ആദ്യത്തെ 195 വരികൾ.
Cara Sugar, non sono una fan che scrive lettere.
Ma leggo religiosamente la tua rubrica di consigli.
Forse perché, data la mia situazione, avrei bisogno di qualche consiglio.
CARA SUGAR, I CONSIGLI DI MANTROS COMPORTARSI DA ADULTI
Cara, dov'è che abiti?
- Chi non sa la strada di casa propria? - Eccola lì! È lei,
quella lì. Grazie.
Sì, grazie mille e godetevi la pensione.
Oh, è chiusa.
Scusate. Grazie.
Congratulazioni.
Sì.
Cazzo!
LE PICCOLE COSE DELLA VITA
Non azzardarti a muoverti.
- Cosa? Dio, Danny, sono io! - Che cosa...
Cazzo, Clare. Mi hai fatto spaventare. Stavo per chiamare la polizia!
- Perché? - Che stai facendo? Che hai addosso?
L'ho preso in prestito. Per la festa a tema... hawaiano.
Non avevo le chiavi e poi... io... La finestra era... Era tardi.
- Sei ubriaca. - Hai cucinato pollo?
- C'è puzza di pollo. - Sì, l'abbiamo mangiato sei ore fa.
Ci sono stati brindisi e discorsi e... Oh, è tutto così tragico, sai?
Praticamente 43 anni di lavoro
riassunti in un vassoio di spiedini di pezzi di ananas avvolti nella pancetta
- e "pensiona-mentine". L'hai capita? - Mamma?
Oh, ciao. Frankie, tesoro.
- Rae. - Ehi, tesoro. Vuoi... una mentina?
No, ma chi è che vuole mentine?
- Quindi niente pollo? - Lo abbiamo mangiato tutto, Clare.
Perché sei qui?
Ok, perché fate tutti gli stronzi? Che vi prende?
Sei tornata?
Cosa...
Beh, pensavo non vivessi più qui.
Perché sto mangiando questa roba?
Perché mi hai fatto fermare quando siamo passati da...
Beh, avresti dovuto fermarmi.
Avresti dovuto fermarmi. Non dirlo a Frankie.
- Si chiama Rae. - Non mi piace chiamarla così.
Ma ha ragione, però, perché i gay vengono trattati malissimo.
I queer, scusa. Ma il problema non è soltanto l'omofobia contro di loro.
È... È anche... È anche tutta questa robaccia.
Questa roba galleggerà sulla Terra per sempre.
Andrà a bloccare le narici di qualche tartaruga innocente.
Però... cavolo. Il burro e i cetriolini sono... Cazzo!
E anche quelle dannate waffle fries.
Che buone.
Già. La cosa più difficile è che...
tutte le cose buone fanno male.
Prego.
Mi hai sbattuta fuori. Vuoi che ti ringrazi?
- Lo capisci che non sei tu la vittima? - Non lo sei nemmeno tu, Danny.
- Perfetto. - Nemmeno tu lo sei!
- Va bene. Fantastico. - Sì, bene, benissimo! Grazie!
La mia vita è un casino, Sugar.
Mia figlia mi odia, mio marito mi ha cacciata di casa qualche sera fa
e pensa che io dorma sul divano della mia migliore amica, ma non è così.
Sono seduta sul suo portico, in attesa di un Uber... Pool.
E nell'attesa mi chiedo come ho fatto a finire così.
Mi ritrovo a chiedere aiuto a una donna che nemmeno conosco.
E nel frattempo mi chiedo anche se qualcuno ti abbia mai scritto
per offrirti il proprio aiuto.
Ben ha detto a mia mamma: "Il college è per femminucce.
"Tutti quei soldi per laurearti per fare cosa?"
Ho letto la tua risposta nella rubrica di questa settimana e una frase
in particolare mi ha spinto a scriverti.
Era una frase su tua sorella che ha avuto il cancro.
Per un pompino ho pagato in Bitcoin.
Mi dispiace sia morta così giovane e così presto.
Aspetta, qui è perfetto. Aspetta, fermati, fermati.
CASA DI RIPOSO WATER'S EDGE
Che bella casa.
Ma è così che va con il dolore...
Non bastano lacrime, cibo e pugni a scacciarlo via.
Resta lì e basta.
E devi sopravvivere ad esso, devi sopportarlo,
ci devi convivere.
Ed è la cosa più difficile al mondo.
LA FIGLIA DELL'OTTIMISTA, EUDORA WELTY BY BEING NOTHING
Avevo 22 anni quando fu diagnosticato a mia madre.
Tutti pronti?
- Sì! - Sì.
Clare Marie Pierce è una scrittrice di saggi pluripremiata
prossima alla laurea con un punteggio di 4.0,
che si impegna a scalare il Machu Picchu
- durante le vacanze di primavera! - Messico!
Vieni fuori, Clare!
E ora, un ragazzo all'ultimo anno di liceo che non si tatuerà fino al diploma,
nonostante quanto insista,
- e che è ancora vergine! - Smettila.
