Kara Bela

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เผยแพร่เมื่อ: 2021-01-14
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ตัวอย่างคำบรรยาย Italian

200 บรรทัดแรก

Kudret? Che fai?

Un rakı.

Ma non ti vergogni?

Spendi tutti i nostri risparmi in alcol.

No, è solo un bicchiere.

Fai il pieno. Poi meni me e i ragazzi?

Vergognati, Ayşe!

Ho mai alzato una mano su di voi?

Mettiamo che tu l'abbia fatto. Vicini, venite a sentire.

Beve veleno nei giorni sacri e ci picchia.

- Non devi lavorare domani? - Sì, ma...

- È solo uno. - Avanti, alzati!

Forza, alzati.

Alzati!

- Dio, dammi la pazienza! - Non fare così, forza.

Muoviti.

Cosa guardi? Va' a dormire.

Che mi tocca fare alla mia età.

Non pensa che ha una famiglia e delle responsabilità.

Non pensa a darsi una raddrizzata.

Irresponsabile.

C'è anche il cacık!

Si è fatta fuori la bottiglia.

Ragazzi!

Fate tardi a scuola. Forza.

Neşe! Şule! Özge!

- Tieni, tesoro. - Cos'è?

Latte. C'è anche il miele.

Latte? Non sono più una bambina.

Şule. Ecco, cara. Il latte.

- Non c'è del tè? - Servono cinque minuti per il tè.

Ciao figliolo. Tieni.

Dai, bevi il latte.

È buono, c'è il miele.

Non a quest'ora, basta! Ti verrà un'ulcera.

Cos'è successo ai miei figli?

Buon Dio!

Tesoro, vieni qui.

Tieni, il latte.

Il latte? Bleah.

Non fare così.

Com'è che il telo è sollevato?

Qualcuno lo ha manomesso?

Che volevano fare?

No, vero?

Papà ci dai un passaggio?

Avanti, figliolo. Per l' amor di Dio.

Non è mica uno scuolabus.

Perché no? Solo per oggi. Sennò marcisce.

Cos'avete? La scuola è a due passi.

Usate le gambe. Non vi abituate alla macchina.

Andiamo, dai. Non ci accompagna.

Io ci vado in autobus al lavoro.

È vicino. Che c'è di male a camminare?

Ci parli di lei.

Mi chiamo Kudret Ziyanoğlu.

Sono nato a Istanbul, nel 1965.

Sono un ragioniere in pensione.

Cosa ci dice del suo ultimo lavoro?

Era un impiego statale.

Lavora bene in squadra?

No, tifo solo per la nazionale.

È un creativo?

No, abbatte il pensiero.

Cosa la motiva di più sul lavoro?

Il tè.

Kudret, come la vedono i suoi colleghi?

Come uno simpatico.

Cosa piace di più e cosa piace di meno di lei ai suoi amici?

In realtà, non ho molti amici.

Kudret, perché dovremmo assumerla?

Perché ho quattro figli e un padre anziano.

La pensione non basta più per le spese.

Ho anche una moglie che non smette mai di parlare.

Tutti i giorni dico che vado al lavoro e torno tardi la sera.

Se mi assumeste,

fareste una buona azione.

Vorrei anche sottolineare...

...che ho assolto l'obbligo di leva.

Non vede che è vuoto? Si sieda.

No, sto bene così. Grazie.

Non sono abituato a stare seduto. Grazie.

- La zuppa è fredda. - Era calda prima.

Chissà dove sei stato finora.

Un po' di straordinario.

Sono 25 anni che ti aspetto, ti ho dato quattro figli,

sto diventando un sacco di patate

e in cambio, ancora vai con le altre.

Mi avvisi se arrivi in ritardo? Mai!

Non hai un cellulare, così non so che fai.

Qualunque cosa sia.

Dio, ti prego, prendi la mia vita!

Condoglianze, vicino.

Grazie, è gentile.

Com'è successo?

Ha detto: "Dio, prendi la mia vita" ed è morta.

Se avesse espresso un altro desiderio... Era una santa.

Proprio così.

Cara non potevi preparare l'halva?

