Caruso Pascoski Di Padre Polacco

Caruso Pascoski Di Padre Polacco

Caruso Pascoski di padre polacco

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Caruso Pascoski (1988) 1080p
A Commentary by malessere

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1080
Published on: 2018-12-30
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The first 200 lines.

Avevo 4 anni...

..quando mio padre e mia madre decisero di portarmi sulle mitiche spiagge di Viareggio.

E fu su quella magica spiaggia che vidi Giulia per la prima volta...

..con quella sua camminata provocante, sensuale, erotica.

Capii che avevo davanti una bomba di donna.

Pensavo sarebbe stato difficile conquistarla...

..invece lei mi fece capire che se io avessi insistito...

..ci sarebbe stata.

Tra me e lei c'era un'intesa perfetta. Io la guardavo, lei mi guardava e...

Secondo me era una questione di pelle.

Una volta abbiamo litigato. Io l'ho baciata e lei mi ha picchiato.

Quando lei veniva a casa mia, mi vergognavo perché c'erano i miei genitori.

Così cercavo di lanciarle dei messaggi segreti tipo "baciami, baciami" o "toccami, toccami".

Però lei era timida, diventava rossa, abbassava gli occhi e si lasciava andare.

Tutto questo mi faceva sentire maschio, molto maschio. Anche troppo.

Abbiamo passato anche dei momenti difficili...

..non tanto per quello che riguarda il nostro amore, quello era veramente ok.

Il vero problema era la nostra coppia all'interno del sistema.

Il sistema andava cambiato, bisognava ribellarsi.

Io volevo fare la rivoluzione a tutti i costi. Armata? Anche armata.

A forza di schiaffi? Anche a forza di schiaffi.

Lei si impegnò, io mi impegnai.

Il fermento che sentivo dentro di me era il fermento di tutti.

Era l'estate del 1968, ma non pensate che fosse facile cambiare il mondo.

Ci voleva una strategia e io ce l'avevo, Madonna di Dio!

Caruso, apri! E' un'ora che sei chiuso lì dentro!

Cosa stai facendo?

Toccati, toccati.

Anche Giulia era cambiata in quegli anni. Era più aggressiva e forse per colpa mia.

Si stava liberando da secoli e secoli di oppressione dell'uomo sulla donna.

Forse stava per cominciare l'oppressione della donna sull'uomo?

Ci voleva una strategia e io ce l'avevo, Madonna di Dio!

Caruso, apri!

Toccati, toccati.

Tanto so chi gli insegna queste cose!

Giulia, ho sbagliato strategia. Forse io e te dobbiamo fare l'amore.

Perché? Perché sennò mi ammazzo di seghe.

Caruso, apri!

Apri, Caruso!

Mamma, ormai io sono un uomo.

Toccati, toccati.

Passarono altri 3 anni prima che prenotassi una stanza alla pensione "Firenze".

Io non sapevo come fare, lei non sapeva come fare. Noi non sapevamo come fare.

Mi vennero in mente le ultime parole che mio padre disse in punto di morte.

( Caruso, montagli addosso e strappagli le mutande. )

( Caruso, strappagli le mutande! Montagli addosso e strappagli le mutande! )

( Caruso, le mutande! Strappagli la filanca delle mutande! )

RUMORE DI STRAPPO - Ma sei scemo? - Domani te le ricompro.

- Sei sicuro? - Sì. - Sicuro sicuro? - Sì, mamma.

- Proprio sicuro sicuro? - Sì. - Che bisogno c'era di sposarsi?

Lei stava a casa sua, tu stavi a casa tua. Le telefonavi: "Pronto? Chi parla?".

"Giulia, che fai stasera? Ci vediamo?" "Vediamoci." "Alle 22.30?" "Alle 22.30".

- Facevi il tuo comodo e alle 23.30 eri a casa. - Stavo fuori un'ora?

- Volevi fare più tardi delle 23.30? - Mamma, la sposo.

Caruso, ripensaci.

- Sei ancora in tempo. - Mamma, io la amo.

