ആദ്യത്തെ 200 വരികൾ.
I sogni e gli incubi vanno a braccetto.
Ciò che immagini, immagina te.
REAL DEL MONTE, MESSICO 1866.
IL PRINCIPE
Mamma, voglio andare nel suo mondo!
Ci sei già!
Ogni volta che scrivi o disegni, la tua anima è l'inchiostro.
È così che loro esistono.
Diventano reali quanto te.
Secondo te, loro mi vedono?
Mamma!
Aiuto!
Mamma!
Aiuto! Nonna, aiutami!
Mamma! Aiuto!
Francisca, lascia stare quella roba e dammi una mano.
MARÍA CONCHITA PAREDES DIOSDADO AMATA MADRE E MOGLIE
Mi dispiace tanto, Francisca.
- Francisca! Torna qui! - Oh, no!
Vi prego, aiutatemi a trovare mia nipote!
Francisca!
Piccola peste, dove ti sei cacciata?
- Francisca, dove sei? - "Il principe…
Avrebbe fatto qualunque cosa per salvare i suoi genitori…
"E tutte le persone che amava."
La bambina è qui, signora.
Oh, Francisca!
Come hai potuto farci prendere uno spavento simile?
Francisca? Sta per sorgere il sole.
Tutto libero nell'ala est.
Ricevuto.
TOPUS TERRENTUS IL REGNO DEGLI SPAVENTI.
Favolista, mi hai spaventato!
Vieni con me.
Tutto libero, signore.
"Il principe sentiva un inspiegabile desiderio di capire di più."
Decise di seguire il proprio istinto,
lasciandosi guidare dall'intuito e da una voce misteriosa che lo chiamava.
Era un po' in ansia, ma non aveva paura.
Provava una strana emozione,
come se stesse andando incontro al proprio destino.
Salì ancora e ancora,
in cerca di una via d'uscita dal suo mondo mostruoso,
mentre la voce che lo chiamava diventava sempre più reale.
Rimase sorpreso quando si ritrovò in un posto molto strano
che non aveva mai visto prima.
La confusione si impossessò di lui.
Gli faceva male la pancia.
Si trovava in un posto pieno di sconosciuti.
"Un mondo completamente nuovo."
Un mondo completamente nuovo!
È un po' matta, non trovi, fra?
Cosa? Solo un po'? È terrificante, fra.
Vuole solo attirare l'attenzione.
Lo so, poverina.
No!
A me è piaciuta tanto.
Mio padre è un editore importante.
Potrebbero piacergli le tue storie. Mi chiamo…
Sei così divertente.
Perché siete tutti così cattivi con me?
Francisca! Piccola peste.
Nonna, c'è un mostro!
Che ci fai lì, ragazzina?
Padre Cosme mi ha detto che non sei tornata dopo la ricreazione
e che stai facendo spaventare tutti quanti.
Nonna, c'è qualcosa tra le agavi!
Mi dispiace!
Non c'è niente.
Perché fai così? Non vuoi essere come le altre bambine?
Almeno avresti un'amica.
Sei una strega!
Come mi hai chiamata?
Piccola peste.
Scusate, ma non crederete mai a cos'è successo.
Stavo dormendo profondamente e…
- Tesoro, stai bene? - Sì, mamma, sto bene.
Veritena.
- Amore mio. - Smettila, mamma.
Se lo abbracci così, penserà che quello che ha fatto andasse bene.
Lo sto abbracciando prima di metterlo in punizione a vita.
Cosa?
- Ficturo! - Papà!
Stai bene?
Quel re e la sua inutile famiglia ci porteranno alla rovina.
Devi pensare alle conseguenze delle tue azioni.
Non saremo sempre qui a proteggerti.
Ma sto bene, e ho scoperto una cosa incredibile.
Possiamo usare l'Arparagna per andare da un'altra parte.
- Aspetta di sentire ciò che ho da… - No, mio caro Herneval!
Devi capire che quello che hai fatto è stato molto pericoloso.
Dovresti essere più prudente.
Esiste un equilibrio tra i due regni,
ed è nostro compito proteggerlo.
È da secoli che nessuno riesce più a passare il confine, ed è meglio così.
Prometti di non dire a nessuno quello che hai scoperto.
Sì, mi dispiace.
