The first 200 lines.
tutti i luoghi, i personaggi, le aziende e gli eventi rappresentati in questo spettacolo sono fittizi.
Parte 3. Essere Invisibili
Ospedale infermieristico della Via Lattea
Mio carissimo padre.
Sdraiato su un letto sporco di meno di 2 metri,
mio padre mi ha aspettato tutto il giorno.
Nei suoi ultimi anni prima di lasciarmi,
mio padre ha aspettato soltanto me per tutto il giorno,
sdraiato sul letto a cui è rimasto attaccato per oltre 6 anni.
Che cosa gli stava passando per la testa?
Ha raccolto tutte le forze che gli erano rimaste.
Dove voleva andare?
Era improvvisamente e incredibilmente affamato?
Soffriva così tanto da essere insopportabile?
Oppure
Voleva solo tornare a casa?
Quanto deve essere stato soffocante...
Quanto deve essersi sentito solo...
Quanto doveva essere spaventato...
Quanto...
Quanto deve avermi aspettato...
Quelle erano le uniche cose a cui riuscivo a pensare.
Mi hanno tormentato.
Così sono scappato lontano da quel giorno.
Mio padre mi ha aspettato per tutto il giorno. Sempre.
Non so ancora cosa sia la morte.
Non so neanche che cosa sia la vita.
Lo capirò un giorno, col passare del tempo?
Cos'è la vita e cos'è la morte...
Cos'è il presente e cos'è il futuro...
Negli ultimi istanti di vita, sono tutti da soli.
Capirò alla fine il perchè?
Perché morire?
Basta non rispondere.
Prendilo.
Mi fa male il braccio
Non è facile quando lo vedi.
Al telegiornale si sente di persone che saltano
Questo vicolo
è dove passano i ragazzi per andare in accademia
Li segnerà.
Dopo, non sarà facile
neanche ripulire
Non molto tempo fa, un mio amico si è suicidato.
Non è saltato. Lui...
Comunque.
Ma...
Penso che questo sia in linea con il mio piano
Se salti, potresti colpire il mio tubo di scappamento.
Se vuoi saltare da qui,
dovresti farlo bene.
Così...
Così...
È così che sono gli umani.
Normalmente, a loro non interessa davvero.
Ma quando sembra che qualcuno sia nei guai,
si avvicinano.
Sono intrinsecamente ficcanaso.
Così
Stavo uscendo a comprare il kimchi
quando ho sentito urlare sulle scale di emergenza.
Poi ti ho sentita gridare sul tetto.
Ti ho seguito senza pensarci
Quello che voglio dire è,
non leggerci niente di diverso
nel fatto che ci siamo incontrati di nuovo così.
Abiti al decimo piano?
Perché non ti ho mai visto prima?
Tu mi hai già visto?
Mio padre vive qui.
Oh, tuo padre.
Tuo padre deve essere malato.
Ho visto che hai comprato il porridge.
Dannazione.
Avevo cucinato spaghetti istantanei.
Devo cucinarli di nuovo.
Tuo padre sarà preoccupato
non avendoti vista ritornare da quando sei uscita
Avrà anche fame.
Quindi...
Vado a comprare il kimchi.
E tu cosa...
Cosa potresti dire a tuo padre?
Digli che sei salita sul tetto per prendere una boccata d'aria.
Poi un ficcanaso,
ficcanaso ma piuttosto carino,
stava facendo una scenata, cercando di uccidersi.
Non è saltato e quindi sei scesa.
e digli che non tornareai più sul tetto.
Sì.
Suona bene.
Ok, allora facciamo così
Ora vado.
Ho vissuto qui più di un anno. Non ho mai saputo ci fosse questa cosa
Grazie.
Quando ci incontreremo la prossima volta,
scambiamocelo.
KakaoTalk.
Ti ho svegliato?
eh? Non te ne sei andata?
No. Ho detto che dormo qui
Pensavo te ne fossi andata a casa.
Oh.
Torna a dormire. Mi lavo e dormo anche io
Non è stato Jeong-su.
Non è stato lui, quindi non uccidere un uomo innocente.
Si, come no.
Non è stato lui.
Non mi credi?
Va bene
Non importa comunque, intanto sono io la cattiva.
Non dirlo, per favore.
Va bene.
È tutto apposto, vero?
Siamo entrambi pieni di dubbi.
Lo capisco. Io comunque non ne ho, di dubbi.
Mi vado a fare la doccia
Perché fare la doccia in uno spazio così piccolo?
Lavati a casa tua.
Anche il mio bagno è piccolo.
E questa è casa mia
L'altra è a nome di Jeong-su.
Questa è mia
Ho vissuto qui per 7 anni prima che tu arrivassi.
Giusto.
Sei stata davvero brava a comprarti una casa a Seoul.
Gli altri penseranno sia davvero una casa
è solo un vecchio studio e la banca ne possiede metà.
Ma hai pagato l'altra metà.
C'è un bagno, una cucina,
una caldaia, una finestra e nessuno a cui rispondere.
Non molti possono farlo senza l'aiuto dei loro genitori.
Vedo che stai meglio
Ho detto che non ero malato.
Si, certo, e comunque
ovvio che ho avuto l'aiuto dei miei genitori.
Quando studiavo a Seoul,
hai venduto la proprietà di famiglia e pagato il mio affitto.
Svenivo spesso, e mi hai preso le medicine per 8 anni.
Era proprietà di tuo nonno, non mia.
È la stessa cosa.
A proposito,
quanti debiti di restano?
Non voglio pensarci.
Quanto?
Poco. Un po'.
Cavolo.
Lascia stare. - Quanto...
Papà.
Devi mangiare le uova entro la data di scadenza.
È solo la data consigliata
Puoi mangiarle fino a 1-2 mesi dopo.
Uscirà un pulcino in frigo.
Se si schiude, lo porterò sul tetto.
Il tetto non è tuo...
Dico per dire...
Non si schiuderà. Come può schiudersi?
Dico anche io per dire
È successo qualcosa mentre eri fuori?
eh? Come mai?
Oh niente.
Sono andata sul tetto per prendere una boccata d'aria.
Il tetto?
Perché andarci di notte quando è pericoloso?
Già.
Comunque,
Ho deciso di non tornare mai più lassù.
Sai il tipo nell'ultimo piano in fondo al corridoio?
In fondo al corridoio?
L'abbiamo incontrato ieri all'ingresso.
Oh, il playboy?
Sì.
Sai cosa?
Sembra che mi abbia visto per la prima volta ieri.
L'hai incontrato da qualche altra parte?
Beh...
Si, di sfuggita quando sono scesa dal tetto.
Capita di vederlo anche in ascensore
e ci siamo anche salutati diverse volte
E per errore,
il suo conto era stato inviato a noi, così gliel'ho dato.
Sì, ricordo.
So il tipo di noodles istantanei che mangia.
Come fai a saperlo?
Me l'hai detto tu
Ah si?
Hai detto che butta sempre fuori
le stesse 10-20 scatole di noodle istantanei.
Oh si.
Giusto.
Lo ricordo
Ma non si ricorda di me.
Non sapeva che vivessi qui.
Comunque sembrava
mi vedesse per la prima volta.
Potrebbe essere davvero stupido.
No.
Non è quello.
Conosci quella sensazione?
Ci sei, ma non ci sei.
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