ആദ്യത്തെ 200 വരികൾ.
UNA SERIE NETFLIX
Ok. Ci siamo quasi.
EPISODIO 13
Oh, cielo.
Sono tutte alghe? Sono davvero troppe.
Ehi, perché le alghe si espandono così tanto?
Non pensavo che un pacchetto piccolo sarebbe diventato così.
Se hai voglia di zuppa d'alghe,
dovresti comprarne una già pronta.
Una cuoca terribile come te non dovrebbe provare a fare nulla.
Concordo.
Ma oggi è il compleanno del Capo Hong.
Dato che è la prima volta che lo celebriamo insieme,
vorrei cucinare per lui.
- Ne vuoi un po'? - No.
Dev'essere deliziosa.
No, grazie.
- Sarà buonissima. - No.
- Ho seguito la ricetta. - No, grazie.
Andiamo.
Sono sicura che ti piacerà. Assaggiane un po'.
- No, grazie. - È buona.
Non la voglio. No!
Capo Hong.
Capo Hong.
Santo cielo.
Ehi, sei qui.
- Avanti. - Salve, dottoressa.
- Ehi. - Ehi.
- Dott. ssa Yoon. - Avanti.
- Quello è il posto migliore. - Siediti.
Ci sto lavorando.
Si sieda lì.
Ok.
Che succede? Sono tutti qui?
Succede ogni anno.
Io gli dico di no, ma loro fanno così tutti gli anni.
Cavolo.
Suk-ja, porta un sacco di japchae.
Ok. Ne porto ancora.
È buono.
Ora servirò la zuppa d'alghe.
- Quante ciotole? - Aspetta.
Due, quattro, sei… Tredici persone.
Nam-suk, hai dimenticato di contare te.
Quattordici, me compresa.
A proposito, dov'è Yeong-guk?
Chi lo sa? Ha riattaccato.
Cavolo, com'è freddo.
- Tanti auguri - La tua pronuncia è terribile.
- Ma se lo parlo come un americano. - Che assurdità.
Cosa? Siete già qui?
Sul serio?
- Tanti auguri a te - Tanti auguri a te
- Tanti auguri a te - Tanti auguri a te
- Tanti auguri, caro Capo Hong - Tanti auguri, caro Capo Hong
- Tanti auguri a te - Tanti auguri a te
Vi ho detto che non era necessario. Mi mettete in imbarazzo.
Succede solo una volta l'anno. Dobbiamo festeggiare.
- Giusto. - Ehi, spegnile.
- Ok. - Spegni le candeline.
Grazie, ragazzi.
Dovresti tagliare anche la torta.
- Sì. Ecco il coltello. - Ehi.
- Fatelo insieme. - Io?
- Vieni qui. - Si sbrighi, dott. ssa Yoon.
- Va bene. - Gam-ri, guarda come stanno bene insieme.
- Vero? - Concordo. Vederli così fianco a fianco
fa sembrare tutto questo una cerimonia di fidanzamento.
Dai, non esagerare.
Anche noi l'abbiamo fatto per il nostro matrimonio.
Ti ricordi la nostra torta a tre piani?
Cosa? È buono.
È così inutile.
Idiota.
Tagliate pure la torta.
- Vai. - Congratulazioni.
Grazie.
Grazie a tutti. Grazie.
Grazie. Brava.
Cos'hai in mano?
Oh, questo? Ho fatto la zuppa di alghe.
Ma l'hai già mangiata.
L'hai fatta tu?
Sì.
Fammi vedere. Vediamo.
- Come mai? - Ne prendo un'altra ciotola.
Le alghe fanno bene.
- Fammi assaggiare. - No, non devi.
No, voglio farlo.
Va bene.
Cavolo, sembra deliziosa.
Com'è? È buona?
Mi piace.
È buona.
È salatissima.
Salatissima.
Anche l'odore è salato.
Nessuno merita di mangiarla.
Dici sul serio?
Sì, è buona.
