The first 200 lines.
Siamo in ritardo.
Non posso andare più veloce. Ci ammazziamo.
Che dice?
Il turbamento di una madre ebrea!
Mi dispiace, mio caro, ma ho capito!
- Rachel, che dicono? - L'ha presa in giro in ebraico,
ma lei ha capito.
Se gli aschkeznaziti si mettono a parlare in ebraico, siamo perduti.
Ha paura che conosciamo tutti l'ebraico.
Per carità! Quella lingua è impossibile,
sembra arabo!
- È la lingua del paese! - Ahimè! Ahimè!
- Cos'era? - Non lo so, forse gli Arabi!
Prendi la mitragliatrice e nessuno di muova!
Sono dei camion. Non escono.
Yohav è stato colpito! Gravemente!
Dobbiamo uscire dal camion, presto!
Uscite tutti da questo lato!
Credo che Yohav sia morto!
Vieni!
Vieni!
Che cavolo fai? Vai a prender Rachel. Presto!
Rachel, vieni!
- Quanti caricatori hai? - Uno!
Non è abbastanza per resistere fino a che non arrivano i rinforzi.
- Dei rinforzi, ma quali rinforzi? - I medici, le truppe inglesi.
Arrivano tra dieci minuti. Devono arrivare.
Ebrei!
Ci cacciate dalle nostre case.
Uccidete le nostre donne e i nostri figli.
Der Yassin! Der Yassin! Der Yassin!...
Morirete tutti.
Traduzione di Adribai e Hanna Lise
Non deve aver paura, signora, abbiamo...
100 volt.
...la stabilità della corrente continua... Su, apra la bocca, si sbrighi...
Signora Larcher, questo non ci piace!
Come va?
Perché sono legata?
È sempre così dopo l'elettroschok.
Soprattutto la prima volta.
Miseria, che fame che ho!
Che vuol dire 28-10-01? Lo ripeti continuamente.
Sì, sì. 28-10-01, sì...
Non so più che significa.
28 ottobre 1901?
Non è la tua data di nascita.
O altrimenti, ti mantieni proprio bene.
- Perché sono legata? - Forse non è una data.
2 8 1 0 0 1, un numero di telefono?
No! 28-10-01 no...
È la fioraia di Nantes?
Dorme da due giorni.
La porteranno al purgatorio.
- Allora, come va, signora Larcher? - Slegatemi...
- È per il suo bene, signora. - No, non lo sopporto. Slegatemi.
Se il dottor Vignal le dice che è per il suo bene...
Slegatemi!
Slegatemi...
Dobbiamo rifare una seduta.
No, sarò buona, sarò buona. Non griderò.
Slegatemi.
Sarò buona, non griderò più, ma vi supplico, slegatemi.
Capisce che lo facciamo nel suo interesse?
Sì. È per il mio bene. Sì, lo so, è per il mio bene.
Dovrebbe liberare la parte superiore.
Sì. Slegatemi.
Abbiamo fame, dottore.
Facciamo quel che possiamo. Cosa è previsto?
- Uno spuntino verso le 14. - Beh, vede, un po' di pazienza.
Oh, mi gira la testa, ho la nausea.
È normale.
- Chiamate mio marito. - Per ora non è possibile.
- Perché? - Non prima di tre sedute.
No, non ne voglio fare più. No!
Signora Larcher, noi seguiamo un protocollo...
... un protocollo scientifico sperimentato...
È importante. È per il suo bene. Garnier...
- Garnier, la tenga a bada. - Lui non sarebbe affatto d'accordo!
Si calmi.
Restate a letto. Restate calme.
Vieni... che ti ha fatto?
Slegatemi!
Una dose 32 di gardenal per endovena. Subito!
- Slegatemi. Slegatemi! - Si calmi.
- Credevo volessi sparire. - Mi sono fatto acchiappare prima.
La scalogna. Controllo di routine alla stazione.
Sembra di stare sotto l'occupazione.
Che hai detto a Gallien?
Niente.
Volevo prima vederti.
Puoi lasciarci soli, per favore?
- Non ho completato la procedura. - È un ordine.
Vai a prendere un caffè e poi ritorni.
Agli ordini.
