200 บรรทัดแรก
Williamsburg, Brooklyn Novembre 1991
Non fraintendermi.
Io adoro i 49ers! Montana e Rice?
Passeranno alla storia.
Ma non batteranno mai i pronostici.
Non sono certo i Giants. Lascia che te lo dica.
Simms, Bavaro, Meggett e L.T. sono un'altra cosa.
Loro sì che sbaraglieranno i pronostici.
E non tirare in ballo i Miami. Non farlo.
I Miami fanno pietà.
Hanno giusto Marino come lanciatore
e qualche cheerleader obesa.
Peccano in velocità.
Un po' come due verginelli che non trovano il buco.
Ecco perché perdono sempre. Mi capisci?
È a dir poco assurdo.
Accumulano punti su punti, ma non sono costanti.
Quindi devi scommettere tutto. Mi hai capito?
Scommetti tutto,
baracca e burattini.
Tutto ciò che hai.
-I Dallas. La squadra d'America. -Avanti.
Squadra d'America un cazzo.
Prova a...
Tutti vogliono scommettere sui Cowboys.
A loro bastano solo due touchdown per vincere.
Ti pare possibile? Quindi fammi un favore.
Scommetti tutto ciò che hai.
Avanti, ragazzi.
A meno che tu non sia un idiota ritardato fan dei Saints.
Allora meriti di essere battuto sulla linea dei 50 yard.
-Tutti in America amano il football. -Io odio il football.
Io lo adoro. Sono il re delle scommesse.
Un minuto, ragazzi.
Si comincia.
Forza, andiamo.
Brutto vizio, amico.
Via!
-Tutti a terra! -Faccia a terra!
Tutti quanti!
A terra, forza! E mani sulla testa! Avanti! Muoversi!
-Presto! -Forza!
Che hai da guardare? Faccia a terra!
-Quanto manca? -Due minuti.
Ti ho vista, nonna! Piazza quel culo a terra, forza.
Tombola.
Niente telecamere.
-1798. -Una pessima annata.
Ancora 90 secondi!
Ci sono!
Di sopra.
-Cos'è quella roba? -Documenti. Spazzatura.
Un minuto!
-Non c'è. -Sì che c'è.
-Non c'è! -Sì, invece!
Quarantacinque!
Oddio.
Trenta secondi!
Forza, andiamo.
Tira fuori quel rubino da 10 milioni di dollari, avanti!
Subito.
Il Ministero della Salute ha ragione! Le sigarette uccidono!
-Torna indietro. -C'è qualche problema?
Torna indietro, cazzo!
Dieci anni dopo
"Le psicodinamiche della cleptomania sono ormai comprovate.
"Sono atti commessi per alleviare un senso di colpa pregresso.
"Lo scopo è ferire un nemico immaginario o vendicarsi
"di coloro che hanno privato il soggetto di qualcosa di importante,
"minando il suo narcisismo."
Ma rubare delle mutandine in uno spogliatoio femminile
è del tutto normale.
E poi non sono mai stato un grande fan di Freud.
Non so se dovrei dirlo. Sono un professionista.
Non lo riferirò a nessuno.
Prometti di non dirlo a nessuno?
D'accordo.
Hai presente ciò che hai fatto con quelle mutandine?
Lo fanno tutti.
Lo fanno i tuoi migliori amici,
i postini, i secchioni, il tuo preside. Tutti si masturbano.
E, se qualcuno ti dice il contrario, mente.
Ma mia madre dice che...
Che penso solo al sesso.
Ora sei morto!
-Pronto? -Pronto.
Ciao, papà.
-Mi scusi, ma con chi sto parlando? -Con me.
No, la mia Jessie ha otto anni. La ragazzina con cui parlo ne avrà 11.
Mi passi la mamma, per favore?
Mamma.
-Non dimenticare il tacchino. -Potevi fartelo portare.
È la vigilia del Ringraziamento, Nathan.
Non consegnano tacchini a domicilio.
Devo andare da Fairway, giusto? All'incrocio con la 74esima?
Che memoria!
-Sarò lì tra 10 minuti. -Bene. Ciao.
Non ci penso proprio.
Ma dai.
Merda!
Ospedale psichiatrico Bridgeview
Louis?
Spero sia un'emergenza.
Il mio eroe! Ascolta.
