The Sunset Limited

The Sunset Limited

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The Sunset 2011 Limited HDTVRip XviD-ExtraTorrentRG sub by IScrew
A Commentary by enigmista
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Published on: 2011-03-13
Downloads: 41
Hearing Impaired: Yes

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The first 200 lines.

La IScrew vi presenta

Traduzione: lamal, yul71, Antares57

Venite a trovarci su:

Troverete tantissime anteprime e i links emule tor http per scaricarle.

Allora, professore, cosa devo fare con te?

Perche' dovrebbe fare qualcosa?

Be', come ho detto, non sono affari miei.

Quando sono uscito per andare al lavoro, stamattina,

non facevi parte dei miei piani,

ma eccoti qui.

Non vuol dire niente. Tutto quello che accade

non significa qualcos'altro.

Cosa significa, allora?

Non significa niente. Lei incontra per caso le persone.

E, magari, alcune di loro sono nei guai o quello che e',

ma non significa che e' responsabile per loro.

Comunque, le persone che sono sempre in cerca di perfetti sconosciuti,

molto spesso, sono persone che non andranno in cerca di quelle

di cui dovrebbero essere in cerca, a mio parere.

Se si fa solo cio' che si deve fare,

non si diventa un eroe.

E dovrei essere io?

Non lo so. Dovrebbe?

Riesco a vedere come ci possa essere un po' di verita',

ma, in questo caso particolare, devo dire che non so

di che genere di persona sarei dovuto essere in cerca,

o cosa avrei dovuto fare quando l'avrei trovata.

In questo caso particolare, ma e' una cosa che puo' servire da esempio.

E sarebbe?

Sarebbe che loro sono la',

e devo guardarli e dire:

"Ora non sembra mio fratello, eppure lo e',

quindi, forse, faresti meglio a guardare ancora".

Ed e' questo cio' che ha fatto?

Be', devo dire

che eri un po' difficile da ignorare.

Il tuo avvicinamento e' stato piuttosto diretto.

Non l'ho avvicinata. Non l'ho neanche vista.

Quello che non capisco e' come ti sei messo in un tale pasticcio.

Gia'.

Stai bene? Hai dormito, ieri notte?

No.

Allora,

quando hai deciso che oggi era il giorno giusto?

C'era qualcosa di speciale?

No.

Be', oggi e' il mio compleanno, ma, di certo, non lo considero speciale.

Be', buon compleanno, professore.

Grazie.

Quindi, hai visto che stava arrivando il tuo compleanno,

e che sembrava una buona giornata?

Chi lo sa? Forse, i compleanni sono pericolosi,

come il Natale...

Addobbi che pendono dagli alberi, ghirlande alle porte,

e persone dentro i camini in tutta l'America.

Non dice molto del Natale, eh?

Il Natale non e' piu' quello di una volta.

Questo e' un vero resoconto. Senza dubbio.

Devo andare.

Metti sempre la giacca in quel modo?

Che c'e di sbagliato nel modo in cui metto la giacca?

Non ho detto che ci sia qualcosa di sbagliato.

Ho solo chiesto se e' il tuo metodo abituale.

Non ho un metodo abituale. La metto e basta.

Cos'e'... Effeminato? Cosa?

Sto solo studiando i modi di fare dei professori.

Be', devo andare.

Fammi prendere la giacca.

- Farle prendere la giacca? - Si'.

Dove sta andando?

Vengo con te.

Che vuole dire? Viene con me dove?

Vengo con te dovunque tu stia andando.

- No, non viene. - Si' che vengo.

- Sto andando a casa. - Va bene.

Va bene? Non viene a casa con me.

Certo che vengo. Fammi prendere la giacca.

- Non puo' venire a casa con me. - Perche'?

Non puo'.

Oh, cosa,

tu puoi venire a casa con me, ma io non posso venire a casa con te?

No. Voglio dire, no, non e' quello.

Ho solo bisogno di andare a casa.

- Vivi in un appartamento? - Si'.

- Cosa, non fanno entrare gente di colore? - No.

Voglio dire, si', certo che li fanno entrare.

Senta, basta scherzare. Devo andare. Sono molto stanco.

Va bene, purche' non ti metta nei guai per farmi entrare.

- E' serio. - Oh, credo che tu sappia che sono serio.

- Non puo' essere serio. - Sono serio come un attacco di cuore.

- Perche' fa cosi'? - Io? Non ho scelta.

- Certo che ha una scelta. - No, non ce l'ho.

Chi l'ha nominata mio angelo custode?

Lo sai chi mi ha nominato tuo angelo custode.

Senti, non ti ho chiesto io di saltarmi addosso...

