The first 200 lines.
Devo aggiustare quel gradino.
- Buongiorno. - Sto ancora dormendo.
Buon anniversario.
E dicevano che non saremmo durati.
Chi lo ha detto?
- Ma guardati, sei un tesoro. - Dai, aprilo.
- Cosa hai fatto? - Niente.
Qualcosa, niente.
- Sono degli occhiali stereoscopici. - Guarda dentro.
Oh, siamo noi.
Guarda quanto eravamo giovani!
- Oddio, guarda quella permanente. - Gia', mi incorniciava proprio il viso.
Perche' c'e' la foto di un braccialetto?
Dev'essere un errore. Che roba e' questa?
- Oh, Phil, non ci credo. Oddio. - Cosa? L'ho fatto? L'ho fatto?
E' bellissimo.
Tesoro, lo adoro. Ok, adesso e' il tuo turno.
- Il mio turno? Dov'e'? - E' sul como'.
Mi sorprende che non l'abbia visto.
Dove?
Li'. La busta rossa.
E'...
un biglietto.
No. Ti sbagli di grosso.
Sono emozionatissimo.
Dei buoni per...
cinque abbracci gratuiti.
- Non ti piace? - Scherzi? Lo adoro.
Che cosa creativa... Dei buoni per gli abbracci, che di solito sono gratis,
ma in questo modo e' ufficiale, che cosa grandiosa.
Ero cosi' orgogliosa quando mi e' venuto in mente,
perche' e' impossibile riuscire a comprarti qualcosa.
Non vuoi mai niente.
Cose che voglio: cane robot, binocolo per la visione notturna,
aspirapolvere per gli insetti, orologio GPS, casse che sembrano rocce.
Io amo mia moglie ma fa schifo per i regali.
Scusate per il linguaggio da Pay-TV, ma...
Oh, la macchina per lo yogurt. Non mi vengono in mente cose che vorrei.
Traduzione: trueillusion, liplock, Daffodils, Acrobat
Revisione: serecea
::Italian Subs Addicted::
- Non capisco se c'e' da cambiarla. - Credo sia facile capirlo.
No, con questi pannolini e' difficile. Tripla barriera per le fuoriuscite.
Barriera "Tienitutto" per proteggere il suo corpicino.
Ne' perdite ne' arrossamenti.
- Cam, credi che avremmo bisogno di... - Una serata fuori?
- Si'. - Solo un paio d'ore con degli adulti,
qualche drink, niente baby talk.
Credo ci rendera' dei genitori migliori.
Finiscila, mi hai gia' convinto. Chiederemo a Gloria di tenerla.
- Usciamo. - Hai un po' di bava.
Davvero? Sai chi sarebbe divertente chiamare?
- Sal. - Sal!
Su le mani, Lily.
Chiamiamo Sal.
Sal e' la nostra piu' grande amica in assoluto.
La ragione per cui l'adoriamo e' che non ha assolutamente inibizioni.
- No. - E questo prima che inizi a bere.
Uscire con lei e' come un sabato sera a Amsterdam ogni giorno della settimana.
E, ironia della sorte,
a Sal non e' permesso tornare ad Amsterdam.
In nessun giorno della settimana.
Certo che ci piacerebbe tenere la bambina.
Tutti gli altri cugini sono a dormire qui, stanotte.
Piu' sono e meglio e'.
Ok, ci vediamo stasera. Ciao.
- Haley viene ancora? - Siete parenti.
Ti spruzzo col tubo per annaffiare.
Tutti i nipoti vengono da me per la "notte di Jay".
E' una tradizione familiare. Stanno tutti in pigiama, cosa che adorano.
Faccio i miei famosi Big Jay, che sarebbero Big Mac, ma fatti da Jay.
E li adorano.
E poi guardiamo un western tutti insieme,
e questo a loro non importa molto, ma e' la "notte di Jay", no?
Mamma, c'e' una festa stasera da Andrew Adler e ci saranno tutti.
Sembra molto divertente ma ho altri piani.
- Che simpatica, ma parlavo di me. - Che strano.
Hai promesso di andare dal nonno, stasera.
Vedi, la cosa perfetta di tutto questo e' che Andrew vive a un paio di isolati dal nonno,
- quindi ho pensato che potrei... - Tesoro, hai preso un impegno.
Ci voglio davvero andare. E poi,
ogni volta che vado dal nonno Manny mi fissa per tutto il tempo.
- Forse se ti mettessi un reggiseno... - Alex!
Che c'e'? Io non vedo l'ora di andare dal nonno.
La famiglia significa tutto per me.
- Perche' non hai amici. - No, perche' voglio bene al nonno.
E lui sta invecchiando.
Chi lo sa quanti anni gli restano?
Il nonno sta morendo?
- Non te l'hanno detto? - Alex, smetti di torturare tuo fratello.
No, il nonno sta bene.
Per ora.
Chi puo' essere? Aspetti qualcuno di speciale?
Grazie.
Anche i fiori?
- Scusa. - Perche' ti scusi, sono bellissimi.
E' troppo. Gli occhiali stereoscopici, il braccialetto,
- i fiori, i palloncini... Non volevo... - I palloncini?
Sono attaccati alla tua macchina.
E' solo che non voglio che ti senta giu' per i tuoi...
buoni.
Aspetta un attimo. Hai pensato che i buoni fossero l'unico regalo?
Stai scherzando, vero?
- Non e' cosi'? - No! Oh, Phil, dai.
E' il nostro anniversario.
