İlk 200 satır.
:=:== Sottotitoli di SRT project ==:=:
"Pianeta Blu II"
SRT project e' un gruppo amatoriale indipendente dai siti di video streaming.
In un un angolo remoto del sud-est asiatico,
si trova il Triangolo Corallino.
Un insieme delle piu' ricche barriere coralline del mondo.
Citta' sommerse pullulanti di vita.
Come in qualsiasi metropoli affollata,
esistono feroci rivalita' per lo spazio,
per il cibo
e per un partner.
La barriera e' pero' anche un posto ricco di opportunita'.
Una seppia.
E' specializzata nella caccia ai granchi.
Ma un granchio grande e' una preda pericolosa.
Possiede delle chele molto forti.
La seppia ha comunque, una straordinaria capacita'.
La sua pelle contiene milioni di cellule pigmentate
con cui puo' creare colori e disegni sempre diversi.
In questo modo sembra ipnotizzare il granchio.
Una seppia potra' anche essere furba,
ma uno squalo e' piu' grande.
E si nutre di seppie.
E' ora di sparire.
Di nuovo a caccia.
Un nuovo obiettivo, ma sempre la stessa tecnica ipnotizzante.
Per chi riesce a stabilirsi in queste vivaci citta' sottomarine,
ci possono essere delle grandi ricompense.
SRT project ha tradotto per voi:
"Le Barriere Coralline"
Traduzione: Evgenij, fox
Revisione: Atirmil
I coralli si costruiscono abitazioni di calcare
nei trasparenti e caldi mari poco profondi dei tropici.
Le loro barriere occupano meno dello 0,1 percento
del fondo oceanico.
Ospitano pero' un quarto
delle specie marine conosciute.
Sono strutture
complesse, con infinite varianti
e forniscono ogni tipo di abitazione ai molti loro abitanti,
da suite faraoniche
a covi clandestini.
Qui, nella grande barriera corallina australiana,
una cernia del corallo vive cacciando piccoli pesci.
Come fare a cacciare pero',
quando si e' troppo grossi per infilarsi nelle fessure?
E la cernia ha inoltre un rivale,
uno molto intelligente,
che caccia lo stesso tipo di preda:
un polpo.
Puo' raggiungere qualsiasi piccola fenditura.
Anche se,
spesso, le sue prede gli sfuggono.
Se potessero collaborare?
La cernia impallidisce,
e cerca di attirare l'attenzione del polpo.
Si mette a testa in giu'.
Non solo la cernia comunica con il polpo,
ma gli indica anche dove si nasconde la preda.
Il polpo la raggiunge.
Il pesce si spaventa
e nuota dritto
nella fauci della cernia.
A volte, e' il polpo che riceve il premio,
a volte
e' la cernia.
Due specie molto diverse
hanno scoperto che lavorare in squadra
puo' portare al successo,
nella citta' di corallo.
Il lavoro di squadra, infatti, e' il fondamento stesso della vita
nella barriera.
Gli stessi coralli dipendono da un'alleanza.
Ma da una di natura molto piu' intima.
I coralli sono colonie di animali simili alle attinie,
i polipi.
Alcuni piccoli come granelli di sabbia.
All'interno dei tessuti di ogni polipo
vivono minuscole cellule pseudo-vegetali,
invisibili a occhio nudo.
Mentre di giorno fioriscono sotto il sole tropicale,
le cellule pseudo-vegetali forniscono ai polipi
circa il 90 percento del loro cibo.
Quando fa buio, i polipi continuano a nutrirsi
usando i loro tentacoli
per afferrare particelle commestibili
di passaggio.
I polipi inoltre estraggono carbonato di calcio dal mare,
e lo usano per costruirsi un'abitazione rocciosa.
Le colonie di corallo possono continuare a crescere per secoli.
Forse per millenni.
Possono costruire strutture
che raggiungono le dimensioni di una casa.
La piu' grande di queste citta' e' la Grande Barriera Corallina.
Si estende per piu' di 2250 chilometri lungo la costa
nord-est dell'Australia.
Il movimento, nelle barriere coralline, ovunque siano,
non cessa mai.
All'alba, inizia il turno di giorno.
Accompagnato da un coro di canzoni subacquee,
create da pesci, gamberi e altri abitanti della barriera.
