Demetri Martin: Live (At The Time)

Demetri Martin: Live (At The Time)

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Demetri Martin-Live At the Time 2015 WEBRip x264-TinyE
A Commentary by MaistroX
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Published on: 2016-01-11
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The first 200 lines.

COMMEDIA SPECIALE NETFLIX

Grazie.

Grazie mille.

Grazie per gli applausi.

Mi fa molto piacere. Grazie.

Grazie.

Grazie davvero.

Grazie. È molto bello.

Bene, siete un bel pubblico.

- È... - Martin!

Grazie.

Che voce stridula ha quello lì...

Ho molte battute da fare. Comincio a raccontarvele.

Ero a una partita di baseball in uno stadio.

C'era uno schermo gigante.

Un tizio si è dichiarato alla sua ragazza attraverso lo schermo.

"Vuoi sposarmi?"

Lei ha detto "sì". La folla è impazzita.

Hanno rintracciato la coppia e io ho pensato:

"Dio, che romantico, che bello".

Ricordo di aver pensato che si potrebbe usare lo schermo

anche per finire una relazione.

"Vado a prendere un hot dog. Tu guarda lo schermo."

È un modo semplice per farla finita.

Credo che il mio cartello preferito sia: "Il ponte potrebbe essere ghiacciato".

È molto onesto.

"Potrebbe, non lo so.

Sono un cartello stradale.

Non ho una coscienza. Sono un quadratino giallo.

Cosa sono queste forme su di me?"

Il ponte potrebbe essere di cioccolata.

"Potrebbe essere asciutto."

Ha lo stesso significato di "potrebbe essere ghiacciato".

Ma è molto meglio. Più ottimista. Sarebbe un cartello migliore.

"Potrebbe essere asciutto."

"Ehi, mi piace il tuo atteggiamento, cartello."

Ancora meglio: "Il ponte potrebbe essere asciutto, provateci".

È agosto, forse il ponte è asciutto.

Un cartello che non mi piace è: "Prego, usare l'altra porta".

Sei una fottuta porta, non hai diritto a una pausa.

Fai la porta e basta.

Questa porta crede di essere un muro, è ridicolo.

Quando vedo "Usare l'altra porta",

vorrei avere un cartello per la porta accanto

che dice: "No, usa l'altra porta. Sta dicendo stronzate.

È una scansafatiche.

Fidatevi, trovate il modo di usarla".

Mi piace: "Attenti al cane".

Li ho visti in un negozio. Sembrano molto professionali.

Ne volevo comprare un mucchio.

Per poi metterli in posti stupidi.

Per esempio nel bagno degli uomini di un ristorante elegante.

Il tizio va al bagno.

"Oh, merda, c'è un cane nel bagno."

Ne metterei anche uno al collo di un cane.

"Che barboncino feroce e rispettoso che abbiamo qui."

Oppure, quando vi fate un massaggio, vi stendono su uno di quei lettini

con un buco per la testa da dove si può guardare,

uno lì sotto sul pavimento sotto il buco.

"Mi faccio un massaggio.

Oh, merda, c'è un cane in questa stanza."

Gli animali da compagnia non sono buoni da mangiare.

Non è un caso.

Probabilmente abbiamo cercato di mangiarceli tutti.

"Questi non sono buoni. Gli diamo nomi propri e maglioncini.

Gli altri ce li mangiamo."

Mangiamo persino gli uccelli. Com'è iniziato?

"Lo vedi quel coso che vola? Me lo voglio mangiare."

"Ma ha le piume."

"Ci penserò io. Lo farò diventare buono."

"Ma se è cattivo da mangiare?"

"Lo metterò in una gabbia, vivrà in cucina da me

e cagherà sulle notizie del giorno prima."

Non trattiamo bene gli uccelli.

Ai tacchini, per esempio, rompiamo l'osso dei desideri.

Abbiamo ucciso l'uccello,

lo abbiamo cucinato e mangiato.

E poi: "Gli vuoi rompere le ossa, amico?"

"Sì.

Rompiamogli le ossa ed esprimiamo un desiderio."

"Qual è il tuo desiderio?" "A morte i tacchini."

C'è una linea sottile tra l'avere un animale

e avere un ostaggio di una specie diversa.

In una casa: "Chiudi la porta, può scappare".

Ok. Che tipo di relazione hai esattamente con questo cane?

La padrona si allontana, il cane fa: "Non sta guardando, fammi uscire.

Non posso andare a cagare quando voglio. Apri la porta.

Mi mette gli occhiali da sole.

Me la mangio se non mi apri la porta!"

Su dei poster c'era scritto: "Gatto smarrito".

C'era una foto del gatto e tutta una descrizione.

Smarrito, eh?

Forse da una prospettiva umana.

Se lo avesse scritto il gatto, sarebbe: "Gatto libero".

La foto del gatto sarebbe...

"Gatto caccia da sé, non ha nome. Lasciare gatto in pace, vaffanculo".

D'accordo, gatto, abbiamo capito.

