İlk 128 satır.
Traduzione: Handydandy
Ti devi muovere.
Voglio restare qui.
Attento alla testa.
Posso camminare da solo.
No, non ce la fai.
Cosa vedi?
Niente.
Va bene.
- Non era male - Poteva andare peggio.
- Qual'e' il problema? - Nessuno.
E allora, perche' hai chiamato?
- Cerca il dottore. - No.
Voglio alzarmi dal letto.
Siediti.
Tieniti forte.
Tieniti forte.
Con entrambe le mani.
- C'e' Ada qui? - Si'.
Perche' non e' salita?
Non le andava.
Ha detto lei, cosi'?
Si'.
- E' calda? - Si'.
Va bene cosi'?
- A posto? - Si'.
Ho fame.
Capita anche a me, qualche volta.
La tenda e' chiusa.
Non sono ancora morto.
- Ciao. - Ciao.
Arie e' morto.
Arie? - Arie. Attacco cardiaco.
Avantieri. A casa.
- Era quasi in pensione, no? - Cosa?
Era quasi in pensione?
Si'.
Aveva solo 58 anni.
- Mi sei mancato. - Cosa?
- Non ti ho visto molto ultimamente - Oh.
Forse ero di sopra.
E cosa ci fai... li' sopra?
Niente.
C'e' mio padre, su. E' ammalato.
Cos'ha?
Niente. E' solo vecchio.
Non lo sapevo.
Cosa? Che e' vecchio?
Che fosse malato.
Beh... adesso lo sai.
Si'.
- Arrivederci. - Va bene.
Ehi, Helmer. Gli asini sono scappati...
- Cos'hai detto? - Gli asini sono liberi.
- Maledizione. - Sono nel cortile.
- Svelto - Alza.
A posto.
- Come sta tuo padre? - Bene.
Posso andare a trovarlo?
Sta dormendo, adesso.
Il dottore l'ha visitato?
Si'.
Cos'ha detto?
Che e' vecchio. Solo questo.
E adesso?
Vuoi una mano ad accudirlo? Dopotutto, vivo qui accanto.
No, ce la faccio.
-Ciao, Helmer. - Ciao.
Ciao, Helmer.
- Come mai sei qui? - Papa' vuole che tu venga a casa.
- Perche'? - Posso avere un biscotto?
- No. - Non so...
Non lo sai o l'hai dimenticato?
- L'ho dimenticato. - Allora e' meglio se andiamo...
- Ciao. - Ci vediamo.
Condoglianze.
Hanno preso le sue pecore. Tutte... tutte.
Ha la tua stessa eta', no?
- Era disgustoso... Non sapeva badare a se stesso. - Chi? Klaas van Balen...
-... quello che vive accanto a Axel? - Si', proprio lui.
Non c'e' tuo marito?
E' preso dalle sue carte. Quel lavoro e' peggiore delle attese...
Prima che inizi a costruire...
Hai visto la casa di Helmer?
Cosa? Anche tu ti stai ingrandendo?
No. Il soggiorno... ha pittato tutto. E' bellissimo.
Sei mai stato dentro?
Helmer non ti ha offerto un caffe'?
Lo prende adesso...
Che fai?
Il corvo e' scappato via.
Se ne e' andato.
Non mi ha aspettato.
Torna a letto.
Non posso.
Non ce la faccio.
Tieni dritti i piedi.
Sai chi e' morto?
Arie.
Quale Arie?
Il lattaio di Zaamslag.
No.
Si'.
Il corvo sta aspettando me.
Lo vedo.
Aspetta proprio me.
Voglio morire.
Adesso che sei tutto pulito, immagino...
Si'.
Si'.
Davvero?
Sto bene.
Ho delle altre cose.
Foto tue e di Geert.
Pensavo che potessero piacerti.
- Buon anno. - E' gia' mezzanotte?
Dai, sta' su... Prenderai freddo.
Altrimenti torna a letto.
Teun non si raffredda mai.
Prendi una ciambella.
- Ci vuole una coppa di champagne. - Comportati bene...
- Grazie, signore. - Di nulla, signora.
Oh, smettila!
Non mi lascia cantare.
Come sta tuo padre?
C'e' il riscaldamento, su?
Peggiora rapidamente...
- Morira'? - Davvero, Ronald!
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