E hai anche danneggiato lo strumento più importante della nostra specie,
l'Arparagna.
Devi averne cura, perché un giorno sarai tu a suonarla.
E quando accadrà, plasmerai l'inconscio degli esseri umani.
Questo è il nostro dono, riservato solo ai membri della famiglia reale.
Ficturo, è ora di dirglielo.
Cosa? Sei impazzita, Veritena?
- È troppo giovane per capire. - Cosa?
Non sono più un bambino!
Voglio sapere cosa c'è dall'altra parte.
C'era una ragazza circondata dalla luce.
Non capisco. Una voce mi parlava.
O forse, parlava di me? Come fa a conoscermi?
Ha detto che ero il principe. Come faceva a saperlo?
Non capisco.
Perché sa così tanto su di me?
La sua voce mi è familiare, ma non so chi sia.
Voi sapete cosa significa?
Calmati.
La nostra storia è la storia dell'umanità.
Raccontano storie che diventano realtà.
Fantasia che diventa realtà.
Paura e sogni si incontrano qua.
Tu sei verità.
Tu sei fantasia.
Una costellazione.
Un'antica contraddizione.
Dalla scrittura.
Nascono altre fantasie.
- Con fili di verità. - Fantasia.
E sogni di tempi lontani.
Che svelano il vero senza inganni.
Tu sei verità.
Tu sei fantasia.
Una costellazione.
Un'antica contraddizione.
Questo regno ospita le paure degli esseri umani.
Noi siamo le idee che li spaventano.
Siamo idee?
Quindi non esistiamo davvero?
Ti sembra forse di non esistere?
- Tu sei un sogno. - Tu sei verità.
- Tu sei parole. - Tu sei fantasia.
- Tu sei verità. - Tu sei un sogno.
- Tu sei fantasia. - Tu sei parole.
Una verità assoluta non esiste.
Tu sei reale.
Ficturo!
- Eccomi. - Cos'è successo?
- Calma. - Alla sala del trono!
Vostre Maestà, vi serve aiuto?
Grazie, Capitano Mitélitas Purtroppo, non possiamo più aiutare il re.
Mi scuso per il disturbo, ma il Fabbricante di incubi Reale
pretende di avere udienza con voi immediatamente.
Papà!
Lo faccio entrare?
Non c'è tempo per queste formalità.
Sono…
Inaudite!
Basta!
Fermo là.
Vostra Altezza!
C'è stata una terribile, devastante e scandalosa alterazione tra i due regni!
Capitano.
Sante ombre!
Avete un aspetto orribile.
Forse è ora di riconsiderare la proposta che ho…
Procuste, questo non è il momento adatto.
- Portate Herneval in camera sua. - Cosa?
Principe, vuole seguirmi?
Tieni, papà.
- Ehi… - Fa' come dico, figliolo.
Aspetta, Procuste.
Sì, Vostra Altezza?
Cos'hanno i miei genitori?
Beh, vedete…
Il re e la regina portano un peso enorme sulle spalle.
La nostra specie perde forza, energia e influenza
a causa di quella feccia umana.
I vostri genitori sono i primi a subirne gli effetti.
Non lo permetterò! Li aiuterò io!
Magari fosse possibile… ma temo che non dipenda da voi.
Quando non ci saranno più, voi e io lavoreremo insieme.
Io vi darò i miei capolavori
e voi li manderete agli umani sotto forma di incubi.
Purtroppo, viviamo in balia di quelle creature rozze.
No! Non voglio dipendere dagli umani!
Se solo potessimo attraversare il Regno dell'Esistenza,
sarebbe tutta un'altra storia.
Ehi… e c'è qualcuno che può attraversarlo?
All'inizio dei tempi, tanto tempo fa,
la paura della paura stessa prese forma
e nacque un enorme ragno piumato,
Enkara la Magnifica.
Enkara scoprì che la sua vita era legata alla paura
che gli umani provavano per lei.
Con l'Arparagna attraversò il confine per sottomettere gli esseri umani.
Quel ficcanaso di Ceimut difese gli umani
e sfidò Enkara a duello.
Ma Enkara catturò Ceimut e lo divorò.
Usando zanne e spine,
Ceimut le squarciò la gola e riuscì a fuggire.
Enkara morì.
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