Il gatto senza pelo, quello sì che è uno strano animale.

Come se chi ha progettato gli animali avesse temporeggiato.

"Gli animali devono essere pronti per oggi."

"Pensavo fossero per lunedì."

"No, sono per oggi."

"Oh, merda.

Va bene, ho finito.

È...

È il gatto senza pelo. Che ne pensi?"

"Sembra un tossico. Vedi che ne pensa Dio."

Come sembrerà un gatto così agli occhi degli altri gatti?

Una gatta senza pelo passa e gli altri: "Puttana".

Ho imparato che c'è una linea sottile fra uccidere una mosca e applaudirla.

Ho cercato di ammazzarne una ma ero troppo lento.

La seguivo in giro per casa

e la applaudivo.

Inviandole un messaggio sbagliato.

Pensava: "Oh, gli piace quello che faccio.

Ora gli volo in faccia per farmi vedere meglio.

Ora mi sta salutando".

Ho un divano a "L", minuscola.

"Residuo sporco di sapone" mi sembra un termine un po' duro.

Forse abbiamo un po' esagerato.

"Guarda quel residuo sporco di sapone." "È solo sapone incrostato."

"No, quella schifezza mi ha tradito.

Doveva aiutarmi a pulire e ora devo pulire anche lei?"

È la forma più infima del sapone.

"È un residuo sporco."

Da piccolo ho imparato che "per favore" era la parola magica.

Più tardi ho imparato che la parola magica era "abracadabra".

Poi ho imparato che non sono mai intercambiabili.

"Per lei?"

"Il formaggio alla griglia, abracadabra."

"Ok, ecco il suo formaggio alla griglia, buon appetito."

"Mi vuoi abracadabra guardare quando parlo?"

"Stronza, abracadabra."

C'è un quarto esempio che non posso fare perché sono un bianco.

Sono le regole.

I privilegi dei bianchi non si estendono fino al palcoscenico.

Non si vedono dei maghi di colore.

Non ce ne sono molti.

È colpa del razzismo.

Se qualcosa scomparisse, tutti direbbero: "Arrestatelo!"

"Ma è magia." "No, tu sei un nero."

I bianchi possono perfino far scomparire una donna. "Niente paura, lui è bianco."

Tutti ti odiano quando corri per prendere l'ascensore.

Ti odiano se corri, lo prendi e fai:

"Volevo solo salutarvi".

Non gli piace. Le persone sono scontrose in ascensore.

Una volta ero in ascensore e ho premuto il piano sbagliato

e poi il mio,

mi hanno guardato come se avessi accoltellato un bambino.

Avevo solo sbagliato.

C'è stata tensione quando siamo arrivati al piano sbagliato.

Le porte si sono aperte e nessuno è sceso né salito.

Io facevo...

L'ascensore sembrava dire: "Starò aperto un po' di più".

Ho dovuto improvvisare una scusa.

Mi sono sporto fuori. "Bobby?

Ha detto che ci trovavamo al quarto."

A volte la gente dice di essere "A-ok".

È come se ti stessero dando una strana risposta multipla.

"Come va?" "A, ok.

B, tendenze suicide.

C, arrapato. Credo che uscirò.

D, tutte le precedenti. Fermi tutti."

Ho visto al supermercato che avevano il succo di prugna.

Mi sono dovuto fermare. "Succo di prugna?"

Credevo che le prugne fossero susine essiccate.

Cos'è il succo di prugna?

Quanto le dobbiamo spremere queste prugne?

"Forza, ricaveremo del succo da te.

"97 prugne, un bicchiere. Continuiamo?"

Il succo di prugna non esiste.

È succo di susina, è per questo che adesso sei una prugna.

Non puoi prenderti il merito per un succo non tuo.

Ma che... Ma che cazzo di mossa, prugne.

Non ho mai visto succo di uvetta in vendita.

Le prugne spingono per emergere.

Mangiare una prugna è come...

...mandare uno sbirro nel tuo stomaco.

Stai digerendo, ti stai divertendo.

"Accendete le luci, tutti fuori."

Un broccolo fa: "C'è un mio amico dentro!"

"Non dire cagate. Scusa il gioco di parole."

Maledette prugne, rovinate tutto.

I toast francesi mi piacciono più dei toast normali.

Un bacio alla francese è più bello di un bacio normale.

Se si fa qualcosa di francese, è sempre meglio.

Tranne che per le persone.

C'è sempre l'eccezione, ma non sono migliori, sono uguali.

I francesi sono come noi.

Che idea interessante i souvenir.

"Ehi, ti ho preso una cosa

per ricordarmi del mio viaggio a Parigi.

Per ricordarmi della mia splendida vacanza

che tu non potevi permetterti.

Ecco, tieni.

Un po' di spazzatura da un altro continente."

Mi piacciono gli aeroporti. Specialmente i tapis roulant.

Le persone sembrano generi alimentari in un aeroporto.

Scorrono.

Vorrei mettere sul nastro uno di quei divisori del supermercato.

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