Family Guy

Family Guy (Uno di famiglia)

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Uno di famiglia (2018) DVD9
A Commentary by malessere

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Published on: 2019-02-09
Downloads: 41
Hearing Impaired: No

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The first 197 lines.

Cazzo! Pool!

Questa è la diplomazia? Sei un coglione!

Continua, bene così. Dai.

Ricordati la direzione, cambia direzione adesso.

Non ti sento, però. Dai.

Sarò la tua bambola.

Bravo. Guarda la freccia.

- Devi seguire la freccia. - Quando lo faccio mi sento stupido.

Capisco, sono esercizi per sciogliere il muscolo della lingua.

Magari evita di farli in mezzo alla strada.

Potrai fare di me quello che vuoi.

Ma devi dirmelo.

Ci vuole un po' per togliere la cadenza dialettale, però sei migliorato, Mario.

Stai dicendo che prima facevo schifo?

Cioè?

Sono pronta a tutto.

Ma tu, ora... non lasciarmi da sola.

Madre mia, Jessica. La prima parte è buona.

Dicevo: quando ho iniziato non mi si poteva sentire?

No, questo lo dici tu. Io dico solo che devi avere pazienza.

Ok?

Vorrei che ce l'avesse mio padre tutta questa pazienza.

Quando ti irrigidisci, che succede? Eh?

Che riappoggi la lingua sul palato, non passa l'aria,

e si crea il problema di pronuncia. Il sigmatismo.

Il sigma...?

- Ah, ma dici la zeppola? - Sì.

E che cazzo, professore!

Tutta questa cosa di fare l'attore non lo fa proprio impazzire.

Sapesse che progetti aveva per me.

Tutti i padri hanno altri progetti per i figli.

I miei sono un po' particolari.

La fai lavorare la lingua?

- La...? - La lingua.

Certo, su e giù.

- Non è vero Jessica. - Sì, sempre.

Stai scendendo, stai venendo. Ho capito. Ciao.

Stesso passaporto, proprio un'altra lingua. Te ne rendi conto?

Per cortesia, fai gli esercizi in modo ossessivo, a casa?

Fino alla nausea?

- Sì. - Va bene? Perché...

- Sì. - Jessica, a casa gli esercizi.

Sa. So. Su.

- Era mia zia, devo andare. - Ok.

- Ecco qua. - Ti pago la prossima volta.

Eccone un altro.

- Ciao. - Ciao.

Ciao, tesoro!

Ho riso tantissimo alla cosa che hai postato.

- È fantastica. Ciao, Luchino. - Ciao.

Stai bene, ti vedo meglio.

- Ti vedo molto meglio. - Meglio rispetto a quando?

Voglio dire, ti vedo bene. Venite, dovete assaggiare,

c'è un formaggio puzzolente strepitoso.

Dovete assolutamente vedere i nuovi arrivi. Stefano si è superato.

C'è un'antilope green da ululo!

Oh, Stefano.

- Il tuo negozio è di fronte al loro? - Sì, qui davanti,

così ho la scusa di vederlo quando voglio.

Ma se quando vengo a trovarti mi fai fare il palo e telefoni a Luca?

- Che tra l'altro trovo molto meglio. - Sto meglio, è vero.

- Senti, andiamo? - Un minuto.

Sta meglio.

Stefano, questo specchio è pazzesco!

- Quattromila solo per te. - È mio.

Ma non ci credo!

Se voleva uno specchio andava da un cinese. Io vendo sogni.

Non sono io l'attore. È Luca.

Quindi pure attore? Veramente?

Questa proprio non la sapevo.

- Ma quale attore? - Serie TV, no?

- Sì, ma ero un ragazzino. - Chi eri? Mi ricordo di sicuro.

Lui era proprio in fissa, le sa tutte.

Non credo proprio, era il triplo.

- Cento chili e passa, vero Luca? - Novantasette chili.

Ma allora lo vedi che ho ragione? Stai meglio ora.

Ancora?

Faceva il giovane Pavarotti.

Ma che ce frega. L'importante nella vita è essere felici.

- Tu sei felice? - Eh!

E allora stappiamo un'altra bottiglia.

Che c'è da ridere?

Vincerò!

Ah!

- Dai, che ti sei divertito. - Da morire.

Stare con i tuoi amici mi lascia sempre la bella sensazione di essere un fallito.

Sì, Stefano era in grande forma.

Eh, vabbè. Stefano è sempre stato così.

- È un coglione... - È un coglione.

...sarà per questo che il suo negozio va benissimo.

- Anche il tuo va bene. - Sì.

