ആദ്യത്തെ 200 വരികൾ.
Sottotitoli a cura di: Arothriel Revisione: Korn62, Mahidevran
Lo stai togliendo? No...
Guarda qua. Un uomo infelice.
- Chi e' infelice? - Il Re, a quanto dice Robert.
- Perche'? - Dovra' vedersela col governo laburista.
Non mi sembra infelice. E' com'e' sempre stato.
Cosa contesti al signor MacDonald? Che Il Primo Ministro sia figlio di un fattore?
Per me potrebbe anche essere il figlio di Fu Manchu.
Mi preoccupa che l'obbiettivo del governo
sia distruggere la gente come noi e tutto cio' a cui teniamo.
Be', vediamo che succede prima di farci prendere dal panico.
- Dov'e' Edith? -Doveva far visita ad una signora, al villaggio.
- E tu? E' tutto pronto alla scuola? - Di che si tratta?
Hanno rimpiazzato il Sig. Adams nel consiglio scolastico. Non ci sono stati intoppi.
- Credevo l'avrebbero chiesto a me. - Mi sento in colpa per la scuola.
Avrei dovuto occuparmene di piu'.
Be', consegnero' io i premi, quest'anno. Vieni con me.
Barrow, puoi portare via il te'?
Lady Edith se l'e' perso, e la tata sara' qui a momenti.
- Faro' meglio a scappare. - Oh, aspetta che arrivino.
Solo quando saranno in grado di rispondermi.
- Sibbye ti risponde. - E' vero. Mi chiama "Asino".
E' per via del gioco che facciamo: "attacca la coda all'asino".
Non potrei essere un piu' dignitoso "nonno"?
Credo sara' "Asino" per il momento.
- Non vorrei che George la imitasse. - Eccoli qua.
- Arrivederci, miei tesori. - Arrivederci, Asino.
George, vieni a sederti qui, tesoro.
- Mettilo la', me ne occupo io. - Oh, non fare cosi'.
Ena puo' occuparsene.
Perche' dovrebbe? Non abbiamo un'assistente di cucina, quindi dobbiamo collaborare.
- Che succede? - Daisy brontola perche' non abbiamo rimpiazzato Ivy.
A Skelton Park sono rimasti solo un maggiordomo, un cuoco, due cameriere e una sguattera dal paese.
- Come diavolo fanno? - Non so proprio dirlo.
Perche' se ne sono andati?
Preferivano stare in fabbrica o nei negozi. Gli orari erano migliori.
Oh... ma dove ho la testa!
Sono qui per ricordarvi che questo sabato sara' il 34mo anniversario di matrimonio,
Siete avvisata, se voleste fare una torta.
- Suppongo ci sara' una cena di qualche genere. - Non lo so.
34 anni! Se mi sposassi quest'anno, come sarebbe la mia vita nel 1958?
Non credo che me ne preoccupero'.
Pensate che lasceremo il servizio?
Tu starai bene. Andrai alla fattoria del Sig. Mason. Ma io?
Come potro'? Cosa so di coltivazioni, di come fare provviste, o fare conti?
Credo che non potrei affrontare una nuova vita.
Se sei d'accordo, io affronterei la cena di stasera.
Ora, fai il pate' di salmone, io preparo la maionese.
Abbiamo una bella notizia. Hanno offerto a Tim il posto di capo dei pompieri.
Oh, che bello. Congratulazioni.
- Posso offrirvi dell'altro te'? - No, grazie.
E tu che mi dici, Marigold? Sei piena?
Adoro ascoltarla fare versi, cosi' felice e serena.
Quasi dimentichiamo che non e' figlia nostra, vero Tim?
E' cosi' bella. Che bei capelli che hai, tesoro.
Vorrei sapere da chi li ha presi, ma non ho mai conosciuto i genitori.
- No? - No.
Sua madre era una vecchia amica di Tim, ma non l'ho mai conosciuta.
Oh, e' gia' tempo? Non vogliamo trattenervi.
Brava bimba.
Brava bimba.
