Esimesed 200 rida.
Nove anni e mezzo fa,
la sonda spaziale New Horizons è partita in missione per Plutone.
E adesso sta per arrivare.
In questo momento, la sonda spaziale New Horizons
si sta avvicinando al pianeta, che è poco più grande dell'Alaska,
con un diametro di circa 2.250 km.
Il lancio spaziale più ambizioso di sempre.
Plutone ha sempre avuto la capacità di ispirarci.
Dalla Walt Disney negli anni '30…
PROTESTIAMO PER PLUTONE
…all'indignazione dei manifestanti negli anni '90.
La verità è che sappiamo davvero poco di Plutone.
La grande domanda che ci poniamo è: "Che aspetto ha Plutone?"
Grazie alla nuova squadra della New Horizons,
vi presentiamo Plutone come non l'avete mai visto.
Nove anni e mezzo nello spazio
fino ad arrivare alla giornata più attesa e snervante.
Si va in scena.
Gli esseri umani sono una specie in continuo movimento.
Siamo migranti, avventurieri, esploratori.
Lo siamo sempre stati.
Siamo spinti da un'insaziabile irrequietezza.
In poche centinaia di migliaia di anni,
dall'Africa, attraversando gli oceani, abbiamo raggiunto ogni angolo del pianeta.
E adesso…
andiamo verso altri mondi.
Siamo stati su Marte, Giove e Mercurio.
Abbiamo visto Saturno, Nettuno, Urano e Venere.
Plutone non ha solo dato il nome a un cane dei cartoni animati.
È l'ultimo mondo ancora da esplorare nel sistema solare.
Una potenziale miniera di nuove scoperte.
Forse la chiave per comprendere le origini del nostro pianeta.
E adesso,
la sonda spaziale della NASA, New Horizons, sta per svelarci quel mondo
per la prima volta.
Oh, mio Dio.
New Horizons è persino comparso nello show preferito dai nerd di tutto il mondo.
Sono preoccupato per la sonda spaziale New Horizons.
Sta sbroccando perché teme
che il ghiaccio l'abbia distrutta.
Non si scherza col ghiaccio nello spazio.
Non posso più guardare Frozen.
SQUADRA SCIENTIFICA DELLA MISSIONE
Presto sapremo se questa audace missione ha avuto successo.
La squadra della New Horizons
è formata da alcuni dei migliori scienziati spaziali al mondo.
HAL WEAVER, SCIENZIATO
Sarà straordinario vedere il volto di Plutone.
FRAN BAGENAL, SQUADRA PLASMA E PARTICELLE
Plutone l'abbiamo a malapena intravisto.
GABE ROGERS, SQUADRA DI CONSULENZA
È un'opportunità che capita una volta nella vita.
AMANDA ZANGARI SQUADRA GEOLOGIA E GEOFISICA
Ancora non ci posso credere.
Il capo della missione, Alan Stern, ha dedicato 26 anni a questo progetto.
L'energia della squadra è palpabile.
Stiamo per raccogliere i frutti del nostro lavoro.
La New Horizons ha iniziato il suo straordinario viaggio nel 2006.
Lo stesso anno in cui è stato lanciato Twitter.
Il più veloce artefatto umano mai partito dalla terra.
Un anno dopo,
mentre veniva lanciato il primo iPhone, si lasciava Giove alle spalle.
La squadra ha colto l'occasione
per testare le telecamere della New Horizons su Giove e le sue lune,
catturando le migliori immagini mai viste di un vulcano che erutta nello spazio.
ORBITA DI GIOVE
Nel 2008 e nel 2009,
sfrecciava silenziosamente nello spazio
mentre il mondo franava nel caos finanziario.
ORBITA DI SATURNO
Viaggiava inarrestabile verso Plutone, per quasi cinque miliardi di chilometri.
ORBITA DI NETTUNO
450 chili di alta ingegneria, delle dimensioni di un pianoforte a coda,
che sfrecciano nel sistema solare, dieci volte più veloci di una pallottola.
A 14 chilometri al secondo,
va talmente veloce che quando arriva su Plutone, non può atterrare.
Nella fase di contatto, tenterà di sorvolare la superficie
scattando immagini e facendo misurazioni in meno di due ore.
Il contatto è talmente breve,
che il centro di controllo deve guidare la sonda minuto per minuto…
Ci aspettiamo questo margine di errore…
…per farla passare con precisione nei punti necessari.
Stiamo cercando di capire esattamente
dov'è la sonda rispetto a Plutone.
Questo stiamo facendo adesso.
Stanno facendo sì che New Horizons spedisca immagini di Plutone
immerso tra le stelle circostanti,
che useranno per stabilire le traiettorie spaziali.
Proprio come facevano i navigatori con il sestante.
Sapevano dove si trovavano alcune stelle a determinate ore del giorno
e così sapevano dove si trovavano.
Con la posizione di Plutone rispetto a quelle stelle
possiamo determinare la posizione della sonda
rispetto a Plutone.
Stiamo percorrendo quasi 1,6 milioni di chilometri al giorno.
Ci stiamo avvicinando in fretta.
ORBITA DI PLUTONE
Dovremmo finalmente riuscire a vedere che aspetto ha Plutone.
10 SETTIMANE A PLUTONE
Fino a 10 settimane fa non ne avevamo idea,
pur avendo a disposizione il miglior telescopio spaziale Hubble.
