War and Peace, Part I: Andrei Bolkonsky

War and Peace, Part I: Andrei Bolkonsky

Война и Мир 1: Андрей Болконский

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Yayınlandı: 2012-07-31
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Italian altyazı önizlemesi

İlk 200 satır.

Gran Premio al IV Festival Internazionale del Cinema di Mosca, 1965

Premio OSCAR dell'American Cinema Academy Award, 1968

MOSFILM

Tutte le idee che portano a grandi conseguenze

sono sempre molto semplici.

La mia idea e' che

se gli uomini malvagi, facendo lega fra loro,

creano una forza,

anche gli uomini onesti devono fare altrettanto.

E' cosi' semplice.

LEV TOLSTOJ

GUERRA E PACE

ANDREJ BOLKONSKIJ

Regia Serghej BONDARCIUK

Trasposizione sullo schermo di: Serghej BONDARCIUK, Vassilij SOLOVJOV

Direttore della Fotografia Anatolij PETRITSKIJ

Scenografia Mikhail BOGDANOV, Ghennadij MJASNIKOV

Musiche di Vjaceslav OVCINNIKOV

Sonoro Jurij MIKHAJLOV

Sottotitoli italiani Eleonora Volpe

Personaggi e interpreti:

Natasha Rostova Ljudmila SAVELJEVA

Pierre Bezukhov Serghej BONDARCIUK

Andrej Bolkonskij Vjaceslav TIKHONOV

Ilja Andreevitch Rostov V. STANITSYN

contessa Rostova - K. GOLOVKO

Nikolaj Rostov - O. TABAKOV Petja Rostov - N. RODIN, S. ERMILOV

Sonja - I. GUBANOVA

Nikolaj Andreevitch Bolkonskij A. KTOROV

Principessa Marja - A. SHURANOVA Lisa Bolkonskaja - A. VERTINSKAJA

Principe Vassilij - B. SMIRNOV Elen - I. SKOBTSEVA

Anatole - V. LANOVOJ Dolokhov - O. EFREMOV

conte Bezukhov - N. TOLKACIOV Akhrosimova - E. TJAPKINA

Drubetskaja - K. POLOVIKOVA Drubetskoj - E. MARTSEVITCH

Cherer - A. STEPANOVA

Katish - G. FIRSOVA Karaghina - G. KRAVCENKO

Kutuzov - B. ZAKHAVA Tushin - N. TROFIMOV

Bagration - G. CIOKHONELIDZE Denisov - N. RYBNIKOV

Alessandro I - V. MURGANOV Napoleone - V. STRIZHELCIK

Imperatore Franz - V. SAFRONOV generale Mak - N. BUBNOV

Shinshin - I. SOLOVJOV Nesvitskij - J. CEKULAEV

Timokhin - P. SAVIN

Capitano in seconda - A. SMIRNOV Comandante di reggimento - V. BADAEV

PIETROBURGO, 1805

La ben nota Anna Pavlovna Cherer,

dama di corte vicina all' imperatrice Marja Fjodorovna,

organizzava a casa sua delle serate

che lei sola aveva il dono di creare.

Oggi, Anna Pavlovna ha «offerto» ai suoi ospiti

un aristocratico francese, il visconte Mortemar,

fuggito in Russia dagli orrori dell'anticristo Napoleone Bonaparte.

L'esecuzione del duca di Enchen era una necessita' di stato.

No, Napoleone e' grande e la rivoluzione e' stata una grande cosa.

Dovete perdonarmi, mio caro visconte,

ma questa benedetta festa dall' ambasciatore

priva me di diletto e interrompe voi.

E' molto triste, per me, lasciare la vostra splendida serata.

Al salone Cherer si raccoglieva

«il fior fiore dell'intellighenzija della societa' pietroburghese» ,

come diceva la stessa Anna Pavlovna.

Mai altrove, come a queste serate,

si mostrava con tanta evidenza il grado del termometro politico

al quale si trovavano gli umori della societa' alla corte pietroburghese.

Mio marito mi abbandona, va incontro alla morte, ditemi,

perche' questa guerra ripugnante?

Partite per la guerra, principe?

ll Generale Kutuzov mi ha voluto come suo aiutante.

- E Lisa, vostra moglie? - Andra' a stare in campagna.

Come potete privarci della vostra deliziosa consorte?

Perche' gli uomini non possono vivere senza la guerra?

Perche' noi donne non chiediamo nulla,

non abbiamo bisogno di nulla?

Che hai fatto di mademoiselle Cherer? Ora si ammalera' del tutto.

Questo abbate e' interessante, ma non comprende le cose al modo giusto.

Secondo me, la pace per sempre

e' possibile, ma , non so come dire,

non con l' equilibrio politico.

Non puoi dire dovunque quello che pensi.

Hai deciso qualcosa, finalmente? Vai in cavalleria o in diplomazia?

Non lo so ancora. Non mi piace ne' l' una ne' l' altra.

Egli dev' essere un massone.

Parliamo di cose serie, piuttosto. Sei stato alla guardia a cavallo?

No. Ma ecco quel che mi e' venuto in mente e che volevo dirvi.

Ora c'e' la guerra contro Napoleone.

Se questa fosse una guerra per la liberta', lo capirei,

io per primo partirei per il servizio militare. Ma aiutare

l' lnghilterra e l' Austria contro uno dei piu' grandi uomini al mondo...

Non va bene.

Se tutti ci andassero per convinzione, le guerre non ci sarebbero.

Sarebbe magnifico!

Certamente, ma questo non avverra' mai.

Ma perche' voi andate in guerra?

Per quale motivo?

