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- Signor Morandi. - Buongiorno notaio.
- Mi scusi per il ritardo. - Prego, non volevo disturbarla.
Sono arrivato oggi e volevo sapere di questa vendita.
Malei, come notaio di fiducia non poteva evitarla ?
Ho provato a convincerei creditorima non ci sono riuscito.
Allora non c'e' niente da fare ?
Si, bisognerebbe pagare la somma dovuta ai creditori.
L'autorizzo a prelevare la somma dal mio conto in banca.
- E' una somma molto alta. - Non importa.
Desidero che la vendita non si faccia, puo' provvedere subito ?
Si, dovra' solo firmare il documento di vendita.
No. Non voglio che risulti il mio nome nell'acquisto del palazzo.
- Bene, ma i proprietari ? - Neanche loro.
I Conti Dalberti potranno restarequanto vogliono.
- Mi dica, nel prezzo e' incluso anche l'arredamento ? - Certo.
- Vorrei tenere dei quadri, le daro' istruzioni.- Sempre onorato.
- Arrivederci. - Arrivederci.
< Mia cara, la missione arrivera'alle sorgenti del Nilo,...
..in regioni selvagge enon potremoscriverci.
- Quando tornerai ?- Fra pochi mesi oun anno.- Un'eternita' !- Lo so.
- E' un'occasione unica, da non perdere.- Ma un anno e' lungo.
Cerca di capire, se resto in questo laboratorio non faro' mai carriera.
- Ma io speravo che prima della tua partenza... - Anch'io lo desidero.
Come avrei potuto sposarti senza avere un futuro sicuro ?
Mio padre vuole solo la mia felicita'.
- Io voglio una posizione degna dite.- Io ti amero' sempre.
< Anch'io, ma non voglio che tu sia la moglie di un semplice medico.
Cerca di capire, non rendere le cose piu' difficili.
< Elena, Carlo ! Scusate.
Agli innamorati il tempononpassa ma e' tardi, mio marito ci aspetta.
Abbiamopoco tempo e vorrei evitare una discussione sulla puntualita'.
Hai ragione, sei stata gentile adaspettare.
Carlo.
< C'e' panico, tutti i titoli crollano.
- Signor Conte devo parlarle. - Io vado a vedere le quotazioni.
- Signor Giorgio. - Signor Notaio.
Ho buone notizie, il palazzo e' stato venduto al prezzo piu' alto.
- Come, prima dell'asta ? - Si, un caso fortunato.
Il nuovo proprietario dev'essereun uomo deciso e molto ricco, chi e' ?
Non posso dirlo.
- Strano, certe persone non sono cosi'discrete.- Il mio cliente si.
Con il ricavato tutti i creditori saranno pagati.
- Purtroppo la vendita del palazzo non basta.- Perche', cosa succede ?
Abbiamo giocato in Borsa e abbiamoperso molti soldi.
< Allora e' stato tutto inutile. - E' la rovina, un disonore.
- Si puo' chiedere un prestito in banca ? - Non ce lo daranno mai.
E tra i suoi clienti ?
- Non so, potrei chiedere al signor Morandi. - E'un minatore arricchito.
Il signor Morandi e' diventato ricco lavorando molto e con sacrificio.
E' l'unica persona che puo' darci un aiuto.
- Che interesse avrebbe, ci conoscepoco ?- Lo credi tu.
- So che lui ha una simpatia per Elena. - Non coinvolgere tua sorella
Mi scusi, devo andare. Faro' unultimo tentativo in banca.
- La saluto. - Arrivederci.
Con il suo aiuto risolveremmo i problemi.
Smettila, non voglio rovinarel'onore di tua sorella.
- Elena non ha legami sentimentali. - Questo non vuol dire niente.
- E se anche lei fosse interessata a Morandi ? - Me l'avrebbe detto.
Ti vede cosi' preoccupato. Non disperare tutto si aggiustera'.
Elena potrebbe esserne contenta.