No!

Avevo sempre sospettato che a mia madre non piacesse tanto Giulia.

Ne fui convinto quando la vidi tirare delle manciate di riso troppo violente...

..in faccia alla sposa.

Ma ormai era tardi per tutti: io e Giulia eravamo una cosa sola.

SQUILLI DI TELEFONO

Salve, questa è la segreteria telefonica di Caruso e Giulia Pascoski. Non siamo in casa.

Però se anche fossimo in casa, non saremmo tenuti a rispondere.

Caruso, vieni qua! Diglielo tu il perché.

Che volete? Non vi rispondiamo perché forse stiamo facendo l'amore.

Chi vi dà il diritto di rompere i coglioni a quest'ora?

- Avete un secondo di tempo per lasciare un messaggio. Tempo scaduto. - Ciao.

- Io e te non ci lasceremo mai, vero? - No, amore. - Dimmi perché.

Perché tu hai la lingua più morbida del mondo.

Cameriere!

Guarda com'è ubriaco!

Muoviti! Via, fuori!

Ubriaco!

Stai fermo!

Via, stai fermo! Mario!

Mario!

- Fermo! - Lascialo!

- Fermo! - Fermo, su! - Staccalo!

- Tiralo via! - Reggilo! - Fermo! - Mario, reggilo!

Buttalo fuori!

Fermo! Fermati! - Cosa succede qui?

Lei?

- Vada fuori! - Dammi un bacino.

Oh! Fermo!

Stai fermo!

Fermo!

Dammi un bacino.

Fermi tutti!

Arrestatelo!

Ha distrutto il locale! Non posso permettere che succedano queste cose!

- La mia clientela è molto... - Si calmi. - Certo. - Stia calmo.

- Ho fiducia. - Ci penso io.

Ho detto che ci penso io.

Vieni, dai.

Vieni con me, ti porto a casa.

Ti fai una bella doccia, un caffè doppio e vedrai che ti passa tutto...

..perché tu non sei pazzo.

No, tu non sei pazzo.

Hai solamente alzato un po' il gomito.

Dai, vieni con me.

Ho la macchina laggiù, quella con le lucine che girano.

Scommetto che ti piace.

Dai, vieni con me.

Dai, andiamo a casa.

Dai.

- Dammi un bacino. - Cosa?

Dammi un bacino.

Sì, dammi un bacino.

Ecco, un bacino. Andiamo, eh?

- Un altro bacino. - No... eh!

Sì, va bene. Un altro bacino.

Ora basta. Andiamo a casa.

- Un altro bacino. - No! Ho detto basta!

- Dammi un bacino! - Aiuto! Ragazzi, prendetelo!

Prendetelo!

Fermato nella notte tra il 22 e il 23 novembre...

..in stato di ubriachezza molesta il signor Caruso Pascoski.

- Pascoski? - Di padre polacco.

Di padre polacco.

Professione?

- Professione? - Psicanalista. - Cosa? - Psicanalista.

- Come va? - Bene. Lei? - Bene, grazie. - Si accomodi.

VOCE NON UDIBILE

VOCI NON UDIBILI

PORTA CHE SI APRE

IL CANE RINGHIA

Mi sembrano tutti mostri.

Non so se sono io che li vedo mostri o sono mostri per davvero.

Se sono mostri per davvero, non c'è problema.

Se invece sono io che li vedo mostri, allora...

Se ora dicessi che siamo in Val Padana, tu mi diresti: "No, siamo in sauna".

Se io alzassi la voce e dicessi: "No, siamo in Val Padana!" tu cosa faresti?

- Non urlare, siamo in sauna. - No, mi diresti che sono pazzo e che devo curarmi.

Bella risposta, amico. Chi cura me? Chi cura me?

Caruso.

Caruso, ascoltami.

- Caruso, facciamo una cosa. Domani non ci andiamo. - Perché?

- Perché faremo una figura di merda. - Invece domani si risolve tutto.

Appena la vedo, le dico: "Giulia, devo parlarti". E lei mi dice: "Va bene, andiamo".

