Beast

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د لخوا تبصره FrancescoVecchi

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په خپور شو: 2018-01-11
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د Italian سرليکونو مخکتنه

لومړۍ 200 کرښې.

Ciao. Scusa. E' molto che aspetti?

- Sono appena arrivata. - Ciao.

Comunque ... Ciao.

- E' questo il posto? - No, è di qua.

- Nervoso? - Certo. Potrebbe essere casa nostra.

Non è ancora sul mercato, ma il proprietario vuole venderla in fretta, per cui ...

Fantastico.

Vorresti vivere qua? Vuoi vivere qua con me?

- Vuoi? - Se lo chiedi gentilmente.

Facciamolo.

Prendiamo questa casa e formiamo una famiglia.

- Oh? - La nostra famiglia.

- Si. - Sarà fantastico.

- Cos'è successo? - Merda!

- Credo fosse un chiodo arrugginito. - Attenzione.

Cosa fai?

- Cosa stai facendo? - Sei dentro di me ora.

Attento. Potresti prenderci gusto.

Non ti lascerò più andare ora. Mai.

Non voglio che tu lo faccia.

Festeggiamo.

Ci sono molte cose di cui dobbiamo parlare.

- Per esempio? - Un sacco di cose.

Cosa proviamo l'uno per l'altra.

- Okay, allora cosa provi? - Beh ...

Ti odio. Questa è una cosa che difficilmente ti avrei detto.

Grazie.

Odio che credi che io pensi che non possa vivere senza di me

Ma so che non puoi vivere senza di me. Ed è proprio per questo che ti amo.

- E cos'altro? - Odio la tua sollecitudine ostentata.

La patetica immagine che hai di te stessa di persona amorevole e che sa dare .

Tu non dai mai nulla. Non puoi.

Tu sei un animale.

Io ti amo, perché sei una bestia.

Cosa vuoi che faccia?

Come posso farmi amare di nuovo?

Dimmelo.

Dimmelo.

Io posso sentirti.

Cosa ho sbagliato perché tu non puoi sentire me?

- Non t'importa? - No, mi importa.

E allora cos'è?

- Dimmelo e basta. - Non so cosa dirti.

Devo andare. Non sopporto più queste cose.

- Rimani. - Non ne posso più. Capisci?

Non ne posso più! No, devo andare.

Smettila ... Bruno, smettila!

Lasciami stare. Devo andare al lavoro.

Stanno ancora cercando di uccidersi a vicenda?

No, si sono calmati.

- Vanno bene? - Si. Grazie.

Stai bene?

- Che succede? - Ho comprato dei fiori. E' così strano?

No, per niente.

Cosa c'è che non va?

Cosa c'è che non va?

Dimmelo. Dai.

Perché nulla è andato come avevamo sognato?

- C'è ancora tempo. - Non è vero - Certo che c'è!

- No. - Fammi un favore.

Metti da parte tutte le tue frustrazioni, i piani che hai fatto senza di me

e tutto ciò che ci tiene lontani, e stai con me.

- Non posso. - Certo che puoi.

- Provaci! - E' troppo tardi, Bruno.

- Non lo è. Puoi farcela. - Non posso.

- Si. - Non posso!

Non possiamo.

Devi!

Grazie.

Che c'è?

- Ti ricordi la prima volta? - Quale prima volta?

La prima volta che ci siamo visti. Io ero così ansioso.

- Perché? - Di vedere se saresti venuta.

Chi eri, e cosa volevi.

- Ero ansioso per tutto. - Ti manca?

- Sono ancora ansioso. - Per cosa?

Di vedere se torni a casa, se ci sei

chi sei, cosa vuoi.

Sei solo curioso di te stesso, Bruno.

Oh si.

Tu ami te stesso.

Non puoi smettere di auto osservarti, e testare le tue reazioni.

Sei feticista di te stesso, lo sapevi questo?

- Sono un po' offeso ora. - Non esserlo.

Ho sempre saputo chi sei, Bruno.

E chi sono?

Sei un uomo che ama troppo, devi distruggere ciò che ami

per possederlo.

E tu chi sei?

Una donna che vuole essere distrutta.

Che cosa vuoi?

Cosa vuoi?

Che cos'è che vuoi?

Io voglio, molto lentamente ...

... calmo come non sono mai stato prima

e con un equilibrio mai avuto prima

farti un'incisione sul seno.

E aprire la tua pelle perfetta come il marmo.

