முதல் 200 வரிகள்.
10 marzo 1941.
Crede davvero che sia prudente che resti qui?
Non tornerà.
In ogni caso, anche se torna, non mi farà nulla. Lo conosco.
Non molto, si direbbe.
Ha avuto notizie?
Sembra che la piccola Sarah e la famiglia di rifugiati non abbiano parlato, altrimenti...
- Judith e io saremmo già state arrestate. - E Laurin?
Niente.
Pare che ci sia anche un dossier su di lui al Comando.
Mio Dio!
Marie, devo assolutamente vedere quel dossier.
Devo sapere cosa sanno i tedeschi.
- Ed è qui che ho bisogno di te. - Di me?
Sì. Per entrare al Comando ci vuole un lasciapassare speciale.
Un lasciapassare che non posso imitare senza la firma originale su uno vero.
E allora?
Allora il signor Schwartz ne ha uno.
No! Non mi può chiedere questo!
Quando vi vedete?
Viene a pranzo.
Bene, allora si dia da fare per recuperare il lasciapassare
e ricopiare la firma. La ricopi 20 volte, 30 volte.
- Fino a che non sembra vera. - Ma non ci riuscirò mai!
Marie!
Fino a che non sappiamo cosa sanno i tedeschi, siamo tutti in pericolo.
Tu, io e... le persone che ho reclutato tre mesi fa.
Sottotitoli di: Adribai, Hanna Lise e LEXLEX.
Dai, mangia!
Tu preferisci le carote, ma qui non ne ho.
Non posso scendere. Papà è con un compagno.
Ci provo, ma rischio di farmi sgridare.
Pericolo di morte.
Sei una brava persona.
Se pensi che sia una brava persona...
Non ne so niente.
In ogni modo non sei un venduto, questo lo so.
Ascolta, c'è un compagno importante che arriva giovedì.
Si chiama Léon.
Era qui con Marty durante l'ammutinamento del '19.
Dovresti organizzare una riunione qui.
Quando?
Domani sera.
Domani sera. Avresti potuto avvertirmi prima.
Sì, ma più si avvisa in anticipo, più si corrono rischi per la sicurezza.
Ho avuto una giornata pazzesca alla segheria.
- Come vuoi che organizzi tutto? - Organizzati, compagno.
Non dimenticare che sei stato messo in prova.
Il compagno Léon ci ha appena spiegato... non so bene cosa.
Pare che ci siano novità nella linea del partito.
- A che ora arriva? - Verso le 16 o le 17.
Puoi ospitarlo qui?
- Sì. - Perfetto!
Il compagno Léon ama la buona cucina. Bisognerebbe preparargli una cena.
Non ho niente per ricevere le persone.
C'è appena abbastanza per il bambino e per me.
Se vuoi che il compagno Léon sia ben disposto...
D'accordo. Quanti saremo?
Con Edmond, 4.
Un coniglio potrebbe andare bene?
Che ci fai qui?
Ti ho chiesto di restare di sopra.
È importante obbedire a tuo padre, mio piccolo amico.
- Andiamo, via. - Oh no, papà...
Via!
Ce la caveremo.
Ce la caveremo.
Voglio il nome del corriere e delle persone che vi hanno portato a lui.
Ma sono persone incontrate per strada. Non ne conosco i nomi.
La sua storia non regge e lei lo sa.
Proteggendo queste persone, lei peggiora la sua situazione.
Come posso peggiorare la situazione?
- Avete ucciso mio figlio! - Lei ha un altro figlio, signore.
Se mi dà l'informazione,
ho la possibilità di procurarle un lasciapassare per la zona sud.
Per lei e la sua famiglia.
Come vede non siamo dei mostri.
Che ne avete fatto del corpo di mio figlio?
Non lo so. Posso informarmi.
Vorrei poter dire una preghiera sulla sua tomba.
Farò il possibile.
Non sono in grado di dirvi i nomi delle persone che ci hanno aiutato.
E il corriere che ci ha abbandonato, non conosco il suo cognome...
Ma il nome è... Laurin.
Laurin.
Laurin... come la Lorena.
Laurin!
- Vieni a pranzo? - No. Pranzo da Berthier. Lo sai bene.
Ah sì. È vero.
Beh, non importa. Pranzeremo noi due.
Eh? Che ti piacerebbe, amore mio?
Non lo so.
Dov'è Sarah?
È in prigione, Marceau.
Sarebbe il caso di parlare con Von Ritter perché, francamente, non va bene.
Anche io preferirei che la rilasciassero. Non è una cattiva ragazza.
Dai un bacio a papà.
Buona giornata.
Vai a preparare le tue cose, Marceau.
Non mi è piaciuto quello che hai fatto ieri sera. Capito?
