The first 200 lines.
Questo film si basa su una storia vera. Alcune scene e alcuni eventi
sono stati inventati o modificati per esigenze teatrali.
Mai.
Mai.
Mai.
Mai, Mai, Mai.
Liz, Liz, Liz.
Va bene. Signore e signori,
siamo qui per annunciare la prossima produzione della nostra compagnia teatrale.
Il capolavoro comico di Noel Coward, "Private Lives",
con la partecipazione di nientepopodimeno che Elizabeth Taylor
e uno dei più grandi attori teatrali di ogni tempo,
Richard Burton.
Questo vuol dire terzo matrimonio tra lei e Richard?
No, vi posso assicurare che io e Richard abbiamo accettato questa
proposta per ragioni puramente creative. E,
poiché Richard non molto tempo fa ha spettacolarmente riconquistato
Broadway con "Equus" e "Camelot", in realtà ho solo approfittato del fatto
di essere abbastanza sicura di avere il suo numero di telefono da qualche parte a casa.
Richard, lo può confermare?
Cosa, che aveva il mio numero di telefono?
No, vogliamo presentare una grande commedia.
Crediamo che da tempo ci sia il bisogno di rimetterlo in scena.
Quindi nessun progetto di tornare insieme di nuovo?
- Nessuno. - Ma non vi dispiace se c'è chi lo pensa?
La gente può pensare quel che vuole.
Siamo attori che stanno per interpretare una commedia insieme.
Ma la pubblicità sul New York Times, che, mi par di capire signorina Taylor,
abbia ideato lei stessa, in un certo lo dà per scontato.
E' solo una pubblicità.
Un cuore trafitto da una freccia con scritto: "Di nuovo insieme".
Beh,
Certo. E'... è la base da cui parte "Private Lives".
Cioè, non ha usato una nostra foto con scritto:
"Sposati due volte", no?
Non avrebbe avuto alcun senso nel contesto della commedia.
Liz! Liz!
La macchina è di qua.
Elizabeth!
- Richard. - Posso...?
- Vi spiace? - No.
Forza, aspettate nell'atrio.
Dio, è un maledetto circo.
Perché non mi hai detto che volevi mettere un annuncio sul giornale?
Mi sono sentito un perfetto idiota.
E quelle parole? Non ti è venuto in mente che avrebbero creato un po' di trambusto?
E' stata fatto all'ultimo momento, Richard!
Mi è venuto in mente d'un tratto: "Che magnifica idea. Far parlare la gente!"
Il che è successo. Le prevendite sono andate alle stelle.
Sai, un sacco di gente mi ha detto di non farlo.
Nessuno mi ha detto una sola parola negativa al riguardo.
I tuoi consiglieri saranno delle mezze seghe.
Non li ho ascoltati. Io vado per la mia strada. Lo sai.
Certo che lo so.
Beh, non me ne far pentire.
Adesso sono pronta, Chen.
Traduzione: anto,* Virginia, GUIZZOmg, Poisonivy, criz91.
Revisione: anto*
BURTON AND TAYLOR
Papi! Papi!
- Maria. - Ciao.
Liza, come stai, tesoro?
Londra Sei mesi prima.
Per fortuna ce l'hai fatta. Eravamo preoccupati.
Cos'hai addosso?
E' un visone.
- E' troppo? - No.
Io... non volevo sembrare un nonnetto.
Richard!
Richard Burton!
Mamma sta festeggiando moltissimo.
Ci vediamo dopo.
Dov'eri?
Scusa il ritardo. Cose tecniche.
Per cosa? Per una lettura di poesie?
Non possono girare un po' di manopole la sera e basta?
Stiamo chiedendo un bel po' di soldi. Non possiamo permetterci di far disastri.
Grazie. Ecco qui.
No, io no. Te l'ho detto al telefono.
- Sì, certo. - Rarissimamente io...
Immaginavo l'avresti fatto.
Non importa, mi berrò una Tab, se ce l'hanno.
Questa la adoro. Su, balliamo.
No, non posso. Sono...
Richard! E' il mio compleanno. Devo avere quello che voglio.
Hai sempre quello che vuoi.
Micino. Guarda e impara.
Così va meglio.
Non vuoi sederti un attimo?
No, non voglio. Ho cinquant'anni, Richard
e l'ho appena annunciato al mondo.
Voglio ubriacarmi e ballare tanto.
Grazie.
Questa la conosco.
"O per un sorso di vino! Che sia stato
rinfrescato da secoli nelle profondità sotterranee."
E' vodka, giusto?
No, no, no, ne ho avuto abbastanza.
Non voglio essere ubriaco per la recita.
Non potrei sopportarlo.
Ciao, pustola.
