ആദ്യത്തെ 200 വരികൾ.
Traduzione a cura di: Arothriel Revisione: Korn62
Perche' non mi hai aspettato?
Volevo finire con queste prima di colazione.
- Ho fatto qualcosa? - No, affatto.
Nessuno ha fatto nulla.
Caspita! Che vi e' successo?
Lasciatela in pace.
Sono caduta. Mi sono tagliata il labbro.
Se qualcuno avesse bisogno d'aiuto a portare giu' le valige, chieda pure.
Alfred e James saranno lieti di aiutare.
- Buono a sapersi. - Qualcosa non va', James?
No, Sig. Carson.
- Sara' meglio andare di sopra. - Lady Mary non ha ancora chiamato.
Ho delle cose da fare.
Come stava Anna, quando le avete prestato il vestito l'altra notte?
In che senso?
Dice di essersi tagliata il labbro cadendo,
ma mi domando se possa trattarsi di qualcosa di piu' serio.
Tende a minimizzare le cose.
Di sicuro non so nulla che voi non sappiate gia'.
Ma come siete allegri, stamattina!
Temo che l'allegria a colazione non sia una tradizione di questo paese.
Saro' a dirigere i preparativi per la partenza, se qualcuno avesse bisogno di me.
Bene, Sig. Gillingham, spero non abbiate dimenticato qualcosa.
Al contrario, Sig. Carson. Ricordero' questo soggiorno per molto tempo.
Arrivederci, Lord Grantham, e grazie di tutto.
Oh, sciocchezze.
Sono io a dover ringraziare voi.
Sembrate felice di vederci andare via.
No. Siete stata gentile con me,
ma temo di non essere un animatore di feste.
E' il dolore, Tom. Quando mori' il Duca, divenni terribilmente maldestra.
Continuavo a far cadere e a rompere tutto.
Perche' in cuor mio sembrava sleale...
fare le cose con cura senza di lui, mi capite?
- Ma l'avete superato? - Si', l'ho superato.
- E lo farete anche voi. - Chissa'.
Il problema e' che non sono stata ancora introdotta. Ma tutto e' possibile.
Non penso che la gente badi piu' tanto a queste regole.
Be', neanche io.
I bagagli sono stati caricati, milord.
Vedo che c'e' chi si prende cura di voi.
Sembrero' un ingrato, ma non posso dire che mi piaccia.
Ma e' gia' una fortuna averne uno, oggi giorno.
Ben detto.
- Vado a salutare Tony Gillingham. - Non interromperli ancora.
Siete sicura che non potremo incontrarci?
Sono sicura che sarete molto occupato e la mia e' una missione disperata.
In altre parole, no.
Temo proprio che dobbiate andare. Il treno non aspetta.
Neanche per voi?
Non per me e neanche per voi, Duchessa. Non piu'.
Avete un'aria seria.
Devo convincere il consiglio dell'importanza di un ambulatorio,
cosi' che le cure siano piu' celeri.
- Suppongo che... - Suppongo cosa?
Avro' bisogno di voi. So che pensate che voglia spingervi a tornare a lavoro,
ma dareste modo alle infermiere di svolgere altre mansioni.
Ci pensero'.
Lo faro'.
Lo prometto.
Qualcuno ha disdetto, cosi' l'ufficio tributi ci ricevera' mercoledi' pomeriggio.
Ma dovremo partire domani. Non voglio fare tardi.
- E non vuoi che venga? - Non c'e' motivo che andiate tutti.
Temi che avanzi l'ipotesi della vendita?
Il punto e' che non gli interessa come avranno il denaro, ma solo ottenerlo.
Chiedero' quanto tempo possono darci e che genere di rateizzazione.
- Poi ti informero'. - E prenderemo una decisione insieme?
Tentero' di convincerti.
Anche se dovessi accollarti un debito per 20 anni?
Non mi importa.
Non se consentira' a Downton di essere autosufficiente.
Passero' il resto della vita a pagare rate.
Dici sempre che siamo solo i custodi di Downton.
Molto bene. Custodiamola, allora.
Zia Rosamund dice che potremo stare da lei.
Ti dispiace tenere i bambini, mamma?
Parlate di Londra? Quando andate? Posso venire?
- Domani, e non vedo perche' no. - Neanche io.
Incontrerai Tony Gillingham durante il soggiorno?
Non penso. Perche' dovrei?
Ho solo pensato che potresti.
Non essere cosi' diretta, mamma. Non ti si addice.
Ho pensato saresti venuto a trovarmi.
- Dopo l'altra notte. - Ascolta, Edna,
mi vergogno ad ammetterlo, ma ero ubriaco fradicio.
- Quindi non lo neghi? - Certo che no.
E se mi sono comportato male, mi dispiace.
Ma sono stato spinto dalla tentazione in un momento di sconforto.
Suppongo tu sia cosi' freddo perche' ti vergogni di cio' che hai fatto.
Non sono freddo, ne' mi vergogno, ma, come ho detto,
se ho commesso un errore, mi dispiace.
Sono sicuro che dispiace a entrambi.
- Cosa prepari? - "Feuillete's".
- Sarebbero? - Pasta sfoglia con asparagi.
Io faccio la "Hollandaise".
Gli piace davvero questa roba o vogliono solo mettersi in mostra?
Non viviamo tutti di pesce impanato e pasticci.
