Pacco, doppio pacco e contropaccotto
The first 200 lines.
Dottore, dovete darmi il posto. Ho undici figli.
Lavoro al Comune, ma resti tra noi, sono abusivo.
Maffettone Leopoldo, Ponte dei Francesi, ex Ponte di Napoli.
Serrato Quinto, baracca 37/38, sei figli.
Allocco Antonio, Vico Cieco, sette figli viventi e quattro nati morti.
- Pelusy, con la i straniera. - Donatello Rocco, nove figli,
traversa 4, Santuario Madonna dei Miracoli. Me ne avesse fatto uno!
Spinabotte Mimì o Domenico, a vostro piacere. Ho dodici figli.
Stanzioni Aniello, chiamato Magnafagioli, senza fissa dimora.
Diploma di geometra, ma senza lavoro, però mi arrangio.
- Come ti arrangi? - Come tutti.
I volanti! I palloni volanti!
Comprate un biglietto della Lotteria, in omaggio un pallone!
Ho i biglietti fortunati! Aiutate la fortuna!
5.000 lire! Prezzi per disoccupati,
cassintegrati e disgraziati come me!
Le tasse ci tolgono anche i pantaloni!
Prendete le mutande nuove o fate una figura di merda!
Mutande per i maschi!
Mutande per le femmine! Mutande per la prima notte, usa e getta!
Magliette, 5.000 lire! Sei paia di calzini, 10.000 lire!
- Scusate, quanto vengono questi? - Un minuto e facciamo tutti!
- Dica, signora. - Volevo sapere quanto vengono…
- Era lei, signore? - Sì.
- Dica, ho da fare. - Li avete di filo di Scozia?
Quelli di cotone si arricciano nella scarpa e quindi…
Avete visto un giovanotto con un giubbotto verde e rosa?
No. Fateci vivere quieti.
- Tutti ciechi, eh? - È favoreggiamento!
- Mi faccio sei mesi, ma da vivo. - Fai dieci anni!
- Ha rapinato una gioielleria! - Ha rubato 100 milioni di gioielli!
Eccolo!
- Quanto costa questo coso? - Devo chiedere a mio marito.
- Gennaro. - È caro, costa 800.000 lire.
- 800.000 lire. - Ehi! Oh! Lo voglio, lo prendo.
- Lo volete veramente? - Eh!
- Controllate. - 800.000 lire.
Lasciate!
Devo mettere le batterie o no?
No, non fa niente. Ho fretta, non preoccupatevi.
Oh! La scatola, ci sono le istruzioni.
No, non fa niente… Va bene, mettete la scatola.
- Nastro adesivo. - È lì sotto.
- Anche il nastro? A che serve? - È pieno di ladri.
- Prendono lo stereo da dentro la scatola. - Neanche ve ne accorgete.
- Avete visto l'arrestato? - No.
Chissà chi ha fatto piangere!
Va bene così, va bene così! Ho fretta! Ho fretta! Grazie!
Andiamo, Gennaro.
Vai, vai!
Carogna! Stronzo!
- Calmati, Gennaro. È andato tutto bene. - Un cavolo!
E Raffaele? Dovevano venire i suoi amici a fare il ladro e i poliziotti,
invece ha mandato altra gente! - Sì, ma è andato tutto bene.
Questo è un lavoro di precisione, hai capito?
Io ho lavorato undici anni senza fare mai uno sbaglio.
Il maresciallo Mazzo ha avuto l'esaurimento nervoso per causa mia.
Adesso vende noccioline nella Circumvesuviana.
Abbiamo venduto per 800.000 lire uno stereo con solo lo chassis!
Che importa se Raffaele ha mandato altre persone?
Sì, ma lui dov'è andato, che ha fatto, dov'è?
- Se è andato a fare una cosa disonesta? - Ma che dici? Sta qua.
- Mammà, siete arrivati! - Ti sbatto la testa al muro!
- Ti presenti adesso? - Come venivamo prima?
Hanno rapinato la gioielleria mezz'ora fa.
Se venivo prima, mi scambiavano per il rapinatore e mi arrestavano.
Ma perché, prima, non hai mandato dei sostituti?
- Io? I miei stanno qua. - Ragazzi!
Raffaele, pensaci bene.
Un giovane, bruno,
con una voglia in faccia e un giubbotto verde e rosa,
non l'hai mandato tu? - No! Che è successo?
Gennaro, mangia la pizza.
Papà! Papà!
- Non fare così. - Ma come? Io, Gennaro Apicella,
perdo centinaia di milioni che mi capitano in mano per miracolo
e dici che non devo fare così? Non devo prendermi a schiaffi?
Lui come poteva saperlo? È stata una combinazione!
- Gennaro, devi rassegnarti. - Hai ragione, non è colpa sua.
In questo mestiere, se non sei convinto di essere il migliore,
perdi sicurezza, per questo non posso rassegnarmi.
È colpa tua!
Gennaro! Gennaro! Quello dello stereo.
Quello dello stereo? Sta venendo qui?
- Prendete il camioncino e andate a casa. - No, restiamo.
- Andate via! - Andiamo, Raffaele.
Salite dietro!
Lo stereo è troppo grande per me. Pensavo che potevate ricompralo.
Volete indietro le vostre 800.000 lire?
Un milione e 600.000.
Sentite!
Questo pacco
non l'avete neanche aperto. Il nastro adesivo era intatto.
Se l'avete restituito, sapete che dentro non ci sono i gioielli.
Avete mandato alla gioielleria la polizia con una telefonata anonima.
Avete organizzato una rapina finta. È vero o no?
