The first 200 lines.
Questa storia dell'operazione non mi convince, Millie.
Ne parleremo, decideremo, ne parleremo ai ragazzi...
Prenderemo questa decisione io e te.
Ok.
C'è speranza.
Dobbiamo solo lavorarci tanto.
Qualsiasi cosa, la risolveremo insieme.
- Ok? - Non ti lascerò mai più.
Che stai dicendo? Ci sposiamo?
Sono i conti della Tavola Calda, li sto solo riguardando.
Pensavo avessimo chiuso.
Jasmine è venuta a parlarmi.
Ho cambiato idea. Facciamo ripartire la Tavola Calda di nuovo.
Dai, Crosby, non possiamo discutere di nuovo sui mixer.
ACCADEMIA CHAMBERS. SETTIMANA DELLA CARRIERA.
- Dobbiamo parlare dei mixer. - Ehi, sei troppo alto.
- Eh? - No, no, no, no. Sei tu basso.
- Devi alzare il tuo. - Abbassalo.
- No, senti. - Abbassalo e basta.
Ci sono un sacco di modelli strepitosi sul mercato...
e voglio provarne uno, prima di prendere un impegno..
Non voglio sposare la prima ragazza con cui esco, come hai fatto tu.
Non è la prima con cui sono uscito.
Non dovremmo spendere un soldo per lo studio, ora come ora.
- Perché? C'è l'assicurazione. - Non ci hanno ancora pagati.
Okay, appena arrivano i soldi, dobbiamo rifornire La Tavola Calda...
- così saremo operativi subito e... - Lo faremo, ma rimanendo nel budget.
Dobbiamo solo prendere un mixer, e rientra nel budget, ok?
Signor Braverman, lo striscione, su questo lato è un po' più basso...
- rispetto all'altro. - Esatto. E' un po' più basso.
Sai una cosa, Edgar? Ci pensiamo noi. Abbasseremo l'altro lato.
Ok, la signora Braverman dice che mi serve un mentore per la settimana della carriera.
- Giusto. - Vuole essere lei il mio mentore?
Vuoi entrare nel mondo della musica?
Devo dirlo, ho notato una camminata piuttosto rock and roll quando sei arrivato.
Beh, vorrei tipo diventare uno chef di cucina francese.
Uno chef, è grandioso, Edgar.
- E' un bell'obiettivo. - Ok.
Ma forse dovremmo trovarti un vero chef per farti da mentore...
perché io dirigo uno studio di registrazione...
e ad essere sinceri, non ne so molto di cucina.
Questo non ti ha impedito di buttarti nel mondo della musica.
- La mancanza di conoscenza. - Voglio lei, signor Braverman.
Deve essere lei.
Edgar, sarebbe un onore essere il tuo mentore.
- Bene. Okay. - Lo farò. Non ti deluderò.
- Non è stato bello? - Come gli insegnerai la cucina francese?
- Con un libro di cucina. Ne verrò a capo. - Istruiscilo sui motori diesel
- o sul karate o roba del genere? No. - Non pensi che lo aiuterò con la cucina francese?
- Anzi, ho seri, serissimi dubbi... - Beh, ci riuscirò, caro mio.
sul successo di questa scuola, se penso che sarai tu a insegnare.
- Vado a sistemare lo striscione... - Grandioso, grandioso.
Guarda che stai andando nella direzione sbagliata, Braverman.
- Quindi papà torna a casa? - Esatto.
- Torna a casa. - Torno a casa.
- Sarà tutto come un tempo. - Finalmente!
Ehi, Victor, capisco che non sia facile da metabolizzare...
Ritorni per sempre?
Sì.
E' una cosa permanente?
Esatto.
Come fate a esserne certi?
Insomma... come fate a saperlo?
Beh, in realtà, ne abbiamo parlato a lungo...
e volevamo esserne sicuri.
Ma alla fine dei conti, noi...
noi ci amiamo, perciò...
E ci siamo sempre amati...
anche quando ci sono stati dei problemi.
E che accadrà quando ci saranno altri problemi?
Che succederà quando litigherete? Eh?
- Che ne dite di una cerimonia all'aperto? - Questo biscotto della fortuna mi dirà...
- dove ci sposeremo. - A bordo piscina, come Bruce Willis.
- Non è male. - "Ami il divertimento e troverai la felicità".
- Non voglio il classico cliché del gazebo... - Non avremo un gazebo.
Fa schifo, insomma... dovrà essere speciale.
- Tipo una spiaggia? Oppure... - Ma come te lo immagini? Non capisco.
- un'isola? - Ho sempre pensato a un vulcano.
Scusa, come?
- Sì, un vulcano dormiente. - Ha detto vulcano?
Non è una cosa assurda.
- Ho sempre sognato di risposarmi su un vulcano. - Non sopra il vulcano, ai piedi.
- Me lo immagino. La nonna che inciampa. - Non è un presagio.
- Il monte Pelini, a Bora Bora... - Monte Pelini?
- Non voglio... - E' un vulcano dormiente.
- L'ho scalato con uno. - Non ha senso.
Come fai a sapere che è dormiente?
- Che ne dici di una grotta? Sono serissimo! - No, non voglio sposarmi in una grotta!
- Sono serio. No, la nostra no... - Sono spaventose.
E sono umide, e i miei capelli saranno orribili.
- Tutti crespi e gonfi... - E' proprio questo... il contrasto!
E' su questo che si basa l'arte, il contrasto, la fotografia.
