The first 200 lines.
L'imputato si alzi.
Kempton Bunton, lei è accusato di aver sottratto, il 21 marzo 1961
dalla National Gallery,
il ritratto del Duca di Wellington dipinto dall'artista Francisco Goya
del valore complessivo di 140.000 sterline.
- Come si dichiara? - Non colpevole.
E per aver arrecato un danno alla comunità, privandola
della possibilità di ammirare dal vivo tale ritratto,
si dichiara colpevole o non colpevole?
Come sopra, tesoro. Non colpevole.
Avvocato Cussen.
Grazie, vostro onore.
Di questo passo, spodesterà William Shakespeare.
Immagini se Gesù fosse nato donna.
- Com'è il titolo? - 'Le avventure di Susan di Nazareth'.
Non è il mio genere.
- Oh, non si può mai dire. - Spedizione tracciata?
Sì. Buona idea.
Fanno 2 scellini, signor Bunton.
Avanti, signor Singh. Lo sappiamo che è in casa.
Sono sicuro che c'è.
- Harry? Andiamo. - E va bene.
- Torneremo. - Lo so che è in casa.
Dai.
E va bene, una tazza di tè e passiamo da...
- Evening Chronicle. Posso aiutarla? - Mi passerebbe Barry Spence, dolcezza?
- Glielo passo subito. - Grazie.
- Dorothy? - Sono qui!
Saresti così gentile da pulirmi queste mazze per favore?
Oh, Sì. Sì, certo. Finisco il camino prima?
Come vuoi, ma devo giocare oggi pomeriggio. Mi raccomando.
Ah, Dorothy... sono passata da Fenwick l'altro giorno...
fuori hanno messo un annuncio.
Cercano un magazziniere. Magari tuo marito...
Ehm... così... giusto per dirtelo.
- Signor Bunton? - Si è mossa la tendina.
Papà!
- Quelli delle poste. Sono qui fuori. - Lo so. Intrattienili cinque minuti.
È giunta l'ora, ragazzo.
- Signor Bunton? - Posso aiutarvi?
Siamo qui per controllare il pagamento del canone.
Guardate là!
- Cosa? - Una volpe. Bella grossa.
Tutte le abitazioni provviste di TV devono pagare il canone.
Il radar del furgone ha rilevato
un segnale di trasmissione in uscita, da questo indirizzo,
emesso da un tubo a raggi catodici una settimana fa.
- Non ho niente del genere. - Sarebbe una TV.
Ah, quella ce l'ho, sì.
E paga il canone?
- In che senso? - Nel senso se lo paga
o non lo paga.
Un Mars al giorno vi aiuta a lavorare, riposare e giocare.
Prego, accomodatevi. C'è Robin Hood dopo la pubblicità.
- Ci mostra il suo bollettino? - Non ce l'ho.
Noi guardiamo la TV privata, che si sostiene con la pubblicità.
- C'è stato un errore. Lo pagherò domattina. - Nessun errore. È un gesto politico.
Guardate, mi è impossibile ricevere la BBC.
Ricevo solo la privata.
Non ho fatto altro che togliere la valvola del sintonizzatore.
- Eccolo che ricomincia. - Mia moglie, mi sostiene sempre.
È impossibile che quest'apparecchio riceve il segnale dell'emittente pubblica,
la British Broadcasting Corporation.
Dunque, sono sollevato dall'obbligo di pagare il canone.
Ho solo 16 scellini. Jackie, prendimi il barattolo...
Non ti muovere. Si tratta di un tributo assolutamente ingiusto.
Soprattutto per i vecchietti che non possono pagare.
La TV, signori, è la moderna cura per la solitudine.
- Il nostro movimento... - Non il mio!
ha lo scopo di convincere il governo
affinché gli anziani possano guardare la TV gratis.
La legge è legge, e non si fanno eccezioni.
Specie a un Signor Nessuno come lei.
Ehi! Non può parlare così a mio padre in casa sua!
- Altrimenti? - Tutto bene, Kempton? - Non lo so, Barry.
- Ancora lei? Cosa ci fa qui? - E questo chi è?
- L'Evening Chronicle. - Lo statuto...
"Protesta anche tu, se vuoi gratis la TV". Mi piace.
Suona bene.
- Ho trovato anche la rima con TV. - Non voglio che vada sul giornale.
- Ma lui sì. Sono qui per questo... - Secondo lo statuto,
chi possiede un televisore deve pagare il canone.
Ma ho modificato il mio apparecchio rimuovendo la valvola della BBC...
quindi non devo niente al Governo.
È un dato di fatto incontestabile e senz'altro valido in tribunale.
Fermo così.
CARCERE DI DURHAM
- Grazie. - Arrivederci, Bunton.
Scusa il ritardo, papà.
- Dove andiamo? A casa? - Da Marian.
Perdonami, tesoro.
In prigione...
tredici giorni.
Ho infranto la legge.