Musica classica
Come e' brava ! Una grande attrice, vero ?
Si, straordinaria.
Lei pero' non l'ha guardata.
- I suoi occhi erano rivolti al palco dei Dalberti. -Ortensia !
A teatro si viene per lo spettacolo.
Se e' interessato aElena non si accontenti di guardarla.
La scusi.
Ha ragione, l'ammiro molto. Mi frena la differenza di classe...
..tra me e la famiglia Dalberti. Vorrei seguire il suo consiglio.
Sciocchezze, nessunofa piu' caso alle differenze di classe.
Io la sposerei subito.
Hai vistochi c'e' nel palco dei Dupre' ? Andrea Morandi.
Spero che non venga a salutarci, ha un modo fastidioso di guardarmi.
E' un uomo simpatico.
Devi farmi un piacere, invitalo a casa nostra.
- Per quale ragione ? - Puo' essere di aiuto a papa'.
- Bello lo spettacolo, vero ? - Bellissimo.
< Ciao Elena.
- Se cerca sua moglie,e' nel palco con mia sorella.- Grazie.
- Vi conoscete ?- Si.- Ci siamovisti una volta. - Scusate.
Io vengo in citta' solo per lavoro. Vivo a Bitigliano, lo sa ?
Si, il notaio mi ha parlato di leima io vorrei conoscerla meglio.
- Lei e' troppo gentile. - Si figuri.
Mio padre e mia sorella sarebbero lieti di avere una sua visita.
Con piacere ma temo che...
Che cosa ? Una persona come leiavra' molto successo nel nostro salotto.
Elena, convinci il signor Morandi a venire a farci visita.
- Saremo molto lieti.- Grazie, ma non sono un uomo di societa'.
Meglio cosi', la sua vita e' moltointeressante.
A 15 anni e' andato in America a fare il minatore.
Caro Onorevole.
Dupre'.
Sei stato alla banca ?
Hanno rifiutato il prestito. Non vogliono rischiare senza garanzie.
Ci vuole una garanzia piu'sicura.
Ha avvisato mio padre ?
Si, e' al corrente di tutto.
Abbiamo solo una speranza.
Arrivederci.
La ringrazio.
Elena, finora ti abbiamo nascostola verita', ora devi sapere.
- Siamo rovinati,abbiamo perso tutto.- Cosa vuoi dire ?
Devi essere pronta a qualunque sacrificio.
- Noi ne abbiamo fatti molti ma non bastano.- Non temo la miseria.
- Ma che ne sara' di papa' ? - Per questo te ne ho parlato.
- Solo una persona puo'salvare nostro padre, Morandi.- Morandi ?
- Si. Lui con i suoi soldi e il suo amore per te.- Giorgio che dici !
So che e' umiliante ma solo unmatrimonio ci salverebbe.
No, non posso sposare un uomo che non amo.
Non volevo arrivare a questo punto.
- Ma c'e' un'altra soluzione ? - Tutto ma non questo.
Credimi ci ho pensato molto.
Io amo Carlo e il denaro di Morandi non ci dividera'.
Papa', no !
Perdonatemi, non posso sopravvivere a questa vergogna.
Papa', a noi non hai pensato ? Noi ti amiamo, non dimenticarlo.
Se io nonci fossipiu', tuttosarebbe piu' facile.
Non dire cosi' ! Per te farei qualunque sacrificio.
I minatori lavorano sempre sottoterra per 12 ore al giorno.
Io ho fatto quella vita. So cosa vuol dire.
Questa la consideriamo una festa di fidanzamento ?
Si, manca solo la richiesta formaledi Morandi.
- E vostra sorella ? - E' felice.
- Non ti pentirai della tua decisione. - Elena.
< Dodici ore di lavoro sono tante.
Nelle riunioni con i proprietarinon li ho convinti a ridurre gli orari.
Li ho lasciati dire.Ho ridotto gli orari solo nella mia miniera.
Scusi, stavo spiegando...
Prego, era interessante.
