The first 200 lines.
Carcere di massima sicurezza di Stonehaven, Alaska, USA
I passeggeri avevano tra i 14 e i 19 anni. Sono rimasti tutti uccisi nello schianto.
I nomi non sono stati ancora resi noti.
E ora linea alla corte di giustizia federale
per le ultime notizie sul caso Manheim-Stonehaven.
Ci è appena giunta voce che il giudice federale ha emesso il verdetto.
Non abbiamo ancora i particolari, ma sembra che Oscar Manheim,
l'ergastolano che per tre anni è rimasto sepolto in una cella,
abbia vinto il suo ricorso contro il carcere di Stonehaven.
Restate con noi per ulteriori dettagli e per il commento del direttore Ranken.
Sì.
- Ehi, Rogers. Guardami. - Che succede?
Manny ha vinto. Il tribunale ha ordinato di farlo uscire.
É fantastico.
Il direttore Ranken sarâ in onda tra un paio di minuti.
Lascia che i ragazzi sentano le stronzate che ha da dire. Metti sul canale 9.
Rogers?
Ti sei appena fatto o che cosa?
Io ero giâ un duro quando tu ti facevi ancora la pipì addosso.
E va bene. Così Io sentiranno tutti.
Sì, cazzo.
Grazie.
Il carcere non deve essere un albergo. I criminali vanno puniti.
Ma non crede di aver scioccato la gente
tenendo un uomo sepolto in una cella per tre anni?
Se fosse un uomo, sì. Ma Manheim è un animale.
É evaso due volte, ha rapinato banche, è un assassino.
Non gli importa niente della vita altrui, né tanto meno della sua...
Vai a farti fottere.
- Vai a prenderlo nel culo. - Sporco finocchio.
- Facciamo fuori quel vegetale nazista. - Manny presidente.
Non crede in niente, sarebbe capace di qualsiasi cosa.
Faccio questo lavoro da 26 anni. Persino i pluriomicidi hanno paura di lui.
Cristo santo.
Jonah.
Manny ce l'ha fatta.
- Alla fine ce l'ha fatta. - Bene. Ci vediamo in cortile.
Se è un animale come dice lei, perché tutti i detenuti sono dalla sua parte?
Perché sono quasi tutti animali, proprio come lui.
Pretendono di fare tutto quello che vogliono.
- Apri questa cazzo di porta. - 'Fanculo voi e la vostra droga.
Apri questa dannata porta, Rogers.
Non è un circolo esclusivo. A Stonehaven la condanna media è di 22 anni.
Spegni quell'affare.
Vai a farti fottere.
Hai visto quante belle novitâ in prigione? Devi ringraziare la nostra creativitâ.
Tua madre è una cagna e tu un topo di fogna.
Manny. Ci sono visite.
In piedi, condannato.
In piedi.
Il giudice ha ordinato di farti uscire da qui.
Potrei richiedere una sospensione in appello. Me la concederebbero.
Il ricorso in appello potrebbe significare altri nove mesi qui dentro.
Per nove mesi potrei resistere anche a testa in giù.
- Adesso butto giù la porta e ti do... - 'Fanculo. Non ne avresti il coraggio.
Non mi sporco le mani con un verme come te.
Potrai andare in cortile.
Spero solo che tu faccia un passo falso, così posso farti fuori. É una promessa.
Una promessa. Come quella di lasciarmi qui dentro per il resto della vita.
Ci sei stato tre anni. Per me è giâ abbastanza.
Tutto ciô che non mi uccide mi rende più forte.
Lo vedremo.
Ti prego, riprovaci e uscirai da qui dentro un sacco di plastica.
Tu fai quello che devi fare e io farô Io stesso.
Quel che sarâ, sarâ.
Chiamate l'officina. Portatelo in cortile.
Era il buco del culo di tua madre. Quella troia le fa grosse.
Siete tutti delle mezze seghe, capaci solo di sbraitare nascosti al buio.
Ve Io dico io qual è il vostro posto, bastardi.
Prima c'è Dio.
Poi il direttore. Poi le mie guardie.
Poi i cani nel canile qua fuori.
E infine voi,
rifiuti umani che non siete altro.
Inutili per voi stessi e per il resto dell'umanitâ.
Eccolo finalmente. Il grande uomo.
Ehi, sono io, Home.
Sono cieco. Non vedo niente.
Tieni, amico.
- Andiamo. Sarâ ora di rientrare. - Te Io porto io.
Cos'è successo in questi tre anni?
Niente di che. Sono uscito e mi sono beccato un'altra condanna a 30 anni.
- Senza di me non resistevi? - No, senza i soldi.
Mai saputo rapinare una banca.
- I seguenti detenuti hanno visite... - Non preoccuparti. Ti farô uscire da qui.
- Non quest'inverno. - Dici di no?
- Ehi, leccaculo. - Che gli?
É un ragazzo in gamba. E poi è addetto al carrello della lavanderia.
Bentornato a casa, fratello.
Ammazzalo quel figlio di puttana.
Uno, due...
FACCIA DI MERDA
- Quel ragazzo è in gamba. - Non vale un soldo bucato.