Ho fatto arrabbiare tua madre.
Di nuovo.
Perché la mamma non viene mai?
Non lo so, Jackie. Devi chiederlo a lei.
Se l'Inghilterra ha avuto la meglio a Waterloo,
è stato soltanto grazie a un uomo. Quell'uomo.
Arthur Wellesley, il Duca di Wellington.
E quando la settimana scorsa il suo ritratto ha rischiato di lasciare il Paese per sempre,
non ci siamo sottratti all'impegno,
abbiamo raccolto le 140.000 sterline necessarie a tenerlo qui. Per tutti noi.
Ma ne valeva davvero la pena?
Cioè, a vederlo, non è poi neanche tanto grande, no?
Sir Philip?
Beh, è...
è una mirabile rappresentazione dell'ultimo Goya.
Eccezionale.
Straordinaria.
Alla National Gallery di Londra è stato svelato...
È straordinario, tesoro.
- E la senape? - Avevi dei camerieri in prigione?
Lo sai, non mi piace alzarmi.
- La prendo io, papà. - Tu resta dove sei.
Il 'Duca di ferro' incarna il carattere della nostra nazione.
Coraggio, fermezza...
Ancora il Duca di Wellington!
...un britannico rifiuto di capitolare.
Ragion di più, a mio avviso...
Ho venduto una delle barche.
Quindi non sei andato alla scuola serale?
Pensavo saresti stata contenta.
Sarei più contenta se prendessi un diploma.
- Come va con la grande flotta? - Ne è rimasta solo una.
A qualsiasi prezzo, Ministro?
Non sta a noi dare un prezzo a questo capolavoro...
Certo che non sta a voi, sta a chi paga le tasse,
siamo noi che paghiamo quel dipinto.
Quando mai hai pagato le tasse tu?
Bentornato a casa, Kempton.
È sempre la stessa storia, Jackie.
I ricchi badano solo ai loro affari.
Spendono i nostri sudati risparmi
per il ritratto fatto da un ubriacone spagnolo
a un duca che maltrattava i soldati e ha votato contro il suffragio universale.
- Contro cosa? - Il voto.
Il Duca di Wellington non voleva che tu potessi dire la tua
sul Governo di questo Paese, quando lui era primo ministro.
Potevano impiegare meglio tutti quei soldi,
magari regalando migliaia di canoni televisivi alle vedove di guerra e ai pensionati!
Questi tuoi discorsi porteranno mai a un piatto in tavola?
Puoi anche smetterla, Dolly. Domani ricomincio con il taxi.
Il governo inglese non ha ancora preso
nessuna decisione riguardo al mercato comune.
'Colui che spera.' Tradotto chissà da quale lingua.
'Esperanto', probabilmente.
Non la pago per fare conversazione.
Come desidera, chiudo il becco.
Comunque, per concludere, era un oculista polacco, L. L. Zamenhof.
Sognava di riunire l'umanità creando una lingua comune universale.
Cazzo!
- Che combini? - Ci metto una cabina.
Ti sei dato alle barche, eh?
I cantieri navali tremano.
Guadagni bene? Vai via di casa?
Le vendo, come barche da lavoro.
- Che ci fai qui? - Me ne sto buono per un po'.
Ti sei messo nei guai?
Non a Newcastle.
Avrei un lavoretto per te.
No, voglio stare pulito.
Io trovo la macchina, devi solo guidare e poi sbarazzartene.
- Ho detto no! - Ma l'hai già fatto.
E ancora me ne pento.
Tu pensaci.
È una bella occasione.
Come va fra di loro?
Papà scrive e mamma è sempre lì che pulisce.
Accidenti a Marian.
Già. Accidenti a Marian.
Di solito non si sveglia.
Andrà bene, tranquilla. Ti conosce, le piaci.
Oh, Dorothy, ti dispiace aiutarmi?
Scusa.
Mi è sempre piaciuto questo vestito.
Oh, è di taffetà. Lo detesto.
- È scomodissimo. - Cara!
L'invito è alle 7:30 per dire alle 8, non alle 8 per dire alle 10!
Oh, accipicchia... Grazie, Dorothy.
Dove andate stasera?
Il ballo del golf club.
La sola occasione in cui entrano le donne.
- Ma lei non gioca lì? - Oh, Dio. No!
Sarebbe la fine della civiltà.
So che tuo marito è... uscito, finalmente.
Insomma, per fortuna. Ho letto il giornale.
- Vuole che non venga più? - No.
No. No. Va...
va tutto bene, Dorothy.
Siamo contentissimi di te.
Non vorrei essere motivo di imbarazzo per suo marito.
Oh, no. No. Lo escludo.
Mio marito è un assessore.
Bel dilemma però, eh?
Cioè, se non ricevete la BBC...
perché dovreste pagare?
Ci vediamo dopo.
- Con comodo cara. - Non bastano 5 minuti per vestirsi così... - Andiamo!
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