The first 200 lines.
:=:== Sottotitoli di SRT project ==:=:
SRT project e' lieta di presentare
"La verita' su Emanuel"
Traduzione: Eriante, appleM, maz71 cerasa, Spawn
Revisione: Spawn
Mi chiamo Emanuel.
Ho 17 anni e ho ucciso mia madre.
L'ho fatta squartare,
come una capra al mattatoio, per venire al mondo.
Mentre sanguinava, il dottore mi soffiava aria nei polmoni,
premendo le mani ripetutamente sul mio petto,
con lo stesso movimento, ritmico e ripetitivo
che aveva compiuto per masturbarsi, quella stessa mattina.
Ha funzionato.
Lui e' venuto e io sono venuta...
al mondo.
Il fatto che mia madre in tutto cio' avesse perso la vita,
per me, probabilmente e' solo una nota a margine.
Il prezzo da pagare.
Ma sono io a pagare.
E' sul mio conto.
E accumula interessi ogni anno che passa.
Il punto e',
che non c'e' posto per me,
perche' non dovrei essere qui.
Forse se fossi stata...
un'atleta olimpica, o uno scienziato geniale,
ma non lo sono.
Non sono nessuna di queste cose.
Sono solo una ragazza.
Un'assassina senza un movente.
Percio' sconto la mia pena,
aspettando che la mia condanna finisca.
E' squisito.
E' fatto con Gouda invecchiato al posto del Cheddar.
E' questo che dona la nota pungente.
Che ne pensi tesoro?
Sofisticato, e' la parola che mi viene in mente.
Sofisticato, mi piace.
Com'e' andata oggi, tesoro?
Alla grande. Ho conosciuto un ragazzo, e ci vedremo. E' una cosa seria.
Oh, e' meraviglioso! Come si chiama?
- Claude. - Claude.
Vi siete appena conosciuti ed e' seria?
Si', lo e'. Mi passi i broccoli?
Be', io penso che sia carino.
Penso che sia arrivato il momento per Emanuel di avere un bel ragazzo.
Perche'? Cominciavi a pensare che fossi lesbica?
No.
Dio, no. Perche' dici cosi'?
Ho fatto un sogno su di te la scorsa settimana. Sessuale.
- Emanuel. - Pensavo volessi saperlo.
No. No, non volevo.
E' assolutamente normale. E' solo un ibrido del complesso di Elettra,
fatto su misura per la felice, moderna famiglia adottiva.
- Rilassati, non vuol dire che... - Emanuel.
- Senza offesa ma non sei il mio tipo. - Emanuel, basta!
Ignorala.
Fa sempre cosi' quando si avvicina il suo compleanno.
Ehi!
Emanuel, stai piu' attenta, ti prego.
No, non riesco. Non e' il tuo angolo per masturbarti.
Lo so. E' una scala traballante su cui sto spostando strumenti sofisticati.
Difficile considerare sofisticata una pompa per il pene.
Perche' non ne provi una e la fai finita?
Perche' e' appiccicosa?
Senti. Se avessi il pene, la proverei.
E' come se lavorassi al ristorante e ci fosse un nuovo piatto al menu'.
Hai bisogno di provare quello che vendi.
Non voglio provare il nuovo piatto.
Biglietti.
Mi chiamo Claude.
Lo so.
E' scritto sullo zaino.
Oh. Non e' il mio zaino.
Cioe', lo e', di quando ero piccolo.
Mi hanno rubato la borsa e l'ho recuperato in fondo al mio armadio.
Biglietti.
Cos'hai sul braccio?
Il mio nome.
Emanuel.
- Non e' un nome maschile? - Pensavano fossi un maschietto.
Ma non lo sei.
La realta' e' sopravvalutata.
Perche' hai il tuo nome tatuato sul braccio?
Perche' se venissi separata dalla mia borsa saprei ancora chi sono.
Prossima fermata, Benovale.
- Ciao. - Benovale, prossima fermata.
Sembra carina. Sai, riservata.
- Di dov'e'? - Denver.
E' sposata?
Non ho chiesto, ma di certo non sembra proprio.
E' un peccato, dover crescere un bimbo cosi' piccolo da soli.
Papa' l'ha fatto. Guarda che risultato.