Non dovresti essere così severo. Vado a pisciare.
Guardia, questo qui mi vuole fottere. L'avete lasciato troppo lâ dentro.
Fagliela vedere a quel finocchio. Finiscilo.
Vai di jab. Picchia duro.
Che stai facendo?
Basta. Vieni via.
Tutto okay?
II campione dei pesi welter rimane Buck McGee.
Mi spiace, Manny. Mi ha costretto Ranken.
- Fatti sotto, finocchio. - Basta.
Fatti sotto, vediamo se hai coraggio.
- Smettila. - Fatti sotto, lurido venduto.
- Ho un regalino per te. - Mi spiace.
No. Resta dove sei.
É me che vuoi? II mio sangue? Eccolo.
Ecco il mio sangue. Fatti sotto, vigliacco.
Vuoi spararmi? Sparami.
Sparami e fammi fuori, buffone. Sono qui.
Coraggio, fammi fuori.
Non usare una mezza sega per fare il tuo sporco lavoro.
Sparami. Non vado da nessuna parte.
Forza. Vediamo se ne hai il coraggio.
Ehi, buffone, non mi fai paura.
No, Joe. É mio.
Lasciami. Lasciami andare.
Giuro che ti ammazzo.
Ti faccio saltare quella cazzo di testa.
Cielo. Non potete fare qualcosa?
Tornare in cella. É un ordine.
Tutti i prigionieri in cella.
Hai una brutta cera.
Se non altro sono ancora vivo.
Vuole mettermi contro gli altri detenuti.
Ti vuole morto, questo è certo.
No, mi sta provocando. Vuole che provi a scappare.
- Mi sta provocando. - Ci sono 35 gradi sottozero lâ fuori.
Voglio provarci. Vieni anche tu?
Vieni? Ti aspetterô.
No, fratello.
Qui mi sento a casa. Ho un certo potere.
Non posso più permettermi di farmi pestare così.
Io ce la posso fare.
Allora vai, fratello. Fallo.
Lo farô.
Qualsiasi cosa succeda, non lasciare che ti riportino qui.
Mi comprerô una bella casetta al caldo.
Le guardie sono sulle scale.
Andiamo.
- Divertiti. - Anche tu.
Alcuni prigionieri ti terranno d'occhio. Non farti uccidere. Sarebbe un peccato.
Siamo in tanti dalla tua parte. E poi ti voglio bene.
Lavanderia. Vedi di far centro, bello.
Lavanderia. Ehi, ragazzi, centrate il cesto.
Vieni a vedere se i calzini sono inamidati bene.
Vieni a controllare la mia biancheria.
Vieni a controllare se è tutto a posto.
Ci vediamo dopo.
- Sei in ritardo. - Hanno fatto tardi alle docce. Ecco qua.
- Lavanderia, capo. - Un attimo di pazienza.
- Come va, Jackson? - Che si dice?
Un altro cesto di roba da lavare.
- Ho una sorpresa per te. - Di che si tratta?
Sbaglio o mi hai detto che quest'anno tuo figlio parteciperâ al Golden Gloves?
Cavolo.
Guarda un po' qui.
- Grazie. - Figurati.
E sai cosa ti dico?
Visto che sei sempre stato gentile con me, te le lascio a 80 dollari.
Costerebbero 200, ma te le lascio a 80.
- Non ce li ho 80 dollari. - Non preoccuparti.
Facciamo così: Me li darai quando li avrai.
- Va bene. - Non preoccuparti. Affare fatto.
- Sono stupende. - Sì, belle.
Mamma mia. Gennaio 1985.
Questa qui è la crème de la crème della gnocca bianca, non trovi?
Hugh Hefner sa proprio fare il suo mestiere, vero?
- Hai ragione. - Sarâ pure bianca, ma non ti stanca.
Non me Io dire. Aspetta che ti do una mano.
Bene.
- Fai gli auguri a tuo figlio da parte mia. - Grazie. Grazie di tutto.
Arriva la biancheria sporca, capo.
Quel figlio di puttana si lascia sempre fregare dalla gnocca bianca.
Chiudi il becco.
Okay, ci siamo. Puoi uscire.
- Grazie, figliolo. Ti sono debitore. - Portami con te.
E che cazzo. Me ne vado pure io.
Me ne vado da qui.
Chiudi il becco, idiota. Cosa vuoi?
- Hai bisogno di me. - Cosa te Io fa pensare?
Ho due mani e tu una, sono forte e ho portato questi vestiti.
Figlio di puttana.
E va bene, idiota. Spogliati e copriti di grasso.
Agli ordini.
Questa roba puzza da far schifo.
Porca vacca.
Che si fa adesso?
Chiudi il becco. Parli troppo.
Andiamo.
- Dobbiamo entrare lì dentro? - Io ci entro.
Passami la borsa.
Richiudi la botola.
Che schifo.
Andiamo. Sbrigati.
- Arrivo. - Sbrigati.
C'è un tanfo pazzesco qui dentro.
- Non sei mai stato in una fogna? - No.
Aspetta un attimo. Ho infilato le mani in un mucchio di merda.
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