200 บรรทัดแรก
Patatina!
Patatina!
Sono qui.
Arrivo! Sono affamato!
Voglio la mia Patatina!
- Ho visto come la guardavi. - C'era un sacco di gente.
- Parlavamo e basta. - Invece stavate flirtando.
Hai esagerato con il vino.
Sai, quando sei stata tradita già una volta...
- Una sola volta, sette anni fa. - Una?
Una di troppo!
Patatina...
Papà!
Papà!
Il problema
è che sei affetto da psicosi maniaco-depressiva,
dovuta all'incidente, al trauma cerebrale
e alla perdita di tua moglie.
Ma, Jake, sono le crisi che mi preoccupano,
sintomo di qualcosa di molto più profondo.
Se non ti sottoponi a un trattamento,
ti ritroverai con un disturbo ancor più grave.
- Tipo? - Crolli psicotici.
Ti consiglio vivamente di farti ricoverare al St. Francis.
Conosco i medici, ti suggerisco qualche settimane di cura,
se non addirittura qualche mese.
Un ospedale psichiatrico?
Andiamo!
Non posso, ho una figlia da crescere.
Appunto!
Hai una figlia da crescere.
È ancora la tua preferita, vero?
Katie...
devo andare via.
Cosa?
Solo per un po'.
Per quanto?
Non lo so, un po'.
Vengo anch'io.
Stavolta no, tesoro.
Sai...
dall'incidente non sto molto bene,
mi devono sistemare.
Devo essere forte per potermi occupare di te!
Lo sei già.
Non abbastanza, tesoro.
Starai con gli zii Elizabeth e William
e i tuoi cuginetti, a Westchester.
Non voglio che vai via!
Quando torno,
non andrò più via, mai più.
Andrà tutto bene.
Ciao, tesoro! Jake...
Sono tanto felice che starai con noi!
Saluta papà.
- Devo andare. - No...
Tornerò prestissimo.
Sei la mia Patatina.
Mia e di nessun altro, okay?
Ti voglio tanto bene.
Tornerà presto, tesoro.
Ti voglio bene!
Papà!
Andiamo.
Per favore, vada!
Jake, è ora.
Sono fiero di te.
Se hai bisogno, sai dove trovarci.
Dai, è ora di andare via.
Ciao, Jake, buona fortuna.
Grazie.
Sei in gran forma.
Si vede che l'elettroshock mi dona.
Spero bene che non ti abbiano fritto il cervello!
In quella testa c'è il Nobel, credi a me!
Se lo ha vinto Bellow, lo puoi vincere anche tu.
Grazie, in cinque minuti mi hai già stressato.
Ho mantenuto l'impegno, anzi è stata una vera gioia per me,
ho visto Katie almeno una volta al mese...
Vedrai Katie più tardi?
- Sì. - Nervoso?
È mia figlia, perché dovrei essere nervoso?
Vuoi che venga con te?
Sei un agente a tutto tondo!
Sono tua amica.
- Ce la caveremo. - Sì?
Grazie di essere venuta.
Grazie del passaggio.
Mi raccomando!
- Papà! - Patatina!
- Mi sei mancato! - Anche tu.
- Ti avevo detto che tornavo. - Il tempo non passava mai.
Sei tornato per sempre? Ma sempre, sempre?
Sì.
Ti voglio bene!
Bentornato.
Grazie.
- Ho preparato caffè e dolcetti. - Bevi il caffè?
- No! - Meno male!
- Però i dolcetti li mangi? - Sì.
Allora, andiamo!
- Ciao, William. - Bentornato.
- Come sta la Legge? - Bene, come sempre.
A scuola va molto bene, siamo fieri di lei.
- Dottie? - Signora?
Per favore, porta Katie in camera sua.
Perché?
Facciamo due chiacchiere con papà.
Tranquilla.
Bambini, non in casa!
Andate in camera vostra.
Che c'è?
Sei stato via quasi un anno.
Sette mesi.
Ecco, voglio ringraziare entrambi
per esservi occupati di Katie, è in splendida forma.
Vi sono profondamente grato.
È stata circondata da affetto.
Essere tornato ti avrà scombussolato.
- Mi è mancata da morire. - Ah sì?
Ti manca Patricia?
Essere tornato non risolve quel problema.
Sai che dovevo pranzare con lei il giorno del suo funerale?
Dovevamo parlare del perché ci eravamo allontanate.
Non passa giorno in cui non ci penso.
Era la mia unica sorella,
non ho mai avuto la possibilità...
Elizabeth!
Ti facciamo una proposta, ascoltami, per favore.
Katie resta qui stasera, così ti sistemi,
ti rimetti in sesto, diciamo,
e tra una settimana o quando sarà, Katie tornerà a casa da te.
Non ce n'è bisogno.
Per noi non è un problema.
- Ce la caveremo. - È bello averla qui.
- Ci piace averla qui! - È tardi.
Vorremmo adottarla.
Che cosa?
Accidenti, i bambini non devono sentirci!
Di che parli?
Non mi va di nascondere le nostre intenzioni...
Katie qui è felice, adora Andrew e Michael, dovresti vederli insieme...
- Katie è mia figlia! - Certo, ma le vogliamo molto bene.
Un anno al St. Francis... avrai dato fondo ai tuoi risparmi.
Potresti vederla quando vuoi, così ti concentreresti su...
Katie, dai, andiamo!
Patatina!
Eravamo d'accordo!
Ha ucciso mia sorella, non la tua.
- Di' grazie... - Grazie.
- Di' ciao. - Ciao.
Tesoro, ti voglio bene!
Katie, aspetta!
- Che fine hai fatto? - Studio.
Incredibile, ti stai per laureare in Psicologia,
passerai le giornate ad ascoltare piagnistei.
- Mi piace aiutare le persone. - Aiuta me!
Sono solo come un cane.
E come potrei aiutarti, Evan?
Non lo so... potremmo uscire insieme.
- Sei sicuro di te, vero? - Direi di sì.
Dimmi, cosa vuoi veramente?
Vuoi uscire o vuoi scopare? A me sta bene tutto.
Che fine ha fatto la tua sicurezza?
Posso rivederti?
Oddio...
Perché l'hai fatto, se non vuoi rivedermi?
Oggi non l'avevo ancora fatto.
Ci vediamo.
Ciao, Mariah!
- Stai lontano dai guai? - Ci provo.
Abbiamo un caso, appena trasferito.
Una ragazzina di 12 anni.
Lucy Carter.
Il padre è morto di overdose quando lei era neonata.
La madre, prostituta, è stata uccisa da uno sconosciuto un anno fa.
- Dove vive? - È in affidamento.
Non dice una parola dal funerale della madre.
Non parla da un anno?
- Prima com'era? - Normale.
- Patologie? - Niente!
Ho pensato che ti potesse interessare.
Sì, molto.
Bene.
Quale preferisci?
Indicalo.
A me piace il gatto,
ma io sono io.
So che sei spaventata.
Qui sei al sicuro
e sono qui per aiutarti, credimi.
Lo...
non amo.
Ma hai amato.
Tanto tempo fa, una volta.
Allora sai di esserne capace.
Qui dentro non c'è niente,
è un pozzo vuoto...
asciutto, arido.
Per questo vai con tanti uomini?
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