- Può essere. - Per 800.000 lire? Non vi conveniva.
Con quello che avete dato al ladro e ai poliziotti finti, che vi resta?
Avevate un altro motivo. Qual è?
Volevo vedere se eravate alla mia altezza per proporvi di collaborare.
Una specie di esame.
Voi avete fatto l'esame a me? A Gennaro Apicella?
Sì, ma non preoccupatevi, non l'avete passato.
- Rassegnatevi, non siete all'altezza. - Ehi, amico!
- Sapete chi sono? - Voi non sapete chi sono io.
Maresciallo Lacapria della Questura Centrale.
Madonna! Mamma mia!
Amico! Amico, amico, amico! Avete visto che non siete all'altezza?
Anch'io sono il maresciallo Lacapria della Questura Centrale.
Non voglio vederti mai più!
- Non toccatelo! - Che hai combinato?
- Non l'avevo visto! - Chiamate la Polizia.
La chiamo io. Sono il commissario Mussillo.
- 'Azz! - Non toccatelo!
Scusate. Commissario Mussillo, della Mobile.
- L'hanno portato dentro? - Sì, in sala Rianimazione.
Sentite!
- Prego. - Il motociclista è grave?
Non si sa, fanno le radiografie e forse passa in sala operatoria.
- È un parente vostro? - No.
Però…
Agente?
- Che c'è? - Prima di due ore il dottore non può dire niente.
Bisogna avvertire la famiglia. Dammi.
Siete il portiere? Commissario Mussillo, Polizia.
- Aurispa Rosario abita qua? - Il cieco? Che ha fatto?
- Quale cieco? Aurispa Rosario. - Proprio lui.
- Ha avuto un incidente in moto. - Per forza, è cieco!
- Come guida la moto? - Parlo di Aurispa Rosario, abita qua.
- Davvero? A che scala? Quale interno? - Via Vetriera 34.
Ma 34 vero o 34 abusivo? Qui è tutto 34.
Non lo so. Sul citofono c'è scritto il cognome?
Il citofono qui? Qui sono io, se mi basta la voce.
- Allora non sapete dov'è. Caso Maradona.
Qui tra inquilini e terremotati ci sono duemila persone.
Il contratto di Maradona…
- Torna? - No. Sapete se ha una famiglia?
Io? Siete il portiere, rispondete. Io sono commissario e faccio le domande!
- E domandate. - Aurispa ha famiglia?
Non lo so. L'ho visto uscire sempre da solo, con il suo bastone bianco.
La mattina presto attraversava la strada
e aspettava il pulmino dell'Italfon che veniva a prenderlo.
- Lo aiutavo a salire. - L'Italfon, i telefoni?
- No, grazie. - Lavora lì. È cieco,
ha diritto al prelievo a domicilio e all'accompagnamento la sera.
- Lui non è cieco. - Come volete voi. Ma…
- È un incidente grave? - Non si sa.
- Ho fatto domanda all'Italfon. Se si libera un posto… - Spero di no!
- Aurispa Rosario è nostro dipendente da otto anni. - Meno male!
Non ha trovato la famiglia perché risulta orfano di madre
e con il padre senza fissa dimora.
Fu assunto da noi nel 1984
con la qualifica di centralinista con la legge sui non vedenti.
C'è una quota di assunzioni riservata ai non vedenti.
Questo… Questo qua?
- Non è possibile. - Lo ricordo benissimo.
Ecco qua. Vede?
La fotografia è la stessa, è lui.
Signorina, chiami la direzione del personale.
- Commissario, Rosario come sta? - Non si sa ancora niente.
Gli dicevo sempre di non uscire da solo, nelle sue condizioni,
ma niente, non ha voluto neanche il cane.
Voi conoscete bene questo Aurispa Rosario?
- Era il mio fidanzato. - Lui?
- Riscione, direzione regionale. - Ingegner Nepe, direzione servizi.
È successa una disgrazia a un nostro dipendente non vedente?
Che ore sono?
Sono le sette e mezza di sera. Come vi sentite?
Una schifezza. Voi siete un medico?
No, sono un commissario di polizia.
Volevo… Qui ci sono anche i funzionari dell'Italfon
e la signorina Capece. - Sì, li ho visti.
Ci ha visto?
- Scusate, Aurispa, ma allora voi… ci vedete? - No.
Come cazzo guidavate la moto?
Per questo ho fatto l'incidente!
La Tipo bianca 1400 che mi ha fatto cadere non l'ho proprio vista.
Su quella Tipo… c'ero io.
Sono pronto ad assumermi tutte le responsabilità.
- Ah! Quindi la colpa è vostra. - Sì.
Se ci vedete… sì.
Se non ci vedo?
Beh… allora la colpa è vostra.
È logico. Se un cieco si mette sopra a una motocicletta
e si schianta contro una macchina,
anche se siete uscito sparato da un parcheggio,
che colpa potete avere?
Beh, forse… Sì, certo, è logico.
- Commissario, per piacere, mi date un po' d'acqua? - Sì.
Rosario! Ma che fai?
- Sto cercando il commissario. - Rosario! Oh!
Commissario, mi fate bere adesso?
Beva piano.
Aurispa, c'è il rischio di un licenziamento in tronco.
Allora, cerchiamo di vedere chiaro in questa storia.
Io otto anni fa, quando ero disoccupato già da sei anni,
ho capito due cose fondamentali.
La prima è che per ottenere un posto di lavoro bisognava avere
molti santi in paradiso o una moglie zoccola. - La seconda?
Gli unici posti disponibili erano riservati per legge ai non vedenti.
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