111 บรรทัดแรก
Non mi sento ancora re.
Ma, il potenziale per esserlo.
Ma non sono ancora pronto, sai?
Cioè so di poterlo essere,
ma a volte non so come procedere.
Tutto ciò che vedi coesiste grazie a un delicato equilibrio.
Devi capire questo equilibrio
e rispettare tutte le creature,
dalla piccola formica
alla saltellante antilope.
Siamo tutti collegati
nel grande cerchio della vita.
Benedici questo corpo,
nato celestiale,
bellissimo nella materia oscura.
Nero è il colore della pelle del mio vero amore.
Spirali e capelli catturano secoli di preghiere,
che si diffondono attraverso il fumo.
Bentornato a casa da te stesso.
Lascia che nero sia sinonimo di gloria.
La storia è il tuo futuro.
Un giorno, incontrerai te stesso laddove iniziasti,
ma sarai più forte.
Un viaggio è un dono,
qualcosa da offrire alla porta delle stanze della tua mente.
È così che viaggiamo
lontano,
e riusciamo comunque, sempre, a trovare qualcosa che sia casa.
I grandi re erano qui molto prima di noi,
antichi maestri del sapere celeste.
Lascia che ti dica qualcosa che mio padre disse a me.
Guarda le stelle.
I grandi re del passato ci guardano da quelle stelle.
Perciò, quando ti senti solo,
ricordati che quei re saranno sempre lì per guidarti.
E ci sarò anch'io.
Torna nella tua tana, Simba. Io non faccio la balia.
La vita è un insieme di scelte.
Conducila, o verrai condotto fuori strada.
Segui la tua luce
o perdila.
Ragazzino.
Tuo padre sa che sei qui?
Chi sei?
La vedi?
Vedi la tristezza, eh?
Di cosa hai paura?
Che cosa ti terrorizza?
Chi sei?
Dev'essere questo.
Vieni!
Simba, torna qui! Può essere pericoloso.
Pericolo? Io rido in faccia al pericolo!
Simba! Che cosa hai fatto?
Devi scappare, Simba.
E non tornare mai più.
Un vero re non muore mai.
I nostri antenati ci sostengono da dentro i nostri corpi,
guidandoci attraverso il nostro riflesso.
Luce rifratta.
A conti fatti, non so neanche più la mia lingua madre.
E se non posso parlare da solo, non posso pensare da solo.
E se non posso pensare da solo, non posso essere me stesso.
Se non posso essere me stesso, non mi conoscerò mai.
Quindi, zio Sam, dimmi una cosa,
se io non mi conoscerò mai, come puoi conoscermi tu?
Senti, ragazzo,
le cose brutte accadono e tu non puoi farci nulla, giusto?
Giusto.
Sbagliato!
Quando il mondo ti volta le spalle, devi farlo anche tu!
Prendi la vita come viene!
Trasforma un "e adesso?" in "e allora?"
Ma non è ciò che mi hanno insegnato.
Credo che tu debba avere un'altra lezione.
Ripeti con me, ragazzo.
"Hakuna matata."
Oscurità e luce.
La dualità, l'equilibrio tra bene e male.
Ti serve solo questo per fare un passo.
Capire che bene e male appaiono spesso insieme.
Nulla è completo da solo.
C'è uno scambio continuo tra oscurità e luce.
Tra ciò che chiamiamo bene e ciò che chiamiamo male.
Il re rappresenta te, rappresenta l'anima.
Non è sempre una battaglia. È una conversazione.
Il re è... Il re sei tu.
Non so se ha senso.
Comunque, tu sei il re.
I nostri fratelli e le nostre sorelle girano
con le corone nelle tasche per via di un ambiente repressivo.
- Sei pronto? - Sì, amico.
Che cosa succede?
Ciao.
Vivendo senza un riflesso tanto a lungo potresti finire per chiederti
se in realtà sei mai esistito.
Ma chi sei?
Io so esattamente chi sono.
La domanda è, chi sei tu?
Non sono nessuno. Quindi lasciami in pace. D'accordo?
Tutti sono qualcuno. Persino un signor nessuno.
Credo che tu sia confuso.
Confuso io?
Sei tu quello che non sa chi è.
E immagino che lo sappia tu.
Seguimi. Ti faccio vedere!
Come re, sono stato fiero soprattutto di una cosa.
Di avere te come figlio.
Non ti ho mai lasciato.
E non lo farò mai.
Ricorda chi sei.
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