As primeiras 152 linhas.
Signori, lasciate la radio, ci penso io. Lo spettacolo sta cominciando.
Non perdete tempo. C'è altro in macchina? Solo 1.000 lire.
- Dammi qua! - Li ha dati a me!
Ora li prendo io. Vai a lavorare da un'altra parte. Questa è zona mia.
Chi ha visto il ragioniere?
- Si è visto De Pasquale? - No.
Più ritmo!
Fortunato! Quando c'è il pezzo delle signorine?
Alla fine. È passato il ragioniere De Pasquale?
Non lo so. Hai visto che non viene dopo il pezzo della chiesa?
No, ragazzi! Che fate? Cambiate le cose autonomamente?
Non è così. Uno, due, mani e piedi!
Uno, due, mani e piedi!
Avete visto il ragionier De Pasquale? Riprovate da soli.
De Pasquale!
- Ragioniere, avete avuto il consuntivo? - Sì, grazie.
Come? Sì, grazie? Quando?
Dopo. Stanno ancora vendendo i biglietti.
- Dopo aspettatemi, non andate via. - E dove? Io sto qua.
Scusatemi. Permesso?
- Un momento! - A che piano?
I parenti dei ragazzi vanno sopra. Un momento! Dove andate?
- Anche voi andate sul loggione. - Noi abbiamo l'invito.
Ah sì? Allora, prego, accomodatevi.
Signore e signori, ha inizio lo spettacolo.
Fate vedere chi siete! Fellusso! Fellusso!
- Fellusso non va in scena! Buio! - Io devo andare al cesso.
Proprio ora?
Ma come? Tutti i giorni spacciavi e ora hai paura a recitare?
- Lo faccio. - Buono. Calmati.
Calmati. Vai!
Hai visto che era facile?
Così, così! Bravo!
- Che freddo! - Non hai un cappotto?
- Se lo avevo, stavo qua? - Non lo so. Ti presenti così…
Vieni.
Buongiorno. Questo è l'attore Fortunato Assante. Non so se…
Ah sì! Voi vendete tappeti in televisione. - Macché tappeti!
- "Ospite d'Onore". - Dev'esserci un permesso.
- Il direttore lo sta aspettando. - Chi?
- Quello? - Sì.
- No, quello! - Stai di nuovo qua?
- Apri, per cortesia. - Te ne devi andare!
Corri!
- Ci fai passare un guaio! - Un guaio lo passo io!
Gli altri vogliono scappare e questo vuole entrare per forza.
- Sei stato dimesso, sei libero. - Libero di fare che?
Di farmi uccidere?
Mannaggia la morte! Maresciallo, no! No! Maresciallo, no!
Fermo! Corri. Gli è venuto un attacco.
Ora glielo do io l'attacco! Si è "fatto" un'altra volta.
Chiudi!
Cesari Alfredo, detto Aglietello per il suo carattere difficile.
A 12 anni scippava con il monopattino. È appassionato di ciclomotori.
Guida con una mano sola, l'altra è invalida.
Entrando da una finestra per rubare, si è tagliato i tendini con il vetro.
Arrestato per rapina a mano armata.
- È adatto, no? - A fare che?
A cantare, a recitare.
Certamente!
Capatano Domenico, detto 'O Cinese. Primi reati a 8 anni.
A 12 anni fa l'estorsore per la camorra. Arrestato per rapina.
Senza fissa dimora. A volte soggiorna presso i nonni materni.
Cametta Totonno, detto Limone per il suo colorito pallido e giallastro.
Introdotto a 13 anni nel mondo della droga e dell'omosessualità.
Miracolosamente sfuggito alla camorra.
Maffettone Taddeo, imputato di omicidio. Enuresi, aggressività.
Il padre è in Germania, la madre prostituta in Piemonte.
Fuggito dall'Asilo Omnia e dalla Città dei ragazzi di Angri.
Fellusso Gianluca, detto L'italiano.
Denunciato dal padre per traffico di stupefacenti.
Terapia disintossicante al Centro di Igiene Mentale.
Savastano Pasquale, detto Cazzillo.
Corriere della droga e delle scommesse clandestine.
Uno dei tanti chiamati "moschilli".