E' la prima pietanza importante che la Sig.ra Patmore mi lascia preparare.
- Sono un po' nervosa. - E fai bene ad esserlo.
Combina guai e tornerai alle cose piu' elementari.
Cosa fai?
Non puoi trattare una povera ragazza in questo modo.
Come?
Non puoi usarla e un minuto dopo metterla da parte.
- Ho detto che mi dispiace. - Si', ti dispiace, lo so.
Ma supponiamo che sia incinta.
Che faresti allora?
Non essere ridicola, non puoi essere incinta. Non e' cosi' semplice.
E invece si', lo e'.
Perche' parlarne ora? Non lo saprai prima di settimane.
Devo essere sicura che mi sposerai se dovessi aspettare tuo figlio.
Devo sapere che non ti libererai di me, che sarai un uomo d'onore.
E non dirmi che non sono degna di te.
Se tu eri degno di Lady Sybil, allora io lo sono di te.
Non pronunciare il suo nome.
Non eri cosi' severo la scorsa notte.
Mi serve solo che tu mi dica che mi sposerai, se dovesse esserci un bambino.
Non preoccuparti. In tal caso, intendo essere una buona moglie.
Non ti saro' d'ostacolo.
Non avrai rimpianti.
Ho gia' cosi' tanti rimpianti.
Non c'e' altro che rimpianto in me.
- Vi e' piaciuto il concerto? - Si'.
E' stato un piacere sentire Melba dal vivo.
E la serata, in generale?
Volete sapere se ho trovato difficile vedere Mary che torna a vivere?
Si', e' cosi', lo confesso.
Ma non credo che i miei sentimenti siano giustificabili.
- Lo sono per me. - Ma e' disonorevole
reagire in modo cosi' geloso ed egoista.
Se avessimo solo pensieri onorevoli,
i poveri ecclesiastici non avrebbero piu' di che lavorare.
Sono affezionata a Mary. Le voglio bene.
Non voglio che sia sola e infelice. Non ha senso, anche per me.
Io non critico nessuna di voi.
Ma spero che troviate il modo di fare di nuovo pace col mondo.
Quando saremo a Londra, vi dispiacerebbe occuparvi di Lady Rose?
Non possiamo rubare Madge a Lady Edith.
- Anna, va tutto bene? - Si'.
Siete cosi' silenziosa.
E' tutto, milady?
- Si', suppongo di si'. - Molto bene, milady.
Ho telefonato a Rosamund.
- Pensavo l'avrebbe fatto Mary. - Si', ma volevo parlarle.
- Questa e' nuova. - Dara' una cena con pochi intimi.
- E per Tom? - Dice che non le da' noia includerlo.
Quanto e' affettuosa!
Invitera' anche quel giovane per Rose, cosi' non sara' troppo ovvio.
Sara' piu' che ovvio. Pensi che succedera' qualcosa?
Forse no, ma non mi dispiacerebbe il contrario.
Dopo tutto, essere una famiglia significa accogliere nuovi membri.
Non siete d'accordo, Braithwaite?
Chiunque sarebbe fortunato a far parte di questa famiglia, milady.
Che gentile. Grazie.
Non finiremo per creare un paese di ipocondriaci, che corrono dal medico per ogni dolorino?
Penso invece che incoraggi la gente a prendersi cura di se' e non diventare un peso.
- Quindi intendete aiutare? - Un poco.
Il tanto che basta per risparmiargli un po' di lavoro.
Vorrei che qualcuno risparmiasse a me un po' di lavoro.
Lloyd George non lo permetterebbe mai.
- Rosamund non vede l'ora di vedervi. - Povera zia Rosamund.
- La usiamo come un hotel. - Le fa piacere.
Siamo il suo unico surrogato di vita reale.
Che ne pensi, Tom? Pensi le dispiaccia?
Tom?
Scusate. Che dicevate?
Preferirei di gran lunga sapere a che pensavi tu.
- Fai assaggiare. - Forza.
- E' come mangiare carta. - Grazie!
Dico sul serio. Davvero ti interessa questa roba?
Voglio essere una brava cuoca. Voglio una qualifica.
- Non dovrei? - Parli come Alfred.
E tu cosa vorresti?
Divertirmi. Vedere il mondo.
Incontrare belle donne, spendere denaro e bere champagne.
Questo non e' un mestiere.
Per alcuni si'. Voglio una vita divertente.
Vorrei essere come te.
Faro' rapporto alla Sig.ra Patmore.
- E per cosa? - Lo sai.
- No, non lo sa, e neanche io. - Che cosa non sai?
Perche' tutti non fanno che pensare a come cucino.
- Perche' hai fatto un buon lavoro. - Non era difficile.
Per una principiante si', e tu dovresti saperlo.
Gia', ma Ivy va svelta per essere una principiante, o sbaglio?
Solo una notte. Saremo di ritorno mercoledi'.
- Mi mancherai. - No!
Mi dispiace.
Sono solo stanca.
E prima che tu me lo chieda,
- non hai fatto nulla di male. - Devo aver fatto qualcosa.
Non mi parli, non mi guardi. Non posso avvicinarmi a te.
Siamo sempre insieme.
Viviamo e lavoriamo insieme.
A volte penso che sia un po' troppo.
Non c'e' molto da dire.
Lavorammo insieme in alcuni teatri.
Lei faceva un numero canoro con la sorella.
Si chiamavano: "L'Allodola e la Colomba".
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