Testament of Youth

Testament of Youth

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Testament of Youth 2014 BDRip BRRip BluRay sub ita [SRT projec]
A Commentary by daimon
SRT project - www.phoenix.forumgalaxy.com ] Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi

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Published on: 2015-06-07
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The first 200 lines.

:=:== Sottotitoli di SRT project ==:=:

Se tradurre ti appassiona e diverte, vieni a tradurre con noi.

SRT project ha tradotto per voi:

Testamento di gioventu'

Basato sulle memorie di Vera Brittain

Traduzione: xandra, ManuLiga, Evgenij

Revisione: Mandarina

Giorno dell'armistizio. Novembre 1918

Quattro anni prima

Venivamo a nuotare qui da bambini.

Spero che Vera non si sia gia' buttata.

Mi ero completamente dimenticato dei ratti.

Ratti?

A quanto pare dev'esserci una tana.

Non ci sono problemi nell'acqua bassa, ma se...

Oh, no.

Vera!

Vera!

Esci dall'acqua! Ci sono i ratti!

Vera!

Vera!

Aspettatemi.

Victor!

- Victor. - Ma qui non ci sono ratti.

Sei uno stupido!

Allora?

Tra te e Victor?

In che senso?

Ma dai.

E' dolce.

Dolce?

Troppe attenzioni ti rendono arrogante.

Smettila.

Sono un blocco di ghiaccio.

Tieni.

Forza.

Dovremmo tornare.

Dobbiamo per forza?

- I nostri genitori ci aspettano. - Stanno sempre ad aspettarci.

- Mi stanno facendo impazzire. - Da' loro una possibilita', Vera, ok?

Sul serio.

- Ci provero'. - Sara' meglio.

Andiamo, Vera!

Temevo mi attaccassero.

Che cosa?

- I ratti! - I ratti!

Mi dispiace, Victor.

Mi aspettavo un po' di paura, non un tuffo in gran stile nel lago.

Tu lo sapevi.

Sapevo che nostro padre voleva ne avessi uno.

- Hai cospirato con loro. - Vera, e' solo un pianoforte.

Vera...

- vieni a vedere la tua sorpresa. - Tesoro...

morivo dalla voglia di dirtelo,

ma... non potevo. La signora Ellinger era a conoscenza di tutto

ed e' venuta per sentirti suonare.

Perfetto.

Mi hanno detto che e' un'assoluta meraviglia.

Dai, forza, tesoro.

Dacci un assaggio di cio' che attendiamo con impazienza.

Oh, cielo.

Vera.

Vera, torna qui e chiedi subito scusa.

Se non puoi mostrare rispetto a me, mostralo almeno verso i nostri ospiti.

Non voglio un pianoforte.

Lo sapevi, eppure l'hai comprato. Non saro' vittima della tua prepotenza.

Le compro il regalo piu' costoso della sua vita, ma no, sono prepotente.

- Lui sperava ne fossi felice. - Quel pianoforte vale quanto

- un intero anno a Oxford. - Oh, ci risiamo.

E mi hai sempre detto di non potertelo permettere.

Non posso permettermi di sprecare soldi!

Oh, Arthur.

Vera, io... non intendevo...

Vera, torna subito qui!

Ho gettato i miei lavori dalla finestra.

Portali pure alla tua cartiera, non mi importa.

Smettila. Sono solo preoccupato che tu stia diventando un'intellettualoide.

- Cosi' non troverai mai un marito. - Io non voglio un marito.

Quante volte devo spiegartelo?

Mi spiace tu non abbia una figlia il cui unico scopo

sia legarsi per sempre a un uomo.

Lo ripeto.

Non mi sposero'.

Ne' ora...

ne' mai.

Be'...

allora e' chiaro.

- Ted. Che piacere. - Roland. Benvenuto.

- Vic. - Che bello rivederti.

- Salve, signor Brittain. - Roland, dicono grandi cose su di te.

- Posso essere d'aiuto? - Oh...

mi avete spaventata.

No, grazie.

Vi prego, preferirei stare sola.

Sono preoccupato per i libri.

Non ho mai visto nessuno ridurli in questo modo.

Wordsworth, Shelley.

Povero Byron.

Tutti questi Romantici non vi fanno bene, sapete?