È una nuova moda il tiramisù ai funerali?

Piaceva alla mia povera sorella.

- La consistenza è perfetta. - Prendi il latte...

Papà non è il tuo terzo piatto?

Mi conti i bocconi, stronzo?

Dai, papà. Lo dico per il tuo bene.

Pensa per te.

Tua moglie è morta. Che fai, ti risposi?

Non parlare così davanti a tutti, papà.

Ti conosco. Ti sbronzi tutte le sere.

Papà, per favore.

- Un padre non si comporta così. - Io, sì.

Anzi, ho fatto di meglio.

Vi ho fatto passare l'inferno. Mi sono speso tutto in donne.

Me la spassavo tutte le sere nei locali.

Mi sono giocato tutto e sono finito nei debiti.

Che ho fatto pagare a te.

Adesso, però, mi chiedo

se ho fatto la cosa giusta.

L'ho fatta. Ci puoi scommettere.

Me la sono spassata. Meglio così.

Buon appetito, papà.

- Buon appetito. - Senti, Kudret.

Hai una lunga vita davanti, che se ne va.

Goditela prima che sia tardi.

Se avessi la tua età, non mi fermerei mai.

Che ci vuoi fare? Sono alla fine, ormai.

Oggi sono qui, domani chissà.

- Condoglianze, vicino. - Grazie.

È successo all'improvviso?

Ha detto: "Oggi sono qui, domani chissà" ed è morto.

Se lo sentiva. Quell'uomo era un santo.

Sì.

- Cognato? - Sì?

Che dici se i ragazzi vengono da me?

Per te è difficile stargli dietro, da solo.

Non vorrei dare fastidio.

Per carità, nessun fastidio!

Non verrebbero, Gül.

Sono troppo legati a me. Non mi lasceranno.

Figliolo!

Mamma!

Dovete proprio grigliare qui? Spostatevi.

- Ciao, figliolo. - Ciao, mamma.

Perché sei qui così presto?

Non volevo vivere più. Non avevo più nessuno.

Niente moglie, niente padre, niente figli.

Mi sento così solo. Non servo più a nessuno.

Le vitamine e lo sciroppo non ti uccidono.

- No? - Certo che no.

C'è gente che ha ancora bisogno di te.

- Di me? - Sì.

Guarda.

Quella ragazza lassù è Leylifer.

Ha davvero bisogno di te.

Devi essere al Castello di Gaziantep, tra tre giorni.

O potrebbe essere troppo tardi.

Troppo tardi per cosa?

Smettila di fare domande e sbrigati.

Cosa ti dicevo sempre da bambino?

"Era meglio partorire una pietra."

- No. - "Ho sistemato il divano, alzati."

Neanche questo.

"Che persecuzione, studia!

Perché non riesci a prendere bei voti?"

Mi hai chiamato somaro, parassita, sfigato.

Basta, dai. Ho mai detto niente di carino?

Figliolo, il tuo nome significa "potere".

"La solidarietà è fare le cose insieme."

"Non abbandonare chi ti è vicino,

ma aiutalo nel bisogno." Non te l'ho detto?

Io non me lo ricordo, mamma.

Come fai a non ricordartelo?

Una volta, con i tuoi cugini.

Non volevi che usassero i tuoi giochi.

- È stato allora, ricordi? - No, mamma.

Che vuoi dire?

È stato quando mi hai picchiato con quella macchinina.

Ho ancora la cicatrice.

Se non te l'ho detto allora, lo faccio ora!

Vai al Castello di Antep, tra tre giorni. Leylifer ha bisogno di te.

Mamma?

Mamma?

Mamma?

Sto arrivando, Leylifer.

Serve un caricabatterie?

Maledetto traffico di Istanbul.

È una tortura lenta.

Serve un caricabatterie?

Un bastone per i selfie? Per avere più like.

Come sarebbe?

Che modi sono?

Non ho un telefono.

Di' che non lo vuoi. Non mentire alla tua età.

Caricabatterie!

Caricabatterie di qualità!

Che ne dici di uno di questi?

Vieni qui!

Fermo! Torna qui.

Di là!

Di là. No, dall'altro lato.

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