Sidewalls

Sidewalls (Medianeras)

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Medianeras 2011 DVDRip XviD AC3 HORiZON-ArtSubs
A Commentary by giulia_asia
Subs ITA by IScrew

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Published on: 2014-07-22
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Italian subtitle preview

The first 200 lines.

Traduzione: 8x8

Buenos Aires cresce senza controllo e imperfetta.

E' una citta' sovrapopolata, in un paese deserto.

Una citta' dove si innalzano migliaia, migliaia e migliaia di edifici,

senza alcun criterio.

A fianco di uno molto alto, ce n'e' uno molto basso.

A fianco di uno in stile razionale, ce n'e' uno irrazionale.

A fianco di uno in stile francese, ce n'e' uno senza alcuno stile

E' probabile che queste irregolarita' ci riflettano appieno.

Irregolarita' estetiche ed etiche.

Questi edifici, che si succedono senza alcuna logica,

dimostrano una totale carenza di pianificazione.

Tale e quale e' la nostra vita,

che costruiamo, senza avere la minima idea di cosa ne verra' fuori.

Viviamo come se fossimo di passaggio per Buenos Aires,

siamo i creatori della 'cultura dell'inquilino'.

Gli edifici sono sempre piu' piccoli, sostituiti da altri, ancora piu' piccoli .

Gli appartamenti si misurano a stanze,

e vanno dagli eccezionali 5 stanze, con terrazza,

con playroom, stanza di servizio, ripostiglio,

al monolocale, detto anche 'scatola da scarpe'.

Gli edifici, come quasi tutte le cose pensate dall'uomo,

sono fatti per differenziarci gli uni dagli altri.

Esistono un 'fronte' e un 'fondo'. Ci sono i piani 'alti' e quelli 'bassi'

I privilegiati si identificano con la "A", raramente con la "B".

Piu' si va avanti con l'alfabeto, peggiore e' l'appartamento.

Il panorama e la luce sono promesse che di rado coincidono con la realta'.

Che ci si puo' aspettare da una citta' che volta le spalle al proprio fiume?

Sono convinto che le separazioni e i divorzi,

la violenza familiare, l'eccesso di canali di TV via cavo,

l'incomunicabilita', la mancanza di desiderio,

l'apatia, la depressione, i suicidi,

le nevrosi, gli attacchi di panico,

l'obesita', le tensioni muscolari,

l'insicurezza e l'ipocondria,

lo stress e la sedentarieta',

sono attribuibili agli architetti, responsabili delle costruzioni.

Io soffro di tutti questi mali, salvo il suicidio.

"Super disponibile"

Questo e' il mio monolocale. 40, e qualcosa, metri quadrati,

e una finestra da schifo, che da' a un lucernario

'Avenida Santa Fe', 1105,

quarto piano, H'.

Da 10 anni, sono seduto davanti al pc,

ed e' come se, da allora, non me ne fossi piu' alzato.

Non so se Internet sia il futuro. ma certo lo e' stato per me.

Vivo creando siti web. Questo e' il mio cyberspazio.

O sono molto bravo, o ero tra i primi,

ma, lavoro molto.

Ho iniziato con il sito del mio psichiatra, un sito per nevrotici,

specializzazione, per la quale vado da lui 2 volte alla settimana.

"Via le pillole!"

Questo gioco e' il meglio del sito.

Un passatempo per insonni, che lottano contro la dipendenza dalle pillole.

Per la psichiatria, sono un fobico in via di recupero.

Dopo ripetuti e violenti attacchi di panico, mi sono chiuso in casa

e per 2 anni non ne sono uscito.

Ho vinto 17 volte, con il "River", al livello piu' difficile.

In 4, inviolato. In 9, capocannoniere.

Ho vinto 4 volte la finale di Wimbledon.

Sono asceso nella famiglia Corleone, fino a esserne il Padrino.

Sono rimasto ingabbiato, impaurito.