Quei buoni erano solo un modo divertente per iniziare la giornata.
Il vero regalo lo avrai stasera, e lo adorerai.
- Lo adorerai! - Forte.
Non ho niente.
Sono completamente fregata.
- Questo posto mi ricorda cosi' tante cose. - Lo so.
- Mio Dio! - Sal!
Vieni qua, orsacchiottone!
Ed il mio piccolo lupetto!
- Oh, mio Dio, ragazzi! - Stai benissimo.
Ragazzi, non notate niente di diverso?
- Hai i capelli piu' lunghi, giusto? - No.
- Ti sei sbiancata i denti? - No. Lasciate che vi dia un indizio...
- Po-po-poppe! - Oh, mio Dio.
- Sono spettacolari! - Lo sono, non e' vero?
- Vuoi toccarle? - Sono gay, mica morto. Per te va bene?
Si', stai bevendo un Daiquiri al frutto della passione, staro' bene.
- Ok, tuffatici dentro. - Sto arrivando.
Quindi, a Lily piace? Quel...
- modo di cantare? - Si', la rilassa.
Ok.
Quindi Lily e' sorda.
Ecco i miei piccoli puzzoni!
- Ciao. - Ciao, nonno.
- Forza, entrate. - Ehi.
- Hola. - Hola, hola!
- Ehi, ciao Haley. - Datti una regolata, bamboccio.
Allora ragazzi, siete pronti per divertirvi un po'?
Che c'e'?
Ti voglio bene, nonno, e non ti dimentichero' mai.
Ok, ok, vale anche per me, campione.
Questo e' un pigiama party, dov'e' il tuo pigiama?
Si', e' nel mio zaino. Devo parlarti di una cosa, nonno.
Vuole andare ad una festa con Dylan, nonno.
Stai zitta, Alex.
E' a casa del mio amico Andrew Adler, vive a tre isolati da qui.
- Ci si arriva a piedi. - Esatto. Io non te lo chiederei,
perche' mi piace venire a casa tua, ma e' una festa abbastanza importante e...
Certo, se qualcuno ti invita, l'ultima cosa che vuoi fare e' offenderlo.
- Esattamente! - Mi fa piacere che siamo d'accordo.
Oh mio Dio, e' stato proprio facile, e' fantastico.
Non hai proprio capito cosa e' appena successo, vero?
- Metti il pigiama, Haley! - Che cosa?
Sarei felice di lasciare che si cambi in camera mia.
Chi potrebbe essere?
Stai aspettando qualcuno di speciale?
Che cosa hai combinato?
Niente, so solo che c'e' qualcuno alla porta.
Alla grande, Phil Dunphy.
Prendi e porta a casa, Phil!
Lui e' Iz!
- Chi? - Izzy La Fontaine degli Spandau Ballet.
- Izzy Fontaine degli Spa... ehi! - Ora l'ha capito.
- L'ha capito, sta davvero uscendo di testa. - Si'!
Phil adora gli Spandau Ballet.
Quella canzone, "True", la sentivamo in macchina la prima volta che ci siamo baciati.
E' la nostra canzone! Quindi, ho fatto delle ricerche,
ed ho scoperto che il chitarrista vive a circa 80 chilometri da qui.
Era sull'elenco telefonico. E proprio anni '80, no?
Non mi sono mai piaciuti gli Spandau Ballet.
Da quando siamo sposati non ho nominato neanche una volta gli Spandau Ballet.
Lo sto almeno pronunciando nel modo giusto?
E qui, per fare un concerto solo per noi,
- c'e' il chitarrista. - Bassista, in realta'.
- Nonche' voce solista... - Corista, corista.
- Degli Spandau Ballet. - Dopo Richard Miller e prima di Martin Kemp.
Ah, quei due!
Mi siete mancati cosi' tanto, ragazzi. Proprio tanto tanto. A noi!
- Si', a noi! - Ai tre moschettieri!
Cabo!
- Cosa? - Sul serio, bastardi,
ne parliamo da una vita, facciamolo! Andiamo a Cabo.
- Ci andiamo, ci andiamo. - Va bene, andiamoci.
- Si', si', sarebbe divertente. - Divertente? Stai scherzando?
Dei margarita, voi ragazzi, queste ragazze... sara' epico!
- Dobbiamo trovare qualcuno per Lily. - Ok, ok...
Quanto mi paghereste per andare a pomiciare con la cameriera?
Va bene, no, aspetta, con quale delle due, quella giovane o quella vecchia?
10 dollari per la giovane, 20 per la vecchia.
- Sto per guadagnare 30 dollari! - Vado a sentire come sta Lily, torno subito.
- Adesso? - Si', ci vorra' un secondo.
E' solo che... ti perderai me che troieggio con "A spasso con Daisy".
- Ci vorra' un secondo. - Sara' velocissimo.
Dovreste cacciare quella bambina.
- Che cosa? - Dovreste chiamare la bambina.
Vi adoro alla follia, ragazzi!
- Ha detto che... - Ho paura.
- Non ho niente. - Io penso di averne un bel paio.
- Ce l'hai di sicuro. - Ed io non ho un cavolo.
- Anch'io penso di non avere niente. - Mi prendi in giro? Quella e' una scala.
- Davvero? - Ha vinto lei.
- Hai vinto. - Ho vinto.
Sapete una cosa? Penso di meritarmi una bibita.
- Ottimo lavoro, Haley. - Io non so giocare.
Ma l'hai vista? Non sapeva nemmeno che ci fossero dei numeri sulle carte.
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