Però con questa storia dell'affitto...

Ma veramente te lo vogliono triplicare?

A tutta la strada. Hanno sei palazzi su sette.

Si sono presentati dicendo: "O il triplo, o via".

Ci saranno dei margini di trattativa.

Amore, ma cosa vuoi trattare se ti dicono prendere o lasciare.

- Così? - Così.

Dammi le chiavi. Guido io che tu hai bevuto.

Soffi.

Scusi, ma per un bicchiere di vino ci sequestrate la macchina?

No, per quello ritiriamo la patente.

L'auto invece è sotto sequestro per fermo amministrativo.

Cartelle non pagate.

- Cartelle? - Sì.

Dodici.

Ma come 12? Dodici cartelle?

- (sottovoce) Non è vero. - Sì.

- Dodici? Dodici.

Buonasera. Sera.

Buonasera.

Torniamo a piedi?

Mi sa di sì.

Le chiavi di casa.

Le ho lasciate in macchina? Non ci posso credere.

- Vai, vai... - Scusi!

Scusa! Scusi!

Signorina, le occorre un passaggio?

No, grazie.

Scusi!

Chi è? - Luca.

Arrivo, eh. - Sì.

Ehi, ciao. Come stai?

Insomma, un po' in difficoltà.

Mi dispiace.

Senti, noi dovremmo cercare di risolvere questa situazione.

E che pensavi di fare?

Non possiamo andare avanti così, Alfredo.

- E no. - E no!

È un anno e mezzo che non paghi l'affitto. Ho bisogno di casa mia

o di un'entrata. Te l'ho spiegato mille volte.

- (VERSO) - Lo capisci questo?

Sì. - Grazie.

Anch'io avrei bisogno di una casa mia o di un'entrata.

Stiamo sulla stessa barca.

Solo che se la barca affonda, tu almeno puoi nuotare.

Io invece vado giù.

Alfredo, non ricominciare che mi incazzo veramente questa volta, eh?

Non far finta di non capire!

Ah, sì? E allora che fai?

- Sai che faccio? - C'è qualche problema, Alfredo?

Signora Maria,

non si preoccupi, è tutto a posto.

Il signore se ne stava andando.

Fanculo.

Vabbè. Una fiction poliziesca neanche scritta malissimo.

Fregatene della dizione. Un po' di cadenza fa anche personaggio e goditi il provino.

- Mica è solo un provino. - E che è?

E se fosse un modo per salvarmi dalla mia famiglia?

E che saranno mai, scusa?

Addirittura salvarsi. Mah...

Ecco qua. A proposito di famiglia.

Mario. Il cellulare.

Cazzo!

Oh!

Amore di zia. Stai bene?

Vai. La Madonna t'ha mandato a te. Andiamo.

Ma quello è matto. Si è fatto male. Dobbiamo chiamare la polizia.

Non c'è bisogno. Muoviti, andiamo.

- Dove? - A casa.

Ma io abito qui.

Scusi, ma lei chi è?

- Angela. - Ah.

- La zia di Mario. - La zia di Mario sono.

Che succede?

Per piacere!

- Figlio di puttana. - Zia Angela.

Che succede?

Hai salvato la vita a mio nipote davanti ai miei occhi, questo succede.

Amore di zia, tutto a posto? Sicuro che stai bene?

Sì, te l'ho detto. È tutto a posto.

Se quello si è fatto male, è comunque omissione di soccorso.

- Comunque... Il mio eroe! Come ti chiami?

Luca... Sallustro.

Luca, sai come si dice a Roma? Fatti i cazzi tuoi!

Luca.

Tu ora per me sei come un figlio.

Vieni qua, fatti baciare.

Capisci?

Come un figlio!

- Grazie. Un eroe.

Sì, beh...

Mio nipote Carmine, il fratello di Mario, detto "il Console".

Cugino Mimmo, di Badolato Marina. Detto Buonumore.

Compare Mimmo, di Badolato superiore.

Il marito della sorella della zia di Mimmo, di Badolato Vecchia.

Nipote Ciccio il dietologo, le cugine della zia Ninetta.

Peccato che oggi non trovi tutta la famiglia. Vabbè.

Festeggiamo! Ninetta, porta il rucolino. Andiamo.

Rucolino. Sì, è giusto che festeggiamo.

Festeggiamo, così tu ci dici qualche cosa di te.

Vogliamo sapere tutto.

Tutto.

Ma quindi tu non gli insegni proprio a recitare?

No, mi occupo della dizione. Fondamentalmente, gli insegno a parlare.

- A parlare? - Sì.

Ma perché, che è, muto?

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