Potresti andare da lei e darle qualche suggerimento.
Ha accennato che cercava una baby sitter
ma non mi viene in mente nessuno.
Le gemelle Denzel si sono trasferite, vero?
Lo faccio io.
Vorresti?
Si', certo.
- Ma tu odi i bambini. - Mi servono soldi.
Per cosa?
Ho deciso di collezionare le statuine della Precious Moments.
Ti prende in giro.
No, non e' vero. Devo averle.
Per ricordarmi costantemente quanto la vita sia preziosa.
Quando comincio?
Le parlero' domani.
Le dispiace? Ho bisogno di parlargli.
si tratta di aborto.
Mi scusi.
Cosa gli hai detto?
Gli ho detto che mi hai messo incinta. Quindi ho deciso di abortire,
ma volevo dirtelo sul treno tra la gente nel caso diventassi violento.
Be', di certo e' un modo per liberare un posto.
Ciao.
- Ciao. - Sono Emanuel.
Entra.
Vuoi bere qualcosa?
Solo un po' d'acqua. Grazie.
Ok.
Quanti anni hai?
Ne compio 18 questo mese.
Un'eta' divertente.
Suppongo.
Piani per il College?
No.
In realta' non mi piace molto la scuola.
Non riesco a capire perche' qualcuno voglia firmare per averne di piu'.
Ma mi piace imparare.
Sto imparando da sola il francese.
Quindi hai intenzione di viaggiare.
No.
Be', sarebbe un peccato sapere il francese e non andare in Francia.
Ho delle commissioni da fare... ci vediamo tra 1 ora e mezza circa.
Oh, per favore metti il bicchiere nel lavello.
E la bambina?
Be', e' per questo che sei qui.
Lo so, intendo...
non dovremmo conoscerci prima che ci lasci soli?
Oh, no, Chloe sta dormendo, e se la sveglio si infastidira' molto.
- Oh. - Fai come fossi a casa tua.
C'e' uno stereo la'.
Cosa succede se la piccola si sveglia?
C'e' il baby monitor.
Quindi... saprai se ha bisogno di te.
Ok.
Ok.
Come fa a piacerti vivere qui?
E' bello, credo.
In realta' non conosco altri posti.
Non succede molto.
Ciao, ragazze!
Ho pensato voleste qualcosa di fresco, qui al sole.
- Ecco qui. - Molto carino da parte tua.
- Non e' niente. - Grazie.
Oh, che bell'aspetto...
E' un inizio.
Non voglio interrompere il vostro lavoro.
- Quindi... - Oh, tieni.
- No, no, non posso. - Oh, per favore?
Se li metto tutti in casa sembrera' una veglia funebre.
Oh, grazie, sono bellissimi.
Ok. Ci vediamo tra poco.
Perche' non ti piace la tua matrigna?
E' a posto.
Siamo stati solo io e papa' per cosi' tanto tempo,
mi sto ancora abituando ad avere intorno qualcun altro.
Dov'e' tua madre?
E' morta.
E' terribile.
Potresti prendere questi attrezzi e la tela e rimetterli nel capanno?
Si', certo.
Falso allarme.
Si stava solo stiracchiando, cercando di mettersi comoda.
Mi piacerebbe essere capace di fare nanne cosi' efficaci.
Ho qualcosa per te.
Pour toi.
In realta' ho vissuto in Francia per un po'.
Grazie.
Non ti serviranno?
Tranquilla. Non so neanche come siano finiti nelle scatole del trasloco.
C'e' una cesta con le cose di Chloe in lavanderia.
Puoi metterle di sopra nell'armadio in corridoio?
Si', certo.
Cosa stai facendo?
Pensavo di aver sentito qualcosa ma... mi sbagliavo.
Non sento niente.
Le rilavero', non preoccuparti.
Vieni giu'.
Non voglio rovinare il suo ritmo sonno-veglia.
Ehi, cosa stai facendo qui fuori?
Sto studiando.
Studiando?
- Francese. - Perbacco.
Dovresti essere abbastanza brava.
Lo sai, hai preso da tua madre.
Assorbiva le lingue come una spugna.
Mi ha fatto vedere cosi' tanti film francesi, che non ricordo.
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