Questo non risulta all'anagrafe. Ha il nomignolo "Capacchione".
Padre ignoto. Vive di Assistenza Pubblica. Ultimamente abitava
in un container per terremotati con bambini che lui considera fratelli.
Dichiarato socialmente pericoloso, come molti altri suoi coetanei.
Allocca Peppino. In attesa di giudizio per il tentato omicidio di un coetaneo
per la spartizione del ricavato di un mangianastri rubato.
- Grazie. - Queste notizie sono riservate.
Gliele ho date per farle capire che questa è una realtà molto difficile.
Vai!
Abbiamo bisogno di persone con grande entusiasmo.
Volontariato generoso come quello dell'architetto e come il suo.
Volontariato? Quale volontariato?
La capirei se lei volesse rinunciare a fare questo spettacolo.
Vuole ritirarsi?
No. Però ho un grosso spettacolo ad Avellino.
- Per me significa… - Mi compiaccio!
Se ne va così?
Questo mi sfotte. Ce l'ha con me.
Sei sicuro dei 5 milioni per lo spettacolo?
Sì, c'è già stata la delibera degli Enti locali.
Gerardo, due milioni al 10 per cento al mese, quanto fa in due anni?
- Vuoi farteli prestare? - Me li hanno già prestati.
4 milioni. Se non glieli porto subito con gli interessi…
Dobbiamo fare i costumi con il collo alto.
Bene!
- Parlate già dello spettacolo. - Sì. Della parte economica.
- Ah! Ecco la parte economica. - Sono cinque?
- Vuole controllare? - No, ci mancherebbe!
- Mi compiaccio! - Servono scene e costumi?
No, è una cosa in abiti moderni.
Con 5 milioni posso fare molto. Ora vado, quelli mi aspettano.
- Hai contato i soldi? - No, ma mi fido.
- 5 milioni sono per tutto lo spettacolo. - Certo!
Questo è un anticipo. È solo il 10 per cento.
Minchia! Solo 500.000 lire.
Va bene, d'accordo, Battista. Perché dobbiamo parlare di soldi subito?
- Prima presentami la signora. - Rosa la Pittora.
- Dipinge? - No, batte.
Io non fotto, "pitto"!
Rosa, non ridere, questo ci vuole fregare.
Hai portato i soldi o no?
- Sì, ma qui dentro… - Non ci sono i soldi?
- Ci sono! Però, tu non sai… - Dammeli!
- Gli hanno scippato 5 milioni! A lui! - Al ladro!
Ahia!
- La polizia! - Ah!
Chi è l'amico tuo? Parla!
Quello con il ragazzo!
- Voglio sapere chi è. - A lui! Gli hanno rubato 5 milioni.
È stato questo delinquente! Diglielo che ti hanno rubato 5 milioni.
- Lasciatemi, figli di puttana! - Fai la denuncia ai Carabinieri.
- Non vuoi fare la denuncia? - La denuncia la fai tu.
Hanno scippato te. I soldi te li ho dati.
Mi hai dato il borsello.
- Dentro c'erano 5 milioni. - Non ti preoccupare, troveremo l'altro.
Se nel borsello c'era una lira in meno di 5 milioni, a te…
Stammi bene. Quello vuole fare fessi noi!
- Cettina! - Che fai qua?
- Ti devo parlare. - No, ho da fare. È tardi.
- Dove vai? Qua vicino? - Sì.
- Ti accompagno. - No, mia madre è alla finestra.
Se mi vede con te, mi uccide. Che mi devi dire?
- Qua? - Vieni.
- Dove siamo? - Che ti importa? Dai!
Avete cambiato casa all'improvviso. Nessuno sapeva niente.
- Sennò, te lo avrei detto prima che io… - Sh!
Cettina, quando ti vedo…
Mi metti fretta nel sangue.
No! Ora no. Domani. Ora devo andare.
Domani? Qua?
Silenzio!
No. Non qui. A destra.
- Oh! Hai visto? - Sì, papà.
Oh! Sei scemo? Guardi la luna? Che hai stasera?
- Lascialo stare, è innamorato. - Stronzo!
È vero che già fotti? Vai, bello di zio.
- Hai visto dov'è la porta? - Sì, papà.
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