Non è una trovatella della fondazione Dalton,
ma ha bisogno di te.
Non saprei, Louis. Non ci sentiamo da giorni
e la sera prima del Ringraziamento...
-Cristo Santo. -Gli è andata di lusso. È vivo.
Ha attaccato un inserviente a Rockland
con un rasoio. Centoundici punti.
-La causa scatenante? -Ottima domanda.
Da 10 anni entra ed esce dagli istituti.
Lo vedo. Mutismo selettivo, atteggiamento ossessivo-compulsivo,
sintomi post-traumatici.
Venti ricoveri, venti diagnosi diverse.
QI eccezionale.
A otto anni ha visto il padre morire investito dalla metropolitana.
-Dott. Sachs? -Sì?
-Dott. Sachs? -Sì?
La paziente che azzannava i piccioni
ha azzannato uno degli studenti.
Chiamate la sicurezza e fate redigere
un rapporto allo studente.
Louis, non capisco cosa vuoi da me.
La mia famiglia mi aspetta.
-Nathan, trascorri 15 minuti con lei. -Louis...
Ha 18 anni e fino a una settimana fa non aveva mai fatto male a una mosca.
Io e te siamo la sua unica alternativa
alla clorpromazina a vita. O peggio.
Da quando io e te siamo culo e camicia? Lei è una tua paziente.
Sei un vero stronzo.
Vuoi sentirmelo dire, eh?
In queste cose sei più bravo di me.
Più bravo, più bravo, più bravo.
È risaputo che sei il più bravo con i giovanissimi.
Avanti. Elisabeth Burrows.
Io e te abbiamo sempre adorato questi casi!
Prima che tu iniziassi a snobbarli. Scherzo, dai.
Senti. Lei ha bisogno di te.
E va bene. Ha bisogno di me. Ma che fretta c'è? Perché stasera?
Perché, se non farà progressi entro lunedì,
la spediranno a Creedmoor
e la legheranno a un letto per sempre.
Ecco perché. Ecco perché ha bisogno di te ora.
Cinque minuti. Cinque minuti!
Arnie, Frankie, buonasera.
Dott. Conrad, stasera visita i bassifondi?
Temo di sì.
-Volete analizzare orifizi? -Io passo,
ma il dott. Sachs adora queste cose, lo sapete.
Aprire il cancello.
-Qual è il cocktail del momento? -Haldol, droperidolo e Ativan.
-Ed è sveglia? -Direi proprio di sì.
UNITÀ DI MEDICINA LEGALE
-Mi ha detto di restare. -Avanti, su.
-Mangia? -Non mangia, non beve, non dorme,
non si lava, non si lascia toccare
e non parla.
-Dott. Sachs, mi ha detto di restare. -Gli parlerò io.
Lo prometto, Louise.
Perché l'artiglieria pesante?
Ci sono voluti cinque uomini per staccarla da quel poveretto.
Louis, non vuoi dirmi nient'altro?
No.
No.
Mi apriresti la porta, per favore?
-Tutto bene? -Mi chiedi se sto bene?
-Sì. -Sto bene.
Ciao.
Elisabeth, io sono il dott. Conrad.
Sono uno psichiatra.
Mi dicono che non mangi da giorni.
Be', ti capisco.
Lavoravo in quest'ospedale e so come cucinano qui.
Elisabeth, posso prenderti le pulsazioni?
Per farlo dovrò toccarti.
Questo non dovrebbe accadere.
I veri catatonici sono contraddistinti da una flessibilità cerea degli arti.
Mantengono la posizione che viene loro imposta.
Ci nascondi molte cose, Elisabeth.
E sei molto brava a fingere.
Non hai nulla da dirmi?
E va bene. Ci conosciamo a malapena.
Ma so che dovevi essere molto spaventata per fare ciò che hai fatto a quel tizio.
So che eri arrabbiata perché ho visto le foto.
Ma so anche che stai soffrendo molto.
Nessuno finisce qui senza motivo.
Forse riusciremo a parlarne la prossima settimana.
Vuoi ciò che vogliono loro.
Non è vero?
Loro chi?
Elisabeth, loro chi?
Ma io non lo dirò mai.
Non lo dirò mai.
A nessuno di voi.
A nessuno di voi.
A nessuno di voi.
Loro chi?
Chi è?
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