ആദ്യത്തെ 200 വരികൾ.
[ Questo drama è un'opera di finzione. Personaggi, gruppi, luoghi e situazioni presentati non hanno alcuna correlazione col mondo reale ]
Mamma.
Mamma?
Che succede? Non riesci a dormire?
Continuo a pensare al fantasma che ho visto ieri in tv.
Continua a venirmi in mente.
Ti avevo detto di non guardarlo.
Cosa dovrei fare per smettere di pensarci?
- Chi è? - Non lo so.
Quando sono andata all'estero tanto tempo fa, vendevano delle foto in un mercatino dell'usato.
Come si chiamava? Che vita avrà avuto?
Perché sorride in quel modo?
Mentre provo ad immaginare la vita di questa persona, i miei pensieri spaventosi spariscono.
Sembra felice.
Te la regalo.
Però presto non ti servirà più.
Perché?
Con il passare del tempo, le cose che ti spaventano spariscono.
E se non spariscono anche con il tempo?
In futuro, non avrai più paura di fantasmi o simili.
Avrai paura di altre cose.
La mamma aveva ragione.
Non mi spaventano più i fantasmi.
Però continuo ad avere paura...
Anche se di altro. Ecco perché non riesco a dormire la notte.
Sono impaurito e triste.
Mamma.
Il dottore mi ha detto che se sono triste o spaventato,
anche per avventimenti di altro tipo, è perché è diventata un'abitudine.
Non è un problema del presente,
ma del passato.
Sono rimasto intrappolato lì.
Ha detto che c'è un bambino dentro ognuno di noi.
💒 Il bambino dentro 💒 Eριsodιo 3 💒
Ridammi il mio portafoglio.
Cosa?
Rendimi il portafoglio.
Sei venuto qui per questo?
Però come facevi a sapere che sarei stata qui?
Dammi Isobel.
La ragazza nella foto, Isobel.
- Chi è? - Non lo so.
Perché hai la foto di una straniera che non conosci?
Perché, visto che non la conosco, posso immaginare
come abbia vissuto o quanto sia stata felice.
Isobel...
Isobel probabilmente ha visto una vita fo*****mente miserabile ed è morta.
Ha vissuto in un'epoca in cui, come ragazza, probabilmente non poteva fare niente nemmeno a casa.
Se guardi attentamente, non era nemmeno tanto carina.
Probabilmente quel cane vicino a lei era il suo unimo amico nonché la valvola di sfogo per tutto il vicinato.
Veniva preso da chiunque, sperando essere amato, ma poi finiva per essere cacciato via.
Che ne sai? Chi credi di essere!?
Rivelerò tutti i tuoi segreti.
Andrò a dire a tua nonna che non sei partita.
Le dirò che stai morendo!
Provaci!
Perciò dammi il mio portafoglio.
Oddio...
Mi sa che è diventata un'abitudine.
Scusa...
Lo stiamo tenendo prigioniero o accogliendo?
Cos'è tutta questa roba?
Cose lasciate da chi è morto.
Mentre puliva le stanze delle pazienti morte, Sorella Magdalena
ha trovato messaggi e note e si sentiva in colpa a buttarli via.
Ha detto che li ha raccolti e tenuti qui, e ora sono così tanti.
Da un certo punto in poi,
diverse hanno iniziato a scrivere i loro segreti e lasciarli qui.
Cose che volevano nascondere o gettare via.
Cose di questo tipo.
Cosa dovremmo buttare via?
- Eh!? - Da quando è andato tutto storto?
Che istante dovremmo buttare via per cambiare il presente?
Ora è apparso anche il testimore.
È davvero la fine?
Però è venuto qui al posto di denunciarci.
È venuto sin qui davvero solo per riprendersi il portafoglio che gli hai rubato?
- Sì. - Perché gliel'hai rubato?
Per sicurezza. Così se ci avesse denunciato l'avrei incastrato.
Che problemi hai?
- Allora, facciamo le cose per bene. - In che senso?
Lasciamo le sue impronte su questa mazza.
Eonni!
Va bene.
Che le prende?
Ehi. Perché sei venuto qui?
Cosa vuoi?
Ecco...
Non saprei.
Come?
Mi sembra di dover fare qualcosa.
Cosa?
Per ora, devo riprendermi Isobel.
Isobel?
Di cosa parla?
Per il resto, devo pensarci ancora un po'.
Non ho avuto ancora abbastanza tempo.
Penso sia un po' stupido.
Un po' tanto.
Come sapeva di questo posto?
Potrebbe avermi visto sui social. Ha visto la mia faccia quel giorno.
