The first 192 lines.
Marilyn Manson?
Sì.
Il più famoso hater di Gesù Cristo.
Sei nervosa?
E tu come fai a essere così calma, Nechika?
Cominciamo.
Sì.
Un fiore meraviglioso deve poter sbocciare.
E va bene, andiamo.
Questa è un'opera di finzione. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti, luoghi, persone o cose è puramente casuale. Attenzione, alcune immagini potrebbero urtare la vostra sensibilità.
La prima volta che sono andata a scuola,
i miei compagni di classe erano seri e composti.
Avevo paura e non riuscivo ad ambientarmi.
Non percepivo bontà d'animo nei docenti e non mi fidavo di loro,
provavo solo inquietudine.
Quando ho scoperto Internet ero davvero emozionata.
Volevo davvero osservare quanto fosse più sporco di me
chi smetteva di essere umano e diventava anonimo.
Però il web è molto più pulito della realtà.
Senza il bisogno di maschere,
si distingue chiaramente
chi è crudele e chi fa soltanto finta di esserlo.
Mi ha fatta sentire davvero uno schifo.
Ero davvero una miserabile.
Gli insulti esagerati riflettono un complesso d'inferiorità
e il populismo che parla alla pancia della gente
serve solo ad attaccare di continuo l'élite e chi sta bene.
Un metronomo rotto.
Sono peggio di chi è malvagio,
rifiuti senza uno scopo che ciarlano di vacua giustizia.
Il senso d'impotenza di quando l'ho capito mi ha fatto tenerezza.
Per la prima volta, ho provato affetto per il prossimo.
Mi ascolti, mi ascolti,
Eccellenza.
Quell'uomo è tremendo.
Tremendo.
Sì, è spregevole. Una persona malvagia.
Non posso sopportarlo. Non potete lasciarlo vivere.
Sì, certo. Vi dirò tutto, con calma.
Non potete lasciar vivere quell'uomo.
È un nemico del mondo!
Sì, certo. Vi dirò tutto, nei minimi dettagli.
So dove si trova quell'uomo.
Vi porterò subito da lui.
Vi prego, uccidetelo, fatelo a brandelli.
Quell'uomo è il mio maestro. Il mio Signore.
Nessuno è al corrente di tutte le volte che l'ho protetto,
restando nell'ombra.
Nemmeno quell'uomo
se n'è mai reso conto.
No, anzi, quell'uomo lo sa.
Ne è davvero conscio.
A maggior ragione, proprio perché lo sa,
mi tratta male e mi discrimina.
Quell'uomo è arrogante.
Sa bene che mi deve molto, perciò ne è frustrato.
Quell'uomo è stupidamente presuntuoso.
Il fatto che abbia bisogno dell'aiuto
sia mio che di altri, lo riempie di una sorta di senso di inferiorità.
Desidera soltanto che la gente veda che può fare qualsiasi cosa da sé.
Che cosa stupida. Nessuno al mondo ne è capace.
Per condurre le nostre vite,
dobbiamo per forza prostrarci dinanzi a qualcun altro.
E poi, un passo alla volta, dobbiamo faticare e passare sopra al prossimo.
Cosa mai potrà compiere quell'uomo?
Non è capace di fare nulla.
A me sembra soltanto un infante.
Se non ci fossi io,
già da tempo, quell'uomo...
sarebbe morto in qualche campo, coi suoi stupidi e incapaci discepoli.
Penso che quell'uomo sia straordinario.
A me sembra non aver desideri, come un bambino.
Mi prodigo per risparmiare e poterci permettere il pane,
ma quell'uomo usa ogni soldo per qualcosa di inutile.
Però non porto rancore per queste cose.
Quell'uomo è straordinario.
D'altronde, non sono che un povero mercante,
ma sono certo di saper riconoscere un visionario.
Perciò, per quanto del poco denaro che ho accumulato con fatica
decida di sperperare in vari modi,
a me non interessa niente.
Non interessa niente,
però, dato che fa così, una volta ogni tanto
potrebbe spendere per me una parola gentile.
Quell'uomo mi tratta male, ogni singolo giorno.
Una primavera, mentre passeggiava sulla spiaggia, quell'uomo mi chiamò.
Hai fatto molto per me.
Comprendo la tua tristezza.
Però non puoi mostrarti sempre così infelice.
Avere un'espressione triste quando si è tristi
è un comportamento da ipocriti.