Vi mostro le immagini migliori che abbiamo adesso di Plutone.
Potete mandarle?
Questa è l'immagine migliore che abbiamo di Plutone.
Una macchia pixellata.
Fatta col telescopio spaziale Hubble.
Tutto qui? Con il telescopio più potente che abbiamo?
Uno vorrebbe vedere un'immagine più dettagliata,
tutti noi vorremmo.
Il problema è che Plutone è troppo lontano.
GENNAIO 1997 > 5 MILIARDI DI KM
Ma anche in questa macchia sfocata ci sono intriganti indizi,
se si guarda con attenzione.
Analizzandola in diverse lunghezze d'onda di luce,
essa rivela tracce di azoto, metano e monossido di carbonio.
Poiché Plutone è così distante dal Sole,
deve essere uno dei posti più gelidi del sistema solare.
Su Plutone ci sono circa 200 gradi celsius sottozero.
Tutti i gas della Terra diventerebbero solidi ghiacciati su Plutone.
La scienziata planetaria Cathy Olkin
ha provato a immaginare come sarebbe trovarsi su Plutone.
DOTTORESSA CATHY OLKIN VICE CAPO DEL PROGETTO
Se camminassimo su Plutone,
si vedrebbero rocce e ghiaccio, ma il ghiaccio sarebbe molto diverso.
Non è acqua ghiacciata, come da noi.
È azoto ghiacciato, monossido di carbonio ghiacciato
e metano ghiacciato.
Gli scienziati credono che
nella parte di Plutone colpita dai deboli raggi di sole
il ghiaccio si potrebbe scaldare e trasformare direttamente in gas.
Potrebbe essere un mondo montagnoso di ghiaccio esotico e roccia primordiale.
Con i gas che eruttano dalla sua superficie.
Potrebbe somigliare all'evaporazione dell'azoto liquido.
Penso che su Plutone i raggi solari scaldino il ghiaccio
e che il ghiaccio salga su nell'atmosfera.
Trasportato dai venti in luoghi dove fa più freddo…
e dove si condensa, forse formando anche delle nuvole,
portando a fenomeni di neve e ghiaccio che cadendo, si condensano sulla superficie.
Crediamo che Plutone abbia un suo clima.
15 MAGGIO 2005
11 LUGLIO 2012
Hubble ci dice anche che Plutone ha delle lune.
La più grande, Caronte, è grande la metà di Plutone.
Si ballano attorno,
a differenza di ogni altro corpo celeste del sistema solare.
La comprensione di questo fenomeno potrebbe dirci come è nato Plutone
e quindi come è nata la Terra,
che è all'origine di te e me.
Questo sistema pianeta-luna è un vero mistero.
Uno si chiede come ci sia arrivato lì.
Plutone è un oggetto primordiale.
Rimasto congelato a lungo.
Si può immaginare come se fosse un'area di stoccaggio
di alcuni elementi costitutivi del sistema solare.
Plutone è potenzialmente ricco
di informazioni circa la formazione di pianeti più grandi, come la Terra.
Per questo sono dovuti andare su Plutone.
Sembra facile, no? Come andare da qui a lì.
Ma andare su Plutone significava spingersi ben oltre qualsiasi altra missione.
A più di cinque miliardi di chilometri,
25 volte più distante di Marte.
Eppure, dopo nove anni e mezzo nello spazio,
New Horizons è entrata in contatto visivo con Plutone.
Questa è la parte più pericolosa della missione.
Un singolo granello di polvere potrebbe distruggere la sonda spaziale.
Se mi avete visto nello show Brain Games…
Il cervello ti va in corto circuito.
…saprete quanto mi fanno gasare le meraviglie dell'universo
e come possano essere rivelate grazie alla tecnologia.
Questo è uno di quei momenti storici
in cui tutte queste cose si uniscono assieme in un'unica incredibile avventura.
Se la missione New Horizons avrà successo,
sarà il punto culminante di una storia che inizia 85 anni fa.
Nel 1930, l'astronomo americano Clyde Tombaugh
scattò due foto a distanza di sei giorni del cielo notturno usando un telescopio.
Uno dei puntini si era mosso.
Doveva essere un pianeta.
Venne chiamato Plutone da una bambina in Inghilterra,
come il Dio romano degli inferi.
Il nonno si trovava ad Oxford,
e da lì passò questo nome ad alcuni amici negli USA.
Il magnate del cinema del momento, Walt Disney,
si ispirò al nuovo corpo celeste
e chiamò il cane dei suoi cartoni animati Pluto.
Ciao, cane. Come le preferisci? Ti piacciono calde?
Sì.
E non il contrario, come pensava tanta gente, incluso me.
L'amore del pubblico per il cane andò avanti per decenni,
mentre il povero Plutone, il pianeta, veniva messo in secondo piano.
Finché non arrivò Alan Stern.
Sono cresciuto negli anni d'oro dell'esplorazione dello spazio.
Ero solo un bambino durante il programma Apollo.
La tecnologia, le scoperte scientifiche,
il romanticismo legato all'esplorazione mi ha fatto innamorare.
Ho iniziato a costruire modellini di razzi che volavano…
e mi sono divertito molto.
Alan guardava le varie missioni che si susseguivano, pianeta dopo pianeta.
Le cose cambiavano talmente in fretta,
che non sapevo se avrei fatto in tempo
a farne parte,
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