192 บรรทัดแรก
LA CASA DEI SETTE CAMINI
A METÀ DEL 17ESIMO SECOLO NEL NEW ENGLAND VIVEVA IL COLONNELLO JAFFREY PYCNCHEON,
UN POTENTE CAPO DEL GOVERNO COLONIALE.
PER POTER AVERE UN PEZZO DI TERRA DI VALORE, PYNCHEON ACCUSO IL SUO PROPRIETARIO,
UN SEMPLICE CARPENTIERE DI NOME MATTHEW MAULE, DI STREGONERIA.
L'UOMO INNOCENTE FU SUBITO CONDANNATO ALL'IMPICCAGIONE. DAL PATIBOLO MATTHEW MAULE
MANDÒ LA SUA MALEDIZIONE: "DIO GLI HA DATO SANGUE DA BERE!"
IL COLONNELLO PYNCHEON COSTRUÌ LO STESSO LA SUA DIMORA SUL TERRENO DELL'UOMO. IL
GIORNO IN CUI VENNE FINITA, VENNE TROVATO MORTO NELLA BIBLIOTECA... CON IL SANGUE
CHE GLI USCIVA DALLA BOCCA. I SUOI DISCENDENTI VISSERO AI SETTE CAMINI. LE
GENERAZIONI SEGUENTI DEL VILLAGGIO CONTINUARONO A CREDERE CHE LA MALEDIZIONE DI
MAULE FOSSE LÌ CON LORO.
POI, CENTOSESSANTA ANNI DOPO, UNA NOTTE DI SETTEMBRE DEL 1828...
QUESTO POZZO È MALEDETTO, NON BERE.
Arrivo!
Va bene, mi sbrigo!
- Oh, che notte, che notte! - Meravigliosa!
- Non diresti così dopo 8 miglia di strada. - Lo direi lo stesso.
- Bentornato, cugino Jeffrey. - Grazie.
- Dov'è mio padre? - È andato in città e non è ancora rientrato.
- Ho tenuto del cibo caldo per lui. - Oh, Hepzibah!
- In tre anni non hai ancora imparato a chiamarla cena? - No. Ne vuoi un po'?
- No, grazie. Prenderò del tè. E Hepzibah... - Si, Jeffrey?
- Cos'è questo grande mistero? - Quale mistero?
Mia cara cugina, la tua ingenuità è veramente commovente. Che vuol dire questa chiamata
- così improvvisa e perentoria? - Vedrai che tuo padre sarà qui a momenti, Jeffrey.
Si, e chi dice di no, ma tu rispondimi, che c'è?
Stavo trattando la mia prima causa importante e anche a Boston gli inizi sono
difficili, i clienti non crescono sugli alberi, anche se hanno una bella reputazione.
- Continua sempre a darci dentro Clifford! - Sarai orgoglioso di tuo fratello ormai.
Lascerei andare l'orgoglio se solo non facesse rumore.
- Portamelo di sopra il tè, Hepzibah. - Si, cugino Jeffrey.
- Oh, l'orgoglio dei PYNCHEON! Ben arrivato. - Buonasera.
Sempre uguale, stai via due anni e tutto quello che sai dire è buonasera.
- Beh, è sera, o mi sbaglio? - Sai, Jeff, non sei più il solo in famiglia che abbia
dei successi, ho venduto un mio pezzo, un brano musicale notevole.
- Vuoi che te lo suoni? - Preferire di più sapere
- perché papà... - Oh, questo te lo dirà lui. Pensa un po', Jeff,
la Pardon Company, la più grande casa discografica del mondo ha pubblicato me!
Splendido, splendido! I miei colleghi saranno molto colpiti, mio fratello, un
- musicista, uno zingaro. - Scioccante, non è vero?
- A Boston forse sì. - Boston? Una borgata provinciale, non mi ci vedranno.
No, per me ci vuole New York, vecchio mio, poi l'Europa.
Avanti!
Tuo padre è tornato.
Ora magari mi può fare l'onore di darmi qualche informazione.
- Scommetto che sei stato poco gentile. - C'è così poca gentilezza nel mio piccolo
cuore, che voglio serbarla per te.
Non credo che sia il caso di lasciare quei due signori soli più di quanto sia
- strettamente necessario. - Cliff, abbi rispetto.
Ne ho, per tutto che è bello, per te.
Avanti!
- Buonasera, papà. - Buonasera, figlio mio.
Perdonerai, spero, questa brusca chiamata.
Siediti.
- Tempo orribile per viaggiare. - Sarebbe stato meno penoso se mi fosse stato detto
- il perché di questo invito. - Forse, ma per lettera era difficile spiegarsi.
Jeffrey, devo prendere un'importante decisione, voglio il tuo parere.
Perché? La decisione è già stata presa.
Se qualcuno volesse dirmi di che si tratta.
- Volentieri. Domani vendiamo la casa. - Si vende la casa?
- Certo. - E impossibile. Tu hai voglia di scherzare, è necessario il mio consenso!