Non lo so.

Devo.

E inoltre, ci vado perche'...

ci vado, perche' l' esistenza che conduco qui non e' fatta per me.

Spesso mi chiedo perche' Annette non si e' sposata?

Come siete stati sciocchi, signori, a non averla sposata!

Dovete perdonarmi, ma non capite nulla di donne.

- Che disputatore, monsieur Pierre! - lo disputo anche con vostro marito.

Non capisco perche' voglia andare in guerra.

Quando partite?

Quando penso che bisognera' interrompere questi cari rapporti...

E poi, sai, Andrej...

Di cosa hai paura, Lisa, non riesco a capirlo?

Tutti gli uomini sono egoisti.

Per suo capriccio, mi abbandona, mi relega in campagna, da sola!

Con mio padre e mia sorella.

Saro' sola lo stesso, senza amici. E vuole che non abbia paura!

Continuo a non capire di che cosa hai paura?

ll dottore ti ha raccomandato di andare a letto presto.

Cosa cambia, se qui c'e' monsieur Pierre?

Da molto tempo volevo dirtelo, Andrej.

Perche' sei cosi' mutato verso di me? Cosa ti ho fatto?

Tu vai in guerra, non hai compassione per me.

Mi tratti alla stregua di un' ammalata o di una bambina.

Eri forse cosi' sei mesi fa?

Vi imploro di smettere.

Calmatevi, principessa, vi sembra soltanto,

perche', ve l' assicuro...

lo stesso l' ho provato... Da cosa... Per quale motivo...

No, perdonatemi, qui un estraneo e' di troppo.

No, tranquillizzatevi.

- Arrivederci. - Aspetta, Pierre.

La principessa non vuol privarmi della gioia di stare con te stasera.

- Lui pensa solo a se' stesso! - Liz!

Non prendere mai moglie, amico mio, questo e' il mio consiglio.

Non sposarti, finche' potrai dire di aver fatto tutto il possibile,

finche' non smetterai di amare la donna che hai scelto, finche' non

l' hai vista con chiarezza.

Altrimenti, farai un errore crudele e irrimediabile.

Sposati, quando sarai un vecchio buono a nulla.

Altrimenti, perderai tutto cio' che hai dentro di buono ed elevato.

Spenderai tutto in sciocchezze.

Tu parli di Bonaparte e della sua carriera.

Ma quando lavorava, andava dritto al suo scopo ed era libero.

Non aveva altro che la sua meta e l' ha raggiunta.

E qui... salotti, pettegolezzi, balli, vanita', vuoto.

E' un circolo vizioso dal quale non riesco a uscire.

Ma non parliamo di me.

Parliamo, piuttosto, di te.

Che c' e' da dire di me? Cosa sono io?

Un figlio illegittimo, senza nome, senza patrimonio.

D' altro canto, sono libero, per ora, e sto bene.

Solo, non so come cominciare e volevo consigliarmi con voi.

Tu mi sei caro, perche' sei l' unica persona viva

in mezzo alla nostra societa'.

Scegli cosa desideri: cavalleria, diplomazia.

andrai bene dovunque.

Solo, smettila di andare dai Kuraghin e di fare questa vita.

E' cosi' estraneo a te: queste baldorie, questi ussari...

Sapete una cosa? Davvero, e' da molto che ci penso.

Con una vita cosi', non riesco ne' a decidere, ne' a riflettere.

Troppi pensieri e niente denaro. Poc' anzi mi ha invitato, ma non andro'.

Dammi la parola d' onore che non ci andrai piu'.

Parola!

Petrusha, caro amico! Su, forza!

Tutti fuori, senno' pensano che mi tengo.

Su, prova tu, braccio di ferro!

Aspetta, Kuraghin. Ascoltate!

Se qualcuno fa lo stesso, pago cento imperiali!

Capito?

Attenti!

Signori, sono sciocchezze! Si ammazzera'.

Lascia stare, lo spaventi. Si ammazza, e allora?

Se ancora qualcuno mi da' fastidio

lo butto giu'.

Vuoto!

Signori! Lo faccio anch' io!

Bevo. Dammi una bottiglia di rhum!

E non servono scommesse.

Va bene, va bene!

Sulle scale ti girera' la testa.

Comanda una bottiglia e lo faccio.

Ascolta, faro' con te una scommessa, ma domani.

Adesso andiamo dalle attrici!

Andiamo! E ci portiamo l'orsacchiotto!

C' e' il principe Vassilij.

Si vede che il conte Bezukov sta proprio molto male.

Sono molto in pena per il povero conte Bezukhov.

La sua salute e' gia' cattiva

e ora questo dispiacere per il figlio lo uccidera'.

Ma cos' hanno fatto?

Tutti e tre hanno trovato, non so dove, un orso,

se lo sono messo in carrozza e l' hanno portato dalle attrici.

Han preso un ufficiale di quartiere,

lo hanno legato all' orso e lo hanno lasciato andare sulla Mojka.

L' orso si e' messo a nuotare con la guardia a cavalcioni.

Ma cher, bella figura ha fatto l' ufficiale di quartiere!

Che orrore! Che c' e' da ridere, conte?

Dolokhov l' hanno degradato a soldato

semplice, per Anatolij Kuraghin il padre ha messo a tacere la cosa

e Pierre l' hanno mandato a Mosca.

Spero che a Mosca non lo riceva nessuno.

Me lo volevano presentare, ma ho decisamente rifiutato:

ho delle figlie.

Tuttavia, ma cher, e' una storia divertente.

Bella figura, l' ufficiale di quartiere! Me l' immagino!

Monsieur Pierre.

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