Il mio psichiatra elaboro' una strategia,

per farmi affrontare la citta', il mondo esterno, gli altri.

Fare foto.

Un modo per riscoprire la citta' e la gente.

Cercare la bellezza dove sembra non ci sia.

Osservare e' 'esserci' e 'non esserci'.

Oppure 'esserci', in un modo diverso.

Cosi', senza pensarci, poco a poco, mi sono allontanato.

Non prendo ne' l'autobus, ne' il taxi, ne', tanto meno, il metro'.

Non se ne parla dell'aereo. Mi muovo solo a piedi.

Ho bisogno solo dei piedi e dello zaino con le poche cose, che porto ogni dove.

Contenuto. Una Leica D-Lux 3, da 10 megapixels,

Rivotril gocce, da 0,25, Amoxicilina 500,

Ibuprofeno, occhiali da sole, un impermeabile di plastica,

un Victorinox con 22 funzioni,

una pila con ricambi, preservativi, 3 pezzi,

400 pesos in contanti, di piccola taglia, un iPod da 60Gb.

Dentro, ci sono piu' di 8.000 canzoni.

3 film di Tati, 1 quaderno e un foglio plastificato,

con le istruzioni su cosa fare in caso di incidente,

o di attacco di panico.

Lo zaino pesa 5 chili e 800 grammi, il 7 per cento del mio peso.

Sono architetta da 2 anni, ma non sono riuscita ancora a costruire niente.

Ne' un edificio, ne' una casa, neppure un bagno. Niente.

Solo modellini inabitabili, non solo per la loro grandezza.

Neanche con altre costruzioni mi e' andata bene.

Una relazione di 4 anni e' finita,

nonostante i miei sforzi per tenerla in piedi.

Se la mia vita fosse un gioco, come il "Gioco della Vita",

mi sarebbe toccata la penitenza di tornare indietro di 5 caselle.

Percio' sono qui,

con la mia vita disordinata in 27 scatole di cartone,

seduta su 12 metri di bolle d'aria, pronte ad esplodere,

prima che sia io a farlo.

Ecco la mia nuova-vecchia "scatola da scarpe",

che questi ridicoli 5 gradini trasformano in un duplex.

E questo e' l'invenzione, meta' finestra e meta' terrazzino,

che il sole evita per tutto l'anno.

"Avenida Santa Fe', 1183, ottavo piano, G".

'G', per gastrite.

Di tutti gli edifici di Buenos Aires, questo, e' quello che preferisco.

E' quello in posizione migliore e il piu' divertente.

E' costruito con i materiali che preferisco,

cemento, acciaio e vetro.

E' uno dei pochi edifici del mondo, progettato sulla base di un modulo,

a forma di triangolo equilatero.

E' ispirato a Saturno e ai suoi anelli,

anche se, i piu', ci vedono un disco volante, sceso a terra.

E, sempre, vi entro con la speranza che si alzi in volo e mi porti altrove.

Tuttavia, cio' che fa il Planetario, e' rimettermi al mio posto,

ricordarmi che il mondo non gira attorno a me,

che sono una parte molto piccola di un planeta,

che e' parte di un sistema, che e' parte di una galassia,

come centinaia di migliaia di galassie fanno parte dell'universo.

Mi ricorda che sono parte di un tutto... infinito ed eterno.

"Un autunno corto"

Il cane si e' suicidato.

Sembra fosse l'unica compagnia di una prostituta di piu' di 40 anni,

che lo lasciava tutto il giorno sul balcone, per non disturbare i clienti.

Diventava furioso, quando la toccavano.

Non mi stupisce che si sia buttato di sotto.

Solo, su un balcone cosi' piccolo...

"Insolito incidente in centro citta'".

"Un cane morto e 2 persone ferite"

Firmi.

Grazie.

"Discartrosi"

Che faccia da funerale! Non c'e' niente di particolare, eh!