- ... giu' in metropolitana, stamattina. - Non le sono saltato addosso.

- No? - No.

Be', come sei arrivato qui, allora?

Cosa? Non andiamo piu', adesso?

Crede davvero che Gesu' sia in questa stanza?

No.

Non credo sia in questa stanza.

So che e' in questa stanza.

E' il modo in cui lo esprimi, professore.

Sarebbe come se io chiedessi a te se credi di aver addosso la tua giacca.

Non e' la stessa cosa. E' tutta questione di accordo.

Se lei ed io diciamo che ho addosso la giacca,

e Cecil dice che sono nudo, che ho la pelle verde e una coda,

potremmo voler pensare a dove dovremmo mettere Cecil

in modo che non si faccia del male da solo.

Chi e' Cecil?

Non e' nessuno. E' ipotetico.

Non esiste nessun Cecil. E' solo un personaggio

che ho inventato per spiegare un argomento.

- Inventato? - Si'.

Quindi, la sua visione delle cose non conta?

No. E' per questo che l'ho inventato.

Avrei potuto cambiare la disposizione. Avrei potuto scegliere lei come quello

che non pensava che stessi indossando una giacca.

Ed eri verde, e tutte le altre stronzate che hai detto?

- Si'. - Ma non l'hai fatto.

- No. - Hai scaricato tutto su Cecil.

Si'.

Ma Cecil non puo' difendersi

sul fatto che non e' in accordo con tutti gli altri,

quindi la sua parola non conta, a parte il fatto

che l'hai inventato, che e' verde e tutto il resto.

Non e' l'unico ad essere verde. Anch'io lo sono. Dove vuole arrivare?

Sto solo cercando di informarmi su Cecil.

Non credo proprio.

Puo' vedere Gesu'?

No, non posso vederlo.

- Ma parla con lui. - Ogni giorno.

E lui le parla.

L'ho sentito, si'.

L'ha sentito, tipo, ad alta voce?

No, no, non ad alta voce. Non ho sentito una voce.

Non sento la mia, se e' per questo,

ma l'ho sentito.

E perche' Gesu' non potrebbe essere solo nella sua testa?

Lui e' nella mia testa.

Be', allora non capisco cosa sta cercando di dirmi.

Lo so che non capisci, tesoro. Senti,

la prima cosa che devi capire e'

che non ho un pensiero originale in testa.

Se non ha dentro la scia del profumo della divinita', ...

- ... non ne sono interessato. - La scia del profumo della divinita'.

- Si', ti piace? - Non e' male.

L'ho sentita alla radio... un predicatore nero.

Il punto e' che ho provato a fare nell'altro modo.

Non intendo facendo uso di droghe.

Intendo alla cieca, correndo tra gli alberi, digrignando i denti...

Dio, eccome se c'ho provato!

Se riesci a trovare qualcuno che abbia fatto un tentativo migliore del mio,

mi piacerebbe incontrarlo, di sicuro.

E cosa credi che abbia ottenuto?

Non lo so. Cos'ha ottenuto?

La vita nella morte, ecco cos'ho ottenuto.

La vita nella morte.

Troppo morto per sapere abbastanza come morire.

Capisco.

Non credo proprio.

Lascia che ti faccia una domanda.

Va bene.

Hai mai letto questo libro?

Ho letto delle parti. Ho letto qualcosa.

L'hai mai letto?

Ho letto il libro di Giobbe.

L'hai mai letto?

No.

- Ma hai letto un sacco di libri? - Si'.

Quanti?

Non ne ho idea.

Piu' o meno.

Due a settimana,

forse 100 all'anno, per quasi 40 anni.

Due a settimana...

40 per 100 fa 4.000.

Ti sto solo prendendo in giro, professore.

Facciamo cosi'... dimmi un numero,

il numero che preferisci, e io te lo diro' moltiplicato per 40.

- 26. - 1040.

- 118. - 4720.

- 4720. - Si'.

- La risposta e' la domanda. - Cosa?

- E' il suo nuovo numero. - 4720?

- E' un numero grande, professore. - Si'.

- Sai la risposta? - No, non la so.

188.800.

Mi faccia controllare.

Come ha fatto?

I numeri sono gli amici degli uomini di colore.

"Butter and eggs", tavolo da gioco.

Se sei veloce con i numeri, puoi abbindolare tuo fratello,

e confiscare il contenuto del suo portafoglio.

Hai un sacco di tempo per esercitarti con questa merda, in prigione.

Capisco.

Torniamo a te e a tutti i libri che leggi.

Dici che hai letto 4.000 libri?

Probabilmente, forse di piu'.

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