Cosa puoi offrirmi?
Subito così, eh...
- Non lo so. - E invece è tuo interesse saperlo in fretta,
altrimenti spiffero tutto.
Jérôme, ci sono 5 procedure in corso di cui tre per omicidio.
- Cosa vuoi che faccia? - Fammi uscire.
- Non sono mica de Gaulle. - Allora fammi trasferire.
E avvisa i miei amici del giorno e dell'ora. Questo puoi farlo.
Sì o no?
Che diavolo succede, Loriot?
- No. - Ho una dichiarazione da fare.
È Gustave Larcher che ha ucciso l'americano.
E il qui presente commissario Loriot ha manomesso la scena del crimine
e nascosto le prove.
Sono pronto a collaborare con la polizia e la giustizia.
A certe condizioni.
Signor capo della polizia?
Il tuo tesserino e la tua arma.
Non può fare niente?
Signor prefetto?
No.
Non posso fare niente.
Questa canaglia diffonderà la notizia dappertutto.
Hai fatto una scelta, devi assumertene la responsabilità.
Dirama un avviso di ricerca per Gustave Larcher per omicidio.
E chiama il giudice per avere un mandato di cattura.
Dannazione!
Compagni, ho una grande notizia!
Max Anxolabéhère, il mio più caro amico insieme a Marcel Larcher...
è stato liberato e stasera sarà con noi.
- Lo conosci? - Sì, era il capomastro di mio padre.
Max è tornato al Partito al congresso di Tours,
ha fatto la guerra di Spagna.
Quindi conto su di voi per organizzargli una degna accoglienza!
Viva il Partito comunista francese...
viva il compagno Stalin e le forze dell'armata rossa.
Viva Max Anxolabére, eroe del movimento comunista!
Viva il partito comunista!
E i compagni!
Che hai?
Penso a Roland.
Piangeva quando è andato via.
Sai...
Roland piace molto anche a me.
Ma...
ormai è passato.
Non serve a niente rimuginare sul passato.
Bisogna pensare al futuro.
La Francia socialista del domani che creeremo insieme.
Su, vieni.
- Hai bisogno di qualcosa? - Non sto bene.
Non respiro bene.
Non riesco neanche più a dormire.
Vuoi che richiamo il dottor Larcher?
No, non servirebbe a niente.
Dell'acqua... della zuppa?
Portami la mia bottiglia.
Jules!
Il medico ha detto niente alcol.
Se almeno potessi dormire... è di questo che ho bisogno.
Dormire! Non ne posso più. Sono stremato.
Dovresti ascoltarlo.
Ti prego, Lucienne, aiutami.
Come vuoi.
Toglimi il tappo, io non ce la faccio.
Fa bene.
Te lo dicevo io che il vino è la migliore medicina.
- Adesso devo andare. - Oh, no.
Bevi un bicchiere con me.
Il vino è più buono quando si beve in due.
Quando hai gradito il vino...
l'altra volta, mi ha fatto piacere.
Questo è ancora meglio, è il vino di tuo padre.
Fai un brindisi con me.
Beviamo, sì.
Sì.
Se vuoi.
Ah! Come sono maldestro, mi dispiace.
Che peccato.
Com'è andata quando Hubert è tornato?
Era ubriaco, un miserabile.
Era quasi gentile stamattina,
non ha fatto allusioni a ieri sera.
Ora è per tutta la giornata con i compagni dello stalag.
Che ha detto ai suoi colleghi per giustificare la sua presenza qui con me?
Non ho detto niente. Non mi piace raccontare bugie.
Non c'è nessun rischio che ci raggiunga?
Sono in riunione.
Lo sciopero si sta allargando.
Meglio così.
Non la seguo.
È stato lo sciopero che ci ha fatto avvicinare, no?
Non ha paura di fallire?
Bah, non fallirò, perché sarò eletto sindaco.
Venga.
Qui?
Venga.
Ovunque.
Lei è come me. Da ieri non pensa ad altro, eh?
Sì.
- Lei è pazzo. - No, sono un uomo libero.
Signori.
Te lo avevo detto, nel '45, che non saresti rimasto solo.
Ma io non sono solo.
Non si può dire che lei ti aiuti molto.
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