Indossa la stessa maglietta da quattro giorni
e sembra non avere intenzione di togliersela,
- vieni fuori, Lucas! - Lucas!
Forza, Lucas! Lucas!
Sì. Ci stancheremo mai di fare tutto questo?
Lo faremo fin quando avrò 80 anni.
- Buon Natale. - Buon Natale.
E ultimamente continuo a ricordare ininterrottamente
il nostro ultimo Natale insieme.
Prima il mio.
Prima il mio. Me lo merito.
Non ci credo. È vintage?
Sapevo ne volessi uno. Era di tuo padre.
L'ha mandato lui?
L'ho rimesso a nuovo.
Lucas, non fare il cretino. I regali si accettano e basta.
Prenditelo tu.
Non sono io a volere un regalo da lui.
Non c'è problema. Non deve accettarlo.
Va bene, tocca a te, tesoro.
Jess mi ha detto che ti serviva
e ho pensato fosse perfetto per New York.
Ti piace?
Sì, lo adoro.
Sì, mi... Mi piace tanto.
- Ti piace? Lo adori? - Ehi.
È... lungo.
Ed è imbottito.
L'ho trovato unico.
Mi chiedo se...
fosse il caso di prenderlo nero, visto che New York è sporca?
E forse durerebbe di più.
E forse... è facile da cambiare.
Certo. Certo. Prendi quello che vuoi, tesoro.
Spero che, alla morte di tua sorella, sarai stata in grado di fare
qualcosa che io non ho fatto. Creare un lascito della sua vita.
Che sia bellissimo.
E poi dimmi come hai fatto, per favore.
Con affetto, Clare.
CLARE PIERCE COORDINATORE ALLE AMMISSIONI
Quello si può togliere.
FELICE PENSIONAMENTO
Ieri eri ubriaca fradicia, come fai a camminare stamattina?
Non lo so, Shan. Barcollo, ma non mollo,
nonostante le critiche al vetriolo di una millennial a tutti gli effetti.
Mi stupisce tu possa camminare, letteralmente.
Quando sei caduta dal palco insieme a me e a Bobby McGee ho pensato
ti fossi rotta l'anca o altro.
Shan, togli quel cavolo di cartellone da lì? Grazie.
La figlia di Bev vuole che passi da lei, stanza 19. Mi ha detto che era urgente.
- Quando? - Tipo un'ora fa.
Cazzo.
Maledizione.
Comunque sono Generazione Z.
Ok.
Crystal, scusa se ti ho fatto aspettare,
- me l'hanno appena detto. - Hai dormito qui stanotte?
Mia madre dice che la signora delle ammissioni ha dormito qui ieri.
Permesso.
So che a volte ti senti sola
e anche se non mi è permesso dormire qui,
ti terrò sempre compagnia e mi assicurerò che tu ti stia comoda
e ti rimboccherò le coperte, va bene? Sì?
È l'Alzheimer.
- Prego. - Oh, grazie. Che gentiluomo.
- Cosa? - Cavoli.
- Mio Dio. Sam? Che ci fai qui? - Oh, sono passati...
- Una vita! Accidenti! Non ci credo! - Stai benissimo!
- Aspetta, quand'è stata l'ultima volta... - Non lo so.
- Eravamo al Breathe Love? - Al City Lights per la lettura di Hannah.
Cavoli! Sì!
Aspetta, lavori ancora al The Believer?
No. Hanno chiuso a marzo, ma sono andato via per lavorare per Mantros, da anni.
Adoro Mantros. I saggi e... Cara Sugar.
Lo so! Ho ricevuta la tua lettera ieri sera!
Hai scritto a Cara Sugar.
Sono io Sugar.
Ti spiegherò tutto. Andiamo da qualche parte?
Ancora non guidi?
Una rubrica di consigli fa clic facili,
ma chi vuole consigli da un uomo bianco di mezza età?
Leggo questa rubrica praticamente da tre mesi
- e dietro ci sei tu? Com'è possibile? - Ok, sento un certo
- tono di disprezzo. - Beh, fai finta
- di essere una donna? - Lo so, lo so. Vivo nella menzogna!
Ma poi mi hai scritto, ho letto il tuo nome
e ho ripensato al tuo modo di scrivere e il saggio, quel cavolo di saggio.
E ho capito che questa donna che fingo di essere,
della classe operaia, che si è fatta da sé con le sue forze,
- un po' disordinata, sei praticamente tu. - Ok. Ok.
- Gira a sinistra verso Elm. - Dovresti essere tu a farlo.
A fare cosa?
- Dovresti essere tu Sugar. - Che cosa? No.
Non si guadagna tanto e... insomma...
niente merito per te, dato che è anonimo. Ma io sarei il tuo riferimento.
Tu devi soltanto rispondere a una lettera a settimana e...
Sam, finiscila. Non darò consigli a nessuno.
La mia vita è una merda totale!
E io... non sono una scrittrice!
Sei una delle migliori scrittrici che conosco.
Hai ottenuto un contratto per un libro solo grazie a quel saggio.
Non conta se non si scrive il libro.
Tutto conta, Sugar.
Non chiamarmi così!
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