The first 200 lines.
È scomparso ieri sera.
Ha 17 anni.
SCOMPARSO DA 20 ORE
Quando è scomparso, indossava l'uniforme dell'istituto Las Encinas.
Pantaloni bordeaux.
Camicia bianca e un blazer grigio o blu con finiture rosse sul risvolto.
Come sapete, le prime ore sono cruciali.
Quindi rimettiamoci al lavoro.
TRE MESI PRIMA
Hai ricevuto il mio regalo?
Che regalo?
Del formaggio.
Doveva essere buono.
O quanto meno costoso.
Puoi ficcartelo nel culo, Christian.
Ti sei divertito in vacanza con la marchesina?
Mi dispiace, Nano.
- Sarei dovuto venire prima. - Lo sai?
Marina indossava l'orologio.
Ma, quando sono arrivato io,
era sparito.
Forse la tua ragazza c'entra qualcosa.
Forse è addirittura stata lei.
Non dirmi che non ci hai pensato.
Ma, ovviamente,
finché vai in vacanza,
mangi pesce e hai orologi gratis,
- a te non importa, giusto? - No.
Importa eccome.
- Sono state vacanze di merda. - Come no.
Vado in piscina.
Chiamami quando dobbiamo andarcene.
Ciao, tesoro!
Mostro la casa alla ragazza.
Allora?
Che ne dici?
In foto sembrava più brutta.
Non cominciare, ok?
Dovremo ritinteggiarla e ristrutturarla un po'...
Diventerà bellissima.
Sarà fantastico, qui.
Sì!
Ci risiamo.
Sono le 8:00 di mattina, Valerio.
La colazione è il pasto più importante della giornata. Ne vuoi?
No, io non faccio colazione.
Ander!
Ciao, splendore!
Volevi che smettessi il primo giorno di scuola?
Ora sono in forma smagliante.
Credevo che la scuola privata ti avesse cambiato.
Ma sembra che ti abbia reso ancora più ridicolo.
Grazie tante.
Cerca di non farti bocciare
o mamma e papà ti taglieranno i fondi e la povertà non fa per te.
Non sono preoccupato. Comunque vada, ho te.
Dico davvero. Grazie...
Sei la sola che prova a portarmi sulla retta via. Sì!
È il mio castigo di sorella.
Sorellastra, splendore.
Ciao, tesoro!
Potremmo andare a casa tua, finite le lezioni.
...se non ti distrai.
Non ci credo, cazzo.
TI VOGLIAMO BENE, MARINA
NON TI DIMENTICHEREMO MAI
Potevano buttare via questa merda.
E l'orologio?
Non ti piace?
Possiamo sempre cambiarlo.
Come stai?
Com'è andata in Croazia? A Christian è piaciuta?
Polo, dobbiamo parlare.
Che succede?
Credo che Christian sia andato da Nano...
Mi vedo con gli altri e poi ne parliamo.
A proposito, mi fa piacere vederti felice.
Davvero.
Come va? È passato tanto tempo.
- Ehi. - Come stai?
- Non hai postato neanche una foto. - C'è poco segnale
nella casa dei suoi nonni nelle Asturie.
Per quanti filtri Instagram usi, una vacca resta una vacca.
Ma ci siamo rilassati. Era un posto tranquillo...
Cosa ci fai tu qui?
Ho lo stesso tuo diritto di stare qui.
- Non farlo! - Fermo!
Azucena!
Sparisci, cazzo!
- No! - Fermo!
Fermati!
- Basta! - Guzmán! Lascialo!
- Fermo! - Guzmán! Ora basta!
La ferita lasciata dalla morte di Marina in tutti noi
ha bisogno di tempo per guarire.
Ma dovete fare tutti uno sforzo.
Tutti quanti.
Guzmán,
non riesco neanche a immaginare cosa stai passando.
No, infatti.
E ora immagina
di incontrare la fonte di questo dolore
ogni giorno.
Samuel non ha colpe.
Se non fosse venuto in questa scuola...
Se lui e quel bastardo del fratello fossero rimasti
nel loro paesino, questo non sarebbe successo.
- Deve la borsa di studio a tuo padre. - Tu l'hai prorogata.
È un bravo studente. Non sarebbe stato giusto.
Giusto?
Marina è morta.
Mia sorella
è morta a soli 16 anni.
Ti sembra giusto?
Non voglio discuterne con te.
D'ora in poi, chi parla con quel verme per me è morto!
Scegliete. O lui o me.
Qui non si tratta di prendere posizione.
Invece sì.
E tu hai già scelto.
Una domanda.
Valerio...
- È importante? - Certo.
Non dovrebbe esserci una festa di benvenuto?
Ti sembriamo dell'umore?
E queste facce?
È proprio dopo i brutti momenti che la gente ha bisogno...
...di divertirsi.
Di divertirsi, ballare, bere...
Perché non è andato via con la madre?
Perché lei non sa come gestirlo.
Lei lo affibbia a nostro padre, passano i mesi,
lui si stufa e lo rimanda da lei. È così da sempre.
Dev'essere dura.
Avere i genitori divorziati che ti spediscono avanti e indietro
per l'Atlantico come una palla da tennis.
Certo. È appena cominciato il trimestre e lui vuole già fare casino.
Io ci vado.
Qualcuno deve assicurarsi che quando finirà in coma etilico
abbia un cuscino su cui cadere
e il portafoglio in tasca il giorno dopo.
Ora ti comporti da sorella maggiore?
Con Valerio? Da sempre.
Ricordate quanto ero geloso perché stavano sempre insieme?
Ma è senza speranza.
Guardatelo.
- Tutti in pista. - Via il cellulare.
Se ti beccano, te lo confiscano.
Hai una borsa di studio?
Li vedi questi? Oro puro, ragazzo.
Sarai ricca, ma non sei come gli altri.
E ne vado fiera. Non ti sta bene?
Era un complimento.
Tutti in posizione!
Rebeca.
Con la "c".
- Gli amici mi chiamano Rebe. - Samuel.
Formate gruppi di cinque misti.
Inizieremo con le dinamiche.
Ehi, tu, vieni qui!
Ciao, mi chiamo Rebe.
Vado d'accordo coi musulmani.
Mi sono fatta tutti quelli del quartiere.
Cominciate con calma il riscaldamento!
Ci servono altre due persone.
Voi due, laggiù.
Secondo gruppo. Preparatevi.
Ehi, Samu. Ti saluta tuo fratello.
Era troppo disturbo andarlo a trovare?
Ho lavorato tutta l'estate per i soldi della cauzione.
E tu?
In crociera con la tua ragazza su uno yacht privato, giusto?
Uno,
due,
tre...
Dirà tutto.
Non ha quasi parlato per un mese.
Come se temesse
che, dicendo una parola, sarebbe uscita fuori la verità.
E allora?
Cosa?
Come sei seria.
Ti serve un'altra vacanza?
Rilassati. Sa cosa gli conviene.
Stasera esci?
- Polo, ti senti bene? - Io?
Benissimo!
Perché hai fatto la spia?
Credevo fossi mia amica.
Lo credevo anch'io,
ma hai una ragazza e non rispondi più ai messaggi.
Una ragazza?
Lu mi è stata accanto tutta l'estate.
Sai perché sto con lei?
Perché mi sostiene sempre.
Incondizionatamente.
Questo non è amore.
È devozione,
come quella che si prova verso un dio.
Chi ti ama ti dice la verità.
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