Ogni abitante di questa citta' ha il suo ruolo.
Gli spazzini, come il cetriolo di mare,
riciclano gli avanzi degli altri.
Questi pesci pappagallo staccano via pezzetti di corallo
e li masticano per estrarne il contenuto.
Poi, espellono il resto sotto forma di sabbia.
Le tartarughe verdi, qui nel Borneo,
visitano regolarmente un particulare gruppo di coralli.
Questa piccola femmina
si e' alzata presto ed e' un passo avanti agli altri.
Le tartarughe viaggiano per lunghe distanze lungo la barriera
per arrivare qui.
Questa e' la loro destinazione.
La roccia delle tartarughe.
Generazioni di tartarughe in visita
ne hanno consumato la superficie creando un avvallamento.
Qui abitano i blenniodei
e i pesci chirurgo.
Puliscono i visitatori
eliminando le alghe, i parassiti e la pelle morta
che riescono a trovare.
Poco dopo arrivano altri clienti.
Si sta formando una coda.
I grandi maschi fanno irruzione
e la piccola femmina e' costretta ad andarsene.
Fa un veloce giro intorno all'isolato,
mentre gli altri litigano.
Poi, ritorna dentro.
I pulitori, quindi, fanno un pasto nutriente,
e i loro clienti si liberano da parassiti e altri fastidi.
Ora crediamo che un po' di coccole a una stazione di lavaggio
possa anche ridurre lo stress.
Le terre del medio oriente sono cosi' calde e secche
che gran parte della loro superficie e' quasi senza vita.
Qui pero', nel mar Rosso,
le barriere coralline prosperano meravigliosamente.
Le acque piu' al largo
sono quasi ricche di vita come le foreste pluviali.
Questa famiglia di delfini dal naso a bottiglia
si sta riposando sulla barriera
dopo una notte di pesca in alto mare.
Mentre gli adulti e i loro piccoli dormono,
gli adolescenti escono a esplorare...
e sembrano inventarsi dei giochi.
Questo lo potremmo chiamare: "Prendi il corallo".
Le regole non sono molto chiare.
Raccolgono diversi pezzi di corallo rotto
e li fanno cadere.
Alcuni cadono velocemente,
altri piu' lentamente.
E alcuni sembrano cadere in un modo
che apprezzano tutti.
Solo gli abitanti che hanno maggior successo
possono godersi il lusso di giocare.
Questi giochi hanno comunque la loro importanza.
Possono aiutare i piu' giovani a sviluppare coordinazione e agilita'
che gli serviranno quando cacceranno in mare aperto.
Ogni barriera ha dei confini ben definiti.
Le sue mura cittadine.
Nel lato esterno c'e' un precipizio.
Questi bastioni proteggono la citta' dalle onde oceaniche.
Ma un paio di volte al giorno, le mura vengono coperte
dall'alta marea.
Alle Bahamas, la forza dell'acqua crea un fenomeno molto strano.
I marinai una volta raccontavano storie di mostri marini giganti,
in agguato qui, dentro la barriera,
pronti a trascinare i marinai verso il loro destino.
Oggi sappiamo che si tratta di un vortice
creato da una marea montante
che avanza sulle profonde caverne nel corallo.
Queste correnti portano nella barriera nuove scorte di cibo
microscopico dall'oceano aperto.
Alle Maldive, durante le maree piu' grandi,
una particolare laguna corallina
si riempie cosi' tanto di plancton,
da attirare centinaia di giganti oceanici.
Le mante.
Hanno un'apertura alare di tre metri.
Con la loro enorme e oziosa bocca spalancata,
filtrano il plancton.
Le mante creano loro stesse un vortice
che concentra ulteriormente il cibo.
Questo comportamento e' stato chiamato
il ciclone delle mante.
Poi la marea cambia
e la scorta di cibo non e' piu' disponibile.
Le mante lasciano la laguna.
La vita sul lato protetto della laguna
e' tranquilla e pacifica.
In questi sobborghi, qualsiasi creatura voglia sfuggire
dalla folla frenetica della citta' corallina,
puo' trovare tutto lo spazio che vuole.
Di contro,
non ci sono nascondigli.
Per questo, di notte,
diventa un posto pericoloso.
I predatori notturni, come questo pesce leone,
pattugliano i margini della barriera.
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