The Cuckoo (Kukushka)

The Cuckoo (Kukushka) (Кукушка)

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Kukushka 2002 ita
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Publicado em: 2026-03-10
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As primeiras 185 linhas.

Anni-Kristiina Juuso

Ville Haapasalo

Viktor Bychkov

In un film di Alexander Rogozhkin

KUKUSHKA

Truccatore Olga Shamkuvich

Costumista Marina Nikofayeva

Suono Anatoly Gudkovsky Sergei Sokofov

Musica Dmitri Pavlov

Montaggio Yulia Rumyantseva

Scenografia Vladimir Svetozarov

Direttore della Fotografia Andrei Zhegafov

Direttore di Produzione Olga Naidyunuva

Produttore Sergei Sefyanov

Scritto e Diretto da Alexander Rogozhkin

Cambiati.

- Cosa ha detto? - È il posto ideale per un cecchino.

- Gli lasciamo gli occhiali? - Sì, sì.

Giù vicino alla collina, vedi?

Ho visto e dopo?

Passa alla sinistra della collina, al ponte bruciato c'è un guado.

Lei è un bravo un ufficiale, sono convinto che è innocente.

Basta chiacchiere!

Compagno tenente, per il suo viaggio!

Andiamo!

Buona fortuna, compagno tenente!

Attento!

Compagno tenente, vede in che stato è la strada!

Compagni, dateci una spinta!

Signore!

Signore, la riconosco! Lavorava nel poligono di tiro.

Dove?

Vicino al mercato.

Quale mercato?

Da noi, al mercato di Bezhetsk.

Non sono io.

Eppure gli assomiglia, ma prima aveva i baffi.

- Smetti di parlare al prigioniero! - Al diavolo!

Grazie, ragazzi.

Manca molto?

Chi diavolo lo sa? È ancora lontano, capitano?

Non lo so, non ho mai fatto questa strada.

Compagno tenente, mi permette...

Compagno tenente, sono i nostri. Sono i nostri arei.

Lo vedo da me!

Compagno tenente, posso fare i bisogni?

Va bene.

Non scappi, non vorrei spararle.

Compagno tenente, ha un po' di carta?

Solo il suo diario, ma non posso darglielo.

Serve come prova.

Riguarda lei e il suo amico. E la vostra congiura antisovietica.

Se fosse per me, la fucilerei senza processo.

Non voglio farti del male, prendo solo un po' della tua forza.

È per quell'uomo che sta male. Serve a lui, non aver paura.

Dove sono?

Quell'infuso darà al tuo corpo la forza per combattere la debolezza.

- Devo... - Non vergognarti.

Dai, falla tutta!

Ti riprenderai presto, dormi.

Allora che te ne pare, tenente?

Vuoi toglierti quei ferri? Eri prigioniero?

Perchè gridi? Gridando non si spezzano i ferri.

Cerco tra gli attrezzi di mio marito.

Fritz. Sei un SS?

Parli tedesco?

Mani in alto! A morte Hitler!

Un cuculo...un cecchino condannato.

Sparami, merda! Comunque mi metteranno al muro i miei.

- Fottiti! - Fottiti!

Anni, è il mio vero nome.

Così puoi farmi il malocchio.

Capito...

Vieni con me, ti darò gli attrezzi.

Ecco gli attrezzi di mio marito.

Sei un ragazzo sveglio.

Le ragazze faranno a botte per te.

Devi averne avute tante.

È da quattro anni che sono senza un uomo.

Ieri sera ho abbracciato il russo.

Dormiva, ma avevo dei fremiti sotto la pancia.

Hai un cattivo odore.

Tutti gli uomini adesso puzzano di ferro e di morte.

Che pelle è bianca hai! Più bianca di quella di una donna.

I moscerini ti mordono se ti lavi troppo spesso.

Quattro anni senza un uomo e adesso due insieme.

Gli spiriti hanno letto i miei pensieri.

Ti sei messo la mia gonna! Perché ti sei vestito da donna?

Così te la ridi, Fritz? Non riderai ancora per molto!

Dai, fammi fuori!

Questo coltello è di mio marito, quando non c'è, lo tengo io!

Non ammazzatevi a vicenda, non ho voglia di seppellirvi.

Dai, sparami!

Sparami, sparami, verme!