Non preoccupatevi. Hanno gran poca influenza su di me.

Cosi' ho visto poco fa.

Comunque mi spiace di essere arrivato in un brutto momento.

Vedo che la cosa vi diverte molto.

- No. - Si'.

State annotando qualcosa da raccontare ai vostri compagni di scuola.

Scusami.

Ero cosi' presa da me stessa.

Da non pensare a come tutto cio' dev'essere per te.

Di sicuro non merita il trattamento che le hai riservato.

Be', ora hai un pianoforte.

Almeno e' qualcosa per cui esser felici.

Puoi ringraziarmi per questo.

Forza, allora, Ted, suonaci l'Ash Grove.

- Si'... Ash Grove! - Ash Grove.

Va bene.

- Pronto? - Si'.

Molto bene.

Salve.

State studiando.

Ebbene?

Niente, io...

Sentite, ho fatto l'esame di ammissione a Oxford. Riguarda solo la tecnica.

Potrei aiutarvi. Una volta imparata, non avrete difficolta', sono sicuro.

Come un segreto massonico,

tramandato da insegnante a studente.

In realta' i miei insegnanti non erano cosi' bravi.

Ci sono arrivato da solo.

E cosi' faro' io.

Sono solo tre anni di studi, padre.

Sai che le donne non si laureano ad Oxford?

Allora che senso ha che vada li'?

E' cio' che ha sempre desiderato.

E' determinata a farlo.

Ma sono tre anni di costi aggiuntivi.

Condividerei il mantenimento con lei. Questo aiuterebbe?

E riguardo all'esame d'ammissione?

Non serve una preparazione?

Sta studiando da sola.

Non mi sentirei a mio agio ad andarci, se Vera non ne avesse la possibilita'.

Lei e' cosi' brillante.

Vera?

Molto bene, allora. Puoi provare quella maledetta cosa, se lo desideri.

- Oh, grazie, papa'. - E' solo una prova, ricordalo.

E poi vedremo.

Ora, suonaci qualcosa.

Attenta.

Dio, e' bellissimo qui.

Siete cosi' fortunati.

Eccetto che stiamo per tornare a scuola.

Siamo qui ora, Ted. Su...

viviti un po' il momento.

Ancora un semestre e avremo finito.

Non e' molto allettante,

vedere tutta la vita distendersi davanti a te.

Almeno non verrete sepolto vivo a Buxton.

Abbiamo tra le mani una suffragetta?

Lo sarei... se mi fosse data l'occasione.

Immagino che questo vi sconvolga.

Parli con l'uomo sbagliato, Vera.

- Roland e' un sostenitore. - Be'...

mia madre le ammira.

E' una scrittrice

e scrive per i giornali.

Mantiene tutta la famiglia, in effetti.

Spero non sia un problema se lo dico.

Be', non dopo aver visto la faccia di Vera.

Non lo sapevo.

Ebbene... forse mi avete giudicato precipitosamente.

- Credo sia stato reciproco. - Oh, no.

No, mi sono documentato a fondo su di voi.

Ho trovato una poesia nel cortile. Mi sono preso la liberta'...

Poesia? Sei stato molto discreto. Vediamo.

Ridammela.

Non e' nulla. E' solo una sciocchezza.

Be', non so voi, ma...

- io gradirei un drink, o altro. - Si'...

Torniamo a casa.

Oh, cosi' mi offendi.

- Non sapevo cosa stessi facendo. - Siamo rimasti indietro. Su, andiamo.

Non sapevo fosse un segreto.

Non ho detto nulla perche' mi ha commosso.

Trovo sia bellissima.

E sembrate una persona a cui e' impossibile dirlo.

Non e' cosi'.

No.

E se vi dicessi che voglio diventare una scrittrice?

E sogno di poter vivere di questo.

Anche io voglio scrivere, se e' per questo.

Ma sono un po' nell'ombra di mia madre.

E' brava?

Come ha fatto?

Pura e semplice testardaggine.

Dovreste incontrarla, andreste d'accordo.

Dovete scrivere.

Davvero.

Nessuno me l'ha mai detto prima.

"Senza titolo" di Roland Leighton

- Andiamo! Perderete il treno! - Roland!

- Forza, andiamo! - Cavolo!

Non voglio che andiate.

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