The first 200 lines.
Asa...
Il tuo nome rappresenta una promessa.
La promessa che arriverà sempre una nuova e bellissima alba.
Ci ho pensato molto, prima di dartelo.
Spero con tutto il cuore
che tu possa essere amata da tutti.
E per questo,
sono pronta a fare qualsiasi cosa.
Asa,
Asa - effetti personali
tua mamma
ti vuole...
Journal with Witch
Oh, ciao.
Scusa se ti ho fatto venire fin qui.
Figurati.
Capitolo 7 Lasciare scritto
Un caffellatte freddo, per favore.
Arriva subito.
Makio sta ben...
Makio sta ben...
Beh, possiamo parlarne dopo.
Giusto.
Piuttosto,
non sapevo che avessi cambiato lavoro.
Sì, un anno fa.
E ora mi ritrovo senza connessioni e senza appoggi.
Perdonami se vengo a bussare alla tua porta per cose simili.
Se posso aiutarti, ne sono lieto.
La farò breve.
Credo che anche loro vogliano incontrarti.
Evvai!
Il vostro ambito di competenza è simile
e penso che vi troverete in sintonia.
Cosa preferisci? Ti fisso un incontro o...
No, voglio parlare subito di lavoro!
Ho capito.
Allora ti do direttamente i loro contatti.
Grazie!
Omurice
È da tanto che non entravo in un diner.
Quando si hanno figli è molto comodo.
Posso chiamarla Makio?
Grazie mille per aver trovato del tempo per me, oggi.
Ah, si figuri.
Mia figlia e Asa
si sono incontrate alle elementari.
Direi che il parfait lo mangio di sicuro.
Conoscevamo da tempo i suoi genitori.
Fragole o cioccolato?
Sono indecisa...
Tu lo prendi?
Certo.
Perciò, sinceramente,
Allora facciamo uno per tipo.
faccio ancora fatica ad accettare
il fatto che siano venuti a mancare.
È successo così all'improvviso...
E poi sa,
non avendola vista né al diploma né a inizio anno
mi chiedevo se fosse una donna con la testa a posto.
Inaffidabile
Inaffidabile
Le chiedo scusa.
L'ho fatta preoccupare...
Ah... no, mi scusi lei.
Emiri e Asa mi hanno raccontato ogni cosa.
Ora ho capito che è tutto a posto.
Non so se è tutto a posto, mi sento molto in ansia...
Ma faccio del mio meglio.
Già...
Crescere un figlio è sempre così.
Sono lieta di averla conosciuta.
Eh? Quindi Makio non ti ha raccontato nulla?
È da un po' che non la vedo.
Aspetta, intendi che è successo qualcosa tra voi? Raccontami tutto!
Beh, se non l'ha detto nemmeno alla sua amica del cuore, non so se posso...
Non parlo mai di uomini con lei. Mi fa senso.
E anche il termine "amica del cuore"...
Secondo me avete uno strano senso dell'amicizia, voi due...
Scusa, Kasamachi...
Non sei stato tu a dire di volerci conoscere, anni fa?
Altrimenti non credo che lei ti avrebbe mai presentato a noialtre.
Uh uh...
"Uh uh" cosa?
Dove vi siete conosciuti?
Me l'ha presentato un mio conoscente al bar
Ma chi, Toritetsu?
Eh? "Mai"?
Carino quell'anello, tra l'altro.
Esatto.
Sai che Masuda...
Ah, sì, Kesami.
Eh?
Beh, devo dire che quella volta
Uh? Cosa fa, ora?
Ma che dici? Non ne ho idea.
Non usa nemmeno Facebook o Instagram...
Mah, insomma...
non riuscivo proprio a starvi dietro...
Non trovate che Kasamachi somigli a quello là?
È lo stesso che penso io?
Smettete di spettegolare sulle persone.
Ma non ho ancora detto niente!
Tanto lo so che volevi farlo.
Allora, cos'è successo?
Non credevo che tu avresti approvato, Daigo.
Il fatto è che io e lei ci stiamo riavvicinando...
Quando ci venivo con i miei, mio padre non parlava mai.
Sembrava di stare da sola.
Non lo sopportavo.
Parla spesso dei suoi genitori in quel modo.
Tuo padre era un po' apatico, vero?
Sì, gli andava bene tutto.
All'inizio mi ha sorpresa sentirla dire certe cose.
Ma immagino che parlare a cuore aperto sia meglio dell'alternativa.
Sì... ha ragione.
Io avevo proprio tagliato i ponti con mia sorella.
Senti, mamma...
Uff, cosa c'è?
Mi scusi.
Posso andare a comprare un costume con Asa?
Ce l'hai già un costume da bagno.
Ma ora sono più alta...
Eh?
Di quanti centimetri?
Cos'è quella faccia?
Cinque.
Anch'io lo voglio.
Davvero? E va bene...
Eh? Non ne hai già uno?
Evviva!
Tu che ne sai, scusa?
Non è questo il punto...
Beh, sono cresciuta anch'io!
Solo di due centimetri.
Ehi! Non tradirmi così, Emiri.
Aspetta un attimo... Sei andato in depressione?!
Sì, dopo essermi lasciato con Makio.
Eh?! E io ti ho pure mandato un messaggio arrabbiatissimo, quando è successo...
Stai scherzando?! Scusami!
Ah, tranquilla. La rottura e il messaggio furibondo non c'entrano.
È che mi ero convinto di non voler più lavorare in banca.
È la verità?
Sì, non preoccuparti.
So che detto così sembra maleducato, ma...
Non me l'aspettavo proprio.
Già...
A essere sincero, anch'io non pensavo potesse succedermi.
Va bene, ti darò cinquemila yen. Lo segno sul cloud.
Sììì!
"Cloud"?
Lo usiamo per condividere appunti e calendario degli impegni.
Sono molto smemorata.
Ah, dice davvero?
Purtroppo sì.
E che cosa dimentica?
A-Ah, beh...
Tutto, direi.
Abbiamo litigato proprio per questo, l'altro giorno.
Non abbiamo litigato.
Mi sembra una buona idea.
Me l'ha consigliato un caro amico.
Perché Makio non mette mai in ordine.
Non ascolta quando parli, e se ascolta se lo dimentica.
La capisco.
È diventata mamma tutt'a un tratto. È un grande cambiamento.
Ah, beh...
Non sono proprio sua mamma.
Però...
non è mica mia mamma.
Ma ha deciso lei di prenderla con sé, no?
Sarà stata una sua scelta, quella di crescerla.
No...
Non posso essere sua madre
e non intendo diventarlo.
Però sono la sua tutrice.
Piangevo e non riuscivo ad alzarmi dal letto.
"Perché a me?" pensavo.
"Fai di meglio". "Non lamentarti".
"Non ti stai impegnando abbastanza".
Tutto ciò che pensavo degli altri senza dirlo a parole
mi era tornato indietro.
Non avevo mai immaginato di poter passare
dalla parte dei "deboli".
Sono stato arrogante.
Ne hai parlato con Makio?
Solo di recente.
Non l'ho detto a nessuno finché non ho cambiato lavoro,
anche perché avevo un po' paura della reazione di Makio.
Hai dormito a sufficienza?
Sì, un sacco.
A posto, allora.
Fine.
È sempre la solita...
Sono stato un cretino a farmi così tanti scrupoli.
Mi ha tranquillizzato.
È per questo che mi sono innamorato di lei.
Ohibò...
Oh, cielo, cielo...
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