The first 200 lines.
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Nel 1895, Oscar Wilde era l'uomo piu' famoso di Londra.
Il suo amante era Bosie Douglas, figlio del ben noto marchese di Queensberry.
Irritato per la loro tresca, Queensberry lascio' un biglietto al club di Wilde.
"A Oscar Wilde, che si comporta come un sodomita."
Sollecitato da Douglas, Wilde lo denuncio' per diffamazione,
ma fini' imputato per omosessualita'. Fu condannato a 2 anni di lavori forzati.
Alto, sopra la citta',
su un'alta colonna,
c'era la statua del Principe Felice.
Era interamente ricoperto di lamine d'oro puro.
Per occhi aveva due zaffiri lucenti,
e sull'elsa della spada spiccava un grosso rubino.
Era davvero molto ammirato.
Una notte, sulla citta' volo' una piccola rondine.
Le sue sorelle se n'erano andate in Egitto, 6 settimane prima...
ma lei era rimasta indietro.
Dove potrei posarmi?
Per tutto il giorno seguente resto' appollaiata sulla spalla del Principe,
e gli racconto' di cose strane viste in altri luoghi.
Di ibis vermigli allineati in successione lungo le sponde del Nilo
con nel becco dei pesci rossi.
Del re delle montagne della Luna, che era nero come l'ebano...
e venerava un grande cristallo.
"Rondine, rondine, piccola rondine", disse il Principe Felice.
"Tu mi racconti cose meravigliose.
"Ma piu' meravigliosa ancora
"e' la sofferenza...
"di uomini e donne.
"Non c'e' mistero piu' grande della sofferenza.
"Vola sulla mia citta', piccola rondine...
"e dimmi cosa vedi la'."
Cosi' la rondine volo' sulla grande citta'
e vide i ricchi fare festa nelle loro belle case...
mentre i volti pallidi di bimbi che morivano di fame
fissavano smunti le strade desolate.
A tavola sedeva un uomo provato,
un mazzetto di viole appassite al suo fianco.
Era uno scrittore,
ma aveva troppo freddo per finire la sua opera.
E' un sogno.
Cameriere, prego!
Si', lo stesso.
Sono alquanto d'accordo con te.
Assolutamente straordinario!
- Era un'ottima bottiglia. - E un posto splendido!
Ti diro', quando saremo a Londra, verrai al club? Eh?
Mi piacerebbe! In quale?
- Il... Carlton. - Oh, meraviglioso!
- Mai visto uno mangiare cosi'... - Io...
Che c'e', mia cara?
Io... penso d'aver scordato il mio ventaglio.
Sta bene?
Traduzione: cerasa, Evgenij, LeleUnnamed, 'goblin'
Revisione: LeleUnnamed
Signor Wilde!
Signor Wilde?
- Signora. - Certo si ricordera' di me.
La signora Arbuthnot.
Sono venuta a tutte le sue prime.
Ma certo, signora.
Non ci si scorda un volto cosi'.
Ma che gentile a rivolgermi la parola.
- Vedo che sta bene. - Benissimo, signore.
- Lei come sta? - Oh...
Lydia! Vieni subito qui!
Devo andare.
Non potrebbe prestarmi 5 sterline, eh?
Sono un po' in ristrettezze. Trovo agghiacciante chiederlo, ma...
- Lydia! - Arrivo!
Signor Wilde, io...
Io...
vorrei...
Attenta a cio' che desidera, signora. Potrebbe avverarsi.
Ma grazie...
per un attimo d'armonia in una fuga discordante.
Torna subito da Jeffrey.
Se rivolgera' di nuovo la parola a mia moglie, la uccidero'.
Ha inteso?
- Buonasera, signor Melmoth. - Buonasera, buonasera signor...
Ha qualche nuova, oggi? Ad essere magnanimo...
Ahime' no, signor Dupoirier,
ma non abbia timore. Il signor Ross arrivera' domani
con i diritti d'autore,
i contratti
e del contante.
Ottima notizia, signor Melmoth, ottima notizia.
5 sterline.
Guarda, guarda i rivoli di sangue del mio Cristo,
per il firmamento.
Arrivo.
Smettila di piangere cosi'.
Che succede?
Allumette. Allumette!