Visto? So anche cucinare, se voglio.
Fammela assaggiare.
No, è tutta mia.
- Danne un po' a me - No, la mangio tutta io.
È davvero così buona?
Questa è mia. L'hai fatta per me.
- Lasciamene un sorso. - No, è mia.
L'ho fatta io, dovrei berne un sorso anch'io.
- Ma è mia. - Ma l'ho fatta io.
- Non puoi riprendertela. - Dammela.
- Perché? - Ne voglio un sorso.
No, non puoi. È il mio regalo di compleanno, quindi è mia.
Ma l'ho fatta io.
- Quindi? La voglio tutta per me. - Che avido!
Va bene.
Cavolo. Vi va un po' di anguria per dessert?
Ottima idea.
Va bene. Come la taglio?
- Sembra deliziosa. - Aspetta un attimo.
Avevo dimenticato una cosa urgente.
Ora devo andare.
- Ma l'anguria… - Capisco.
Cosa, Ju-ri?
- Hai dimenticato quella cosa? - No.
- La… - Sai, quella cosa.
- Cosa? - Le cose dei DOS.
- Cosa? No… - Come mai
- tiri fuori l'argomento? - Te ne compro una.
Anch'io devo tornare a casa.
- Anche tu? - Ho troppo sonno per stare qui.
- Bontà divina, il mio sedere. - Oh, cielo.
Mi fa troppo male il sedere.
- Ah, che male. - Ciao, Capo Hong.
Arrivederci, sig. ra Suk-ja.
Anch'io devo andare.
- Anche tu? - Devo controllare i compiti di I-jun.
- Arrivederci, allora. - Dovremmo andare anche noi.
- Arrivederci. - Bo-ra, svegliati. Andiamo.
- Alzati, subito. - Perché se ne vanno tutti?
Non abbiamo ancora iniziato a bere.
Dovremmo provarlo. Scommetto che è costoso.
Cogli l'antifona, ok?
Giusto. Capisco.
Andiamo, Bo-ra.
Ha tanto sonno.
- Ciao. - Ciao.
- Arrivederci. - Sbrigati.
- Ciao. - Arrivederci.
- Arrivederci! - Ciao!
Ciao!
Ci danno un po' di privacy, no?
Sono pessimi attori.
Non sanno proprio recitare per niente.
Non dirlo a me. Orribile.
Orribile?
- Geum-cheol? - Sì?
Puoi camminare più lentamente?
Sbrighiamoci a tornare a casa, così ci riposiamo.
La bambina nella pancia pesa molto.
Non vedi che porto Bo-ra? Anche io sono esausto.
- Geum-cheol. - Sì?
Potremmo chiedere alla sig. ra Yeo di occuparsi di Bo-ra questo weekend
e andare fuori?
- Un'uscita insieme? - Sì.
Le cose si complicheranno quando sarà nata la bambina.
Non avremo molto tempo da soli.
Come facciamo ad andare fuori se riesci a malapena a camminare?
Restiamo a casa, la bimba sta per nascere.
- Ok? - Ok.
Bene.
Finalmente siamo soli.
Capo Hong, buon compleanno.
Tanti auguri.
Grazie.
Lo beviamo?
- Prendo i bicchieri. - Ok.
Non vedo l'ora.
Che cos'è? Sembra nuovo.
L'ho fatto per te.
Per me?
Ma è il tuo compleanno, non il mio.
Non correre troppo. Devi aspettare un anno.
Così tanto?
Il tempo addolcirà il sapore dell'alcol.
Vediamo.
- Che stai facendo? - Voglio…
mettere in chiaro che è mio.
YOON HYE-JIN
Hai un ego veramente forte.
Non lo nego.
Riusciremo a berlo
- per il tuo prossimo compleanno? - Sì.
Estate, autunno, inverno…
Poi sarà di nuovo primavera e estate.
Quante cose saranno successe
tra un anno?
Ovviamente…
Sarà diventato dolce.
Apro questo.
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