L'unica cosa... la quinta e la sesta vertebra sono unite, ma e' congenito.

Se fosse qualcosa di serio, grideresti per il male insopportabile.

Sicche' non aver paura, non e' niente.

Hai vertigini?... No.

Nuota, fa' un po' di ginnastica, usa uno zaino meno pesante...

Non c'e' niente di grave. Cosi'... Sul serio, non c'e' niente.

Il fatto e' che...

queste diagnosi sono fatte da giovani,

che, nei laboratori, e negli ospedali, fanno solo questo.

Scrivono tutto, per coprirsi legalmente.

Nessuno e' perfetto. Che ci vuoi fare?

Se ti vuoi preoccupare, fallo, ma non per questo.

Sei proprio uguale!

Finche' non lavorero' come architetto, vivo facendo la vetrinista.

Mi distrae e mi occupa la mente con altre cose.

Mi piace pensare alle vetrine, come a un luogo sospeso,

che non si trova ne' dentro, ne' fuori dei locali.

Uno spazio astratto e magico.

Riconosco che mi ci identifico,

anche se l'anonimato mi tranquillizza.

A volte, penso, stupidamente,

che, se qualcuno si ferma davanti alla vetrina,

in qualche modo, si interessa a me.

Questo libro ce l'ho da quando avevo 14 anni,

ed e', mi perdonino i grandi autori,

il libro fondamentale della mia vita.

E' l'origine del mio terrore della gente,

ha sviluppato, in me, una particolare angoscia esistenziale.

Rappresenta, in modo drammatico,

l'angoscia di sapere che sono una, persa tra milioni di altre persone.

Gli anni sono passati, ma c'e', ancora, una pagina senza risposta.

"Wally in citta'"

L'ho trovato nello shopping center, in aeroporto, in spiaggia...

ma, in citta', non riesco a trovarlo.

So che, se mi innervosisco, vedo peggio, ma non lo trovo.

E, allora, mi chiedo,

se, quando so chi cerco, non lo riesco a trovare,

come riusciro' a trovare colui che cerco, se non so neppure com'e'?

"Salve, sono Zuzu', l'anello mancante tra un pelouche e un cane".

7 anni fa, la mia ragazza ando' a trovare i genitori

nel New Jersey, Stati Uniti. Pensava di restarci 20 giorni, un mese.

Nonostante il grande dispiacere. mi telefono'... con pagamento al ricevente,

per avvisarmi che non sarebbe tornata,

che quello era il suo posto, che si era resa conto di essere molto americana.

Furba! Casualmente, si senti' molto americana,

proprio quando ci fu il tracrollo.

Certo, qui, aveva poche cose che la legassero. Solo la sua cagna e io.

Decise di abbandonare anche lei, ma con le migliori intenzioni.

Disse, "Soffrirebbe per il cambiamento,

"le sarebbe difficile abituarsi ad un'altra lingua..."

Sai che gli aerei mi innervosiscono.

Sarei piu' tranquillo se portassi la mia pietra, in viaggio.

- L'hai fatto una volta sola. - Beh, ma e' servita!

E' il mio amuleto, fallo per me.

Va bene.

Nello stesso istante, perdetti la donna che amavo

e la capacita' di volare.

"Ciao, sono Mariana. Lascia il tuo messaggio, dopo il segnale",

"Pronto! ... Pronto, pronto!

"Ci sei?

"Pronto!

"Bene, no, ti chiamavo per avvisarti che, stasera,

"per TV, faranno un film molto buono.

"Quello di Bill Murray, quello della marmotta.

"Siccome la TV ce l'hai tu, pensavo avremmo potuto vederlo insieme.

"Rispondimi! Lo so che sei li'.

"Sei con un altro? Mi hai fottuto!"

Come si puo' stare

- con qualcuno di cosi' diverso? - "Come mi hai fottuto!"

E' la stupida conclusione che mi lascia una relazione durata 4 anni.

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