- Dovrei andare. - Ecco il tuo orsacchiotto.
Saluta.
Arrivederci.
Grazie per... grazie.
Ha un debole per te.
Non essere sciocca.
Adoro la luce della sera.
Oh, devo dirlo a Lord Merton.
Prendetemi pure in giro, ma non voglio essere corteggiata da nessun Lord.
Be', e' un peccato. Mi aveva chiesto di aiutarlo.
- Cosa? - Non vuole importunarvi,
cosi' ha chiesto se potessi dare un altro pranzo.
- Oh, caspita. - Oh, perche' lamentarsi?
Non siete obbligata a vederlo.
Be', la fate molto facile.
Non c'e' nulla di piu' semplice che evitare la gente che non ci piace.
Evitare gli amici... quella e' la vera impresa.
Ma lui mi piace. Lo trovo molto piacevole.
Solo che vuole qualcosa da me che non posso dargli.
Vuole solo cio' che vuole ogni uomo.
Oh, non siate ridicola!
Io mi riferivo alla compagnia.
E spero anche voi.
Oh, non volevo disturbare.
Scusa. E' un'altra lettera di Lady Anstruther.
Caspita. Non si arrende facilmente.
Be', mi conosci. "Irresistibile" e' il mio secondo nome.
- Era cosi' quando lavoravi per lei? - Non cosi'.
Doveva essere piu' discreta, per via degli altri domestici.
Non faresti meglio ad andare a Londra e levarla dall'infelicita'?
Oh, non tentarmi...
Perche' so che se dovessi cedere la pagherei cara.
Mi sembra di non approvare questo genere di chiacchiere tra uomini.
Se poteste smetterla con questi argomenti scabrosi,
mi servite entrambi di sopra.
- Dov'e' finita? - Spero di non essere in ritardo.
- No, Carson non e' ancora arrivato. - A proposito di Carson,
domani riceveremo una delegazione dal paese.
La direttrice dell'Ufficio postale mi ha chiesto il permesso di venire a farci visita.
La sig.ra Wigan? Che c'entra con Carson?
- Vuole che sia presente. - Perche'? Di cosa si tratta?
Vogliono erigere un monumento in memoria della guerra.
Cosa?
Be', piu' in memoria degli uomini che hanno perso la vita.
Ce ne saranno in tutto il paese, penso mi vogliano come patrono.
- Chi era? - Tony Gillingham.
Era in zona per affari, e tu mi hai detto che potevo invitarlo.
- Quando vorrebbe venire? - Questo e' il problema: il 16.
- E...? - E' il nostro anniversario.
Oh, non importa. Chiamalo e digli che va bene.
- Non siamo obbligati. - No, voglio vederlo.
Va bene. Tutti quanti a cena!
- Non ti scoccia la presenza di Tony? - No, se e' quello che vuoi.
Ti diro' cosa voglio: voglio ispirare a Tony Gillingham pensieri di matrimonio.
Quindi Lord Gillingham vince e il Sig. Blake si ritira miseramente?
Sono felice per loro. "Viscontessa Gillingham" suona bene.
Credo saranno felici insieme, e sara' un bene per il signorino George.
Non e' facile impegnarsi a crescere il figlio di un altro.
Non c'e' da preoccuparsi. Sua Signoria e' un brav'uomo.
Vorrei che mi dicessi cosa sai su quei due.
Non so nulla.
Cosa sospetti, allora. Non negarlo, ti ho visto.
Non smetti di fissarli quando nessuno ti guarda.
- Posso unirmi a voi? - Devi proprio?
Com'e' andata a York? Hai trovato cio' che cercavi?
Si'. Ho dovuto cercare un po', ma credo di esserci portato.
- Di che si tratta? - Oh, di una cosa.
Una compagnia arrivera' dal paese, domani mattina.
Potete mandare un lacche' alle 11 per il te' e uno spuntino?
- Be', venite ad avvisarmi. -Non posso. Anche io saro' alla riunione.
- Per quello ve lo dico ora. - Di che si tratta?
