ആദ്യത്തെ 200 വരികൾ.
UNA SERIE ORIGINALE NETFLIX
Sii forte.
Sii gentile con gli amici.
Ti piace fare buone azioni, no?
Cioè chiedere scusa per aver detto qualcosa di brutto.
Non di brutto, ma di troppo sincero.
Cosa che non sempre paga.
Vuoi fare colazione?
Sì?
Dai, allora.
IN MEMORIA DI STANLEY OLIVER PEARSON 1941 - 2017 RIPOSA IN PACE
- Come va? - Bene.
È di ieri sera. Ed è l'ultima in casa, quindi…
Devo rimettermi in sesto. Stare meglio.
Chi vediamo oggi?
- La più anziana di Tambury. - Anni?
Cento. Ha ricevuto il telegramma della Regina.
- Stai bene? - Sì.
Mi sento solo un po' giù.
- Ma ti stavi riprendendo! - Mi autocommisero.
E poi mi sento in colpa. Conosco persone con vite peggiori della mia.
Loro vanno avanti.
Devo essere più zen.
Gli stronzi mi faranno un baffo.
Citazione di Buddha?
Esatto.
Come va con l'infermiera?
Siamo solo amici.
No, va bene così.
Dice che penso ancora a Lisa.
E ha ragione.
Non perdere il treno, non ti aspetterà per sempre.
Mi manca ancora Lisa.
Sempre.
E lei non lo vorrebbe. Non se devo starci così male.
Ma...
miglioro un po' ogni giorno.
Andiamo.
Come si è sentita?
Quando?
Quando è arrivato il telegramma della Regina.
Come tutti gli altri giorni.
Male. Dolorante. Col desiderio di non svegliarmi più.
Ma è la Regina.
L'ha mandato un maggiordomo.
Ha consigli per vivere una vita lunga come la sua?
Non fatelo. Fa schifo al cazzo.
Fa male essere vivi.
Ecco il mio mese tipo:
prima settimana, diarrea.
E le altre tre settimane?
Non riesco proprio a cacare!
Deve averne viste tante, però, in cento anni.
Sono nata a Tambury e a Tambury morirò, spero molto presto.
Non ho visto un cazzo di niente. Statica quanto un albero.
Cosa ne pensa la sua famiglia?
Non ho una famiglia, sono tutti morti.
Capito. E i suoi amici, qui?
Non sono miei amici.
Sono degli stronzi.
Tutti quanti.
Li odio tutti, senza eccezioni.
E, ogni volta che ne muore uno,
portano un altro stronzo al posto suo.
Stronzi!
- Bene. Scatta una foto. - Sì!
Sorrida.
Stronzate.
Ottimo.
- Come va? - Bene.
Posso sedermi?
Sono uscito di casa in tutta fretta, stamattina.
So che dormi qui.
Ok.
Mi sono trasferito da June,
quindi casa mia, al momento, è vuota.
Ed è una casa popolare, voglio tenerla.
Puoi starci finché vuoi.
Grazie mille, Lenny.
Cos'è successo?
Niente di particolare.
Credo le servisse un momento per respirare
e schiarirsi le idee, quindi...
le sto dando spazio.
Puoi farmi tu un favore?
June insiste che faccia fare esperienze lavorative al figlio.
Non abbiamo soldi.
- Mi dispiace. - No, senza compenso.
Vuole solo farlo uscire di casa.
Capisco.
Sì, va bene.
- Grande. Lo dico a June. - Sì.
Grazie, Matt.
Grazie a te, Lenny.
Ciao.
- Ciao. - Hai tempo?
Sì, vieni.
Mi dispiace per il tuo matrimonio in crisi.
Grazie, sì.
Però sei un uomo adorabile.
- Come? - Gentile. Intelligente.
Sveglio.
Bello.
Perfetto.
Grazie.
Finora, abbiamo mantenuto un rapporto professionale
e l'apprezzo,
ma volevo dirti che se tu ci provassi...
Ci provassi?
Sì, hai capito.
Mi sei sempre piaciuto.
Quindi, se mai volessi...
incontrarmi...
fuori dall'ufficio...
Sai, per divertirci.
Io ci sto, ecco.
Davvero?
Ci vediamo.
Non sederti lì.
Stai bene?
Kath ha detto che le piaccio.
Bene.
Ha una cotta per me.
Cos'hai, 13 anni?
È imbarazzante.
Non preoccuparti.
Va bene.
E tu? Stai bene?
Sì, cerco di essere più zen.
Wow... Ok.
Allora dovresti venire con me a meditazione, dopo il lavoro.
Ogni martedì. Si fa un po' di yoga...
Non scuotere la testa, fammi parlare.
Yoga, un po' di filosofia,
- cosa che ti piace, no? - Sì.
Bene. Cosa ne pensi?
- Però... - No.
Ti prego.
Anch'io sto di merda.
- Sono solo. Dormo sul pavimento. - Cosa molto zen.
Come Miyagi. Quelli amano il pavimento.
"Quelli"? Ma...
Va bene.
- Ti prego. - Oh, porca troia.
Va bene.
- Grazie. - Tutto qui?
Sì. Solo...
- questo. - Bene.
- Non dire niente di Kath. - L'avevo già dimenticato.
- Perfetto. - Ok?
- Sì, certo. Sto... - Bene.
Non dirlo a nessuno.
CASA DI CURA FOGLIE AUTUNNALI
Eccoti di nuovo presentabile.
- Avevi i capelli schiacciati, dietro. - Ciao.
- Ciao. - Ciao, papà.
Ho appena intervistato una donna di 100 anni.
- Ah, sì? - Divertente.
E...
Lenny mi ha chiesto come andava con l'infermiera.
Ho risposto che siamo solo amici, perché...
tu credi che io non abbia dimenticato Lisa.
E gli hai detto che mi hai dato ragione?
Sì, certo. Sì.
Cos'ha detto lui?
Che non devo rischiare di perdere il treno.
Ecco...
Non sa il mio nome?
- Cioè? - Ti ha chiesto dell'infermiera.
Di sicuro gliel'ho detto, ma non è quello il punto.
- Joe? - Come dici?
Tu sei Joe.
Tuo fratello?
Ciao, bello.
Un po' gli somiglio, anche se è morto da dieci anni...
Joe è morto?
Sì, giusto, Joe è morto. Bravo ragazzo.
Quindi sei il figlio di Joe?
Sono tuo figlio.
E io sono Joe?
Fanculo.
E, per la cronaca, la mia intenzione non era rimanere amici.
Ho detto quella cosa
con la speranza di darti una spintarella.
Non di farti accettare di essere amici e basta.
Stavo solo concordando con la tua opinione riguardo a Lisa...
Senti, lascia stare, non pensarci.
- Va bene. - Sì.
Tutto bene, bellezza?
Ciao.
- Lei dov'è? - In camera sua.
Va bene. A dopo, piccola.
Lui chi è?
Simon. Il figlio di una nuova arrivata.
Capito.
È gentile.
Ha ammiccato.
Ti ha chiamata "piccola" e ha ammiccato.
E allora?
Allora...
No comments yet. Be the first to leave one.