Ciao, bitorzolo.
Bella serata. Abbiamo fatto bisboccia.
Grazie per essere venuto. Non ero sicura l'avresti fatto.
Quanto tempo è passato? Cercavo di ricordare.
- Cinque anni. - Oddio.
Sì, ringrazia il cielo per i giornali.
Cristo, questo dannato collo.
Ti giuro, Elizabeth, a volte sembro uno sciancato.
Dovevo fare quelle scene di combattimento in "Camelot".
Alcune sere non avevo quasi la forza
di tirar fuori la spada dal fodero per farla roteare un po'.
Non è proprio da te, Richard.
Smettila.
Hai la testa di un minatore.
Farò "Re Lear" poi.
Ho parlato con un produttore che dice che lo finanzierà.
Sarai fantastico.
- Beh, sarà meglio che... - No. Resta.
Resta qui. Resta qui e basta.
Non per altro. Solo... come fai a scopare? Non riesci quasi a muoverti.
Ci sono modi e mezzi, amore mio.
Ricordi quel treno che prendemmo per New York?
Ce ne siamo stati lì sdraiati e il dondolio della carrozza ha fatto tutto.
- Sai, devo proprio andare. - No.
No, no, dico sul serio, Richard! Dico sul serio.
Preparo del tè e tu puoi leggere un libro
e poi... puoi dormire.
Com'è?
La tua nuova ragazza. Sally.
Davvero vuoi parlarne?
Solo per sapere che tipo di donna è. Mi interessa.
E' carina.
Bene.
Victor è un avvocato. E' messicano ed è affascinante.
Stupendo.
Qualcuno mi ha detto che assomiglia a Sybil.
- Sybil, mia moglie? - Sì.
La tua ex moglie.
- Comunque chi te l'ha detto? - Cosa? A chi assomiglia?
- Mi spiace. Io... -Vai nella tua stanza.
Sono le tre.
Richard, ho avuto un'idea per fare un'altra commedia,
- di Coward. - Elizabeth! Giuro su Dio che se non taci
esco dal letto, prendo la macchina e torno
al Dorchester in mutande, dannazione.
Cristo.
Quanto ci siamo divertiti. Grazie per la splendida serata. Elizabeth.
Sono qui. Sono qui. Sono qui. Sono qui.
Scusate tanto il ritardo.
Elizabeth.
- Scusate il ritardo. - Non preoccuparti. Hai avuto problemi?
No. Ciao, sono Elizabeth.
- John, piacere. - Ciao, John.
- Ciao, sono Kathryn. - Ciao, Kathryn. Ciao. Ciao, Jane.
Ciao.
Ciao, Richard.
Ciao, Elizabeth.
Va bene, cominciamo. Se prendete le sedie, leggiamo un po'.
Ti ho preso un regalo.
E' tradizione! Il produttore compra sempre alla star un piccolo regalo di benvenuto.
- Scusate. - Va bene così.
Abbiamo un sacco di tempo. Chen, ho bisogno della mia Coca-Cola.
Ecco qui.
Aprilo.
E' bellissima, non è vero?
- Stupenda. - E' di Cartier.
Allora, se vogliamo cominciare... La pausa pranzo è tra venti minuti.
Certo.
Grazie, tesoro.
- Tengo io la tua borsa. - Sì, grazie.
Grazie. Ora puoi andare, cara.
Forza ragazzi, lasciamoli lavorare.
Cristo, se venissero così tante persone alla prima,
potremmo considerarci fortunati.
Ottimo. Allora...
per prima cosa vi do il benvenuto...
Non vedo l'ora di lavorare a questo progetto. Posso dirlo?
Un ottimo regista,
ottimi attori e una commedia che, ne sono certa,
non ci renderà un cattivo servizio
Sembra che da quando è stata scritta abbia sempre superato l'esame.
Lo so. Non vedo l'ora di leggerla.
Elizabeth.
- Cosa? - Ho dato per scontato che tu l'avessi...
Cosa? Letta? Dio, no. No.
Per me è sempre stata la regola: non leggere mai nulla
finché non ci recito.
- Resta una novità. - Come? Non l'hai mai letta? Mai?
Non pensavi fosse una buona idea dare almeno un'occhiata prima di iniziare?
No, come ho detto, mi piacciono le novità.
- Per questo le prove si chiamano prove. - Non darmi lezioni di teatro, dannazione.
Va bene, sentite un po'.
Andiamo a pranzo ora, torniamo alle due in punto
e ricominciamo da capo.
- Come vi sembra? - Ci vediamo dopo.
Vado a prendere la mia borsa.
- Ci vediamo dopo. - Ciao.
Richard?
Ti sembra vada bene?
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