Il grande salto

Il grande salto

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Il Grande Salto DVD9
A Commentary by malessere

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Published on: 2019-10-19
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The first 200 lines.

SIRENA

ROMBO DI ELICOTTERO

I listini europei sono in crescita.

Milano guadagna lo 0,15 per cento.

Porto Luca a scuola e torno.

- Ciao, papà. - Dammi un bacio.

- Fai il bravo. - Che mi regali?

- Non è Natale. - A Natale che mi hai regalato?

- Papà a Natale stava a Bruxelles. - Vai a scuola. (Anna) Andiamo.

- Amore, se mi lasci le chiavi della macchina, metto benzina. - Ah!

Grazie.

Se non mi lasci i soldi, come metto la benzina?

- Ciao. - Ciao.

Ciao! - Ciao, tesoro di nonna! - Ciao.

A Bruxelles! Prima o poi ci torna.

Poi parlano di crisi della giustizia. Rapina a mano armata, quattro anni.

Io gliene avrei dati almeno dodici.

Ringrazia Dio che ha fatto i quattro anni dentro e non gli hanno dato i domiciliari!

Tieni, vai a fare la spesa. Al macellaio chiedi la carne macinata buona.

Voglio fare le polpette per Luca. Gli piacciono tanto.

Ora voltiamo pagina e ci occupiamo di conti pubblici.

C'è attesa per la valutazione dell'Unione Europea sulla finanza italiana.

Crescita debole e debito alto potrebbero mettere in difficoltà l'Italia.

Vediamo il servizio.

Gli sforzi non bastano. L'Italia dovrà fare di più per abbattere il debito.

In primavera ci sarà un nuovo esame.

L'Italia rischia la procedura di infrazione...

..se la deviazione dei conti sarà giudicata eccessiva.

Secondo la commissione, la manovra non incide abbastanza sul saldo strutturale.

Deficiente.

CAMPANELLO

CAMPANELLO Hanno suonato!

Buongiorno, "sora" Maria. Tutto bene? < Bene. - Ahó!

Ci siamo. Hanno appena aperto un ufficio postale.

Non ci sono vigilantes. Ci sono una guardia giurata e qualche telecamera.

Gli uffici postali nuovi sono come un bancomat. Entri, prendi i soldi e vai.

- Buongiorno. - Dieci euro.

Poi è in un posto strategico.

Arriviamo dal nulla e scompariamo nel nulla.

A posto, grazie.

Il quartiere è tranquillo. Non ci sono telecamere.

- Entriamo e usciamo con i soldi. - È fondamentale ripartire bene.

Come quando cadi con la bicicletta. Ci devi risalire subito.

RUMORE DI ATTREZZO

- Che vi serve? - Una semiautomatica.

- Ho la Bruni, 92 e 85. - È uguale, basta che il prezzo è buono.

- A te che serve? - Io sono a posto, ho il "cannone".

Giri ancora con il cannone?

Mi trovo bene. Lo guardano tutti e non si muove nessuno.

Prendi il Kalashnikov. Da 50 anni è sul mercato.

Ha fatto Seconda Guerra Mondiale, Afghanistan, Vietnam, Cecenia.

Lo usano tutti. Terroristi, esercito, narcotrafficanti.

C'è un motivo.

Chicco, quanto me lo metti?

Due e cinquanta, e non mi chiamo Chicco.

- Questa? - Centoventi.

- Tutte e due, tre e settanta. - Ammazza, Chicco, è troppo.

Tre e settanta, e mi chiamo Ghigo.

Facciamo due e settanta. - Tre e settanta.

Tanto a me non serve.

- Solo ottantacinque? - Centoventi.

- Ottanta. - Centoventi.

- Facciamo cento. - Facciamo che andate via.

Ammazza, Chi... go.

"Co". - Ghicco.

Ghigo. Mi chiamo Ghigo.

Se vuoi la Bruni, sono centoventi.

Chicco, c'è quello del furgone.

Arrivo.

Osvaldo, due "champagnetti".

- Chi è quel ragazzo che stava con Ciletta? - È il marito della figlia.

- Chi, Jolanda? - Sì, la figlia del Ciletta.

In una botta sola, quello ha fatto Tombola, 13 al Totocalcio e sei al Superenalotto.

La famiglia del Ciletta ha una storia.

Il 7 settembre 1860...

..è grazie al trisavolo che Garibaldi è entrato a Napoli.

Ho capito, ma sposare Jolanda!

- Esagerato! C'è di peggio. - Che cosa, i polpi?

Magari l'avessi sposata io! Risolvevo tutti i problemi, pure i tuoi.

Tu hai tutto quello che serve per essere felice.

Niente.

- Un altro. - Sono quattro, venti euro.

- Segna. - È più sicuro.

- È più sicuro per me o per voi? - Entrambi.

Oggi parleremo della soia. La soia ha...

- Ti piacciono le polpette? (Luca) Sì. - Quanto è bello!

RUMORE DI PORTA C'è Nello!

Accomodatevi. Buonasera.

Come va? - Benissimo.

Ciao. (Nello) Ciao, campione. - Ahi! - Esagerato!

- Allora? Com'è andata oggi? - Com'è andata...

Bene, anche se la crisi ti taglia le gambe.

A volte sarebbe meglio non uscire di casa. Poi però...

Uno fa tanti sacrifici, torna a casa stanco...

- Poi però la famiglia ti regala un sorriso. - Che è, una pubblicità?

Sora Maria, c'è l'aglio nelle polpette?