Perché? Sono due anni che tu e papà state facendo delle speculazioni senza il mio
consenso, e ora ci troviamo rovinati.
Il denaro era mio quanto vostro! Vi siete mai degnati di consultarmi?
Jeffrey, è stato un anno disastroso, possiamo ormai dire che non ci resta altro
che questa casa, ho fatto l'impossibile per strapparla alle unghie di tutti i nostri
creditori, ma finiremo per perderla ugualmente se non la vendiamo.
- La tradizione dei PYNCHEON non si vende. - Come cultore di diritto, Jeffrey, sai
- che la corte dei conti non considera la tradizione moneta corrente. - Ci sarà una
via d'uscita a questa difficoltà, troviamola, per Dio, non hai più rispetto per il
- nome che porti? - Questa tua reverenza tardiva un po' mi commuove.
Rispetto? Orgoglio? Per chi?
Forse per l'onore del nostro illustre trisavolo, il rispettabile colonnello
Jeffrey PYNCHEON? Che duecento anni or sono conquistò un'invidiata fortuna assassinando
l'innominato Matthew MAULE per portargli via questa nostra terra?
Salve a te, spirito magno!
O dobbiamo inchinarci a Ethan PYNCHEON, altra anima nobile? Ufficiale superiore al
seguito di George Washington provò il suo patriottismo vendendo rifornimenti e
informazioni militari agli inglesi. Tremo d'orgoglio se penso al contributo di
Jonathan alla tradizione dei PYNCHEON. Egli accrebbe la sua fortuna imbrogliando
con i terreni i soldati dell'esercito vittorioso della rivoluzione.
E qui il nostro caro e compianto nonno, che complottò con John Harry prima della guerra
del '12 per il distacco del Massachusetts dall'Unione a profitto del Canada,
perché il paese aveva bollato certe sue losche speculazioni.
- Sacrifichiamoci pure queste nostre nobili tradizioni di famiglia! - Smettila!
- Dimentichi te stesso! - Vorrei ben dimenticare, se fosse possibile.
- Stai andando troppo in là! - E andrò più in là ancora, andrò fin dove mi porterà
il ricavato di questo mausoleo, lontano da queste sporche mura, da queste memorie!
Questa casa non sarà venduta, ricorrerò ai tribunali, e il paese saprà tutto!
Il paese sa già troppe cose. L'ostilità di Clifford e la sua insistenza per vendere
la casa sono sulle bocche di tutti, Jeffrey, non metterti anche tu.
Domani verrà il nostro avvocato e venderemo la casa.
In te non c'è che egoismo e orgoglio, Jeffrey, questa è l'eredità dei nostri avi.
Jeffrey, il tè.
Ne vuoi, cugino Gerald?
- Buonanotte. - Buonanotte, figlio mio.
Hepzibah, mia cara, mi dispiace chiedertelo, non potresti persuadere Clifford
- che sta facendo un grave torto alla sua famiglia. - Sembra molto sicuro di sé,
- cugino Gerald. - Questo è vero, cara, ma è anche sicuro del tuo amore e devozione, forse
meno certezza in quello possono portargli meno certezza in questo?
- Tu puoi aiutarci. - Nei limiti concessi dalla mia coscienza.
Certo, certo. Grazie, Hepzibah.
Hepzibah.
Non vorrei averti turbata con quello che è successo poco fa.
Vedi, è molto meglio parlare chiaro. Certi sentimenti non bisogna lasciarli covare,
- capisci? Un ferita pulita si rimargina molto più in fretta. - Avevi ragione, Cliff.
- Ma... - Beh?
- Tuo padre mi ha chiesto di parlarti. - Cosa?
- Caro, ti prego... - Non si nasconda dietro le sottane!
Clifford, vorrei che conservassi la tua energia e il tuo impeto per un'occasione migliore.
Oh, perdonami, cara.
- Posso parlare ora? - Si.
L'ho ascoltato molto attentamente, e gli ho chiesto solo questo, di lasciarmi guidare
- dalla mia coscienza. - E lui ha acconsentito?
Si, allora ho pensato, e ho capito che il mio amore non è così cieco, Cliff, da farmi
sembrare giusto tutto ciò che viene da te, solo per viene da te. E per il tuo
- coraggio, per la tua lealtà che io ti amo. - Cercherò di essere degno del tuo amore.
- Lo sei, Cliff lo sei. La casa dev'essere venduta. - Sarà venduta.
Andremo a New York, Hepzibah, lì c'è gente che vive e guarda avanti, non indietro.
Sai, ho letto che costruiscono case alte quattro o cinque piani, che toccano quasi
le nuvole e gli uomini vanno verso il cielo, si liberano dal fango della terra.
Lasceremo questo alle nostre spalle, c'è musica in quelle persone, Hepzibah,
- che ridono, lottano, lavorano, è musica di vita! - La scriverai, Clifford,
ce l'hai già dentro!