Non piangere piu', ti prego. Ma che ti e' successo?
Le suore dell'orfanotrofio sono venute per portarlo via.
Poi, gli hanno rubato tutti i fiammiferi.
Non lasciare che mi riportino li', Jo!
Faro' piu' attenzione, lo prometto.
Ma e' per il bene di tutti e due.
Tu starai tranquillo e io non dovro' piu' preoccuparmi.
- Leon, qui e' troppo pericoloso! - Siamo fratelli, restiamo insieme!
E' terribile tutto questo, ma anch'io ho delle novita'.
Un inaspettato guadagno mi permette di offrirvi almeno...
dell'assenzio
e cocaina,
prima che tu te ne vada, e a me, un momento dorato.
Allora, Leon, ti va di prestarmi tuo fratello, per la ragione di sempre?
- No. - No?
Bene, 20 minuti, allora. E devi finire la storia.
Sai...
penso di non essere mai stato cosi' felice in vita mia.
In questa stanza.
In questo momento.
- La luce della strada... - Quale luce?
Attorno a te.
Una statua di marmo.
Siamo persi in un nostro mondo.
Avvolti nella sinfonia di una prossima copula.
Lo so che m'ami, Johnny.
Benche' i nostri dorati momenti siano...
insozzati da biglietti verdi.
Ma che ci si puo' fare?
Grazie.
Per questi.
E' stata quasi un'ora. Ora tocca alla storia.
Siediti.
- Dov'eravamo? - Sotto il ponte.
Ah, si', sotto il ponte.
Sotto il ponte c'erano due ragazzetti
abbracciati l'uno all'altro,
nel tentativo di mantenersi caldi.
"Quanta fame!", dicevano.
"Non restate qui!",
strillo' il guardiano.
Cosi', se ne andarono alla ventura, sotto la pioggia.
La rondine torno' dal principe per dirgli cosa aveva visto.
"Io sono ricoperto d'oro puro", disse il principe,
"puoi togliermelo lamina dopo lamina",
"e darlo ai poveri."
"Gli esseri umani pensano sempre che l'oro possa renderli felici."
Boudicca...
Carissima Boudicca.
- Siamo in tre. - Niente bambini, Oscar.
Guarda che non e' un bambino. E' un nano.
Molto famoso in Polonia.
# Ma son io che l'amo di piu' #
Mia cara, sei sprecata, per i francesi!
- Dove vai? - Per favore, un po'...!
Buonasera, signore.
Cameriere.
- Assenzio. - Certo, signore.
E questi signori?
Una birra.
Sei davvero troppo giovane per bere birra.
Ma chi se ne frega! E' festa.
# Sotto i tetti di Parigi, in una stanza della servitu' #
Adoro questa canzone. L'adoro!
# ...e mi addormento. #
Oh, Maurice.
Maurice! Maurice!
Maurice!
Maurice, mio legionario!
Vieni subito qui e violentami!
Oscar!
Fratello mio!
Maurice! Non sapevo che fossi qui.
- Sai che quest'estate... - Ripugnante maiale.
Ritorni dal tuo "schifoso"?
- Signore, insulta il mio amico! - Tutto bene, Maurice.
Si scusi, o l'ammazzo.
Sei proprio feccia.
Bene, allora che fai?
Come potevo resistere? Tutti i requisiti di Napoleone,
senza alcuno dei suoi attributi piu' spiacevoli.
Basta! Fermi!
Tu. Fuori.
E portati via la tua sciacquetta. E tu, soldato, siediti!
Madame Boudicca, qualche piuma arruffata, nient'altro.
- E chi paghera' i danni? - Io. Cantero' per voi.
- Zitto, Oscar e siediti. - Zitto.
Posso?
Allora, canta o paga?
Che canti!
- Che canti! - Canti!
Che canti!
Su, vieni!
Nerone!
Festa!
# Sono una ragazzetta #
# E sono appena giunta #
# Dalla campagna dove fanno le cose in grande #
# E tra i giovanotti ho uno spasimante #
# E poiche' ho un amore, be', non mi frega un fico secco #
# Il ragazzo che amo #
# E' su in galleria #
# Il ragazzo che amo sta guardando verso di me #
# Eccolo li', non vedete? #
# Sventola il fazzoletto #
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