Sì, papà.
Devi obbedire, Gustave.
A volte ti chiedo di fare cose che non capisci. Ebbene, devi farle lo stesso.
- Ma, dimmi... - Sì?
Il signore che ho visto ieri sera, l'ho visto o non l'ho visto?
Non l'hai visto, ovviamente.
Perché non vedi mai le persone che io posso vedere?
Lo sai che c'è la guerra?
Sì. Ma tu non ci sei andato. Mamma diceva che avevi un difetto.
Ho una patologia, stupido. Non un difetto.
Non ero al fronte. Ma la guerra è dappertutto, anche qui.
E quando c'è la guerra, è un casino.
E si vedono persone che non si possono vedere.
Insomma, che tu non puoi vedere.
Hai capito?
No.
Beh. Non importa.
Stasera dormi da Marceau.
- Insomma, se gli Schwartz sono d'accordo. - Perché?
Che ti ho detto? Non voglio più sentire questo genere di domande.
Ti punirò se continui, eh?
Andiamo, vieni.
Non possono mangiare il tuo coniglio.
Lo sai che c'è la guerra?
È un casino, la guerra.
Sì, ma non può mangiare il tuo coniglio insieme a te. Non è possibile.
Non era per me. È per stasera.
E stasera, io dormo da te, ovviamente.
- E con chi lo mangia, allora? - Non lo so.
Ma non è questo l'importante.
Devo salvare Capitan Carota.
Che ne dici se cerchiamo altre cose da mangiare?
E dove vuoi che troviamo da mangiare?
Vuoi che torno a casa mia?
No, non devi rubare ma... ti ricordi i coupon dell'altro giorno?
Cosa, i coupon? Li hai conservati?
Sì. Con quelli potremo comprare delle cose da mangiare.
Io le porterò a casa prima che il mio papà torni dal lavoro
e quando lui rientrerà, le vedrà e Capitan Carota sarà salvo.
Il nome Laurin le dice qualcosa?
No.
Non conosce nessun Laurin?
Beh, no.
Lei sa che i suoi padroni, gli Schwartz, hanno una fattoria a Les Essarts...
Sì.
E lei non conosce il nome del mezzadro?
Ah sì... sì, effettivamente...
Laurin... l'avevo dimenticato.
Dunque, lei lo conosce, Laurin Germain.
Sì, in effetti, ora che me lo dice...
E l'ha visto recentemente? Diciamo, meno di una settimana fa?
No, no. La fattoria è nella zona non occupata. Non ci andiamo più.
Il problema, signorina, è che le persone fermate con lei
dicono che il corriere si chiama Laurin.
Non è un nome comune.
Laurin.
Sì. È lui, sì.
Vuole una sigaretta?
Sì, grazie.
Restituitela a quegli idioti della Wehrmacht
e lanciate immediatamente un avviso di ricerca
in zona nord e zona sud su Lorrain Germain
e poi verificate se è sposato, se ha famiglia.
Potete andare.
Come ti chiami?
Jeanne Marchaud. A U D. Sono nata a Lione ed abito a Villeneuve.
- Che sei venuta a fare? - Le pulizie.
Bene. La sentinella non ti riconosce. Che le dici?
Che Marinette è malata. È malata davvero?
Natacha, per favore, lascia perdere.
Una volta sul posto, dove vai?
Secondo ufficio, a destra.
- Entro e chiudo a chiave la porta. - E...?
E... il cassetto... in alto. Ho 20 minuti per ricopiare tutto quello che posso.
Buono.
Henri.
È la prima volta che ti vedo... spaventato.
Comandante?
Raymond, sono molto seccato...
L'ordine è in ritardo.
Me ne sto occupando con il mio capo squadra. Faremo i doppi turni.
Recupereremo, non si preoccupi.
Il ritardo mi rovinerebbe.
La SD mi farà storie. Rischio un trasferimento in Polonia o Dio sa dove...
Senta, si fidi di me. Le prometto che recupereremo.
Invece io ho da chiederle una cosa un po' delicata.
La mia domestica è stata arrestata 2 giorni fa dalla polizia militare tedesca.
- Per quale motivo? - Attraversava la linea, è ebrea.
Si chiama Sarah Meyer.
Visti i lavori che faccio per la Wehrmacht, mi dica se si può intercedere in suo favore.
- È francese, almeno? - Sì, sì.
Va bene. Vedrò cosa posso fare.
Se è francese, posso sempre provare.
Grazie.
Non si preoccupi, eh!
- Buongiorno, Blanchon. - Commissario.
Judith.
Come va?
Non riesco a smettere di pensare al bambino che è morto.
Non riesco a smettere di pensare che sono io che te li ho affidati!
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