İlk 200 satır.
Gran Premio al IV Festival Internazionale del Cinema di Mosca, 1965
Premio OSCAR dell'American Cinema Academy Award, 1968
MOSFILM
Tutte le idee che portano a grandi conseguenze
sono sempre molto semplici.
La mia idea e' che
se gli uomini malvagi, facendo lega fra loro,
creano una forza,
anche gli uomini onesti devono fare altrettanto.
E' cosi' semplice.
LEV TOLSTOJ
GUERRA E PACE
ANDREJ BOLKONSKIJ
Regia Serghej BONDARCIUK
Trasposizione sullo schermo di: Serghej BONDARCIUK, Vassilij SOLOVJOV
Direttore della Fotografia Anatolij PETRITSKIJ
Scenografia Mikhail BOGDANOV, Ghennadij MJASNIKOV
Musiche di Vjaceslav OVCINNIKOV
Sonoro Jurij MIKHAJLOV
Sottotitoli italiani Eleonora Volpe
Personaggi e interpreti:
Natasha Rostova Ljudmila SAVELJEVA
Pierre Bezukhov Serghej BONDARCIUK
Andrej Bolkonskij Vjaceslav TIKHONOV
Ilja Andreevitch Rostov V. STANITSYN
contessa Rostova - K. GOLOVKO
Nikolaj Rostov - O. TABAKOV Petja Rostov - N. RODIN, S. ERMILOV
Sonja - I. GUBANOVA
Nikolaj Andreevitch Bolkonskij A. KTOROV
Principessa Marja - A. SHURANOVA Lisa Bolkonskaja - A. VERTINSKAJA
Principe Vassilij - B. SMIRNOV Elen - I. SKOBTSEVA
Anatole - V. LANOVOJ Dolokhov - O. EFREMOV
conte Bezukhov - N. TOLKACIOV Akhrosimova - E. TJAPKINA
Drubetskaja - K. POLOVIKOVA Drubetskoj - E. MARTSEVITCH
Cherer - A. STEPANOVA
Katish - G. FIRSOVA Karaghina - G. KRAVCENKO
Kutuzov - B. ZAKHAVA Tushin - N. TROFIMOV
Bagration - G. CIOKHONELIDZE Denisov - N. RYBNIKOV
Alessandro I - V. MURGANOV Napoleone - V. STRIZHELCIK
Imperatore Franz - V. SAFRONOV generale Mak - N. BUBNOV
Shinshin - I. SOLOVJOV Nesvitskij - J. CEKULAEV
Timokhin - P. SAVIN
Capitano in seconda - A. SMIRNOV Comandante di reggimento - V. BADAEV
PIETROBURGO, 1805
La ben nota Anna Pavlovna Cherer,
dama di corte vicina all' imperatrice Marja Fjodorovna,
organizzava a casa sua delle serate
che lei sola aveva il dono di creare.
Oggi, Anna Pavlovna ha «offerto» ai suoi ospiti
un aristocratico francese, il visconte Mortemar,
fuggito in Russia dagli orrori dell'anticristo Napoleone Bonaparte.
L'esecuzione del duca di Enchen era una necessita' di stato.
No, Napoleone e' grande e la rivoluzione e' stata una grande cosa.
Dovete perdonarmi, mio caro visconte,
ma questa benedetta festa dall' ambasciatore
priva me di diletto e interrompe voi.
E' molto triste, per me, lasciare la vostra splendida serata.
Al salone Cherer si raccoglieva
«il fior fiore dell'intellighenzija della societa' pietroburghese» ,
come diceva la stessa Anna Pavlovna.
Mai altrove, come a queste serate,
si mostrava con tanta evidenza il grado del termometro politico
al quale si trovavano gli umori della societa' alla corte pietroburghese.
Mio marito mi abbandona, va incontro alla morte, ditemi,
perche' questa guerra ripugnante?
Partite per la guerra, principe?
ll Generale Kutuzov mi ha voluto come suo aiutante.
- E Lisa, vostra moglie? - Andra' a stare in campagna.
Come potete privarci della vostra deliziosa consorte?
Perche' gli uomini non possono vivere senza la guerra?
Perche' noi donne non chiediamo nulla,
non abbiamo bisogno di nulla?
Che hai fatto di mademoiselle Cherer? Ora si ammalera' del tutto.
Questo abbate e' interessante, ma non comprende le cose al modo giusto.
Secondo me, la pace per sempre
e' possibile, ma , non so come dire,
non con l' equilibrio politico.
Non puoi dire dovunque quello che pensi.
Hai deciso qualcosa, finalmente? Vai in cavalleria o in diplomazia?
Non lo so ancora. Non mi piace ne' l' una ne' l' altra.
Egli dev' essere un massone.
Parliamo di cose serie, piuttosto. Sei stato alla guardia a cavallo?
No. Ma ecco quel che mi e' venuto in mente e che volevo dirvi.
Ora c'e' la guerra contro Napoleone.
Se questa fosse una guerra per la liberta', lo capirei,
io per primo partirei per il servizio militare. Ma aiutare
l' lnghilterra e l' Austria contro uno dei piu' grandi uomini al mondo...
Non va bene.
Se tutti ci andassero per convinzione, le guerre non ci sarebbero.
Sarebbe magnifico!
Certamente, ma questo non avverra' mai.
Ma perche' voi andate in guerra?
Per quale motivo?
Non lo so.
Devo.
E inoltre, ci vado perche'...
ci vado, perche' l' esistenza che conduco qui non e' fatta per me.
