İlk 200 satır.
Traduzione: Handydandy
- Lei e' in camera. - Va bene.
Nessuno l'ha vista arrivare.
E questo, l'ha visto qualcuno?
Sei il primo.
- Non farlo vedere in giro. - Non ti e' piaciuto?
Quale e' il tuo scopo?
Vuoi mostrare la distruzione del sistema,
di tutto quello che era bello, nobile, spirituale, raffinato?
Loro hanno distrutto la cultura, l'arte, e tutto cio' che era fragile.
Cosa ne pensi?
Credo che non sia il caso.
Se e' questo il senso del film,
includi questa scena.
Altrimenti, perche' vuoi metterti nei guai?
- Vuoi che la tagli? - Si'. Dovresti farlo.
- Devo farlo? - Lascialo cosi' com'e'.
Non voglio tagliarlo.
Taglialo. Ti creera' solo problemi.
Mi rifiuto di tagliarlo.
Pensaci con calma.
Lo faro'.
Un film di OTAR OSSELIANI
Cosa c'e' adesso? Non ti vergogni?
Tienile per noi.
Noi porteremo le nostre.
Lo so dove state andando... Non fate tardi o mi preoccupero'.
Non muovetevi. Mani in alto.
Chi siete? Cosa fate, qui?
Venite qui!
Chiudi la bocca.
Lo leghiamo sulla porta...
Fa' male?
- Che c'e'? - Abbiamo tolto un dentino.
Riportatele dove le avete trovate,
non le voglio in casa mia.
Spegni la luce.
Che fate?
Che state facendo al buio?
Che cos'e' questo?
Tu, vieni con me.
Come ti permetti, cagnetto da niente?
- Che succede? - Stanno litigando.
Aspettaci qui.
Devi berne solo un goccio.
E' troppo forte.
Non dire a nessuno che ti ho dato del liquore.
Ho una visita...
- Perche' sei qui? - Le icone che abbiamo rubato...
- Non hai paura? - Si'. Ho paura.
Ringrazia quelli che ti hanno mandato qui... e adesso sparisci.
Non voglio vederti mai piu'.
Ciao! Come stai?
E' passato tanto tempo!
Facciamo un giro.
Metti dentro la bici.
- Non vieni? - Perche' no?
Dammi la mano...
Non dovresti mai baciare la mano di una ragazza,
ma solo inchinarti, senza toccarla.
Ripetiamo.
Cos'e' questo caos, di fronte casa mia?
Sei arrabbiato, papa'?
Tutto questo mi da' fastidio.
- Ancora un po' ubriaco? - Ma certo!
- Cos'e'? - Vino!
Ripetiamo.
Va bene. Pronti!
Tutti al loro posto!
Te la sei presa?
Nonno, vieni qui.
Prendi questi...
- Basta cosi'? - Dammene ancora un po'.
Non tornare a casa tardi.
Va' al diavolo.
Imbroglione.
Sei tu, l'imbroglione, qui...
Usciamo.
Andiamo dove vuoi...
Andiamo in cortile.
Fammi dare un'occhiata.
- Vakhtang Amaglobeli... - E' ancora vivo?
No!
Sfortunatamente no.
Allora posso grattare il suo nome.
Sono entrambi morti.
Lui e' vivo. Annotalo qui.
... questo e' vivo,
questo e' morto.
Puoi cancellare anche questo.
Potete suonare da qualche altra parte?
C'e' anche la stanza accanto.
Diglielo tu.
Lasciateci da soli.
- Chi e' quel tipo? - E' tuo nonno.
Gli assomigli molto.
Non sei brutto, ma lui era davvero bellissimo.
Butta via quella foto.
Perche'? A me piace...
Ero davvero bello... ma e' stato tante tempo fa.
Niko!!
E' tornata la corrente.
E' un cosi' bravo ragazzo.
Buono a nulla...
Non lo sottovalutare.
Vieni qui!
Ma guardati... guardati...guardati!
Guarda la tua postura!
Sei pronto per domani?
Non ho troppo tempo, nonno.
Lo hai viziato.
Da ora in avanti, me ne lavo le mani ma ti avverto
lui distruggera' quel povero ragazzo.
Ma che sta succedendo?
Di' a tua madre che farebbe meglio a occuparsi della propria vita.
Della mia vita?
Le tue parole, mi fanno star male.
Ne ho abbastanza di questa donna.
Io ne ho abbastanza di voi due!
- Dmitri e' ancora vivo? - Morto... morto.
Guarda cosa ho trovato...
- Ti piacciono? - Sono molto carini...
Non ti piacciono?
Sono molto belli. Hai un gusto ineguagliabile...
Dici che ho cattivo gusto?
Ho detto che mi piace tutto quello che hai scelto.
Perche' sei cosi' cinica?
Non lo sono per niente!
Cerco di farti piacere ma il tuo unico piacere, e' fumare.
Non apprezzi nulla di quello che faccio.
Tu sei perfetta... Sono io che ho un carattere stupido.
Sei una ingrata.
Sei un comunista del cazzo...
Non obbligarmi a usare parole piu' pesanti.
Devo andare.
Ho quasi finito.
- Quanto ti hai dato? -2 rubli.
2 rubli? Vedi come lo vizia, questo ragazzo?
Dalli a me.
Bevi il tuo te'.
Non devi mai prendere lo zucchero con le dita.
Ti piacciono?
Me li dai?
Quando avremo finito.
Ci sono diverse misure, scegliete quelle che desiderate.
Ne ha comprate un paio. Sono buone?
Non sono male...
Non guardare.
- Che succede? - Niente. Stiamo andando via.
Dobbiamo parlare.
Ci vediamo dopo.
Scusami.
Dimmi una cosa...
E' in questo ambiente
che hai intenzione di finire il tuo lavoro?
Io faccio il mio lavoro.
- Noi abbiamo un progetto... - Conosco molto bene il progetto...
Abbiamo una scadenza. Ci stai mettendo in imbarazzo
ed e' colpa tua se questo mese non riceveremo il nostro bonus!
Colpa mia?
Ti abbiamo permesso ogni tuo capriccio ma tutto ha un limite.
E' con grande dispiacere
che abbiamo deciso
di affidare la regia a un professionista.
- La decisione e' gia' stata presa? - Si'. Puoi anche andartene.
- Posso andarmene? - Esattamente.
- Sono libero di andar via? - Addio!
Signor Prokop!
Ma guardi in che situazione siamo!
Per favore, risolva la situazione nel modo che riterra' opportuno.
Prego. Si sieda.
Venite, ragazze.
Ripulite tutto e mettete i contenitori sulla mia scrivania
Come ti permetti?
Vuoi che ti rompa il collo?
Ciao, nonno!
Vieni!
Attento a dove metti i piedi o ti romperai una gamba.
O il collo.
Attento, nonno. Non ti vogliamo qui.
Ecco il tuo bastone.
Vaffanculo!
Un giorno, ve la faro' vedere...
- C'e' il tuo capo? - Non lo vedo da tra giorni.
Ha finito il lavoro?
Non lo ha neanche iniziato!
E' impazzito?
Chiudete le tende e lasciatemi solo.
Fumi?
Non sai che e' proibito?
Non brucia?
Siediti.
Quelli erano i vecchi bei tempi
Lavoro di merda
in un paese maledetto...
- Mi hai sentito? - Si'. Ho sentito.
Ti piace, dire la verita'.
Non sempre. Solo nei gabinetti.
Nei gabinetti, tutti dicono la verita'.
Abbiamo intenzione di proibire il film.
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