- No. - Mah!

Papà, perché sei stato quattro anni a Bruxelles?

Per imparare il francese. Sì.

- Vuoi l'insalata? - Dammela, anche se ci stavano meglio due patate.

Un po' di vino? Sì, un goccetto. - Pure a me.

Che hai?

Che ho! Sono stanca di campare con la pensione di papà e di stare qua.

Ho diritto di avere una casa pure io.

Pensi che a me non piacerebbe avere una casa tutta nostra?

La verità è che non ti regala niente nessuno.

Dopo quattro anni di carcere, danno lavoro a me? Alla mia età?

Io vi ho lasciati soli per troppo tempo.

Ma adesso penso io a voi.

Entro un anno, andiamo a vivere per conto nostro.

Capito?

No, Rufetto.

Ho sonno.

DALLO SCHERMO FILM IN LINGUA MEDIORIENTALE

Ma... non ti piace il film?

Certo.

No!

- Sali da me? - Senti...

- Se vogliamo frequentarci, devi sapere alcune cose di me. - Dimmi.

Sono appena uscita da una relazione difficile.

Per quindici anni sono stata con un uomo sposato... che mi ha usata.

Era interessato solo al mio corpo.

Per quindici anni ha ripetuto che avrebbe lasciato la moglie.

Secondo te, lo ha fatto?

- Come sì? No! - "Sì" era per dire no. - Ecco.

Allora ho deciso di prendere un periodo di riflessione e...

Per sei mesi sono stata da sola. E tu?

- Da quattro anni non vedo una donna. - Un lungo periodo di riflessione!

Ho riflettuto molto. Dovevano essere cinque anni.

- Per fortuna c'è stato l'indulto. - Sei proprio matto!

Sali da me.

Non dovevamo salire?

- Vieni. - Okay.

Prego, accomodati.

- Ma... tu vivi qui? - È il mio rifugio, la mia tana.

- Vieni qui. - A me sembra una cella.

- Aspetta, Rosanna! < Mi chiamo Giovanna.

Giovanna, dove vai? UNA PORTA SBATTE

Peggio per te.

Presso i popoli antichi...

..il destino era la volontà superiore a ogni singolo volere...

..che presiede agli eventi universali e particolari.

Alla vita dell'individuo come allo svolgersi della storia.

Il destino rende necessario il proprio oggetto...

..e non può essere influenzato da alcun atto degli individui.

Ebbe, presso i vari popoli, nomi diversi.

I Romani lo chiamavano "sors", "fatum".

Nel corso dell'esperienza umana, la concatenazione di eventi imprevedibili...

..ha portato alcuni popoli a pensare che tutto possa essere scritto in quello...

..che potremmo definire "il grande libro del destino".

Non c'è la Posta qua?

Abbiamo finito le tracce ieri. In settimana portano i banconi.

- Quando apre? - L'architetto dice una settimana.

Secondo me, ci vorrà un altro mese. Se ti serve, c'è una Posta all'Infernetto.

- All'Infernetto. - Grazie. - Grazie.

A me Peppe ha detto: "Aprono l'ufficio postale..."

Ha detto "aprono", vuol dire che lo devono aprire. Cazzo, è Futuro.

- Sennò diceva "hanno aperto". - Che è Presente. - Sì.

Sai a chi pensavo?

A Luciano. Lo hanno arrestato per sbaglio per una rapina fatta in Abruzzo.

Lui neanche sa dov'è!

È finito nel supercarcere di Sulmona. Indovina con chi è capitato in cella?

Con don Momò Pellicanò.

Gli ha fatto da "spesino", da segretario e adesso eccolo là.

Villoni, macchinoni, mignotte bionde.

È proprio vero, è tutto scritto nel grande libro del destino.

- Chissà che c'è scritto su di me! - Lo so io.

Se non pagate, non vi do più niente.

Valerio, la tua ricetta con la soia.

- Rufetto, senti una punta di aglio? - Zitto.

Ancora questa storia dell'aglio? Mangi qua tutti i giorni e critichi?

- Vado via, non sono gradito. - No, stai qua. L'ho invitato io.

- Vai via pure tu! - Papà! - Basta! Buoni.

Vabbè, c'è un po' di aglio.

Che ti ho detto?

NELLO SOFFIA

Michela cassa tre.

Michela cassa tre.

- Signori Stramacci? - Buongiorno. - Piacere. Prego.

Villetta indipendente. Non è solo un affare.

È acquisire uno stile di vita.

Due camere da letto, soggiorno, cucina e doppi servizi.

- Tutto quello che serve a una famiglia. Avete un figlio? - Sì.

Volendo, c'è anche il posto macchina.

- Ci scusa un attimo? - Prego.

Questa è la camera di Luca. Ammazza, quanto è grande!

Questa è la camera da letto nostra. Non manca niente.

Hai visto il salone?

Là mettiamo il televisore e qui, il divano. Perfetto.

Scusi.

- Quanto viene questa? - Due e venti. 50.000 di anticipo.

Fra quattro mesi finiscono i lavori ed entrate.

SQUILLI DI CELLULARE - Scusate. - Prego.

Sì.

- È la cucina. - Come facciamo? Non abbiamo i soldi.

- Tuo padre ha detto che ci aiuta. - Sì, ma quanto ci può dare?

Ventimila euro, se li ha. Noi dobbiamo mettere il resto.

- Poi c'è il mutuo. Lo intestiamo a te? - A me?

- Che, a me? - A tuo padre.

A mio padre!

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