- Avremo solo due minuti. - Bastano.

Appena la vedo, la guardo negli occhi e le dico: "Giulia, sono Caruso".

29 anni insieme. Cosa è successo?

Eppure la sera prima andava tutto bene. La pizza, il cinema, abbiamo fatto l'amore.

La mattina dopo mi hai chiesto: "A che ora torni?" "Alle 20". Io sono tornato alle 20, ma tu non c'eri più.

Cosa è successo?

Appena la vedo, glielo dico.

"Giulia, devo parlarti".

E lei mi dice: "Va bene, andiamo".

VOCE NON UDIBILE

Ciao, Giulia. Scusa, voglio parlarti.

Giulia, scusami. Ti voglio parlare.

Giulia, cosa è successo?

- Che ti ha detto? - Un paio di palle mi ha detto. Cammina!

Di fronte ai qui presenti Caruso e Giulia Pascoski...

..in virtù dei poteri a me conferiti dalla Costituzione della Repubblica...

Insomma, come sapete, ho il dovere di tentare di riconciliarvi.

COLPI DI TOSSE

- Volete provare a fare un tentativo prima di... - Io sono d'accordo. - No!

La mia cliente non è affatto d'accordo, anzi propongo di scavalcare questa procedura.

Perché non è d'accordo? Voglio sapere perché non è d'accordo!

Giulia, perché non sei d'accordo? Giulia, cos'è successo?

- Eh? - Scusi, signor giudice. - Scusi una sega! Voglio sapere per quale motivo ci lasciamo!

Signor Pascoski, stia calmo.

- Voglio semplicemente sapere il motivo per cui ci lasciamo. - Mettiti a sedere.

- Signor giudice, rispettiamo la prassi. - Ecco, rispettiamo la prassi.

Propongo di mettere agli atti l'istanza di separazione presentata dalla mia cliente.

E come vedrà, signor giudice, le ragioni della mia cliente sono più che evidenti.

Sentiamo, forza!

Giulia, perché non lo dici a me? Perché non parli con me?

Giulia, sono Caruso.

Perché non parla con me?

- Signor Pascoski, si calmi! - Voglio sapere per quale motivo lei non parla con me.

Glielo dico io il perché, è tutto scritto qui.

- Sentiamo, forza! - Avvocato, faccia stare zitto il suo cliente.

Vuoi stare zitto? Ti ho detto di stare zitto, ci sono qua io apposta.

Dunque, qui ci sono due cartelle.

La prima cartella...

..precede la seconda cartella.

Facciamo una cosa, avvocato Vandini. Sintetizzi lei i motivi della signora.

La mia cliente, la signora Giulia Pascoski...

..in questi anni di matrimonio si è sentita privata della sua vera identità di donna...

..in quanto il rapporto possessivo ed asfissiante instaurato da suo marito...

..l'ha progressivamente rinchiusa in uno stato di alienazione domestica.

Va bene, avvocato, ma stringiamo!

Qui è stato addirittura sottolineato un motivo ben specifico.

Forse quella è la causa principale...

..all'interno di una serie più complessa di motivi.

Parliamo di questo problema specifico che è anche decisivo...

..perché sennò qui si fa notte.

Sembra che le sue abitudini sessuali siano alquanto anomale, signor Pascoski.

- Anomale? - Signor Pascoski...

..qui c'è scritto che lei faceva l'amore con sua moglie dalle 3 alle 4 volte al giorno.

- Lei conferma questo dato? - Sì e allora? - E allora...

Qui c'è scritto che durante il periodo delle vacanze i rapporti sessuali si intensificavano...

..fino a salire a 6, 7 volte al giorno. - Anche 8, signor giudice. Anche 8!

La notte dell'ultimo dell'anno nel 1982, durante il viaggio di nozze...

..la mia cliente ha avuto 8 rapporti consecutivi lunghi ed estenuanti con il signor Pascoski.

E questo, signor giudice, rende esplicito il problema.

Quando è troppo, è troppo.

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