Spesso mi chiedo perche' Annette non si e' sposata?
Come siete stati sciocchi, signori, a non averla sposata!
Dovete perdonarmi, ma non capite nulla di donne.
- Che disputatore, monsieur Pierre! - lo disputo anche con vostro marito.
Non capisco perche' voglia andare in guerra.
Quando partite?
Quando penso che bisognera' interrompere questi cari rapporti...
E poi, sai, Andrej...
Di cosa hai paura, Lisa, non riesco a capirlo?
Tutti gli uomini sono egoisti.
Per suo capriccio, mi abbandona, mi relega in campagna, da sola!
Con mio padre e mia sorella.
Saro' sola lo stesso, senza amici. E vuole che non abbia paura!
Continuo a non capire di che cosa hai paura?
ll dottore ti ha raccomandato di andare a letto presto.
Cosa cambia, se qui c'e' monsieur Pierre?
Da molto tempo volevo dirtelo, Andrej.
Perche' sei cosi' mutato verso di me? Cosa ti ho fatto?
Tu vai in guerra, non hai compassione per me.
Mi tratti alla stregua di un' ammalata o di una bambina.
Eri forse cosi' sei mesi fa?
Vi imploro di smettere.
Calmatevi, principessa, vi sembra soltanto,
perche', ve l' assicuro...
lo stesso l' ho provato... Da cosa... Per quale motivo...
No, perdonatemi, qui un estraneo e' di troppo.
No, tranquillizzatevi.
- Arrivederci. - Aspetta, Pierre.
La principessa non vuol privarmi della gioia di stare con te stasera.
- Lui pensa solo a se' stesso! - Liz!
Non prendere mai moglie, amico mio, questo e' il mio consiglio.
Non sposarti, finche' potrai dire di aver fatto tutto il possibile,
finche' non smetterai di amare la donna che hai scelto, finche' non
l' hai vista con chiarezza.
Altrimenti, farai un errore crudele e irrimediabile.
Sposati, quando sarai un vecchio buono a nulla.
Altrimenti, perderai tutto cio' che hai dentro di buono ed elevato.
Spenderai tutto in sciocchezze.
Tu parli di Bonaparte e della sua carriera.
Ma quando lavorava, andava dritto al suo scopo ed era libero.
Non aveva altro che la sua meta e l' ha raggiunta.
E qui... salotti, pettegolezzi, balli, vanita', vuoto.
E' un circolo vizioso dal quale non riesco a uscire.
Ma non parliamo di me.
Parliamo, piuttosto, di te.
Che c' e' da dire di me? Cosa sono io?
Un figlio illegittimo, senza nome, senza patrimonio.
D' altro canto, sono libero, per ora, e sto bene.
Solo, non so come cominciare e volevo consigliarmi con voi.
Tu mi sei caro, perche' sei l' unica persona viva
in mezzo alla nostra societa'.
Scegli cosa desideri: cavalleria, diplomazia.
andrai bene dovunque.
Solo, smettila di andare dai Kuraghin e di fare questa vita.
E' cosi' estraneo a te: queste baldorie, questi ussari...
Sapete una cosa? Davvero, e' da molto che ci penso.
Con una vita cosi', non riesco ne' a decidere, ne' a riflettere.
Troppi pensieri e niente denaro. Poc' anzi mi ha invitato, ma non andro'.
Dammi la parola d' onore che non ci andrai piu'.
Parola!
Petrusha, caro amico! Su, forza!
Tutti fuori, senno' pensano che mi tengo.
Su, prova tu, braccio di ferro!
Aspetta, Kuraghin. Ascoltate!
Se qualcuno fa lo stesso, pago cento imperiali!
Capito?
Attenti!
Signori, sono sciocchezze! Si ammazzera'.
Lascia stare, lo spaventi. Si ammazza, e allora?
Se ancora qualcuno mi da' fastidio
lo butto giu'.
Vuoto!
Signori! Lo faccio anch' io!
Bevo. Dammi una bottiglia di rhum!
E non servono scommesse.
Va bene, va bene!
Sulle scale ti girera' la testa.
Comanda una bottiglia e lo faccio.
Ascolta, faro' con te una scommessa, ma domani.
Adesso andiamo dalle attrici!
Andiamo! E ci portiamo l'orsacchiotto!
C' e' il principe Vassilij.
Si vede che il conte Bezukov sta proprio molto male.
Sono molto in pena per il povero conte Bezukhov.
La sua salute e' gia' cattiva
e ora questo dispiacere per il figlio lo uccidera'.
Ma cos' hanno fatto?
Tutti e tre hanno trovato, non so dove, un orso,
se lo sono messo in carrozza e l' hanno portato dalle attrici.
Han preso un ufficiale di quartiere,
lo hanno legato all' orso e lo hanno lasciato andare sulla Mojka.
L' orso si e' messo a nuotare con la guardia a cavalcioni.
Ma cher, bella figura ha fatto l' ufficiale di quartiere!
Che orrore! Che c' e' da ridere, conte?
Dolokhov l' hanno degradato a soldato
semplice, per Anatolij Kuraghin il padre ha messo a tacere la cosa
e Pierre l' hanno mandato a Mosca.
Spero che a Mosca non lo riceva nessuno.
Me lo volevano presentare, ma ho decisamente rifiutato:
ho delle figlie.
Tuttavia, ma cher, e' una storia divertente.
Bella figura, l' ufficiale di quartiere! Me l' immagino!
Monsieur Pierre.
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