Io so solo che voi fascisti avete bruciato Yasnaya Polyana.

Fascista!

Non capisco una parola.

Che miserabile!

Questa può servire per molte cose.

Si diverte il fascista.

Fascista lo stesso.

Venite a mangiare, forza!

Hai paura che ti picchi?

Lo farei, se non avessi questo trauma.

È il secondo, il primo nell'inverno 42-43.

Mangi molto.

Per mangiare molto, devi lavorare molto.

Grazie, davvero squisita.

Di solito non bevo caffè, ma grazie tante.

Stupida donna!

Senti, hai da fumare?

Tabacco da fumare.

Prego sigarette.

Grazie, fascista.

Toglitela che te la lavo.

Toglitela che te la lavo.

Togliti anche questi.

Dammeli che li lavo.

Perchè ti piace coprirti con tutte queste cose?

Non sei male. Alle ragazze piacciono i tipi come te.

Fritz!

Pare che le piaci, si vede.

Fottiti!

Tu parli troppo.

Mi fai rimbombare i timpani quando parli.

Vai, vai, chiacchierone!

Non mettermi le mani addosso.

Altrimenti mi bagno, strillo e godo.

È arrabbiata. La ragazza è cotta.

La ragazza è cotta.

Ho raccolto dei funghi, li bolliamo e li mangiamo.

Vuoi andare all'altro mondo?

Il brodo di funghi fa male.

I funghi bolliti sono cibo da renne.

Va bene, non ti preoccupare.

Li pulisco e li cucino io!

So come farli.

Il sergente del mio battaglione li cucinava bene.

Fottiti vuole mangiare i funghi, così andrà nel mondo degli spiriti.

Forse è uno sciamano o un mago.

Penso che tu sappia far meglio altre cose.

Non mi dispiacerebbe se mi sbattessi su una pelle di cervo.

Quasi non mi ricordo più cosa si prova.

Hai le mani morbide, non sei abituato a fare lavori pesanti.

Forse sai solo uccidere, ma quello non è un lavoro.

Lo fanno i bambini cresciuti che credono

che, togliendo la vita agli altri, allungheranno la propria vita.

Quando hai finito il lavoro, porta dentro il barile.

Signora, mi serve il sale. Il sale!

Non sono certamente così matta da mangiare i funghi!

Ah, il sale è in casa!

Che verme di uomo!

È stata l'acqua a portare quella lettera.

L'ufficiale politico mi ha fatto rapporto.

Quel miserabile è al fronte da meno di una settimana,

e fa rapporto a me che gli ho fatto da padre!

Scrive: Vi informo che non condivido assolutamente le opinioni...

L'acqua ha cancellato le parole, qui la corrente è forte.

Se metti il bucato nell'acqua, il giorno dopo lo trovi pulito.

È rimasta poca farina, ho messo dentro un po' di legno.

Dice che le mie poesie sono brutte. Forse è geloso.

Lui non sa scrivere altro che rapporti.

Sergej Jesenin mi ha spinto a scrivere.

Mio padre faceva il taxista e spesso mi portava con sé.

Un giorno portò Jesenin dalla stazione in albergo.

Io ero seduto davanti e gli lessi le mie poesie.

Mi disse che dovevo scrivere.

Mi ha fatto un autografo su questa fotografia.

È tua moglie? È bellissima.

Quelli della Leva hanno portato via mio marito quattro anni fa.

Vedi, è Yesenin, io ero bambino.

Al fronte scrivevo poesie sulla natura.

Mi aiutavano a non impazzire. Chissà cosa ci ha visto.

Non preoccuparti, sei ancora vivo e hai una moglie molto bella.

Però non mangiare quei funghi perchè ti faranno impazzire.

Ah, i funghi sono quasi pronti, manca solo un po' di sale.

Sì, i funghi fanno male, possono essere velenosi.

Ora basta parlare. Le renne non mangiano chiacchere.

Hai rovinato il barile.

Quel barile l'ho trascinato io dalla cima del colle!

Ti ammalerai perchè continui a strofinarti la pelle.

Una volta mio marito è andato in una sauna in città.

Ho dovuto curarlo, prima non si era mai ammalato.

Porti il fucile anche nella sauna?

Ah, la ragazza lappone! Non è male.

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