Vederla squarciarsi

così che il mio amore possa farsi strada dentro di te.

E con una fame insaziabile

Poserò la mia bocca sui tuoi ventricoli pulsanti

fin ché non mi si colmerà la bocca di sangue.

Taglia.

Di più!

Mangiami! Voglio essere dentro di te.

- Mangiami. - sei già dentro.

Buongiorno. Ho prenotato una stanza e vorrei pagare.

- Ciao, Benny. - Ciao, Bruno. Un drink?

Non oggi. Ho un favore da chiederti.

Ho questi due messaggi. Potresti scriverne uno qui?

- E l'altro qui? - Certo.

A che ti serve?

- Forse un giorno te lo dirò. - Okay. Segreto.

- Ecco qua. - Perfetto. Grazie.

- E' strano. - Cosa??

Pensavo di conoscerti, tutto qua. Non pensavo che fossi ...

- Il tipo da hotel. - Beh, non lo sono.

Non importa, sono solo sorpresa.

- Ma tu volevi venire in hotel. - L'ho detto?

No, l'hai scritto.

Io ti ho scritto di voler andare in un hotel?

E' stata una tua idea incontrarci qua.

Molto divertente.

Smettila.

- Smettila. - No no. Non sto scherzando.

Aspetta mmh...

Ho ricevuto questo. Guarda.

Chi diavolo l'ha scritto?

- L'hai scritto tu questo? - No.

Che cazzo sta succedendo?

Che cazzo...?

L'hai detto a qualcuno? A Bruno...

No!

Fa paura...

E' molto strano.

- Stai bene? - Mh.

Solo non voglio tu abbia paura, non pensare a secondi fini.

Come fai a esserne certa?

Non hai mai paura che ciò che credi sia giusto sia sbagliato?

Non con te. Mi fido di te.

- Davvero? - Si.

- Ciao - Ciao.

Il commesso dell'hotel non ne sa nulla Idiota.

Nessun numero di telefono, niente. Com'è possibile?

- Molto strano. - Lo so.

Beh, eccoci qua.

- Al bar. - E tu mi tieni la mano.

Potrei abituarmici.

Cosa c'è?

Non hai paura possa succedere qualcosa?

Certo che lo sono. Sono terrorizzata.

- Cazzo se lo sei... - Certo, però ...

- Glielo dirò stasera. - Stasera?

- E Vera? - Si ...

- E tu? - Io cosa?

- Quand'è che lo farai? - Beh, glie lo dirò stasera.

O forse è troppo ovvio ... Domani... in un paio di giorni.

Aspetterò un paio di giorni, se tu lo dirai stasera.

- Sarai mio tutto il tempo? - Molto presto.

- Andiamo. - Ora?

Non è stasera che dovete venire a cena tu e Vera?

Stai scherzando...

Maxine.

Si.

Okay.

Si, sono per strada.

- Mi scusi. B3? - Di qua. Ma sta ancora dormendo.

E' mio marito. Cos'è successo?

- Mi hai fatto spaventare - Mi sono spaventato

Ti senti meglio?

Ci puoi scommettere.

Ho smesso di fare scommesse molto tempo fa.

- Sanno cosa c'è che non va? - No.

TI dottori non sanno ancora nulla.

Mi sei mancata

- Non ti credo. - E' vero.

Si?

- E' la verità? - No.

Non sei gravido, vero?

- Eh? - No.

- Non nascondi un piccolo bastardo li dentro? - No.

Bene. Perché sai che c'è?

- Dovrei ucciderlo. - Scommetto che lo faresti.

Vado a chiamare un dottore. Okay?

- Vuoi che ti prenda la sedia a rotelle? - No. Ho solo le gambe un po' deboli.

- Quando vengono Valdemar e Vera? - Ho annullato la cena.

- Non è un po' esagerato? - Beh, non credo!

- Invitali di nuovo. - Ora è troppo tardi.

- Lo so, domani magari? - Glielo chiederò.

Sembrano ancora freschi… sono contenta non siano morti.

- Posso chiederti una cosa? - Fammi prima rispondere.

Maxine. No, va bene.

Sarò in negozio domani alle 10.

Possiamo vederci? Non ora. Domani o ...

No, siano tornati a casa.

Dormi bene. Anch'io. Ciao.

- Siediti per favore. - Perchè?

Devo farti una domanda. Siediti.

- Oh, guarda. - Lascia. Lascia stare.

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