- Mamma? Mamma? Mamma! - Sì, il fascino del matrimonio...
- Mamma! - Cosa? Cosa?
- Credo di avere una contrazione. - Cosa? Oddio.
- Che fai? Siediti. Sei sicura? - Calma, calma. Calmati. Calmati.
- Insomma, fa male? - Sicura. Sicurissima.
- Respiriamo e calma. Prendo l'auto. - Sto prendendo la tua borsa.
Vuoi una mentina? Ti va?
- Cosa?! - No.
- Ha freddo. Hai freddo con le contrazioni. - Per la gola.
- Ha freddo. - Dove sono le chiavi?
- Non lo so. E' compito tuo saperlo. - Calma.
- E' l'unica cosa che devi fare. - In auto metto della musica.
- Scusate, ma che succede? - Ho gli Air Supply.
- Mamma, che fai? - Sì, andiamo.
Forza, Zeek.
- Ci siamo quasi. Ancora un pochino. - Sì, ci sono Millie, ci sono.
Sai...
abbiamo sentito parlare di questa vista per anni, ma non ci siamo mai venuti.
Sì, ok, la... la vedremo, Millie. La vedremo.
Sì, esatto.
Solo un attimo. Devo prendere un po' di fiato.
Cavolo.
- Oddio. - Beh, direi che qui è...
è il posto perfetto, questo.
Ecco, credo sia questo il nostro posto.
Davvero?
Sì, è bellissimo.
Sì, è bellissimo.
Ok.
Cavolo.
Millie, sono stanco di tutto questo.
Oddio.
Ho...
ho pensato a quello che ha detto il dottore sull'operazione.
Non voglio passarci un'altra volta.
Voglio solo vivere la mia vita, Millie.
Godermi ogni...
ogni attimo che mi rimane.
Certo.
Non voglio... non voglio andare di nuovo sotto i ferri. E'...
Non lo voglio.
E'...
è troppo.
Credo sia la cosa giusta.
Credo sia ciò che...
che è meglio per noi.
Ok.
Sei dalla mia parte?
Certo che lo sono.
Lo sarò sempre.
Sì.
PARENTHOOD s06 e12- "We Made it Through the Night"
Traduzione: Missyvs, emyvi91, Dia, Rorystar, Subject13, eurolander, Skynobi.
Revisione: TobyDammit
- Ci siamo quasi. - Respira.
Ok, calma, calma, calma.
- Tu non preoccuparti! Guida! - Guida.
- Ok. Sei nell'oceano. Stai... - Smettila con quest'oceano e guida!
- Ok, guido. - Hank, sei lentissimo!
- Non vorrai fare un incidente! - Ok.
- Ma nemmeno un bimbo qui dietro. - Hank, muoviti!
- Perché non acceleri? - Va bene, ok, ok, ok.
- Calma. - E' rosso!
- Siamo nell'oceano. - Non puoi guidare come tutti?
- Calma, calma. - Anzi, rallenta. Rallenta, rallenta.
- Donna incinta. Dove andiamo? Donna incinta. - E il bambino?
- Che ci fate qui? - Nel pancione.
- No, hai detto che era nato. - Perché parliamo di quello che ho detto?
Il messaggio diceva "bambino" con tre punti esclamativi e "ospedale".
Vuol dire che sta arrivando e di venire in ospedale quando possibile.
- Che fate tutti qui? - E il bambino?
- Non c'è ancora. - In arrivo.
- No? - Largo!
Sì, il messaggio era ambiguo. Quindi siete appena arrivati?
Ok, lei è appena arrivata. Bene. Beh...
quant'è dilatata? Non...
Ok, va bene. Non c'è fretta. Bene, ci vediamo lì. Ok, a dopo.
Facciamo un po' di spazio per te.
- Hai fatto compere per l'intimo. - Già.
Un po' di shopping.
- E' diverso. - Già.
Ecco qui. A posto.
- E hai portato qui la TV. L'ho vista. Già. - Già. Dalla camera degli ospiti.
Nessuno la usava e io ero qui da sola, quindi...
L'appenderò al muro, così occupa meno spazio.
Ottimo. E' un'ottima idea.
Perché c'è un negozio di regali in ospedale? Non capisco.
- Fai pratica per un bambino. - Smettila.
Non c'è niente. Non c'è niente qui.
Prendiamo quelli da masticare?
Prendiamo questo Little Pony.
- Prendiamone un paio di questi. - Cioè, quelli di gomma
- sono meglio di questi, perché questi... - Ve lo dico io, ragazzi.
- Questi sono carini. - No, è leggero. Posa. E' terribile.
Abbiamo passato tanto tempo in ospedale, e stavolta è per qualcosa di bello.
Prendiamone di buoni. Avete i camacho?
Camacho, il sigaro. Dovreste avere i camacho.
- Perché non prendiamo i migliori? - Hank, hanno solo questi.
- Accontentiamoci. Dovrai soffrire. - Il wrestler? Avete Hector Camacho?
Sono orribili.
- Va bene. - Prendiamo?
Prendiamoli, dai.
- Cerca in giro i camacho... - No, va bene. Che importa, giusto?
Stiamo per avere un bambino.
- Il bambino avrà 1 o 2 anni quando... - Possiamo prendere quelli di gomma?
- Ho quasi ucciso... - Vado in bagno.
- tutti e tre in macchina. - Ok.
Sono così felice che abbiano risolto tutto, vero?
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