A Christmas Carol

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A Christmas Carol - Comedy 2009 Italian
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په خپور شو: 2018-12-16
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A Christmas Carol - Comedy 2009 Italian

Marley era morto, per cominciare. E questo era fuor di dubbio.

Sì… è morto.

Morto stecchito.

Il certificato di morte.

REGISTRO MORTUARIO JACOB MARLEY

24 DICEMBRE 1836

EBENEZER SCROOGE TESTIMONE

Fermo!

Sta' indietro, babbeo.

Due penny sono due penny.

- Che maniere! - Ma dico io!

Delinquenti.

Abbiamo fame!

- Signore, dateci qualcosa. - Solo un boccone.

- Qualche avanzo! - Abbiamo fame!

Per favore, abbiamo fame.

Con gli auguri di sua signoria il sindaco!

- Signore, vi prego. - Guardate. Ecco.

Ehi! Torna subito qui! La carne è nostra!

Ridaccela, è nostra! Torna qui!

- A voi, signore. - Grazie.

Castagne calde.

- Quqsta vi piace? - E perfetta.

Anguille belle vive.

Abbiamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Sparisci.

E dov'è la pallina? Bum, bum, bum...

Bum! E vattene.

Ecco qua. Ora guardate.

SETTE VIGILIE DI NATALE DOPO

CARBONE

Felice Natale, zio!

- Dio vi protegga. - Scempiaggini!

Natale una scempiaggine? Non lo pensate certo.

Felice Natale...

Che motivo hai tu di essere felice? Sei piuttosto povero.

Che diritto avete voi di essere cupo? Siete piuttosto ricco.

- Scempiaggini! - Non vi arrabbiate, zio.

Come non esserlo, se devo vivere in un tale mondo di stolti?

Felice Natale.

Cos'è il Natale se non un giorno di scadenze quando non si hanno denari...

un giorno in cui si è più vecchi d'un anno e neanche di un penny più ricchi?

Se fosse per me,

ogni idiota che se ne va in giro con il “Felice Natale” sulle labbra...

andrebbe bollito nel suo pudding

e sepolto con uno stecco di agrifoglio nel cuore!

- Zio! - Nipote!

Festeggia il Natale come vuoi e lascia che io lo faccia a modo mio.

Festeggiare? Voi non lo festeggiate!

Lascia ch'io l'ignori, dunque.

Proprio bene ha fatto a te.

Vi sono molte cose da cui ho tratto del bene senza ricavarne profitti.

Il Natale è fra queste.

Ma l'ho sempre vissuto come un tempo cortese, caritatevole.

L'unico in cui gli uomini aprono i loro cuori serrati

e vedono gli altri come compagni di viaggio verso la tomba

e non come creature d'altre razze dirette altrove.

E pertanto, zio,

sebbene non m'abbia messo in tasca una briciola d'oro o d'argento,

dico che m'ha fatto del bene e che Dio lo benedica!

Fate solo un altro fiato, Cratchit,

e festeggerete il Natale perdendo il lavoro!

Sei un bell'oratore. Mi sorprende che tu non sia in Parlamento.

Non ve la prendete, zio. Cenate con noi, domani.

Ti vedrò all'inferno, piuttosto.

Ma perché? Perché siete così gelido, zio?

Perché ti sei sposato?

Perché mi sono innamorato.

Perché...

ti sei...

innamorato?

Buon pomeriggio.

Io non voglio niente da voi. Nulla vi chiedo.

- Non possiamo essere amici? - Buon pomeriggio.

Mi dà profonda pena vedervi così ostinato.

Ma ho tentato in omaggio al Natale e quindi: buon Natale, zio!

Buon pomeriggio!

- E felice anno nuovo! - Buon pomeriggio!

E felice Natale anche a voi, signor Cratchit.

Felice Natale a voi, signore.

Eccone un altro.

Un commesso che guadagna 15 scellini alla settimana...

con moglie e figli, che parla di un felice Natale.

Roba da matti.

Buon pomeriggio. Scrooge e Marley, suppongo?

Ho il piacere di parlare al signor Scrooge o al signor Marley?

Il signor Marley è morto da sette anni.

Sette anni fa… questa stessa notte.

Non dubitiamo che la sua generosità

sia ben rappresentata dal socio superstite.

In questo gioioso periodo dell'anno

è più che mai auspicabile fare qualcosa

peri poveri e gli indigenti.

A migliaia difettano dello stretto necessario.

Non ci sono le prigioni?

Prigioni? Sì, abbiamo molte prigioni.

E le case di lavoro sono tuttora in funzione?

Sì. Anche se vorrei poter dire di no.