È davvero venuto per il suo portafoglio?
Che sia un mio fan? Penso sia venuto a trovarmi.
Qualcosa non torna.
Già. È un po' strano. Sembra abbia qualche rotella fuori posto.
Visto che ora c'è un testimone, dobbiamo liberarci delle prove.
Prove...
Abbiamo ucciso una persona, quindi perché tiriamo fuori le cose così...
Dove dovremmo nasconderle?
Signora Se Yeon!
Suo marito è qui.
Va bene. Arrivo subito.
Rimettiamo tutto al proprio posto.
Cosa stai facendo? Sbrigati.
Arrivo!
Il tempo è bello, vero?
Vai a mangiare qualcosa di buono con tua madre, dopodiché vai in banca e trasferisci la tua proprietà a mio nome.
Oggi porterò fuori mia madre.
Ultimamente vieni spesso. Non devi andare in azienda?
Ho preso un giorno di ferie.
Non ti ho mai visto prendere giorni di ferie prima d'ora.
Cosa?
Sbrighiamoci ad andare.
D'accordo.
Dobbiamo dire a Se Yeon la verità.
Crede di averlo ucciso lei.
Prima risolviamo il problema.
Non hai visto cambiare il suo sguardo quando ha pensato di averlo ucciso?
È il tipo che spiffera tutto alla polizia se non la pensa nello stesso modo.
Per ora, occupiamoci velocemente del cellulare.
- Come? - Riprendilo.
Non puoi darlo alla vittima né riportarlo al punto di partenza.
- A casa di tua nonna. - Cosa?
È il posto più naturale.
Quando San Han è svenuta, aveva il telefono in mano
e quel ragazzo l'ha portata a casa di tua nonna.
È lì che il cellulare è caduto.
Nella frenesia nessuno deve averlo raccolto.
- Che ti succede? - Cioè?
Perché sei così intraprendente?
Basterà dire che l'ho ucciso e sarà finita.
Devi solo dire che hai cercato di fermarmi o che non lo sapevi.
Di solito sono piuttosto intraprendente.
Siamo dalla stessa parte! La stessa squadra.
Mi piace.
Potrebbe esserci qualcos'altro di nascosto.
- Cosa? - Non lo so.
Dopo avermi detto che la mia malattia era terminale, pensieri come "Cosa devo fare d'ora in poi?" o "Cosa mi resta da fare?",
mi sono sembrati parecchio tetri.
È così strutturato. Mi piace.
Ah, a volte dimentico che sto morendo!
Andrò senza farmi beccare.
È più sicuro che per te che vada io in quel quartiere.
Nel frattempo tieni d'occhio quel tipo, d'accordo?
Cosa?
- Se Yeon... - È da un po' che questo è rotto.
Sarà più sicuro che d'ora in poi sia tuo marito a farlo.
Che ne so io di come si gestiscono i soldi?
Me ne dimenticherò non appena girato l'angolo.
E la casa?
L'ho lasciata.
Hai preso la cauzione e l'hai data a mio marito?
Sì.
- Mamma! - Cosa?
Non resterò in giro a lungo.
Cosa stai dicendo?
Quando non ci sarò più, sarai sola.
Non dire cose del genere.
Devi accettarlo. Sto morendo!
No.
- Se con le cure migliorassi— - Mamma!
D'ora in poi dovrai cavartela da sola. Non devi più contare sugli altri.
Oh Young Chan non si prenderà cura di te. Non puoi contare su di lui.
Ho detto di non dire cose del genere!
Non devi stare a casa sua!
Salve.
Ecco il filmato della telecamera che mostra la vittima del caso di omicidio casuale nel quartiere di Yongil.
Alle tre del pomeriggio di quel giorno, il Signor Kang armato di coltello,
si è avvicinato a due studenti che si recavano alle vicine scuole elementari.
Come possono chiamarlo un crimine casuale? Dovrebbe essere un crimine mirato!
È ovvio che fosse interessato solo agli studenti elementari.
Sicuramente si è chiesto molte volte chi fossero i più facili da uccidere.
È proprio così.
Oh, è In Sook.
Ciao!
Non è difficile?
Cosa sta succedendo?
Beh, ovviamente—
Ti sei slegato da solo?
Come?
Ehm, l'ho fatto e basta?
La porta però era chiusa.
C'era più di un'uscita.
Cosa c'è qui?
Sono davvero curiosa.
C'era qualcuno che continuava a curiosare alla porta.
C-Che cosa c'è?
Salve. Dov'è l'ufficio della direttrice?
- Ha già fatto del volontariato? - Sì.
Di che tipo?
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