Non lo so, ma Sua Signoria ha richiesto la mia presenza.
Penso sia fantastico.
Quando mai abbiamo avuto un Primo Ministro dalla parte dei lavoratori? Mai.
E' una qualifica senza importanza, in termini di governo.
Non sono d'accordo. Penso sia importante.
Anch'io. Il Sig. MacDonald ha avuto una vita dura.
Sa cosa passa la maggior parte della gente.
- Potere ai lavoratori. - Adesso James e' un rivoluzionario!
No, crede nella giustizia per la maggioranza. Che c'e' di sbagliato?
Niente, ma credo sia in grado di difendere da solo le sue idee.
Nessuna discussione qui, grazie.
Non ti disturba essere patrono del monumento alla memoria?
Sono un po' in imbarazzo. Non sono stato ferito, non ho neanche combattuto.
Dovrebbero chiederlo al Generale McKee o a Johnnie Raymond. A chi ha contribuito.
Sei la loro guida, per tradizione, vogliono che preghi con loro, in lutto e gratitudine.
Ma dovrei pregare in disparte, non in prima fila.
- Vi prego di non considerarci sfrontati. - Non preoccupatevi.
Sono felice di fare la mia parte.
Ma non sappiamo ancora dove verra' eretto il monumento, milord...
Be', se ci donerete un pezzo di terra, e' bene che sappiate di che si tratta, prima di accettare.
Di sicuro accettero', ma e' per questo che siete qui?
Per chiedere un pezzo di terra?
E' per questo, milord.
Ma vorremmo anche offrire il posto di patrono del comitato...
- Ci penso io. - Dicevate?
Vorremmo che il Sig. Carson fosse il Patrono.
Ma di sicuro... Sua Signoria...
No, Carson. Non vogliono me. Vogliono te.
Non la metterei in questi termini, milord.
Ma il Sig. Carson sa piu' di voi sugli uomini che hanno perso la vita.
Si', suppongo di si'. Li conosceva meglio.
E' cosi'. Ed e' una figura di spicco, in paese.
Il te', per favore.
- Carson? Che ne dite? - Sono onorato per la proposta,
ma dovro' rifletterci su.
Ma certo. Pero', non metteteci troppo.
Potete metterci prima il latte, se quello e' per me?
- E' arrivata con la posta? - Si'.
Da Lady Anstruther.
Non di nuovo? Cosa le da' tutte queste speranze?
E' colpa mia. Non avrei dovuto scriverle per San Valentino.
- Si', ma quello... - E gliene ho mandato un altro quest'anno.
- Come faceva a sapere che erano tuoi? - Perche' li ho firmati!
Non so che pensavo. Doveva trattarsi di uno scherzo.
Be', ora mi e' sfuggito di mano.
Non preoccuparti.
Un giorno mettero' la testa a posto e mi sistemero'. Come tutti.
Non tutti abbiamo questa opportunita'.
Cielo! Non ti aspettavo!
Ero alla fattoria degli Smither, ad Oak Field. Ho pensato di fare un salto, tornando a casa.
Ne sono felice.
Ho ricevuto una delegazione dal paese.
Riguardo il nuovo monumento ai caduti.
- Oh, vogliono il tuo patronato? No.
Hanno chiesto a Carson di essere il Patrono.
- E perche' non tu? - Il paese voleva Carson.
Una volta era tuo padre a dire al paese cosa volere.
E' vero che il vecchio Dicky Merton sta corteggiando Isobel?
Non e' assurdo?
Oh, sarebbe divertente per lei reinventarsi grande lady della contea,
e rimetterci tutti al nostro posto.
Si', suppongo sarebbe divertente.
Pensi che non ne sarebbe entusiasta?
Oh, no, al contrario. Non si stanca mai di ripetermelo.
Daisy, e' arrivato questo per te, con la posta.
- Grazie, Sig. Carson. - Oh, che cos'e'?
Qualcosa che ho ordinato.
- E cosa sarebbe, Vostra Altezza? - Qualcosa di cui ho bisogno.
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