DONAZIONE TERRA AI PYNCHEON DA RE CARLO II
- Caccia al tesoro? - Si, sì, chiamala pure così, se ti pare.
Ecco dunque il motivo del tuo devoto attaccamento agli avi, non la leggenda della
- loro nobiltà, ma la favola del tesoro sepolto. - Non è una favola, credimi.
Un milione d'acri nello stato del Maine nostro! Ho frugato nei vecchi archivi di
Boston, oltre questa pianta ho visto molte altre carte riguardanti quella concessione.
Nascosto fra queste vecchie mura in qualche posto c'è un atto che ne assegna la
proprietà al colonnello Jeffrey PYNCHEON! Firmato da re Carlo II.
E anche se lo trovi, a che può servire? Si tratta di 180 anni fa, Jeffrey.
Ci sono città adesso là, migliaia di persone. Faresti fare un ordine di sfratto?
Ma perché non vuoi capirmi?
Se possiamo produrre l'atto di proprietà, il governo darà obbligato a risarcirci!
Significa milioni, Clifford, milioni!
Aiutami anche tu, stai con me, a costo di far tutta la casa a pezzi lo troveremo!
Ma che cosa vuoi mai trovare?
Qui non ci sono scalette, né stanze segrete.
Queste sono favole che la nonna ci raccontava davanti al fuoco.
Perché non mi dici che insieme al documento è nascosto mezzo milione in oro? Ci
- raccontava anche questo la nonna. - Non si è ancora provato il contrario.
E la maledizione? Crederai pure che lo spettro del vecchio MAULE aleggi aspettando
- la sua terribile vendetta? - Non si è ancora provato il contrario.
Beh, buonanotte.
E non farti prendere dalle streghe.
- Non c'è fretta, non c'è fretta! - Buongiorno Fuller!
- Buongiorno, signorina! - Un nuovo cavallo, signor Fuller!
Bello, vero? Due anni, e come corre!
- Questo è per lei, signorina. - Signore, partiamo domani, può conservarci la posta
- finché le mando il nuovo indirizzo? - Decisi a vendere, allora, eh?
- Si, signor Fuller, oggi, deciso! - Bene, bene. Avevo sentito dire qualche cosa.
Vi siete messi d'accordo!
Su, bello!
- Finalmente la vendono la Case dei Sette Camini? - Già, tutto combinato.
Ma davvero? Bene, bene, bene.
- Sì, sì, se ne vanno domani. - Io non ci credo.
- È più di un anno che lo dicono. - Dice che ormai si sono messi d'accordo.
Chi compra quella casa starà fresco!
Gerald però non aveva diritto di acchiappare un disgraziato forestiero che non sa nulla.
La colpa non è sua, ha fatto tutto Clifford, brutto individuo quello.
Il vecchio trema davanti a lui. Ho sentito con le mie orecchie dirgli, proprio
qui in piazza: "Ti preferirei morto, che saperti schiavo dei tuoi pregiudizi."
Sangue cattivo mascherato da belle parole.
- Signor Fuller, signor Fuller, ha sentito la notizia? - Ne sento tante, signora.
È fatta, si sono decisi, i PYNCHEON vendono Sette Camini.
Beh, un tempo era la posta la cosa più rapida che c'era in questo paese. Andiamo!
- Clifford, ti ho cercato ovunque! - Hai finito di fare i bagagli, cara?
- Da un pezzo. Ma oggi non possiamo partire. - Perché?
Non è possibile. Si devono ancora vendere i mobili, e poi ci sono ancora un mucchio
- di cose da fare. - Dov'è l'avvocato?
Tesoro mio, lo sai anche tu che lo aspettiamo verso sera.
Adesso, su, vieni a mangiare qualcosa.
- Tuo padre e tuo fratello hanno quasi finito. - No, grazie.
- Non hai appetito? - Da svenire. Ma il mio appetito lo apprezzo troppo per farmelo
- rovinare dalla vista di mio fratello Jeffrey. - Caro, non dire queste cose.
Perché no? Hepzibah, lo sai perché Jeffrey è così attaccato a questa casa?
- Il culto delle memorie? - No, il culto dei quattrini. Lui crede ancora alle storie
delle streghe, ai tesori nascosti, alla maledizione e perfino al vecchio pozzo.
- Ma quello è vero, l'acqua è putrida, imbevibile. - Ma questo dipende dalle
- infiltrazioni delle fognature. - Però..
- Però che cosa? - Pensavo il mio prozio.
- E morto. - Di una paralisi, emorragia alla gola.
Quella non è la maledizione di MAULE, ma quella dei PYNCHEON, avidità e egoismo!
La combinazione di pressione alta e vene sottili, da veri aristocratici!
Gli rimorde la coscienza, non le ossa calcinate del vecchio MAULE.
Oh, cara, non vorrai che tristi ricordi del passato offuschino lo splendore del
nostro brillante avvenire.
- È nuovo questo vestito? - Si.
- Ti piace? - Incondizionatamente, e ti sta molto bene.
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