Signor Conte, vuole direa mia moglie di non suonareil piano ?
- Scusatemi. - Prego.
Vuole bene ai suoi operai, vero ?
Li comprendo. Ho avuto gli stessi problemi...
..per questo mi sono entusiasmato nella discussione. Confesso che...
..mi sono dilungato perche' temevo di restare solo con lei.- Perche' ?
Sono cosi' felice, sembra un sogno. Non posso credere che sia la realta'.
- Io sono un ex minatore e vivo in un paese isolato dal mondo.- Lo so.
- Dovra' rinunciare a quello a cui e' stata abituata.- Ho gia' rinunciato.
Lei mi stima abbastanza per accettare di diventare mia moglie ?
Io le posso offrire solo tutto il mio amore.
- Le bastera' per passare tutta la vita con me ? - Si.
Speravo che le dicesse di smettere.
Con una moglie cosi' graziosa bisogna sopportarne i difetti.
- Conte, vorrei parlarle. - Si.- Scusatemi.
Ortensia.
Elena.
Pensavo di non resistere. Io amo Carlo, non lo dimentichero' mai.
L'ho ingannato, gli ho nascosto tutto, non posso lasciarlo cosi'.
Ragiona, se Carlo ti amava davveronon sarebbe partito.
- Voglio vederlo !- E' inutile, soffriresti. Gli scriverai.
No, devo spiegargli, giustificarmi perche' non mi disprezzi. Aiutami.
Ormai e' tardi.
Cosa vuoi dire ?
- Carlo partira' oggi. - Dovevi dirmelo.
Pensavo di fare bene.
Vado alla Stazione.
- E tuo padre, Andrea ? - Inventa qualcosa.
Elena.
Carlo.
- Elena. - Carlo, Carlo.
< Andrea Morandi, volete prendere inmoglie la qui presente...
..Elena dei Conti Dalberti ?
Si.
< Elena Dalberti, volete prendere come marito il qui presente...
..Andrea Morandi ?
Si.
< Datevi la mano destra.
< Vi dichiaro marito e moglie.
Tra poco partiremo, saremo soli, dovro' vivere con uno sconosciuto.
Ti saro' vicina. Quando mi scriverai ti raggiungero'.
Sono certa che conoscendo meglio Andrea imparerai ad amarlo.
Quell'uomo che mi ha comprata, no mai. Ortensia non lasciarmi sola.
Cosi' il palazzo tornadi proprieta'della famiglia Dalberti.
Andrea, perche' non mi hai dettoche l'avevi acquistato tu ?
Non volevo farlo sapere ad Elena. Non voglio la sua riconoscenza.
Sono un uomo felice e faro' in modo che anche Elena lo sia.
Non ne dubitiamo.
- Papa'. - Figlia mia.
Voci non udibili
Grazie. Non ci aspettavamo questa accoglienza.
E' una bella sorpresa, vero ?
- Giacomo.- Buonasera Signore. - Vi ringrazio per essere venuti.
Questa e' la nuova padrona.
Questo e' il mio Capo miniera, lui e' Luigino il piu' giovane dei minatori.
Com'e' bella.
- Ti prego, andiamo a casa. - Subito. Dobbiamo andare.
- Avevo preparato un discorso. - Lo sentiremo domani.
- Almeno i fiori. - Grazie, sono sempre graditi.
- A domani. - Tanti auguri signor padrone.
Ciao Luigino.
- Paola, Antonio. - Benvenuti.
Elena, questa e' la mia famiglia. Mia cugina Paola e suo fratello Antonio.
- Andrea mi ha parlato molto di voi. - Le ho detto che avevo solo voi.
Non esagerare.Prima o poi ti saresti sposato.
Ha ragione.
- Vogliamo entrare ? Vieni cara. - E' tutto pronto.
I bagagli del signore nella camera a destra. Alla signora ci penso io.
Lei e' Giannina.
- Sara' la sua cameriera personale. - Buonasera.Ho preso la sua valigia
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