Per far capire agli altri che si è tristi, si cambia apposta espressione.
Se hai fede completa in Dio,
quando sei triste devi fingere e mantenere un bel viso.
Cospargiti il capo d'olio e continua a sorridere.
Non capisci, vero?
Non c'è bisogno che gli altri sappiano.
In un luogo nascosto alla vista,
il tuo autentico Padre conosce tutto di te.
Non è sufficiente?
Ciò basta, no?
Dopotutto, tutti sono tristi.
Dopo quel discorso, per qualche ragione, ho urlato e mi sono messo a piangere.
No, anche se il Padre che è nei Cieli non sa nulla
o le altre persone non lo capiscono,
per me è sufficiente che almeno tu mi comprenda.
Non ho bisogno d'altro.
Io ti amo.
Per quanto sia profondo l'amore degli altri discepoli,
io ti amo in un modo che non è comparabile.
Io amo quell'uomo.
Se quell'uomo morirà, io morirò con lui.
Quell'uomo non è di nessuno, ma soltanto mio.
Prima di consegnarlo ad altri,
ucciderò quell'uomo con le mie mani.
Ho abbandonato mio padre, mia madre e la mia terra
per seguire quell'uomo e camminare al suo fianco.
Non credo nel Paradiso. Non credo in Dio. Non credo alla resurrezione di quell'uomo.
Perché dovrebbe essere il re di Israele?
Quell'uomo è un bugiardo. Ogni cosa che dice è una sciocchezza.
Non credo a una sua parola.
Però credo almeno nella sua magnificenza.
Non esiste altro uomo come lui.
Amo dal profondo del cuore la sua magnificenza.
Questo è tutto.
Non desidero alcuna ricompensa.
Ho gettato via la mia vita per idolatrare quell'uomo
e l'ho seguito sino ad oggi,
ma non ha mai avuto una parola gentile per me.
Al contrario, è addirittura arrossito per difendere quella contadinotta.
Già, quell'uomo è dissoluto.
Ormai è perduto.
Non ha più nulla.
È un uomo qualunque, come tutti.
Non desidero che muoia.
Quando l'ho pensato, ho avuto anche un'idea tremenda.
Forse è stato il Diavolo a sedurmi.
Da allora, non penso ad altro che a ucciderlo con le mie mani.
Sono certo che un giorno verrà ucciso.
O, addirittura,
riesco a intravedere un futuro in cui costringe qualcuno a ucciderlo.
Lo ucciderò con le mie mani.
Non voglio che lo facciano altri.
Ucciderò quell'uomo e poi morirò!
Gli uccellini sono fastidiosi. Mi fanno male le orecchie.
Perché gli uccellini fanno tutto questo baccano?
Pio pio pio!
Perché continuano a cinguettare?
Oh, e quei denari?
Volete darli a me?
A me, quei 30 denari d'argento?
Capisco.
No, grazie. Rifiuto l'offerta.
Riprendeteveli, prima che decida di picchiarvi.
Non ve lo consegnerò per denaro! Riprendetevelo!
No, chiedo scusa.
Li accetto.
Ma certo, io sono pur sempre un mercante.
Quell'uomo aggraziato mi discriminava a causa del denaro.
Li accetto.
Resto un mercante.
Mi sono vendicato di quell'uomo, che disprezzava il denaro.
Questo è il metodo che più si confà a uno come me!
Ben gli sta!
Lo venderò per 30 denari d'argento.
Non verserò nemmeno una lacrima!
Non amo quell'uomo.
Non l'ho mai amato, nemmeno un po'.
Certo, Eccellenza.
Non ho raccontato altro che menzogne.
Ho seguito quell'uomo perché anelavo al denaro.
Già, non vi è alcun dubbio.
Quell'uomo non mi ha fatto guadagnare nulla
e l'ho capito questa notte.
Sono un mercante, quindi ho deciso di tradirlo.
Denaro.
Al mondo conta solo il denaro.
Trenta denari!
Che meraviglia!
Li accetto.
Sono un avido mercante.
Anelo al denaro.
Sì.
Grazie infinite.
Sì.
Sì.
Vi domando perdono.
Il mio nome è Giuda, il mercante.
Giuda Iscariota.
Deadly Poison Denpa Girl Purple Lollipop
m -17 51 l -11 32 l -27 19 l -7 19 l 0 0 l 6 19 l 27 19 l 11 32 l 17 51 l 0 39 l 0 39
La live battle della notte Santa!
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