Il mulino dei forzati?

- In piena attività. - Bene!

Temevo che qualcosa avesse rovinato codeste utili istituzioni.

Sì. In questo periodo festivo ci adoperiamo per raccogliere fondi

e comprare ai poveri da mangiare e di che scaldarsi.

Quanto posso segnare a vostro nome?

- Niente. - Oh, volete serbare l'anonimato?

Voglio che mi si lasci in pace! Io non festeggio il Natale

e non posso permettermi di far festeggiare dei perdigiorno.

Contribuisce alle istituzioni che ho nominato.

E chi se la passa male è là che deve andare.

Molti non possono accedervi.

E, in verità, molti preferirebbero morire, piuttosto.

Che lo facciano, allora, così si riduce il sovrappopolamento.

Buon pomeriggio, signori!

Buon pomeriggio.

Domani vorrete l'intera giornata, immagino.

A voi piacendo, signore.

Non mi piace e non è giusto.

Se vi trattenessi mezza corona vi sentireste maltrattato.

Eppure non ritenete che sia maltrattato io, che vi pago una giornata per niente.

È solo una volta all'anno, signore.

Bella scusa per ficcare le mani in tasca a un galantuomo ogni 25 di dicembre.

Ma suppongo dobbiate avere l'intera giornata.

Vedete di venire per tempo dopodomani.

Signore.

Evviva la vigilia di Natale!

Accidentaccio!

Dove siete? Ecco dove!

Perché devono capitare tutte a me?

Va' via! Via!

Baggianate!

Mi sono suggestionato.

Ecco che cos'è.

Sono tutte scempia...

Che significa?

Che volete da me?

Voglio molto.

- Chi siete? - Chiedimi chi fui.

Ebbene, chi foste?

In vita, fui il tuo socio Jacob Marley.

Riuscite a sedere?

- Ci riesco. - Fatelo, allora.

Tu non credi ch'io esista.

No.

Perché dubiti dei tuoi sensi?

Perché basta un nonnulla a turbarli.

Un lieve disturbo di stomaco puòingannaflL

Potreste essere un indigesto pezzo di carne. Un grumo di senape.

Una briciola di formaggio. Un frammento di patata mal cotta.

E chiunque siate, sapete più di unto che di defunto.

Pietà, tremenda apparizione! Perché volete spaventarmi?

Uomo materiale, credi ch'io esista o no?

Credo! Debbo!

Me misero!

Siete in catene, perché?

Trascina la catena che ho forgiato in vita.

Metro per metro, un anello dopo l'altro.

Ne riconosci le fattezze?

Puoi immaginare il peso e la lunghezza della tua catena?

Era pesante e lunga come questa sette Natali fa.

È una catena ben ponderosa, la tua.

Non dite altro.

Datemi sollievo, Jacob.

Nessun sollievo da me.

Non posso fermarmi.

Né indugiare in alcun luogo.

Bada. In vita il mio spirito non ha mai varcato la soglia dell'ufficio,

mai oltrepassato i limiti angusti del nostro banco di cambio.

Ora viaggi infiniti mi attendono.

Morto da sette anni e in viaggio tutto il tempo?

Sempre. Né riposo, né pace.

Ne avrete fatta di strada in sette anni.

Cieco, son stato! Nulla vedevo quand'ero in vita!

Quante occasioni perdute. Me misero!

Ma foste un grande uomo d'affari!

I miei simili... erano i miei affari.

Il bene comune erano i miei affari.

Carità, misericordia, tolleranza e benevolenza... erano i miei affari.

Ascolta! II mio tempo è ormai finito.

Vi ascolto. Ma non siate duro con me, Jacob. Vi prego.

Sono qui per avvertirti

che hai ancora una via e una speranza di sfuggire alla mia sorte.

Una via che io ti offro, Ebenezer.

Siete sempre stato un buon amico, Jacob. Grazie.

Riceverai la visita di tre spiriti.

Questa è la via e la speranza? Ne farei a meno.

Attendi il primo domani al rintocco della prima ora.

Non potrei riceverli insieme e non pensarci più?

Attendi il secondo la notte dopo alla stessa ora.

E il terzo la notte successiva,

quando l'ultimo rintocco della dodicesima ora

avrà smesso di vibrare.

Quanto a me, mai più mi rivedrai.

Mi dispiace.

Vorrei tanto potervi aiutare.

Siete lo spirito la cui visita mi è stata annunciata?

Sono io.

Vi è possibile rimettervi il cappello?

Vuoi spegnere così presto con le tue mani terrene

la luce ch'io emano?

No, no! Vi chiedo perdono.

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