The first 200 lines.
Dei fuochi vengono accesi nella notte.
Il Re Agamennone ritorna dalla Guerra di Troia dopo dieci anni.
E' in compagnia della sua concubina, Cassandra.
Sua moglie Clitennestra trama con il suo amante Egisto
l'assassinio di Agamennone.
Suo figlio Oreste ritorna dall'esilio per vendicarlo,
ed uccide sua madre Clitennestra.
Dopo l'omicidio, Oreste viene inseguito dalle Furie.
Il dio Apollo fa addormentare le Furie permettendo ad Oreste di fuggire ad Atene.
Inizia il processo ad Oreste.
Per la prima volta nella storia, il popolo di Atene deciderà il suo destino.
Orestea.
Un film di Yorgos Zois
Amore mio...
Marito mio...
Non mi riconosci?
Ti ho aspettato per dieci anni.
Sono tua moglie.
Non mi riconosci?
Chi è questa straniera?
Questo è...
il tuo regalo...
per me,
dopo tutti questi anni?
Non c'è
luce più soffusa
per una moglie in pena,
che vedere il proprio marito
tornare da lei...
vivo.
Oreste...
Oreste...
Oreste...
Tuo padre
è morto.
E la stessa sorte
attende anche me.
Ma prima che io parta per il fatidico viaggio,
lasciami formulare la mia ultima profezia.
Gli dei non permetteranno che i nostri assassini rimangano impuniti.
La progenie verrà da lontano,
in cerca di vendetta...
Buonasera.
Ci scusiamo per l'interruzione.
Lo spettacolo riprenderà al più presto.
La scorsa notte siamo usciti
ed io ho ballato con una ragazza fino all'alba.
Noi siamo il Coro.
D'ora in poi, noi saremo la vostra guida stasera.
Abbiamo bisogno del vostro aiuto per andare avanti.
Coloro che vogliano unirsi a noi sul palco, sono i benvenuti.
Il pubblico
accolga i partecipanti con un caloroso applauso.
Prologo.
I partecipanti facciano un passo avanti e si presentino.
Buonasera.
Il tuo nome?
Odysseas Pildis...
La tua età?
Ho ventiquattro anni.
Lavori qui come maschera?
Sì, da un anno e mezzo.
Sono anche uno studente.
Che cosa studi?
Drammaturgia. Voglio diventare un regista. Un regista di teatro.
Ti piace quest'opera?
Parecchio.
Non vedo l'ora di sapere come si svolgerà stasera.
Grazie, Odysseas.
Buonasera.
Il tuo nome?
Margarita. E lui è Konstantinos.
Di cosa ti occupi?
Sono un avvocato.
A volte menti?
Sì.
Hai mai rappresentato un cliente colpevole?
Naturalmente.
Ma preferirei non parlare del mio lavoro di fronte a Konstantinos.
Konstantinos, quanti anni hai?
Sette.
No, otto.
Oggi è il suo compleanno. Otto anni.
Buon compleanno Konstantinos.
Grazie.
Prego.
Non c'è di che.
Buonasera.
Il tuo nome?
Mi chiamo Petros Raptis.
Di cosa ti occupi?
Sono un impiegato statale al Ministero delle Finanze.
Petros, hai qualche hobby?
Sì.
Mi piace il teatro, il cinema,
il modellismo e il tiro a segno.
Possiedi delle pistole?
Non pistole. Una pistola: solo una.
La hai qui con te?
No, non me la porto mai in giro.
Sai, è uno sport olimpico.
Grazie mille.
Grazie.
Salve.
Salve.
Voi due vi conoscete?
Sì, siamo sorelle.
I vostri nomi?
Io mi chiamo Konstantina.
E io mi chiamo Ellie.
Ellie, di cosa ti occupi?
Sono una direttrice,
lavoro in una scuola elementare.
E tu, Konstantina?
Per il momento non lavoro.
Sei disoccupata?
No, è solo che ancora non ho deciso cosa fare.
Ellie, hai un fidanzato?
Questa è una cosa personale.
E tu, Konstantina?
Ne ho parecchi.
Grazie mille.
Prego.
- Buonasera. - Buonasera.
- Come ti chiami? - Lucas Andreou.
Età?
Trentanove.
Il tuo lavoro?
Attore.
Ti reputi un bravo attore?
Penso di esserlo, sì.
Puoi piangere?
Piangere?
Sì.
Ora ci provo.
Grazie mille.
Grazie.
- Salve. - Salve.
Il tuo nome?
Mi chiamo Klelia.
Lavori qui da molto?
Sei mesi.
Hai mai partecipato ad una recita?
Da piccola ho sempre recitato.
Da sola, voglio dire. Nella mia testa.
Che cosa intendi?
Ricordo che una volta,
alle medie, sono andata dal preside,
ed ho mentito, fingendo di svenire.
Ma mi sono così autoconvinta,
che sono svenuta davvero.
Klelia, quello che succede stasera, è reale oppure no?
E' reale.
Grazie. Grazie.
Possiamo scendere, ora?
No, rimanete là.
Stasera fate tutti parte dello spettacolo.
Uno di voi
è Oreste.
Primo atto.
Dopo la morte di suo padre Agamennone,
Oreste ritorna dal suo esilio.
Attraversa le campagne.
Vieni.
E' lunga la via del ritorno a casa.
Oreste sente dei rumori. Comincia a camminare più spedito.
Oreste scappa dal pericolo.
Corre sempre più veloce.
Deve raggiungere la tomba di suo padre prima del crepuscolo.
La notte è sopraggiunta.
Oreste si nasconde.
Oreste... vede una luce nel buio.
Secondo Atto.
Elettra
visita la tomba di suo padre Agamennone.
Elettra
non è sola.
Elettra
cerca di riconoscere suo fratello, Oreste.
Sono Oreste!
Elettra
tocca e annusa i capelli di Oreste,
devono essere uguali ai suoi.
Allora devo essere per forza io Oreste.
Abbiamo gli stessi capelli...
Elettra ancora non riesce a riconoscere suo fratello.
Ma c'è
un dettaglio inconfondibile.
Oreste ha una cicatrice.
Elettra cerca questo segno.
Qui ho delle viti ortopediche.
Io ho una cicatrice nel ginocchio.
Io ho un neo.
Ho una cicatrice, ma è un po'...
Qui.
Elettra
trova la cicatrice.
Lasciateli soli.
Quest'uomo...
è suo fratello.
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