un passeggero.
Ma i profittatori sono tollerati fino a un certo punto.
Cio' che serve a questi uccelli insettivori
e' un animale tanto grande che non li noti neppure.
Nessuno apre una scia nell'erba come un elefante capobranco africano.
Il trucco e' volare davanti al gigante tenendosi il piu' vicino possibile.
Hanno solo una frazione di secondo per prendere il premio.
Piu' insetti escono fuori,
piu' la competizione si intensifica.
Quando l'estate volge al termine,
inizia la gara per far scorta di cibo.
Presto l'erba appassira'
e questa opportunita' non ci sara' piu'.
Mentre avanza la stagione secca,
il cibo a terra diventa sempre piu' scarso.
Al momento solo i predatori piu' specializzati delle pianure
possono sopravvivere.
Anche se ha le macchie del ghepardo,
questa femmina di felino non e' una velocista.
Ha invece zampe molto lunghe
che le offrono molti vantaggi.
L'arma principale di un gattopardo
sono invece le sue enormi orecchie radar.
L'aiutano a individuare una preda che si nasconde nell'erba.
Le prede che cerca sono pero' astute.
Dei ratti di palude africani.
Sanno che qualsiasi movimento prolungato puo' essergli fatale,
quindi si muovono con brevi scatti.
Anche il fruscio piu' impercettibile
puo' farlo scoprire.
Fuochino.
Fuoco.
Mancato.
In periodi migliori puo' prenderne 10 al giorno,
ma ora che ci sono cosi' pochi roditori in giro,
dovra' restare a pancia vuota.
Quando la siccita' si intensifica, vivere diventa difficile per tutti.
I predatori stanziali devono stringere i denti,
mentre gran parte delle loro prede scompaiono all'orizzonte.
Per evitare la fame,
molti animali delle praterie conducono una vita nomade.
Oltre 2 milioni di gnu vagano per le savane dell'est dell'Africa
in cerca di pioggia.
E non sono gli unici.
Arrivando in volo,
anche uno stormo di vedove di Jackson e' in cerca d'erba fresca,
sebbene non sia solo in cerca di cibo.
Questo maschio vuole una compagna.
Ora ha un elaborato piumaggio per la riproduzione,
ma gli serve un palco su cui metterlo in mostra.
Selezionando con cura i fili d'erba
e tagliandone ognuno alla giusta lunghezza,
sta creando qualcosa di davvero speciale.
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